Accoglienza profughi, Bugli: “Per quelli in arrivo soluzioni in linea col modello toscano”

FIRENZE - "Entro i prossimi due giorni ci apprestiamo ad accogliere altre 80 persone circa nell'area fiorentina. E lo faremo sempre con soluzioni in linea con il modello che la Toscana, fin dal 2011, ha deciso di adottare". Così l'assessore alla presidenza Vittorio Bugli, commentando gli incontri che si sono tenuti oggi pomeriggio, in Prefettura a Firenze (al quale hanno preso parte sindaci e assessori dei Comuni della Città Metropolitana di Firenze) e a San Giovanni Valdarno (dove c'erano i sindaci dei Comuni del Valdarno aretino).

Secondo quanto prospettato dal Viceprefetto Vicario Antonio Garufi, l'ultima assegnazione del Ministero dell'Interno alla Toscana in base agli ultimi arrivi sarebbe di circa 300 persone, 80 delle quali sono attese tra domani e dopodomani nell'area fiorentina. I Comuni della Città Metropolitana di Firenze sono intervenuti oggi pomeriggio a Palazzo Medici Riccardi per illustrare la situazione attuale e dare la propria disponibilità per dare accoglienza ai nuovi arrivi.

"Il modello toscano di accoglienza diffusa – ha aggiunto l'assessore Bugli – finora ha funzionato. Non credo che un migrante ogni 600 abitanti possa determinare sconvolgimenti nelle realtà locali. Anzi, in tante occasioni gli arrivi hanno determinato miglioramenti. Non possiamo stravolgere il modello ricorrendo a tendopoli. Come ho già detto e ripetuto, non sarebbe Toscana".

Il giro di province e prefetture proseguirà anche nei prossimi giorni. "Anche oggi a Firenze e a San Giovanni Valdarno – ha aggiunto l'assessore - i sindaci hanno dimostrato buona volontà, traducendo in fatti concreti tante buone intenzioni. Mi aspetto altrettanto anche da parte di quei Comuni che per ora non hanno risposto. Abbiamo constatato che eventuali problemi con le popolazioni locali vengono meno soprattutto in quelle realtà dove le persone accolte vengono inserite in attività di volontariato socialmente utili, realtà che hanno beneficiato di cambiamenti veri e propri grazie a questi inserimenti".

A tal proposito è opportuno ricordare le due delibere approvate di recente dalla giunta che consentono di dare sostegno alle associazioni impegnate e permettere di assicurare, a costo zero, i migranti impiegati da volontari in attività socialmente utili.

 

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Accoglienza profughi, Bugli: “Per quelli in arrivo soluzioni in linea col modello toscano”

FIRENZE - "Entro i prossimi due giorni ci apprestiamo ad accogliere altre 80 persone circa nell'area fiorentina. E lo faremo sempre con soluzioni in linea con il modello che la Toscana, fin dal 2011, ha deciso di adottare". Così l'assessore alla presidenza Vittorio Bugli, commentando gli incontri che si sono tenuti oggi pomeriggio, in Prefettura a Firenze (al quale hanno preso parte sindaci e assessori dei Comuni della Città Metropolitana di Firenze) e a San Giovanni Valdarno (dove c'erano i sindaci dei Comuni del Valdarno aretino).

Secondo quanto prospettato dal Viceprefetto Vicario Antonio Garufi, l'ultima assegnazione del Ministero dell'Interno alla Toscana in base agli ultimi arrivi sarebbe di circa 300 persone, 80 delle quali sono attese tra domani e dopodomani nell'area fiorentina. I Comuni della Città Metropolitana di Firenze sono intervenuti oggi pomeriggio a Palazzo Medici Riccardi per illustrare la situazione attuale e dare la propria disponibilità per dare accoglienza ai nuovi arrivi.

"Il modello toscano di accoglienza diffusa – ha aggiunto l'assessore Bugli – finora ha funzionato. Non credo che un migrante ogni 600 abitanti possa determinare sconvolgimenti nelle realtà locali. Anzi, in tante occasioni gli arrivi hanno determinato miglioramenti. Non possiamo stravolgere il modello ricorrendo a tendopoli. Come ho già detto e ripetuto, non sarebbe Toscana".

Il giro di province e prefetture proseguirà anche nei prossimi giorni. "Anche oggi a Firenze e a San Giovanni Valdarno – ha aggiunto l'assessore - i sindaci hanno dimostrato buona volontà, traducendo in fatti concreti tante buone intenzioni. Mi aspetto altrettanto anche da parte di quei Comuni che per ora non hanno risposto. Abbiamo constatato che eventuali problemi con le popolazioni locali vengono meno soprattutto in quelle realtà dove le persone accolte vengono inserite in attività di volontariato socialmente utili, realtà che hanno beneficiato di cambiamenti veri e propri grazie a questi inserimenti".

A tal proposito è opportuno ricordare le due delibere approvate di recente dalla giunta che consentono di dare sostegno alle associazioni impegnate e permettere di assicurare, a costo zero, i migranti impiegati da volontari in attività socialmente utili.

 

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