Albegna, il 7 luglio via ai lavori per l’argine remoto

FIRENZE - Partono il 7 luglio i lavori per la realizzazione dell'argine remoto sull'Albegna, l'opera che consentirà di ridurre il rischio idraulico in tutta la zona compresa tra la Marsiliana e il Magione Radicata duramente colpita dalle alluvioni del novembre 2012 e l'ottobre 2014.

Nella giornata di martedì sarà consegnato il cantiere alla ItalScavi, la ditta che si è aggiudicata l'appalto per 2 milioni di euro e che, in base al capitolato, consegnerà i lavori in 240 giorni.

Si procederà alla costruzione dell'arginatura per un tratto di 5 chilometri dall'area a valle del ponte della Marsiliana fino, in sinistra idraulica, all'altezza della confluenza con il torrente Patrignone. La direzione dei lavori sarà del Consorzio di Bonifica.

"Abbiamo fatto un altro passo avanti per il completamento delle opere che avevamo previsto dopo le drammatiche alluvioni in Maremma, che permetteranno di migliorare la sicurezza idraulica in tutta la piana dell'Albegna", commenta presidente Enrico Rossi. "Anche in questo caso la Regione ha rispettato gli impegni presi con i cittadini appena dopo gli eventi che li avevano colpiti. Il sistema Toscana funziona, grazie anche alle ultime normative messe in campo nel settore della difesa del suolo che stabiliscono le chiare responsabilità e gli impegni di tutti e fanno sì che le opere vadano avanti e si concludano nei tempi stabiliti".

"L'apertura di un cantiere per un'opera importante e attesa come quella dell'argine remoto sull'Albegna è sempre una buona notizia", aggiunge l'assessore regionale all'ambiente Federica Fratoni. "Adesso la Regione, che ha mantenuto l'impegno preso, vigilerà e monitorerà con attenzione perché i tempi annunciati siano rispettati come è avvenuto finora".

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