Apre fra tre giorni il nuovo museo dell’Istituto degli Innocenti di Firenze

FIRENZE - Ancora oggi, come dal 1445, è  una vera e propria "città dei bambini". All'interno dell'Istituto degli Innocenti di Firenze convivono infatti asili nido, case di accoglienza per bambini e per madri con bambini, un archivio storico testimone della evoluzione della cura dell'infanzia unico al mondo, la biblioteca Innocenti Library realizzata in collaborazione con centro internazionale di studi Unicef che qui ha sede, centri di formazione, solo per citare alcune delle tante attività qui portate avanti. Ogni giorno i bambini frequentano servizi educativi e culturali e in tanti giungono da varie parti del mondo, per convegni, iniziative formative, studi, oltre che per visitare la pinacoteca e il complesso architettonico del Brunelleschi.

Il progetto del rinnovato e ampliato Museo, presentato oggi, nasce proprio dalla volontà di rendere questo patrimonio di storia, di arte e di contemporaneità unico al mondo sempre più conosciuto ed accessibile. Perché "gli Innocenti" sono anche un luogo, una storia, un nome che rievoca immediatamente il Rinascimento e la nuova concezione dell'uomo che quest'epoca ci ha donato. Un edificio bello come i palazzi più significativi della città, che l'Arte della Seta volle accogliente verso chi fin dalla nascita sembrava "tagliato fuori".

Dal 2004 è stato avviato un percorso di riflessione che ha coinvolto l'Istituto e si è avvalso della preziosa collaborazione delle Soprintendenze territoriali e di alcune Università toscane, con le quali è stato sottoscritto un protocollo all'inizio del percorso. La Regione Toscana ha creduto nell'innovatività del progetto, ed ha inserito il Museo nel "Protocollo d'intesa tra il Ministero per i beni e le attività culturali, la Regione Toscana e le Fondazioni bancarie per il coordinamento degli interventi di valorizzazione del patrimonio culturale regionale", garantendo un  finanziamento di 7 milioni 200mila euro su un totale di 12 milioni .800mila euro necessari al completamento dell'intervento.

"Siamo convinti che la realizzazione del nuovo museo abbia in sé dei forti elementi di innovatività anche per il metodo di lavoro scelto e che intendiamo mantenere, caratterizzato dalla ricerca di forti sinergie con tutte le istituzioni pubbliche e private nel nome di una progettualità condivisa, riproponendo l'unità di intenti che è stato elemento fondativo dell'Istituto nel Rinascimento – afferma la vicepresidente Monica Barni in un saluto -. Il progetto culturale del Museo degli Innocenti nasce dalla consapevolezza che valorizzare la storia dell'antico Spedale significa anche promuoverne l'identità attuale e contribuire alla realizzazione della sua missione e dalla relazione profonda tra opere d'arte, architettura e memoria documentaria".

I commenti sono chiusi