Rossi, aspettare un’altra settimana per riaperture è buonsenso

Rossi, aspettare un’altra settimana per riaperture è buonsenso

Firenze, il governatore della Toscana Enrico Rossi, non si trova d’accordo con l’apertura della circolazione tra tutte le regioni prevista per il 1° di giugno.

“Aspettare anche una settimana, e arrivare anche in Lombardia a un numero di contagi molto ridotto, darebbe sicurezza a tutta l’Italia e forse si potrebbe riaprire con maggiore tranquillità – ha detto il presidente toscano Rossi – sarebbe un ragionamento di semplice buon senso” dal momento che i dati sui contagi “non sono ancora assestati” e la Lombardia mantiene ancora un “impatto pesante”.

Per Rossi anche tra i cittadini “c’è un sentimento diffuso di preoccupazione. Rischiamo un po’ – ha aggiunto – di lanciare un messaggio altalenante, in base alle emozioni”. Quello “attuale è che tutto è finito: non è cosi, i fenomeni non sono assestati, anche in Toscana: l’altro giorno c’erano due casi di contagio, ieri 12”. Laddove ce ne sono centinaia “rimango un po’ sbalordito a vedere questa forte spinta a riprendere a far tutto come prima, sarei più cauto. Non voglio fare lo sceriffo – ha concluso – non sono per la guerra tra Regioni ma il mio invito al Governo è di considerare anche questi aspetti”.

Riguardo alla possibilità delle persone di muoversi in Italia e a come tutelare i cittadini delle singole regioni, non è possibile parlare di “certificato di immunità, che non esiste ovviamente, e non è possibile neppure pensare a protocolli particolari, a passaporti sanitari tra regione e regione, queste mi sembrano francamente delle sciocchezze. Se poi qualche mio collega riesce a dimostrare che è possibile proverò a imitarlo ma non credo. Se c’è libertà di movimento in tutto il Paese, e noi ovviamente ci auguriamo possa avvenire presto, nella massima sicurezza – ha aggiunto – la gente è ovvio che circolerà liberamente”.

L'articolo Rossi, aspettare un’altra settimana per riaperture è buonsenso proviene da www.controradio.it.

Striscioni pro-Commisso tappezzano la città

Striscioni pro-Commisso tappezzano la città

Firenze, numerosi striscioni sono esposti in varie parti della città, dal centro storico al piazzale Michelangelo, luogo simbolo della città, a sostegno del patron della Fiorentina Rocco.

Tutti con Rocco Commisso. I tifosi della Fiorentina si sono mobilitati a sostegno del presidente viola e della sua battaglia per lo stadio e per investire nel rilancio della squadra, sugli striscioni l’hashtag #noistiamoconRocco.

Quello del Piazzale Michelangelo è firmato dal Centro di coordinamento viola club, che è promotore dell’iniziativa, e che conta oltre 14.000 sostenitori affiliati, ma altri striscioni oltre che a Firenze, sono apparsi in tutta la Toscana e anche nel resto d’Italia, da Parma a Gorizia e non solo, come dimostrano le foto postate sui social in queste ore con gruppi di tifosi e gli striscioni in mano o esposti in diverse zone, compresi ponti.

Inoltre, le manifestazioni di sostegno per Commisso stanno arrivando anche dall’estero, dai viola club di New York e Locarno.

L'articolo Striscioni pro-Commisso tappezzano la città proviene da www.controradio.it.

Giornata Mondiale Senza Tabacco, in tempi Covid-19

Giornata Mondiale Senza Tabacco, in tempi Covid-19

Ogni anno, il 31 maggio, l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e i partner globali celebrano la Giornata Mondiale Senza Tabacco (WNTD).

La campagna annuale è un’opportunità per sensibilizzare sugli effetti dannosi e mortali dell’uso del tabacco e dell’esposizione al fumo passivo e per scoraggiare l’uso del tabacco in qualsiasi forma. Il focus della Giornata Mondiale Senza Tabacco è sull’impatto negativo del tabacco sulla salute polmonare delle persone, dal cancro alle malattie respiratorie croniche, e sul ruolo fondamentale dei polmoni per la salute e il benessere di tutte le persone.

La campagna funge anche da invito all’azione, sostenendo politiche efficaci per ridurre il consumo di tabacco coinvolgendo le parti interessate in più settori nella lotta per il controllo del tabacco.

Quest’anno la sfida per i fumatori è stata duplice, dovendo fare i conti con il pericoloso vizio e allo stesso tempo con la quarantena imposta a causa dell’epidemia di Covid-19.

A tal proposito è stata fatta una ricwrca condotta da Nielsen e commissionata dalla Foundation for a Smoke-Free World, che ha analizzato l’impatto della quarantena e del distanziamento sociale sulle abitudini dei fumatori, in Italia e in altri 4 paesi: Sud Africa, Regno Unito, India e parte degli Stati Uniti (NY e California). Un primo dato interessante rivela che in Italia il 42% degli intervistati ha preso in considerazione la possibilità di smettere di fumare durante il lockdown ma solo il 25% ha effettivamente provato a farlo.

Ecco alcuni dei principali risultati:

  • Impatto sulla salute mentale: In Italia, Il 29% dei fumatori afferma che il distanziamento sociale ha avuto un impatto molto negativo sulla loro vita. La percentuale è più alta se consideriamo solo le donne (35%) e più bassa tra gli uomini (24%)
  • Alleati contro lo stress: Circa le metà degli intervistati (48%) fuma o svapa normalmente per combattere lo stress. Il 27% ha fumato o svapato di più in periodo di quarantena. Altre attività utilizzate per combattere lo stress sono: esercizi fisici (45%) e hobby vari (44%). Solo Il 13% fa ricorso all’Alcol, mentre all’estero la percentuale di chi beve per combattere lo stress aumenta fino al 34% nel Regno Unito e fino al 38% negli USA.
  • Paura di maggiori rischi di contagio legati al fumo Circa 1 su 4 (28%) tra i fumatori di sigarette tradizionali crede che il fumo aumenti il rischio di contrarre il Covid-19. Solo 1 su 5 (19%) crede ci sia maggiore rischio di contagio legato allo svapare.
  • Incremento degli acquisti: Un terzo dei fumatori tradizionali (33%) e il 38% degli utilizzatori di prodotti a rischio ridotto hanno acquistato di più rispetto al periodo precedente al lockdown per paura della chiusura dei negozi di riferimento, della scarsa disponibilità di prodotti e della difficoltà a uscire di casa.

L'articolo Giornata Mondiale Senza Tabacco, in tempi Covid-19 proviene da www.controradio.it.