Attività mineraria Solvay: dalla Regione l’ok alla compatibilità ambientale

FIRENZE – Il nuovo sistema idrico industriale necessario per l'attività mineraria della Solvay ha ottenuto dalla Regione Toscana la pronuncia positiva di compatibilità ambientale. E' quanto stabilisce la delibera approvata dalla Giunta regionale nella seduta di ieri.

Si tratta del provvedimento regionale, favorevole con prescrizioni e raccomandazioni, relativo al progetto di un nuovo sistema di approvvigionamento idrico industriale necessario all'attività mineraria di coltivazione delle miniere di salgemma nell'ambito delle concessioni minerarie "Cecina, Poppiano e Volterra". Tale progetto, che riguarda il territorio del Comune di Montecatini Val di Cecina (PI) costituisce una modifica di quello già presentato una prima volta nel 2004 e successivamente modificato.

La modifica consiste nella presentazione di modalità alternative all'originario sistema di approvvigionamento idrico industriale e attraverso la realizzazione di una diversa configurazione, rispetto allo stato attuale, dei punti di prelievo idrico dal subalveo del Fiume Cecina, allo scopo di moderare l'effetto dell'emungimento concentrato nell'attuale campo pozzi della Cacciatina.

In sintesi il progetto presentato da Solvay Chimica Italia spa e Atisale spa può essere realizzato a patto che rispetti alcune specifiche prescrizioni che riguardano l'ambiente idrico, il suolo e il sottosuolo, la tutela del paesaggio, il rumore, i materiali di scavo e la loro destinazione e gli aspetti infrastrutturali.  

Sul rispetto di tutte le prescrizioni sarà l'Autorità di vigilanza mineraria (un organismo regionale) a sovrintendere, mentre il soggetto competente a controllare le questioni idriche è l'Autorità idrica toscana e quelle infrastrutturali saranno monitorate dalla Provincia di Pisa.

L'Autorità di vigilanza sulle attività minerarie della Regione Toscana verificherà anche il rispetto delle scadenze previste a partire dall'approvazione del programma dei lavori da parte della Regione.

Entro 8 mesi dovrà essere completato il progetto esecutivo. Entro 13 mesi l'effettuazione dell'appalto dei lavori ai quali dovrà seguire  entro 1 mese l'inizio della posa delle tubazioni, entro 5 mesi l'inizio della costruzione della vasca di stoccaggio delle acque.

L'impianto dovrà invece entrare in funzione entro 2 anni e 4 mesi dall'approvazione del programma dei lavori. E' prevista quindi la realizzazione di 6 nuovi pozzi e di 6 nuovi piezometri per misurare il livello e l'andamento della falda idrica, di 4,7 chilometri di tubazione interrata a 1,7 metri di profondità per collegare la vasca di accumulo da 300 metri cubi e la stazione di pompaggio situate in località Cacciatina alle tubazioni già esistenti in prossimità di Saline di Volterra.

Tramite una modellazione matematica sarà così possibile effettuare una previsione circa l'andamento della risorsa idrica e modularne i prelievi, così da prevenire episodi di crisi. A tutela della risorsa idrica sono state fissate specifiche soglie piezometriche, al raggiungimento delle quali dovranno essere messi in atto opportuni accorgimenti, di intensità crescente al fine di salvaguardare i livelli idrici.

 

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