Accordo per la bonifica Massa e Carrara; Rossi al Governo: “Ora altri 20 milioni per completare il lavoro”

FIRENZE – "La tappa di oggi darà risultati importanti: finalmente si sbloccano 3 milioni sull'area industriale di Massa e Carrara che servono per attuare i primi interventi di bonifica sul SIN e sul SIR. Al tempo stesso, abbiamo parlato con il Governo chiedendo che arrivino altri 20 milioni del Fondo europeo per lo Sviluppo e la Coesione. Con queste risorse, insieme agli interventi dei privati, si potrà bonificare pressoché tutta l'area".

Il presidente Enrico Rossi è intervenuto con queste parole in occasione dell'accordo di programma integrativo per gli interventi di bonifica nei SIN e SIR di Massa e Carrara che è stato sottoscritto oggi in Palazzo Strozzi Sacrati dal ministro dell'ambiente Gian Luca Galletti, i sindaci di Massa e di Carrara Alessandro Volpi e Angelo Zubbani, il vicepresidente del Consorzio Zona Industriale Apuana Sergio Chiericoni, il presidente della Provincia di Massa-Carrara,  Ugo Malatesta, e il presidente della Camera di commercio di Massa, Dino Sodini.

"Stiamo lavorando – ha proseguito Rossi - perché tutta la zona industriale diventi fruibile dopo che è stata fermaper molto tempo. Sappiamo che finché non c'è bonifica non è possibile intervenire, una condizione che frena lo sviluppo, il lavoro e produce la lievitazione dei prezzi dei terreni che si trovano intorno alle aree interdette. Ci troviamo ad affrontare un puzzle piuttosto complicato ma adesso possiamo dire che entro settembre saranno fatti passi avanti per mettere a disposizione le aree industriali della bonifica di Massa e Carrara a prezzi contenuti.

"Dalla firma di oggi – è poi intervenuta l'assessore regionale all'ambiente Federica Fratoni – emerge un messaggio forte: che ambiente, sviluppo e lavoro sono profondamente connessi. Le politiche ambientali come quelle che vengono attuate con la bonifica delle aree di Massa e Carrara costituiscono un fattore di competitività per la rivitalizzazione e il rilancio di queste zone a nuove aree produttive e questo ci fa guardare con fiducia al futuro".

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