FESTA DELLA TOSCANA

FESTA DELLA TOSCANA: SEDUTA SOLENNE E PALAZZO APERTO
Sabato 30 novembre, alle 11 si riunisce il Consiglio regionale. Dalle 11 alle 22 palazzi aperti ai cittadini con visite guidate, mostre, premiazioni, musica e degustazioni
Logo della Festa della Toscana 2013 Seduta solenne del Consiglio regionale dedicata a “Una comunità: le mille voci della Toscana” e “Palazzo Aperto” con musica, cultura e degustazioni per inaugurare la Festa della Toscana 2013. Sabato 30 novembre alle 11, il Consiglio regionale si riunirà in seduta solenne. Torna l’ormai tradizionale appuntamento con l’apertura dei palazzi consiliari ai visitatori, promosso dall’assemblea legislativa toscana, per avvicinare i cittadini alle istituzioni. Fino alle 22, le sedi del Consiglio regionale rimarranno aperte per accogliere i visitatori con iniziative che spaziano dalla musica al teatro, dalle mostre alle degustazioni.
Logo Festa della Toscana 2013
Alle 12, spazio alla premiazione dello scrittore toscano dell’anno, ospitata dal Consiglio nella sala delle Feste a palazzo Bastogi (via Cavour, 18) con la designazione del vincitore e la consegna di 23 premi, in occasione del ventennale dell’associazione Fiera del libro toscano di San Miniato. Tra i riconoscimenti: 3 premi speciali, il premio on line (riservato ai lettori), 5 premi selezione e 5 premi menzione, il premio allo scrittore più giovane e alla tradizione toscana.

Viaggio nella musica con le numerose iniziative che allieteranno la giornata. Le più belle canzoni della metà del ‘900, alle 15.30, saranno riproposte dal duo vocale “Sorelle Novecento”, Lisa Kant e Carolina Bandini con Andrea Di Martino che leggerà brani tratti dalle opere di Vasco Pratolini. Musica swing degli anni ’50, invece, alle 17, con il concerto del Borderline Trio con la voce di Carla Bella, la chitarra di Joy De Vito e il sax di Claudio Ingletti. A chiudere due concerti alle 19.30, in auditorium andrà in scena un tributo alla musica classica del periodo 1940/1960 con l’Orchestra giovanile di Firenze diretta da Janet Zadow; nella sala delle Feste a palazzo Bastogi il concerto “Canta che ti passa: meditazione musicale sui canti di lavoro”, a cura dell’Homme Armé-Tempo reale.

Uno spazio tutto dedicato ai bambini alle 16.30 con lo spettacolo “Kastanka”, favola circense tratta dal racconto di Cechov.

All’interno dei palazzi sono allestite diverse mostre, già visitabili: la collettiva di pittura “Omaggio a Vasco Pratolini nei 100 anni dalla nascita (1913-2013)”; l’esposizione fotografica “Saharawi” di Egisto Nino Ceccatelli; la mostra “50 anni in viaggio tra pittura e scultura” di Giuliano Ghelli e gli scatti storici degli anni ’30 “Come erano i bambini…” a cura del Foto Club “la Chimera” di Arezzo.

Per chi desidera entrare nella storia dei palazzi delle istituzioni, saranno offerte visite guidate, in italiano e in inglese, a Panciatichi, Covoni-Capponi e Bastogi (alle 14.30, 16, 17.30 e 19, con prenotazione e punto di incontro alla portineria di via Cavour, 4). Con gli stessi orari, visita e illustrazione delle fasi e della tecnica di restauro che si sta svolgendo a palazzo Covoni nella Galleria e nella sala Barile. In occasione di Palazzo Aperto è disponibile gratuitamente la visita all’Accademia delle Arti del disegno (via Orsanmichele 4 dalle 10 alle 17, gradita la prenotazione, tel.055-219642).

Alle 16.30 torna il consueto appuntamento folkloristico con i giochi di bandiere degli sbandieratori di San Pietro, contrada Alfiere di Bagno a Ripoli e come da tradizione, non mancherà la degustazione: dalle 16.30, cioccolata nel cortile di via Cavour 4.

Intanto, domani, venerdì 29, prologo della Festa con l’iniziativa “I concerti del Principe, musica e storia nelle corti italiane alla fine dell’Ancien Régime”: a Palazzo Bastogi alle 10.30 convegno “L’area asburgo-lorenese” e alle 18 concerto “Voci e musiche da Palazzo Pitti”.

Scandicci festeggia il nuovo centro città

Scandicci festeggia il nuovo centro città. Street band, voci bianche, trampolieri, street food e visite al nuovo Auditorium sabato 30 novembre 2013 a partire dalle 16,30 fino a tutta la sera in piazza della Resistenza a Scandicci, per l’inaugurazione del nuovo Centro della città a tre anni e quindici giorni dalla posa della prima pietra (era il 15 novembre 2010). Alla festa partecipano il progettista Richard Rogers, il Sindaco Simone Gheri e il Presidente di Scandicci Centro Massimo Mucci Beltrami.

Il taglio del nastro sarà collettivo, all’imbrunire, con la contemporanea accensione delle luci del nuovo Centro. Durante la festa a partire dalle 17,30 i partecipanti possono visitare l’Auditorium, dove viene proiettato un video con l’evoluzione del cantiere dalla prima pietra fino alla conclusione dei lavori. Il Sindaco ha rivolto l’invito all’inaugurazione a tutti i cittadini, con particolare riguardo agli alunni e agli studenti delle scuole.
Fin dalla sua apertura piazza della Resistenza è wifi free ed è dotata di un sistema di amplificazione wireless per musica e messaggi, alimentato con pannelli fotovoltaici, offerto dalla ditta produttrice Powersoft di Scandicci.
Durante la festa si esibiscono il Coro delle voci bianche di Scandicci e di Firenze, l’orchestra della scuola media Fermi di Scandicci, la Sound street band, cantiere Ikrea con l’animazione di strada, i Gogmagog con la lettura di testi sul tema della città, la filarmonica Bellini, una cover band dei Beatles e a seguire un dj set in piazza.
Per il nuovo Centro di Scandicci Richard Rogers ha progettato la stazione della tramvia, la nuova piazza della Resistenza, l’Auditorium, un edificio di 31 metri per uffici, palazzi per la residenza e negozi (una galleria commerciale con 15 esercizi e 60 nuovi occupati già inaugurata lo scorso 3 ottobre). L’area è interamente pedonalizzata. A realizzare il progetto è stata l’associazione d’imprese Scandicci Centro srl che si è aggiudicata il bando europeo per il project financing, indetto dal Comune di Scandicci. Il costo di costruzione è stato di 33.950.000 euro. Nel nuovo Centro sono stati costruiti spazi residenziali per 7258 metri quadri (per 80 appartamenti), ambienti per il commercio per 2363 mq, superfici direzionali per 3962 metri quadri e 2697 metri quadri per l’Auditorium.

Il Museo di Storia Naturale per la Festa della Toscana

Il Museo di Storia Naturale per la Festa della Toscana.C’è un filo conduttore che lega l’istituzione dell’Imperial Regio Museo di Fisica e Storia Naturale a Firenze, l’antenato dell’attuale Museo di Storia Naturale dell’Ateneo, e l’emanazione del nuovo codice penale toscano, che per la prima volta nella storia stabilì l’abolizione della pena di morte: la medesima ispirazione illuministica che fu alla base dell’azione riformatrice del Granduca Pietro Leopoldo di Lorena.

File:Museo della Specola.JPG

“Le voci della scienza. Pietro Leopoldo dalla scienza come utilità pubblica all’abolizione della pena di morte” è il titolo dell’appuntamento (vai al programma) che il Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze, in collaborazione con l’Archivio Storico del Comune di Firenze e il Museo Galileo ha organizzato per sabato 30 novembre, in occasione della Festa della Toscana, che celebra appunto l’anniversario della riforma penale promulgata nel 1786 dall’allora Granduca e la storica eliminazione della pena capitale.
Si comincia con una “Conversazione animata sul riformismo illuminista in Toscana” presso l’Archivio Storico (via Oriuolo 33, primo piano), alla quale il pubblico potrà assistere alle 10 e alle 12 (consigliata la  prenotazione allo 055/2616527); in parallelo alle 11, presso il Museo di Storia Naturale (Palazzo Nonfinito – Sala del Caminetto, via del Proconsolo 12), si svolgerà una tavola rotonda, che riprende il titolo della manifestazione. Dopo un’introduzione del presidente del Museo di Storia Naturale Guido Chelazzi e del direttore del Museo Galileo Paolo Galluzzi, intervengono Giulio Manetti dell’Archivio Storico e la giovane studiosa fiorentina Elisa Fontanelli.
In serata è prevista l’apertura straordinaria de “La Specola”, sezione di Zoologia del Museo di Storia Naturale (via Romana, 17), e del Museo Galileo (piazza dei Giudici, 1). Alle 21 e alle 22.30 nelle due sedi sono in programma visite guidate della durata di un’ora realizzate da animatori vestiti con costumi d’epoca (consigliata la prenotazione allo 055/2756444). Ai partecipanti verrà dato in omaggio copia dell’editto sulla riforma penale con la dichiarazione della pena di morte.

Nuovi evaporatori agli Uffizi

Si è svolta lunedì scorso nel piazzale degli Uffizi, sotto gli occhi della cittadinanza, un’operazione di manutenzione e ammodarnamento spettacolare. In una giornata ventosa un carro gru dotato di un braccio telescopico di quasi cento metri ha sollevato due nuovi eporatori sui tetti degli Uffizi.


Le vecchie torri evaporatrici – collocate venti anni fa, nel corso dei lavori di ricostruzione dopo la tragica esplosione di via dei Georgofili – infatti non garantivano più la necessaria efficienza dell’impianto. “Nel complesso vasariano, mentre si procede con ritmi incessanti alla consegna di sale nell’ambito del progetto dei Nuovi Uffizi – ha detto il Soprintendente per il Polo Museale Fiorentino, Cristina Acidini –, vanno avanti importanti lavori a livello impianistisco e manutentivo. Sono interventi di particolare complessità, in considerazione anche del contesto monumentale dove avvengono”. “Si tratta di un episodio – ha detto il Direttore della Galleria degli Uffizi, Antonio Natali -, eclatante e clamoroso, che appartiene a quel genere di interventi che facciamo senza troppa esibizione, a dimostrazione che agli Uffizi si lavora spesso anche in silenzio”.  “Fu una scelta precisa dell’Amministrazione – ricorda Antonio Godoli, direttore dell’intervento, affiancato da Antonio Russo responsabile tecnico – che decise allora, come oggi, di servirsi di torri evaporative per raffreddare l’acqua dell’impianto; un sistema ecologico, che permette di riciclare l’acqua di    cui viene abbassata la temperatura, piuttosto che estrarre l’acqua dai pozzi. Questo infatti, soprattutto nei mesi estivi con sempre minore disponibilità di risorse idriche, può causare l’abbassamento della falda idrica e provocare il fenomeno del bradisismo, cioè l’abbassamento del terreno, con possibili peicolosi dissesti a danno dell’edilizia storica cittadina. Da qui la scelta di affidare a delle modernissime torri evaporative il raffreddamento dell’acqua che viene utilizzata per il condizionamento della Galleria degli Uffizi”. L’operazione, che si è svolta senza alcun problema e nei tempi previsti, essendo opera manutentiva non
prevista dal Progetto Nuovi Uffizi, è stata interamente condotta e finanziata dal Polo Museale Fiorentino per circa 90mila euro.

Cowork in progress

Il 4 e il 5 dicembre è in programma “Cowork in progress”, esperienze di coworking a confronto all’Informagiovani del Comune di Firenze, in vicolo S. Maria Maggiore. Due giorni di workshop per scoprire cos’è un coworking e per conoscere da vicino le più importanti esperienze italiane ed europee. Condividere uno spazio di lavoro significa anche condividere idee, competenze, strumenti, progetti… Forse per questo le esperienze di coworking si stanno diffondendo a macchia d’olio in Europa e anche in Italia. Il coworking può essere il motore di nuove opportunità per i giovani e il lavoro anche a Firenze? Scopri quali sono gli strumenti necessari per avviare un’esperienza di coworking.
Avrai l’opportunità di parlare e di lavorare con giovani consulenti che hanno fatto nascere e coordinano spazi di coworking molto diversi tra loro:Francesco Corsentino e Marco Maltinti-Talent Garden Pisa; Raffaele Giaquinto-pianoC Milano; Riccardo Luciani-Impact Hub Firenze; Michele Magnani-Multiverso Firenze; Mattia Sullini-Combo openproject Firenze.L’appuntamento è quindi per mercoledì 4 e giovedì 5 dicembre, ore 9.30-13 e 15-18 all’Informagiovani del Comune di Firenze,vicolo S. Maria Maggiore 1.