Agrifood, dal polline d’api all’erba del cardinale, quattro progetti sul fronte più avanzato dell’innovazione

FIRENZE – Quattro progetti sperimentali applicati a settori diversi, ma accomunati dal denominatore innovazione nel suo fronte più avanzato. Da un lato la progettazione di impianti ultracompatti per il trattamento dei liquidi alimentari, in modo da garantire un livello più elevato di sicurezza alimentare e di qualità dei prodotti. Dall'altro il potenziamento delle proprietà cicatrizzanti dell'erba del cardinale. E ancora: l'innovazione applicata a processi per la conservazione della qualità del polline di api fresco, come è noto ottimo integratore alimentare. Senza tralasciare la ricerca di linea di prodotti a base di pesce, trasformati e confezionati a livello toscano.  Sono i quattro progetti del terzo gruppo, presentati oggi nell'Auditorium di Sant'Apollonia a Firenze nell'ambito della manifestazione dedicata alle ricerche attuate grazie al bando Agrifood della Regione Toscana.

I progetti sono TILA (Tecnologia innovativa per liquidi alimentari); PAMUF, prodotto avanzato multifunzionale per ulcere e ferite; PROAPI (processi innovativi per la conservazione della qualità del polline d'api fresco); TRA.AC.TO (Prodotto trasformato a base di pesce per la valorizzazione dell'acquacultura toscana).

TILA (www.fi.ibimet.cnr.it/progetti-1/progetti-attivi/tila) - Il progetto ha come capofila il CNR-Ibimet insieme al birrificio pratese "I due mastri" e a Hotwater srl. Il costo è di 145.000 euro con un contributo regionale di circa 108.000 euro. Il suo obiettivo è di sperimentare nuove tecnologie e impianti ultracompatti per trattare liquidi alimentari, in particolare birra, latte e succhi di frutta, che migliorino i processi produttivi tradizionali e assicurino livelli più alti di sicurezza alimentare non disgiunta dalla qualità. Tra i risultati già ottenuti la pastorizzazione ad almeno 10 gradi meno rispetto alle tecniche classiche con miglioramento delle qualità organolettiche e risparmio energetico di circa il 30 per cento.

PAMUF (www.puc.unisi.it) - Ha come soggetto capofila il CREA - Centro di ricerca energia e ambiente scarl. Insieme ai pertner Vismederi srl di Siena e a Giardineria italiana gruppo Mati (Pistoia). Il suo costo è di 176.000 euro con un contributo regionale di 120.750 euro. L'erba del cardinale, Symphytum officinale, è una pianta multifunzionale che può agire su patologie diverse. Obiettivo del progetto è individuare le specifiche proprietà curative delle singole componenti, oltre a ottimizzare la formula più efficace per il trattamento delle ulcere e ferite in genere.

PROAPI (www.polomagona.it) - Ha anch'esso nel CREA il soggetto capofila. Tra i partner il Consorzio polo tecnologico Magona, il Disaa dell'università di Pisa e e l'associazione Toscana miele. Costo totale del progetto 202.000 euro con 150.000 di contributo regionale. Si punta a sviluppare tecnologie innovative di condizionamento di polline d'api fresco, un alimento completo per il suo contenuto di proteine, vitamine, antiossidanti.  In particolare liofilizzazione controllata e essiccamento a microonde sottovuoto.

TRA.AC.TO (www.cirspe.it) - Vede come partner il Cirspe, Inea, Diapaa e Gesaap dell'Università di Firenze. Il suo costo totale assomma a 160.500 euro, il contributo regionale a 120.000. Ciò che il progetto si prefigge è definire una linea di prodotti che impieghino materie prime derivanti dall'acquacultura toscana e che siano trasformati e confezionati a livello regionale, in grado di risultare interessanti per la grande distribuzione e il sistema della refezione pubblica.

I commenti sono chiusi