Accoglienza, con i fondi Fami del governo corsi di lingua e orientamento nei centri per l’impiego

FIRENZE - Non c'è solo l'avviso per attività di volontariato e integrazione finanziato con 300 mila euro dalla Regione.  Altri tre iniziative toscane riguardano stranieri e richiedenti asilo. "Di recente  - spiega l'assessore alla presidenza della Regione, Vittorio Bugli - abbiamo aderito ad un progetto del Ministero dell'interno che organizza corsi per l'apprendimento linguistico, che per la prima volta, anche su nostra sollecitazione, assicureranno lezioni di italiano non solo agli stranieri residenti ma anche ai richiedenti asilo. Non ci si può infatti integrare e inserire se non si conosce la lingua, il cui apprendimento  è un  diritto ma anche un dovere".  Il progetto è finanziato con fondi Fami del governo e sarà realizzato attraverso i Centri provinciali per l'istruzione degli adulti, ovvero scuole pubbliche statali.  

Un'altra iniziativa, che ugualmente beneficia dei fondi Fami, riguarda i centri per l'impiego e punta a rafforzare il sistema dei servizi di orientamento, per tutti gli stranieri e non solo i richiedenti asilo: attrezzando i centri per una migliore e più ampia certificazione delle competenze, creando percorsi che coinvolgano anche le aziende e contrastando dunque in questo modo anche il lavoro nero.  Con Commit, finanziato con 1,9 milioni di euro in tre anni da qui al 2020, ci si rivolgerà a 1900 possibili destinatari e 400 imprese.  Ancora con i fondi Fami (400 mila euro) si darà gambe ad un progetto di servizio regionale di mediazione culturale.

"Si tratta di un pacchetto di iniziative che va nella direzione giusta – conclude l'assessore Bugli -: quello di dare una risposta a chi arriva all'interno di un sistema di welfare e non delle emergenze, con progetti non più generici ma concreti e mirati". 
 

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