Area di crisi, Rossi scrive a Nogarin: “Il confronto va avanti”

FIRENZE - Enrico Rossi scrive al sindaco del Comune di Livorno Filippo Nogarin in merito alla cabina di regia dell'accordo di programma per l'area livornese. "Come concordato e preannunciato, sarà convocata a breve per illustrare i risultati positivi della Call di Invitalia per le manifestazioni di interesse a investire nel territorio dei tre comuni interessati e per annunciare la riapertura del bando regionale per i protocolli di insediamento". Sarà quella l'occasione, prosegue Rossi in cui "confrontarci, di nuovo, anche sui lavori di pubblica  utilità" e in cui "la Regione illustrerà i bandi in uscita per l'assegno di ricollocamento e per gli incentivi alle assunzioni, misura quest'ultima che opererà esclusivamente nelle aree di crisi".

Il presidente scrive come i lavori di pubblica utilità siano "una misura sperimentale che la Regione ha attivato su richiesta delle organizzazioni sindacali territoriali delle aree di crisi e per offrire un sostegno ai lavoratori privi di reddito, verso i quali dovrebbero operare le competenze sociali dei Comuni". In tal senso sottolinea come "il bando attualmente aperto abbia tenuto conto delle richieste dei Comuni sia aumentando il contributo regionale rispetto a quanto ipotizzato, sia allargando e ribadendo che il novero dei soggetti che possono essere coinvolti è più ampio dei singoli Comuni ai quali, comunque, spetta il compito di presentare il progetto".

"Privato sociale, enti partecipati, altri soggetti pubblici operanti sui territori e anche soggetti privati possono essere coinvolti nell'esecuzione dei progetti", continua il presidente. "Risulta per altro che in quasi tutti i territori coinvolti, anche dell'area livornese, ci siano contatti ben avviati per la presentazione di progetti con questi partner. Lo stesso avviso che il Comune preannuncia per accogliere la manifestazione di interesse, e che come Regione avevamo consigliato già lo scorso anno, va in tal senso".

Rossi sa bene come questo strumento rappresenti "una risposta parziale", e proprio per questo descrive il lavoro di coordinamento "con le altre Regioni con aree di crisi complessa per cercare di ottenere dal Governo nazionale, col quale abbiamo avuto più di un confronto, sostegni ulteriori verso i lavoratori che hanno perso ogni copertura di ammortizzatori sociali".

Il presidente ricorda infine che questo strumento (sul quale sono state ricercate e attivate risorse importanti: 3 milioni nel 2016 dopo il milione del 2015), può "contribuire a sostenere il reddito di centinaia di lavoratori permettendo loro inoltre di poter accedere non solo a una ulteriore fase di Naspi al termine del lavori di pubblica utilità, ma anche a un voucher formativo che li aiuti nel rientro nel mondo del lavoro".

In chiusura della missiva Enrico Rossi afferma come "ovviamente" non ci sia "alcuna preclusione a svolgere questa riunione od altre della cabina di regia a Livorno".

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