Al via otto interventi per sostenere l’occupazione e contrastare il lavoro precario

FIRENZE – Incentivi alle imprese che assumono, con un occhio di riguardo per la stabilizzazione dei lavoratori precari, in particolare dei giovani e delle donne, ma anche dei lavoratori vicino alla pensione che hanno perduto il lavoro a causa della crisi. La giunta regionale ha approvato su proposta dell’assessore alle attività produttive, lavoro e formazione Gianfranco Simoncini una delibera che definisce e finanzia una serie di misure per sostenere l’occupazione. Le nuove misure saranno operative con la pubblicazione di un bando, entro la fine di maggio (decreto 1711 del 4 maggio 2011).

“Per finanziare queste misure la Regione ha destinato circa 8 milioni di euro – spiega l’assessore Simoncini – per fronteggiare quella che, ancora, si prospetta come un’emergenza. Anche se registriamo i primi segnali di fuoruscita dalla crisi infatti, tutto fa pensare che almeno per quest’anno, non ci saranno ricadute positive sull’occupazione. Mentre preme l’acceleratore sugli interventi per lo sviluppo, finanziando i progetti strategici delle grandi industrie, gli incentivi per l’innovazione e il trasferimento tecnologico delle piccole e medie imprese, i contributi per la creazione di reti di impresa in modo da ovviare a carenze strutturali del sistema produttivo toscano, la Regione non può trascurare un fronte che resta tuttora problematico”.
Gli interventi ai quali la delibera ha dato il via libera sono otto, ciascuno di questi risponde a un elemento di criticità del nostro mercato del lavoro.

“Si prevedono – sintetizza Simoncini – incentivi per l’assunzione a tempo indeterminato, a tempo pieno o parziale, di donne over 30, di giovani laureati con contratti indeterminati o della durata di almeno un anno, di lavoratori provenienti da liste di mobilità, di soggetti svantaggiati, di disoccupati prossimi alla pensione, o ancora per la stabilizzazione di precari, la proroga di contratti a tempo determinato o la trasformazione di contratti di collaborazione. Fra gli interventi, molti dei quali riconfermano quelli varati lo scorso anno, ci sono misure nuove, studiate per favorire l’occupazione giovanile e contrastare forme di sfruttamento e precariato, come la possibilità di incentivare assunzioni di dottori in ricerca, collegata fra l’altro al progetto Giovani sì”.

Particolarmente importante la previsione di una maggiorazione del 20% negli incentivi per chi assume da liste di mobilità o stabilizza contratti a termine di donne sopra i 45 anni, o di uomini sopra i 50 anni nonché per le donne che hanno perduto il lavoro in prossimità della pensione.

A questi interventi, si lega strettamente quello, a partire dal primo giugno, previsto da uno specifico avviso per l’assunzione a tempo indeterminato ( full-time/ part-time) di tirocinanti (si prevede un contributo di 8 mila euro per ogni assunzione full-time e di 4 mila per ogni assunzione part-time).

“Sono misure che ci aiutano a fronteggiare l’emergenza ma anche a pensare al dopo crisi – afferma Simoncini – perchè rispondono alla necessità di qualificare il lavoro e di immettere nuove energie, competenze, risorse nel sistema produttivo. In altre parole spianano la strada all’innovazione che appare sempre di più come elemento indispensabile per lo sviluppo”.

Ecco gli interventi previsti e l’ammontare dei contributi:

1. assunzione a tempo indeterminato (full time o part time) di donne disoccupate, over 30 (6000 euro)
2. assunzione a tempo indeterminato (full time o part time) di giovani laureati e assunzione a tempo determinato (full time o part time) con contratti di durata di almeno 12 mesi (vedi progetto Giovani sì) (6000 euro)
3. assunzione a tempo indeterminato (full time o part time) lavoratori provenienti dalle
liste di mobilità (6000)
4. contributo per l’inserimento lavorativo di soggetti prossimi alla pensione, in situazione
di disoccupazione o mobilità non indennizzate o che siano comunque privi di
ammortizzatori sociali (3000 euro per cinque anni, quindi in tutto 15 mila euro)
5. stabilizzazione dei contratti da tempo determinato a tempo indeterminato, se effettuata
almeno 4 mesi prima della scadenza del contratto a tempo determinato (6000)
6. assunzioni di soggetti svantaggiati, iscritti ai centri per l’impiego, previste dal programma Welfare to Work per le politiche di re-impiego (6000)
7. Proroghe di contratti a tempo determinato e/o trasformazione dei contratti co.pro in
contratti a tempo determinato (2000 euro)
8. assunzione a tempo indeterminato (full time o part time) di dottori di ricerca -
Assunzione a tempo determinato di dottori di ricerca (full time o part time) con
contratti di durata di almeno 12 mesi (contributo di 6.500 euro per ogni assunzione a tempo indeterminato full-time, 3.250 euro per assunzioni a tempo indeterminato part time; 3.250 per il tempo determinato full time, 2.200 per assunzioni a tempo determinato part-time).


Positivi risultati 2010.

Nel corso del 2010, con il precedente pacchetto di incentivi, è stato possibile dare lavoro a 2.749 persone, coinvolgendo 1505 imprese.
Particolarmente importante l’intervento Welfare to work, una delle misure che ha funzionato meglio, in questa fase. Si rivolge a settori particolarmente svantaggiati del mercato del lavoro, a cominciare dai giovani e dalle donne. Ad oggi, da gennaio 2011, sono stati 511 i lavoratori assunti grazie a questo incentivo da 205 aziende toscane.

I commenti sono chiusi