Alle Murate si apre un altro spazio di eccellenza

Alle Murate si apre un altro spazio di eccellenza e innovazione
Nuova sede per il Micc, Centro per la comunicazione dei media dell’Università: una vetrina per la tecnologia al servizio dei beni culturali.

 

Domani alle Murate si inaugura un altro spazio di eccellenza internazionale, che conferma il ruolo dell’ex carcere fiorentino come polo all’avanguardia nel campo dell’innovazione e della ricerca: il Comune consegnerà ufficialmente all’Università gli spazi per la nuova sede del Micc, il Centro per la comunicazione e l’integrazione dei Media dell’ateneo fiorentino, specializzato nell’attività di ricerca e sviluppo interdisciplinare per l’integrazione di nuovi mezzi e nuovi metodi di comunicazione. Per il Micc, che la sua sede scientifica nel viale Morgani, questo spazio costituirà una sorta di vetrina per illustrare e diffondere le attività innovative della multimedialità al servizio dei beni culturali.
Oltre all’inaugurazione della sede, in piazza Madonna della Neve 1, domani sarà una giornata di grande interesse scientifico: il Micc, insieme al Master in Multimedia Content Design dell’Università, organizza l’evento “Smarter Applications for Cities of the Future”, che presenterà soluzioni innovative di Information and Communication Technology e le loro possibili applicazioni ai beni culturali e più in generale ai servizi della città. L’agenda dell’evento prevede alle 15 la relazione di Pascal Maresch (Ars Electronica Center, Linz, Austria) dal titolo “Virtual Content and Real Stages”; saranno quindi presentati i lavori degli studenti del Master in Multimedia edizione 2012-2013, e alcuni dei progetti di ricerca avviati da MICC e da GECO, il Laboratorio di Geomatica per la Conservazione e Comunicazione dei Beni Culturali dell’Università di Firenze, durante il 2013. “Con questa iniziativa – spiega il professor Del Bimbo – si avvia nei fatti il Centro di competenza regionale Nemech-New Media for Cultural Heritage finanziato dalla Regione Toscana. Il Centro, partecipato da una compagine interdisciplinare di gruppi di ricerca dell’Università e coordinato da Micc, ha l’obbiettivo di fare della città di Firenze un luogo attivo di sperimentazione di soluzioni innovative per i beni culturali, insieme a imprese e istituzioni. A questo potrà anche contribuire la recente approvazione del progetto nazionale Cluster Social Museum and Smart Tourism in cui Micc è coordinatore nazionale e che verrà sperimentato a Firenze, Venezia e Roma. Tra le applicazioni che verranno mostrate, i sistemi di prototipazione 3D, prodotti per la comunicazione sociale, ambienti smart che aiutino il visitatore nella comprensione del patrimonio culturale, sistemi di sorveglianza per la sicurezza”.

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