Alinari, appello da Regione e sindacati: ‘fermare i licenziamenti’

Alinari, appello da Regione e sindacati: ‘fermare i licenziamenti’

Duplice appello alla proprietà della società Alinari: fermare le procedure di licenziamento e rispettare gli obblighi di conservazione e tutela di un patrimonio unico, di enorme valore storico e artistico.

Oggi a Palazzo Strozzi Sacrati, al tavolo di una conferenza, hanno preso parte la vicepresidente e assessore alla cultura, Monica Barni, il consigliere per il lavoro del presidente Rossi, Gianfranco Simoncini, il responsabile della direzione regionale della cultura, Roberto Ferrari, e i rappresentanti di Cgil e Cisl.

“Condividiamo le forti preoccupazioni dei lavoratori – ha detto al tavolo la vicepresidente Barni – e ribadisco l’impegno della Regione a proseguire nelle verifiche necessarie per addivenire nei tempi più rapidi possibili all’acquisizione del patrimonio archivistico Alinari”. “Su questo – ha ricordato – stiamo lavorando insieme al Ministero dei beni culturali, da cui attendiamo un riscontro, che dovrebbe arrivare a breve”.

Regione Toscana e sindacati hanno concordato che “in questo momento è assolutamente necessario che da parte della proprietà non si dia corso ad iniziative che possano compromettere l’integrità del patrimonio (peraltro vincolato) o disperdere irrimediabilmente competenze professionali preziose”.

Il tavolo, si legge in coclusione dalla nota, sarà convocato periodicamente per valutare gli sviluppi della vertenza.

L’Archivio della Fratelli Alinari dal 30 giugno 2019 non sarà più presente nella sua sede storica, nel Largo di Firenze che porta il suo nome. L’attuale proprietà ha venduto l’immobile. Per il patrimonio invece, oggetto anch’esso di trattativa per la vendita, il trasloco è già in atto e coinvolge direttamente gli stessi dipendenti, al fine di garantire la temporanea salvaguardia dello stesso, in attesa di una nuova sede. di seguito il link dell’articolo.

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