Agrifood, Remaschi: “Rispondere al mercato puntando su innovazione e ricerca”

FIRENZE – Impresa, politica, ricerca e sviluppo, università: mondi spesso anche molto diversi che devono continuare a dialogare per consentire all'agricoltura toscana di rispondere alle sfide del mercato. L'assessore all'agricoltura Marco Remaschi ha concluso, presso l'Auditorium di Sant'Apollonia a Firenze, l'incontro organizzato dalla Regione per presentare i 18 progetti che hanno ottenuto il cofinanziamento regionale nell'ambito del bando Agrifood.

"L'evento conclusivo di oggi – ha spiegato Remaschi - va interpretato come una sfida. Il percorso aperto con Agrifood, e arrivato fino all'Expo milanese, non deve terminare oggi ma va visto come uno stimolo a proseguire su questa strada, capace di mettere in forte sinergia agricoltura e ricerca. Italia e Toscana sono chiamate a colmare il ritardo, rispetto ad altre regioni e paesi, su questo fronte: c'è la consapevolezza di doversi misurare con un mercato globale che esige risposte. Un mercato che ci impone un livello più alto, che ci chiede di innovare processi".

Remaschi sottolinea  la necessità di essere lungimiranti e fare  gioco di squadra. "Spesso – osserva - pensando alla nuova programmazione comunitaria tendiamo a guardare troppo all'oggi, senza spingerci oltre. Occorre invece assumere un altro atteggiamento, altrimenti finiremo sì per impiegare le risorse, ma in modo poco efficiente. Politica, imprese, ricerca e sviluppo, università devono abituarsi a guardare più avanti. Siamo ad un bivio: o puntiamo ad una svolta oppure ci accontenteremo di scenari meno importanti, di un livello inferiore".

54 i progetti presentati con il bando Agrifood, 18 quelli cofinanziati dalla Regione. "Tutti quelli che non hanno avuto accesso ai finanziamenti – ha detto ancora Remaschi - potranno sicuramente essere presi in considerazione in un secondo momento, rientrare nella nuova programmazione comunitaria. Tutti gli ambiti toccati dai progetti realizzano prerogative basilari dell'agricoltura toscana: tracciabilità, innovazione, sicurezza alimentare. Temi sui quali l'Italia deve mostrare maggior forza nei confronti dei paesi più spregiudicati. Se non siamo capaci di far rispettare queste regole, penalizzando il consumatore finale, saremo perdenti".

Remaschi ha infine concluso sottolineando la necessità di "proseguire sul percorso avviato grazie anche a queste proposte, potenziando il sostegno verso i piccoli imprenditori agricoli spesso impossibilitati ad intecettare bandi, finanziamenti, opportunità. La rete Eriaff, Horizon 2020, il programma nazionale di ricerca del MIUR: sono tante sfide che attendono la Toscana, tante partite in cui non possiamo restare immobili. Il bando Agrifood ha dimostrato che è possibile mettere in contatto e far dialogare tanti soggetti diversi, l'unico modo per poterci spostare su un livello più alto. Sono convinto che anche le imprese vogliano giocarsi queste partite, puntando sugli investimenti in ricerca e sviluppo e sul cambio generazionale".

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