Accordo con GE, Rossi: “E ora impegno per risolvere problemi Sesto San Giovanni”

FIRENZE - "Auspico l'impegno del governo e dell'azienda per affrontare con le soluzioni più avanzate le situazioni problematiche per la produzione e l'occupazione nello stabilimento di Sesto San Giovanni".

E' quanto sottolineato questa sera dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, in occasione della firma a Firenze dell'intesa con General Electric per il Progetto Galileo, che prevede la costitituzione di un centro di eccellenza mondiale per lo sviluppo di turbine  e compressori nel settore oil & gas.

"Sono certo - ha proseguito Rossi a proposito di Sesto San Giovanni - che non mancherà l'attenzione del governo e la disponibilità dell'azienda al confronto e alla ricerca delle migliori risposte possibili. Faccio questo riferimento - ha concluso Rossi che ha preannunciato anche una telefonata al sindaco di Sesto - perché mi hanno colpito la dignità e la maturità che sia i sindacati che le istituzioni di Sesto San Giovanni hanno avuto in questa vicenda, evitando polemiche nei confronti dell'intesa che oggi noi abbiamo firmato con General Electric, che anzi, essi stessi hanno definito un bene per il paese".

Rossi su accordo con GE: “Un bel giorno per la Toscana e per il Paese”

FIRENZE - "E' davvero un bel giorno per la nostra regione e per il nostro Paese e sono certo che sarà un bel giorno anche per General Electric".

Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha salutato con queste parole la firma dell'Accordo di programma da 600 milioni di dollari tra General electric oil&gas, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dello sviluppo economico, Regione Toscana, Nuovo Pignone spa, Nuovo Pignone srl e Nuovo Pignone Tecnologie srl, siglato oggi pomeriggio presso la presidenza della Regione, presenti il ministro per lo sviluppo economico, Federica Guidi e il Ceo di GE, Jeff Immelt.

"Si tratta – ha aggiunto Enrico Rossi – di un investimento importantissimo per la Toscana e per l'Italia, frutto di venti anni di buoni rapporti tra noi e GE, rapporti che dal 2010 ad oggi si sono rafforzati. Quando questo progetto sarà realizzato il fatturato di GE crescerà del 50% così come il tasso occupazionale in Toscana. Piombino diventerà un nuovo snodo di attività e di lavoro per GE, che ha trovato in Toscana un luogo di intensa collaborazione. Le conoscenze portate dall'Università sono state alla base di questo rapporto, ma anche le piccole e medie imprese hanno giocato un ruolo, così come le competenze e la coesione mostrate dai lavoratori unite alla loro capacità di collaborare. Poi c'è stata la volontà dei Comuni e delle istituzioni di essere credibili e di lavorare ed infine c'è il ruolo della Regione che ha permesso a GE di radicarsi a Firenze, Massa, Carrara, Livorno e poi a Piombino".  

Rossi ha ricordato poi che GE è attiva in Italia con un fatturato di 4,8 miliardi di euro di cui 3,5 in Toscana, che rappresentano poco meno del 5% del PIL regionale, coinvolgendo circa 4.000 lavoratori tra diretti ed indiretti.

"insomma – ha concluso il presidente Rossi – siamo di fronte ad un progetto che avrà un cuore pulsante in Toscana, ma avrà anche una valenza nazionale. L'obiettivo è, a partire da questo protocollo, di sottoscrivere con il Governo entro tre mesi un vero e proprio Accordo di programma che definisca meglio le responsabilità di ciascuno e che consenta di dare piena attuazione a questo progetto. Auspico quindi un impegno del Governo e dell'azienda per affrontare le situazioni problematiche che si sono determinate nello stabilimento di Sesto San Giovanni. Sono certo che non mancheranno su questo l'attenzione di Governo e Azienda e la disponibilità al confronto, in cerca delle migliori soluzioni che si possano mettere in campo".

Rossi ha fatto questo riferimento perché si è detto colpito dalla "dignità e la maturità sia da parte dei sindacati che delle istituzioni d Sesto, che hanno evitato ogni considerazione polemica sulla nostra iniziativa, cosa che considero un fatto straordinario".

Si è poi detto convinto che questo accordo rappresenti "una svolta perché cambierà la qualità e la quantità dell'industria nella nostra regione" e ha promesso che "la Regione farà la sua parte con tutte le sue forze".

Un saluto, quello del presidente, che ha fatto dire a Jeff Immelt nel corso del suo intervento che "GE ha moltissima stima e fiducia per la Toscana" e, rivolto a Rossi, "che lei è un gradissimo venditore della Toscana".

Progetto Galileo, Toscana pronta a consolidarsi centro di eccellenza mondiale oil & gas

FIRENZE - Creare in Toscana, a Firenze, un centro di eccellenza mondiale per lo sviluppo di turbine e compressori nel settore oil & gas, concentrando tutte le fasi realizzative in Italia, dalla progettazione all'industrializzazione, attraverso una partnership pubblico-privata. Questo in estrema sintesi l'obiettivo del Progetto di investimento Galileo per il quale Regione, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dello sviluppo economico, GE Oil & Gas e Nuovo Pignone hanno
sottoscritto oggi pomeriggio un protocollo d'intesa.

L'operazione, che prevede un investimento complessivo di 600 milioni di dollari e vedrà impiegate 500 persone tra ingegneri e figure di elevato profilo professionale, si pone come obiettivo l'aumento del 50% degli attuali volumi produttivi e l'aumento del fatturato di 1,7 miliardi di dollari in 5 anni. Altro obiettivo, non secondario, del progetto è formare una nuova generazione di ingegneri, specializzati sia nella progettazione di alta tecnologia non ancora disponibile sul mercato che nella sua
industrializzazione territoriale, con benefici in termini di innovazione e produttività sia per il sistema della ricerca che per quello imprenditoriale.

Il protocollo rappresenta una prima intesa tra tutti i soggetti firmatari ed ha lo scopo di verificare la fattibilità, anche in termini di co-finanziamento, del progetto stesso.
Successivamente potrà essere integrato da ulteriori accordi con altre Regioni e coinvolgere Organismi di ricerca pubblici e privati, PMI e start up innovative. Entro tre mesi dalla firma le parti si impegnano a sottoscrivere un Accordo di Programma quadro per il quinquennio 2016-2020, eventualmente rinnovabile, per supportare lo sviluppo del piano industriale che, a partire dal 2016, prevede 5 milioni di ore di
ingegneria per la parte relativa allo sviluppo prodotti (prevalentemente concentrate in Toscana) e dal 2019 la produzione di circa 300 turbine a gas e 400 compressori centrifughi, per un totale di 6 milioni di ore di produzione che interesseranno i siti di Firenze, Massa Carrara, anche gli stabilimenti di altre regioni italiane.

Il protocollo d'intesa indica inoltre tutta una serie di organismi di ricerca con le competenze richieste dal progetto il cui coinvolgimento sarà determinato da GE Oil & Gas - Nuovo Pignone in collaborazione con Governo e Regione. In Toscana sono state individuate le tre Università (Firenze, Siena, Pisa), la Scuola Normale di Pisa e la Scuola Superiore Sant'Anna. Il piano industriale prevede il coinvolgimento di altre
Regioni ma il cuore strategico e progettuale risiederà in Toscana. I due terzi dell'investimento necessario per la realizzazione del progetto sono messi a disposizione da GE Oil & Gas; per il restante saranno individuate forme di cofinanziamento pubblico (nazionale, regionale, europeo).

Tra gli impegni che derivano dal protocollo per il Governo la Regione: dal sostegno agli investimenti produttivi e in RS&I (sia da parte di GE che di PMI coinvolte nello sviluppo di nuovi prodotti o in subforniture all'azienda) alla creazione di nuove imprese o startup innovative, promozione di progetti formativi per nuove figure professionali., eventuali accordi fiscali innovativi, fino al possibile coinvolgimento di strumenti della Cassa Depositi e Prestiti per co-investimenti nell'industrializzazione.


"Il rapporto tra Toscana e GE Oil & Gas - commenta il presidente della Regione Enrico Rossi - si è rafforzato in questi ultimi anni come testimoniato dai sempre più massicci investimenti dell'azienda e dall'incidenza della propria attività sul Pil regionale, pari al 4,6%. Senza poi dimenticare che GE in Toscana - sulla base di uno studio condotto da Irpet - dà lavoro, tra dipendenti diretti e quelli dell'indotto, a circa
34 mila persone. La collaborazione tra Regione e Nuovo Pignone – GE Oil&Gas si sviluppa infatti su più fronti: da progetti di ricerca ed innovazione, in collaborazione con il sistema universitario e PMI locali, a laboratori congiunti e sperimentali (es. Sestalab), interventi formativi, investimenti produttivi negli stabilimenti di Firenze e Massa Carrara, e fino a piattaforme logistico-industriali come quelle nel cantiere di
Avenza, nel retroporto di Livorno e ci auguriamo presto anche nel rinnovato porto di Piombino. L'intenzione di GE di consolidare in Toscana, attraverso il Progetto Galileo presentato oggi, un punto di riferimento mondiale per il settore dell'oil & gas conferma la bontà delle nostre scelte e dimostra la volontà di GE di volersi legare ancor più alla nostra regione, attratta da un contesto accogliente e competitivo, da una
forza lavoro qualificata e coesa nonché, mi sia consentito, anche da istituzioni locali credibili ed affidabili".