Aggiornato l’elenco dei beni da alienare. Proposta della giunta ora in Consiglio

FIRENZE – La giunta regionale ha aggiornato l'elenco degli immobili da alienare e la delibera passa adesso all'attenzione del consiglio regionale. L'elenco già esisteva: anzi, ce n'erano  tre. Ora sono stati accorpati e aggiunti alcuni nuovi immobili. In tutto sono 29 case ed annessi, 4 complessi di particolare pregio, 38 tra magazzini, laboratori, spazi espositivi e perfino un albergo e 38 porzioni di terreno sparsi in tutta la regione.  A tutto questo si aggiunge il patrimonio agricolto forestale, che spetta però agli enti gestori dismettere.  L'aggiornamento dell'elenco era anche necessario e preliminare alla scelta di pubblicare un avviso per una manifestazione di interesse per gli edifici di maggior pregio, decisa oggi dalla giunta e che segna un cambio di strategia nelle politiche di valorizzazione del'ente.

Qualche numero
La Regione possiede 1038 fabbricati e un certo numero di terreni. Si tratta di patrimonio variegato e non tutto è naturalmente alienabile. Il valore (non come quotazione di mercato ma in termini di rendita catastale) si aggira attorno a 391 milioni di euro. Ci sono immobili frutto di acquisti, cessioni e donazioni, che in parte la Regione utilizza per i propri uffici, in parte affitta o mette a disposizione di terzi. Dentro ci stanno appartamenti, palazzi di rappresentanza, fondi per negozi, locali per uffici ma anche ex case cantoniere, magazzini e caselli Anas. Inoltre vi è tutto il patrimonio delle aziende sanitarie, che è ben più ampio.

Gli immobili oggetto dell'avviso per adesso sono trentaquattro, compresi ventisei del sistema sanitario. Altri figurano nel piano di dimissioni di appartamenti e immobili, inutilizzati o che non fruttano entrate significative come affitti, già avviato da parecchi anni. Una delibera del 2012 prevedeva la vendita di 102 beni. La crisi del mercato immobiliare ha raffreddato però le transazioni e così negli ultimi tre anni sono stati trovati acquirenti solo per una casa cantoniera, sei terreni, un ufficio in via Verdi a Firenze e il complesso immobiliare, sempre nel capoluogo toscano, di via Modena, che era l'immobile di maggior pregio e valore. Complessivamente sono stati incassati 4.600.600 euro e la maggior parte delle vendite si è realizzata nel 2015, quando il mercato ha registrato una prima ripresa. Un quarto dei soldi incassati, in base a quanto previsto dai vecchi piani, sono stati reinvestiti nella manutenzione di altre proprietà

Gli immobili venduti fino al 2012
Molti di più sono stati gli immobili, i fondi e gli appartamenti venduti dal 1997 al 2006: all'incirca quattrocento. C'erano ex colonie marine della Gioventù italiana, a volte già in concessione a privati. C'erano appartamenti e fondi commerciali, un ristorante e molte ex case cantoniere, quelle casette rosse che punteggiano (o punteggiavano) molte vecchie strade statali e utilizzate come magazzini e case dei custodi di un tratto di strada, ma non più utilizzate da tempo per lo scopo. Quelle proprietà la Regione spesso non le aveva neppure acquistate ed erano diventate parte del patrimonio della Regione con lo scioglimento nel 1977 di una serie di enti, dall'Ente profughi dalmati e istriani (che contava 38 appartamenti a Massa e 12 a Firenze) all'Ente nazionale ciechi. Un altro centinaio di immobili e terreni, piccoli beni per lo più, sono stati venduti dopo il 2006. Molti sono stati offerti in prelazione (e acquistati) da chi già li abitava. Dal 2006 al 2012 sono stati così incassati 24 milioni.

Edifici in affitto e affittati
Su 1038 beni immobili di proprietà, la Regione riscuote affitti o concessioni su 118 fabbricati e 33 terreni. Nel 2015 ha incassato 2 milioni e 916 mila euro. Gli affitti che la Regione paga per l'uso invece di altri immobili non di sua proprietà ammontano, nello stesso anno, a 1 milione e 666 mila euro: una spesa inferiore alle entrate.

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