Alta formazione, due milioni per lanciare un ponte fra università e imprese

FIRENZE -  Avvicinare università, centri di ricerca e mondo dell'impresa. E' l'obiettivo che si è posta la Regione, che ha deciso di investire sull'alta formazione due milioni. Sono infatti le filiere di alta formazione la frontiera avanzata dello studio universitario, dove si intrecciano ricerca, tecnosviluppo e bisogni di impresa. Ma sono anche il momento dove più acutamente si sta alzando la tensione competitiva e di attrattività tra le strutture formative a livello nazionale, con possibili importanti ricadute nel tessuto produttivo.

Da questa evidenza nasce la collaborazione tra la Toscana e il Miur, il ministero dell'università e della ricerca,  su una serie di bandi per progetti di ricerca in parte finanziati congiuntamente con fondi regionali e fondi ministeriali che interesseranno grandi e piccole e medie imprese del settore sanitario, del settore dell'energia e di altri ambiti tecnologici rilevanti per la crescita regionale, oltre ad  un consistente utilizzo di finanziamenti europei per interventi mirati su produzioni strategiche o legate alle piccole-medie imprese.

Le università toscane portano avanti una sostanziale capacità unitaria di intenti in materia di alta formazione, pienamente condivisa dalla Regione. "L'obiettivo - sottolinea la vice presidente ed assessore all'istruzione e ricerca, Monica Barni - è creare un percorso di forte internazionalizzazione".

Da qui la delibera approvata oggi sugli elementi essenziali per l'adozione dell'avviso regionale per l'attivazione di percorsi di alta formazione e ricerca-azione. Con un finanziamento dai fondi europei per un importo complessivo di 2 milioni di euro, grazie  alle risorse previste dal POR-FSE 2014/2020, il bando intende promuovere una maggiore integrazione del sistema delle università e dei centri di ricerca toscani con il sistema produttivo regionale e favorire una sua maggiore apertura a livello internazionale sia nell'ambito delle relazioni di ricerca che nelle relazioni con le imprese, finanziando percorsi formativi per l'acquisizione di specifiche professionalità finalizzate al presidio delle attività della terza missione (cioè per favorire l'applicazione diretta, la valorizzazione e l'impiego della conoscenza utile allo sviluppo sociale, culturale ed economico della società) e della internazionalizzazione.

La delibera è rivolta alle università pubbliche, agli istituti di istruzione universitaria ad ordinamento speciale e soggetti equiparati per legge, ad enti di ricerca pubblici nazionali, operanti in Toscana, in partenariato fra loro e in collaborazione con il mondo produttivo e della ricerca.

I beneficiari dovranno costituirsi in associazioni temporanee di scopo, e presentare proposte progettuali che potranno essere articolate in differenti percorsi di alta formazione e ricerca-azione ognuno dei quali potrà prevedere la partecipazione di massimo 3 assegnatari di borse di studio. L'atto indica le finalità e le caratteristiche dell'intervento da finanziare, i beneficiari del finanziamento e i destinatari finali dell'intervento e i loro requisiti, nonché i criteri di valutazione e le risorse disponibili.

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