A Livorno il festival dell’umorismo. Grieco: “Bella idea coinvolgere scuole e ragazzi”

FIRENZE - Si può ridere degli dei, che è poi il fondamento della satira, o è meglio scherzare con i fanti ma lasciar stare i santi? A Roma si poteva fare, in altri momenti della storia e in altri parti del mondo invece no.

 

"Il senso del ridicolo", primo festival italiano sull'umorismo, la comicità e la satira – non una galleria di comici e neppure una rassegna di soli spettacoli, ma incontri e riflessioni su perché e quando ridiamo, unici tra tutti gli animali della Terra a farlo – ha inaugurato oggi la sua tre giorni labronica con la lezione del filologo classico Maurizio Bettini. Sotto il tendone in piazza del Luogo pio, una degli otto luoghi del festival, erano in cinquecento – molti i giovani – e tra loro anche l'assessore all'istruzione della Toscana Cristina Grieco. La Regione patrocina l'iniziativa.

 

"Quello dell'umorismo è un primo festival che non poteva che nascere a Livorn, città dalla battuta sempre pronta che ha "la presa in giro" nel suo dna – dice Grieco portando i saluti -. Apprezziamo anche che la Fondazione Livorno abbia voluto dare spazio alle scuole permettendo ai nostri studenti di essere protagonisti in questo festival, anche come volontari. Avranno così la possibilità di vivere una tre giorni di alternanza scuola-lavoro dedicandosi all'accoglienza, al supporto in sala stampa, alla fotografia, alla reception ed altre attività che permetterà loro di fare una significativa esperienza: sul senso del ridicolo e non solo".

 

Fino a domenica saranno tre giorni scoppiettanti, tra incontri, letture e eventi.

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