Arezzo: nessun segno di violenza sulla donna morta nel rogo

Arezzo: nessun segno di violenza sulla donna morta nel rogo

Dall’autopsia effettuata sulla salma di Elsa Rossi, la 75enne morta sabato scorso nel suo appartamento nel centro di Arezzo dove si è sviluppato un incendio, non sono emersi segni di violenza. La causa più probabile al momento rimane la morte per asfissia.

L’esame autoptico, che è stato effettuato dall’equipe di medicina legale dell’Università di Pisa guidata dal dottor Marco Di Paolo, avrebbe escluso totalmente la presenza di segni di violenza sul corpo della donna. Nei prossimi giorni il pm di Arezzo Julia Maggiore, che conduce le indagini, ancora in corso, ascolterà il medico legale che ha effettuato l’autopsia. L’ipotesi più probabile sulla causa del decesso resta l’asfissia, a causa del denso fumo acre inalato dalla donna durante l’incendio, che si è sviluppato  probabilmente da una sigaretta accesa.

L’incendio è avvenuto sabato scorso, intorno alle 8, nella casa dell’anziana donna, in via Petrarca nel centro di Arezzo. In casa era presente anche il figlio della donna che, rifugiatosi sul balcone dell’abitazione, è stato salvato dai vigili del fuoco ed è stato ricoverato all’ospedale di San Donato. Secondo una prima ricostruzione sarebbe stato il 35enne a chiamare il 115. Quando i pompieri sono entrati nell’appartamento la donna era già senza vita, distesa nel soggiorno.

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