Livorno, Rossi alla cena di finanziamento per il recupero del Teatro S.Marco

FIRENZE - Il presidente della Regione Enrico Rossi partecipa questa sera, mercoledì 30 novembre a Livorno alla cena di finanziamento promossa da Legacoop Toscana per contribuire al restauro del Teatro San Marco.

"Non può e non deve andar perduto il luogo che nel 1921 dette vita a un partito, il Pci, che tanta influenza ha avuto nella lotta contro il fascismo e nella costruzione dell'Italia democratica nel dopoguerra", spiega il Presidente Rossi che, nell'occasione e riflettendo sull'attuale fase della sinistra italiana, ricorda le parole con cui Gramsci ripensò alle ragioni che portarono alla nascita del Partito comunista d'Italia: "Fummo travolti dagli avvenimenti, fummo senza volerlo un aspetto della dissoluzione generale della società italiana, diventata un crogiolo incandescente ...".

La Regione, nell'autunno dello scorso anno, ha stanziato 25mila euro per sostenere il progetto del dipartimento dei lavori pubblici del Comune di Livorno per la messa in sicurezza e il consolidamento delle parti più deteriorate del paramento murario dell'ex teatro.

"Nessuno – sottolinea Rossi – può criticarci per questo intervento della Regione. Sono questi, d'altro canto, i tempi miseri nei quali si discutono ampi stanziamenti per costituire un museo del fascismo a Predappio; mentre ad Affile esiste già un vergognoso e macabro monumento al generale fascista Rodolfo Graziani".

Alla cena in programma questa sera interverranno anche Roberto Negrini, presidente Comitato Salva il Teatro San Marco di Livorno; Alessandro Aurigi, assessore ai Lavori pubblici del Comune di Livorno; Giovanni Gozzini, professore di Storia contemporanea dell'Università di Siena.
L'iniziativa è in programma il prossimo 30 novembre al Terminal Crociere in Piazzale dei Marmi a partire dalle ore 19.

Dalla piattaforma Agri-food nuove opportunità per l’agroalimentare. Un evento a Firenze

FIRENZE - Le nuove tecnologie sempre più presenti nel comparto agricolo e agroalimentare. E la Toscana si candida a guidare la nuova rivoluzione verde, diventando regione leader nel settore. Dall'impegno in Europa della Regione Toscana si aprono nuove pportunità di sviluppo: se ne parlerà  nel corso dell'evento europeo di  lancio della Piattaforma Agri-Food della Smart Specialisation Strategy, che si terrà a Firenze il 6 e 7 dicembre al Palazzo dei Congressi (a partire dalle 14, in Piazza Adua, Firenze). L'iniziativa è organizzata da Commissione Europea e Regione Toscana. 
 
Nel 2014, con l'avvio del ciclo di programmazione 2014-2020, la Commissione Europea ha costituito la Smart Specialization Platform, gestita dal Centro comunitario per la ricerca di Siviglia, con l'obiettivo di facilitare la creazione di canali progettuali d'investimento in nuove aree in crescita e il coordinamento degli attori del territorio su obiettivi comuni e per lo sviluppo di opportunità di cooperazione. 
Sono state identificate alcune tematiche prioritarie più ricorrenti. Tra di esse l'agroalimentare è risultata tra quelle più rilevanti. Di qui la piattaforma tematica Agri-food.
 
La Regione Toscana ha investito molto sulla cooperazione interregionale nell'ambito dell'innovazione agroalimentare, costituendo nel 2012 una Rete di Regioni chiamata ERIAFF (Regioni per l'Innovazione in Agricoltura, Alimentazione e Foreste), che conta oggi 67 partner. In qualità di Regione capofila di tale iniziativa ospita oggi i lavori di avvio della piattaforma.
 
Ma non è tutto. Regione Toscana e Regione Andalusia hanno promosso due sotto-tematiche di rilievo  regionale ed europeo, che saranno oggetto di approfondimento durante l'evento di Firenze: Big Data e tracciabilità degli alimenti (Andalusia) e High Tech Farming e l'Agricoltura di Precisione (Toscana).
 
Nella sessione di apertura, a partire dalle ore 14, intervengono il commissario Ue per l'agricoltura Phil Hogan (in video conferenza), l'assessore all'agricoltura della regione Toscana Marco Remaschi, il vice ministro dell'agricoltura della Regione Andalusia Ricardo Domìnguez Garcia-Baquero, il direttore per la crescita intelligente e sostenibile e Europa del Sud della Dg Regio della Commissione europea. 
 
Nel corso dei due giorni è attesa a Firenze una platea di oltre 150 partecipanti con una importante presenza da parte della Commissione europea. 
Per maggiori informazioni sul programma e l'iscrizione all'evento consultare il sito web della piattaforma S3 Agroalimentare Agrofood platform website. 

Alluvione di Firenze, Rossi e Grieco alla mostra che chiude le celebrazioni

FIRENZE – Si chiude il mese dedicato ai 50 anni dall'alluvione di Firenze, e si apre Firenze 1966 – 2016. La bellezza salvata, la mostra curata da Cristina Acidini e Elena Capretti fra gli ambienti monumentali di Palazzo Medici Riccardi, che fa il punto sull'immenso danno subito, sull'enorme lavoro svolto, sulle conoscenze e sulle competenze acquisite, su quanto resta da fare. Del cataclisma che devastò il patrimonio di chiese, musei e istituti culturali a Firenze e in Toscana, la mostra assume il valore di un bilancio, facendo il punto del percorso compiuto, con il distacco e l'obiettività concessi dal tempo trascorso.

Oggi pomeriggio il presidente Enrico Rossi, che del Comitato Firenze 2016 è co-presidente, ha partecipato all'inaugurazione della mostra, in Palazzo Medici Riccardi. "Ci onora aver dato, come Regione, un contributo a questa mostra - ha detto - Grazie a quanti ci hanno lavorato. Questa mostra ha il pregio di mettere in evidenza un lavoro non conosciuto fino in fondo e non abbastanza apprezzato dall'opinione pubblica. Un lavoro oscuro, fatto nell'ombra, nei laboratori. Poter vedere i risultati di questo lavoro è motivo di grande interesse per il mondo della cultura, del lavoro, delle istituzioni".

"E il lavoro di recupero va ancora avanti - ha proseguito Rossi - Con un lavoro conquantennale si è recuperato e restituito alla bellezza e alla godibilità di tutti un patrimonio importante. Ex malo bonum. Un'immane tragedia, una grande perdita, hanno poi dato un contributo straordinario alla ricerca, alla formazione. L'Opificio delle Pietre Dure ha contribuito a far diventare la Toscana il distretto nazionale del restauro. C'è un'attenzione nuova anche da parte del Ministero, e come Regione Toscana siamo disposti a riprendere questo tema del distretto del restauro. Oggi ci sono le condizioni per ripartire e consolidare Firenze come città del restauro".

"Il fatto che gli uomini riescano a risanare le ferite inferte alla bellezza dalla natura e anche dall'incuria - ha concluso Enrico Rossi - ci fa sperare bene anche per il futuro. Il lavoro di restauro è una disciplina, una religione. Qulacosa si sta muovendo anche per riparare gli argini - ha sottolineato - Il lavoro per mettere in sicurezza la Toscana è un po' come il lavoro di restauro, ogni anno un passo avanti, e nell'arco di 10-15 anni la situazione può cambiare notevolmente".

Promossa da Regione Toscana, Firenze Città Metropolitana, Comune di Firenze e Comitato Firenze 2016, con i fondamentali contributi dell'Opificio delle Pietre Dure e dell'Università di Firenze, prodotta e organizzata da MetaMorfosi con la collaborazione di Opera Laboratori Fiorentini–Civita, La bellezza salvata mette a disposizione quanto fatto e quanto resta da fare. Un monito perché nessuno dimentichi e un messaggio di questa esperienza per chi non la visse, giovani e  giovanissimi di oggi.

Proprio a loro in particolare si è rivolta l'assessora all'istruzione e formazione Cristina Grieco durante la conferenza stampa di presentazione di stamani: "Questa bella mostra, che la Regione è orgogliosa di avere contribuito a realizzare, è l'occasione per tanti di poter osservare da vicino quanto uno sforzo titanico venuto da tutto il mondo fu messo in atto per salvare il patrimonio di una delle riconosciute capitali della cultura. Come giusto, si fa vedere anche quanto resta da fare, perché il disastro fu talmente immane, e tanto fu colpito di un tesoro immenso, che ci resta sulle spalle un compito grande e impegnativo da terminare".

"La Regione farà ogni sforzo per portare quante più studenti possibile a visitare questo imperdibile appuntamento – ha aggiunto Grieco – perché ritengo che La bellezza salvata porti in sé un messaggio che va decifrato alle giovani generazioni, mentre tanto parliamo di sbocchi scolastici e future professioni, che parla di possibilità e di impegni professionali ancora vivi nel settore del recupero artistico e museale. Un messaggio che va sviluppato, concretizzato in politiche di orientamento professionale capaci di essere convincenti e invitare a scelte che poi però devono trovare risposte certo cariche di passione, ma anche di soddisfazioni capaci di soddisfare i bisogni  di vita".

La mostra si presenta come un itinerario articolato fra alcuni dei luoghi più colpiti dall'alluvione del '66 (musei, collezioni, biblioteche, archivi, luoghi di culto), e si snoda là dove aveva sede nel 1966 il Museo Mediceo, letteralmente annientato dall'acqua, proponendo una selezione di opere che unisce la qualità artistica all'interesse storico e documentario. Per rappresentare al meglio le varie tecniche e tipologie, sono state scelte circa 150 opere, fra dipinti, sculture, libri, documenti, oggetti d'arte applicata, strumenti musicali e scientifici, accompagnate da fotografie storiche e alcuni video che documentano i danni e gli interventi di recupero.

Giovedì 1 dicembre alla Solvay la conferenza stampa sulle prospettive del sito industriale

FIRENZE – Oggi, giovedì 1 dicembre, alle ore 16.00 presso la Foresteria dello stabilimento Solvay di Rosignano Marittimo, con ingresso da via Piave 6, si terrà una conferenza stampa sulle prospettive del sito industriale alla quale parteciperanno il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, il direttore generale di Solvay Italia, Marco Colatarci, il direttore dello stabilimento, Davide Papavero e il sindaco del Comune di Rosignano Marittimo, Alessandro Franchi.

 

Domani alla Solvay la conferenza stampa sulle prospettive del sito industriale

FIRENZE – Domani, giovedì 1 dicembre, alle ore 16.00 presso la Foresteria dello stabilimento Solvay di Rosignano Marittimo, con ingresso da via Piave 6, si terrà una conferenza stampa sulle prospettive del sito industriale alla quale parteciperanno il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, il direttore generale di Solvay Italia, Marco Colatarci, il direttore dello stabilimento, Davide Papavero e il sindaco del Comune di Rosignano Marittimo, Alessandro Franchi.