Accesso allo sport per i giovani con disagio economico, siglato l’accordo Regione-Coni

FIRENZE - "Lo sport è per tutti, e tutti devono poter accedere alle attività motorie, sportive e ricreative. Come Regione siamo particolarmente impegnati su questo terreno, con una serie di iniziative volte a promuovere la partecipazione più ampia e capillare possibile dei ragazzi a tutti gli sport, senza barriere né limitazioni di alcun tipo. L'accordo che abbiamo appena siglato con il Coni va proprio in questa direzione, per consentire di fare sport ai ragazzi che vivono in condizioni di disagio economico". E' quanto ha detto Stefania Saccardi, assessore al diritto alla salute, sociale e sport, nel firmare l'accordo di collaborazione stipulato con il Comitato regionale toscano del Coni, per l'accesso di giovani in età scolare, in situazione di disagio economico, alla pratica dell'attività motoria e sportiva.

L'accordo è stato siglato stamani all'Astoria Forum di Chianciano Terme, dove si tiene oggi il Consiglio regionale del Coni toscano. Per il Coni, ha firmato Salvatore Sanzo, presidente del Comitato regionale toscano. "Un doveroso ringraziamento alla Regione Toscana, al presidente Rossi e all'assessore Saccardi, sempre molto attenti alle necessità del territorio - è la dichiarazione di Salvatore Sanzo - L'accordo che abbiamo firmato è un attestato di professionalità e competenza che  viene riconosciuto dalla Regione Toscana al Coni Toscana, in un percorso volto a permettere ai giovani, in età scolare, in situazione di disagio economico di avere più possibilità per poter accedere alla pratica sportiva. Un sostegno concreto indirizzato alle associazioni e società sportive più sensibili alle problematiche economiche che oggi attanagliano le famiglie che si trovano, loro malgrado, a dover mettere in secondo piano, o a rinunciare del tutto a far praticare lo sport ai loro figli."

Con l'accordo, la Regione si impegna ad erogare al Coni la cifra di 770.000 euro, da destinare alle società sportive che accoglieranno gratuitamente tra i propri iscritti almeno 5 ragazzi/e in età scolare con un ISEE non superiore a 18.000 euro. Le società saranno selezionate dal Coni, e a ciascuna potrà essere erogato un contributo fino a un massimo di 2.000 euro. Tra i requisiti necessari per accedere al contributo, è prevista l'adesione della società alla Carta etica dello sport, varata dalla Regione Toscana per affermare il diritto di tutti a fare sport per stare bene. Alla Carta, che definisce la pratica dello sport "componente essenziale nel processo educativo", possono aderire istituzioni pubbliche, società e associazioni sportive, istituzioni sportive.

"Questo accordo - spiega ancora Stefania Saccardi - vuole agire in particolare nell'ambito di uno dei disagi più diffusi che impediscono ai giovani la pratica dell'attività sportiva in maniera sana e coordinata: la difficoltà economica delle famiglie. Molti ragazzi non iniziano la pratica sportiva, o la abbandonano precocemente, perché il budget familiare non consente di sopportare i costi necessari. Tante società sportive si fanno carico di questo disagio, aprendo le loro porte a questi giovani. Come Regione vogliamo intervenire a sostegno di queste società, per consentire l'accesso allo sport di quanti più ragazzi possibile".

L'iniziativa che prenderà il via dalla firma rientra nell'ambito di Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l'autonomia dei giovani, e in particolare si inserisce in 'Giovanisì+', l'area  del progetto dedicata a temi come partecipazione, cultura, sociale e sport.

Oltre che alla Carta etica dello sport, l'accordo fa riferimento alla legge regionale del febbraio 2015, "Promozione della cultura e della pratica delle attività sportive e ludico-motorie-ricreative e modalità di affidamento degli impianti sportivi", e al "Piano regionale per la promozione della cultura e della pratica dell'attività sportiva e motorio ricreativa" approvato dal Consiglio regionale nel febbraio 2012. Piano che, tra l'altro, prevede che la Regione sostenga progetti ludico-motori e polisportivi volti a realizzare la massima diffusione della cultura e della pratica dell'attività, con vari soggetti pubblici in forza di accordi, e in particolare con il Coni.

 

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