Aree protette e biodiversità, la Regione punta alla valorizzazione

FIRENZE – Una maggiore razionalizzazione e più omogeneità nel sistema delle aree protette e della biodiversità; al tempo stesso più semplificazione e più vicinanza ai cittadini.

Sono questi i codici che hanno ispirato le ulteriori modifiche che l'ultima proposta di legge apporta alla legge regionale 30 sulla conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturalistico-ambientale della Toscana.

Approvata dalla giunta regionale, la pdl punta a ottimizzare il riassetto delle funzioni sulle aree protette che dalle Province sono passate alla Regione alla luce anche del recepimento di modifiche normative sopravvenute nella legislazione nazionale.

Obiettivo: valorizzare il patrimonio naturalistico toscano e garantire il suo funzionamento al meglio.

Tra le novità proposte:

- Oltre alle collaborazioni già previste per legge con i Comuni e gli Enti parco, adesso vengono normate anche le forme di collaborazione con le associazioni ambientaliste per lo svolgimento di attività gestionali delle riserve regionali e dei siti della rete natura 2000. Il rilascio della Vinca (la valutazione di incidenza ambientale) per gli interventi edilizi spetterà ai Comuni (superiori ai 20mila abitanti) invece che alla Regione.

- La presentazione delle istanze di Vinca e di nullaosta nelle riserve saranno effettuate tramite i Suap in caso di attività produttive, e dei Sue in caso di attività edilizie, questo per agevolare i cittadini che potranno rivolgersi agli sportelli più vicini. La Regione subentrerà alle Province nelle procedure già avviate per l'approvazione dei piani di gestione dei Sic o delle Zps.

- Le GAV, le guardie ambientali volontarie: la legge conferma l'importanza della loro attività che si esplica nelle aree protette ma più in generale nelle attività di conservazione e valorizzazione dell'ambiente, degli animali e della natura, pur in quadro di semplificazione e razionalizzazione dei soggetti che operano sul territorio.

La Regione assicura l'omogeneità del servizio a livello regionale, organizzando corsi di qualificazione e svolgendo le sessioni di esame, redigendo e aggiornando l'elenco degli idonei e il registro delle GAV nominate. Provvede inoltre alla nomina delle Gav su richiesta degli enti che possono avvalersene. Gli enti "organizzatori", tra cui Comuni, parchi, Consorzi di bonifica e Città metropolitana, potranno sottoscrivere convenzioni con le associazioni e richiedere alla Regione la nomina delle Gav individuate, di cui sosterranno le spese, comprese le forme assicurative necessarie allo svolgimento del servizio.

In prima istanza, nell'ambito degli accordi tra Regione Toscana e Province per l'utilizzo della polizia provinciale, è stato fatto un esplicito riferimento al ruolo delle GAV che potranno avere come primo riferimento la Polizia provinciale.

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