Agrifood, la qualità nutrizionale e salutistica dell’olio, del pecorino, dei mirtilli del cioccolato e… del profumo di giaggiolo

FIRENZE – Qualità nutrizionale e nutraceutica: questo il filo conduttore del secondo gruppo di progetti presentato oggi all'Auditorium di Santa Apollonia nell'ambito dell'iniziativa organizzata dalla Regione Toscana.

Fra i prodotti in esame qui c'è il cioccolato, o meglio alimenti innovativi a base di cacao, magari in abbinamento con mele, olio di oliva, castagne, ma anche olio di camelia con TOSCOLATA (valorizzazione nutraceutica di prodotti tipici toscani in alimenti innovativi a base di cacao), l'olio extravergine e il pecorino con NUTRIFOROIL (valorizzazione della qualità nutraceutica di olio extravergine di oliva e formaggi ottenuti da pecore alimentate con sanse), le qualità salutistiche e nutrizionali del mirtillo, coltivato o selvatico con PRO HUMANAE SALUTIS VACCINIUM, le qualità dell'olio extravergine di oliva (elisir d'oliva) per l'industria alimentare, come integratori, e cosmetica con OLEAELISIR, e ancora la valorizzazione dei profumi e sapori di prodotti come olio, ma anche zafferano, cavolo nero, tartufo bianco, ciliegia e giaggiolo con VOLATOSCA fino a NATURBEN, ovvero eccellenze alimentari toscane tracciate natura-benessere.

TOSCOLATA (www.ivalsa.cnr.it) - Vede fra i partner il CNR Ivalsa, la Scuola Superiore Sant'Anna e l'Università di Pisa, e l'Università di Siena, con le aziende Armando Manni, Cogep e Vestri. Il costo totale è di 200 mila euro, il contributo regionale di 148 mila euro. L'obiettivo è immettere sul mercato prodotti innovativi, a partire dal cacao, che possiede virtù utili per il cuore. Virtù che vengono esaltate se associate a quelle di altri alimenti, tipici toscani, come l'olio extravergine di oliva, le mele, ma anche frutta secca o l'olio di camelia.

NUTRIFOROIL (http://nutriforoli.agr.unipi.it) - I partner sono Università di Pisa, Università di Siena, Università di Firenze. Il costo totale è di 213 mila euro, il contributo regionale di 150 mila euro. L'obiettivo è quello di creare una integrazione stabile fra due filiere importanti in Toscana come quella dell'olio extravergine e quella del latte e formaggio pecorino, utilizzando tra l'altro la sansa di oliva, prodotto di scarto della lavorazione delle olive, come alimento delle pecore per migliorare la qualità nutrizionale del latte e formaggio.

PRO HUMANAE SALUTIS VACCINIUM - Partner sono l'Università di Firenze con tre dipartimenti (chimica, scienze produzioni agroalimentari e ambiente, medicina sperimentale e clinica) e 4 aziende (Il Baggiolo, Danti Giampiero & C. Farmaceutica MEV e Azienda agraria il Sottobosco). Costo totale 220 mila euro, contributo regionale 149 mila euro. Qui in primo piano il mirtillo, risorsa naturale della Toscana, nota per le sue virtù. Fra gli obiettivi la creazione di un integratore alimentare utile per rallentare il tumore alla prostata e la valutazione della sua efficacia.

OLEAELISIR - Partner sono l'ISE (istituto per lo studio degli ecosistemi) di Firenze, il CNR e l'Antico Frantoio Toscano. Costo totale 246 mila euro, contributo regionale di 150 mila euro. Ancora obiettivo sull'olio extravergine di oliva, ma anche gli "scarti" della lavorazione delle olive, per realizzare integratori alimentari e cosmetici. Un concentrato innovativo ovvero un "Elisir d'oliva" con un'alta concentrazione di polifenoli.

VOLATOSCA - Partner sono l'Università di Firenze con tre dipartimenti (Scienza delle produzioni agroalimentari e dell'ambiente, Statistica Informatica "Giuseppe Parenti" e Scienza per l'economia e l'impresa) il Cnr e la fondazione AREA. Costo totale 200 mila euro, contributo regionale 149 mila euro. Qui per la valorizzazione dei prodotti se ne studiano anche i profumi, e fra questi non manca l'olio extravergine di oliva, ma c'è anche lo zafferano, il cavolo nero, il tartufo bianco e perfino la ciliegia e un fiore, il giaggiolo.

NATURBEN - Partner il Consorzio Interuniversitario per la Scienza e la Tecnologia dei Materiali, L'università di Firenze, il PIN – Polo universitario di Prato, il Polo Oncologico del Santa Chiara di Pisa, la Galenica Senese srl, l'Istituto Fitoterapico Toscano, il Laboratorio Ricciarelli, gastronomia Toscana srl, Belladonna Officina Natura srl, Azienda agricola SAN RIGHT e Rohan Srl. Costo totale 204 mila euro, contributo regionale 150 mila euro. L'obiettivo è quello di realizzare una nuova classe di alimenti, tisane e integratori, grazie alle virtù delle erbe officinali autoctone della Toscana.

I commenti sono chiusi