Sisma in Mugello, terminati i controlli di Servizio sismico regionale e Genio civile sulle scuole di Barberino

FIRENZE – Si sono conclusi i controlli effettuati dai tecnici del Settore sismico della Regione Toscana e del Genio civile sulle scuole di Barberino di Mugello. Gli esiti verranno adesso comunicati al Comune, al quale spetta la dichiarazione formale di agibilità degli edifici. Sono intanto ancora in corso le verifiche di primo livello, ad opera di Vigili del fuoco e tecnici dei Comuni, sulle altre strutture pubbliche strategiche dell'area.

Questo uno dei dati emersi dalla riunione che si è tenuta in tarda mattinata al Coc di Barberino per fare il punto sulla attuazione degli interventi di verifica e soccorso attivati dopo le scosse sismiche della notte scorsa. Erano presenti al tavolo, oltre ai responsabili della Protezione civile regionale,   i rappresentanti dei Comuni, dell'Unione dei Comuni del Mugello, della Soprintendenza, dei Vigili del fuoco, del Volontariato e del CROSS di Pistoia, la struttura di gestione delle emergenze del Sistema sanitario regionale.

L'attività sismica delle ultime ore è proseguita, con uno sciame finora risultato di modesta entità. E' comunque prevedile che il numero delle circa 420 persone che hanno usufruito delle strutture di accoglienza allestite – nella palestra di Barberino, presso l'autodromo del Mugello, nelle scuole di Galliano e S. Piero e nella palestra di Borgo San Lorenzo – posso confermarsi e anche crescere ed è quindi in corso di sistemazione un nuovo punto di accoglienza da 40 posti, con tende, nella zona della Rifle a Barberino.

Per persone malate e in situazione di particolare disagio, continuano ad essere disponibili 25 posti nella Rsa S. Francesco, solo 9 dei quali finora occupati.

Per quanto riguarda i controlli nella "zona rossa" di Barberino,  che coinvolgono 236 abitanti, non è al momento prevedibile quando si concluderanno. Dopo i controlli di primo livello, cosiddetti "fast, effettuati dai Vigili del fuoco e dai tecnici comunali, sono previsti, dove se ne verificherà la necessità, quelli di secondo livello del Settore sismico e del Genio civile, al termine dei quali verrà stabilita l'agibilità o meno degli edifici.

Sisma in Mugello, terminata la videoconferenza con la Protezione civile nazionale

FIRENZE - Si è appena conclusa la riunione in videoconferenza, presieduta dal responsabile  del Dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli, con l'unità di crisi nazionale. Al momento non risultano feriti, gli interventi di carattere sanitario hanno riguardato essenzialmente crisi di panico.

Sono più di 70 le richieste pervenute ai Vigili del fuoco per prime verifiche sulla stabilità di edifici dell'area, al momento l'unico edificio chiuso è la chiesa di S. Silvestro a Barberino. La Regione ha già attivato il proprio Servizio sismico per affrontare il prevedibile aumento di richieste di verifiche: su questo aspetto, la Protezione civile nazionale ha già dato la disponibilità a mettere a disposizione propri tecnici.
In previsione della possibilità che alcuni edifici non possano essere subito occupati, sono già in corso valutazioni con il CCS (centro di ccordinamento con Metrocitta' e Prefettura) e i Coc per individuare sistemazioni di emergenza.

Per quanto riguarda le linee ferroviarie, Rfi ha comunicato che sono state riattivate le linee di alta velocità verso Bologna e verso Roma e anche la linea lenta, sempre verso Roma. Ancora bloccata la linea Faentina; controlli in corso sulle linee per Pisa e Prato.

Aggiornate le norme su musei ed ecomusei, Barni: “Più forte il sistema regionale toscano”

FIRENZE -  "Abbiamo aggiornato la legislazione sui sistemi museali e la soddisfazione è doppia: perché le norme regionali sono ora in linea con le novità nazionali e soprattutto perché in quelle novità, che fissano i criteri per definire i livelli standard di qualità dei musei, è forte il segno del contributo portato dalla Regione Toscana durante la fase della loro  elaborazione". La vicepresidente e assessora alla cultura, Monica Barni, commenta così l'approvazione da parte del Consiglio regionale della legge che recepisce i requisiti necessari per la qualifica di museo ed ecomuseo di rilevanza regionale.

"Nel confronto – prosegue Barni – tra Ministero, Regioni, enti locali  ed esperti che ha portato al decreto ministeriale 113 del 2018 sui livelli minimi richiesti per le strutture museali e culturali pubbliche, la Toscana ha lavorato perché ne venisse esaltato il ruolo non solo di conservazione, ma di soggetti attivi e connessi con la realtà sociale e culturale dei territori. Credo che il voto unanime del Consiglio – conclude – sia il miglior riconoscimento all'intenso lavoro che la giunta regionale ha svolto in questi anni".

Marini a Pistoia, Barni e Fratoni: “L’arte è linfa vitale del territorio, serve un dibattito largo e aperto”

FIRENZE - "Vedo due punti fermi nella discussione che sta crescendo intorno alla presenza delle opere di Marino Marini a Pistoia: il primo è che non è mai saggio pensare di recidere il legame che esiste tra gli artisti e i territori e l'altro che il confronto su temi come questo deve essere necessariamente pubblico, aperto e largo".

La vicepresidente a assessora alla cultura, Monica Barni, interviene così sull'ipotesi di spostamento a Firenze delle opera del maestro ospitate nel Palazzo del Tau, a Pistoia.

"E' perfino banale – prosegue – ricordare che luoghi e musei non possono, da soli, contenere la forza creatrice degli artisti, e questo vale per Pistoia e vale per Firenze. La sfida, semmai, è quella di saper mettere fruttuosamente in relazione luoghi e istituzioni. Si sta discutendo, lo preciso, di cose su cui non esiste una competenza diretta della Regione, ma quello che mi preme assicurare è che la Regione sarà protagonista di questo, auspicato confronto. E ci guiderà la convinzione che arte e cultura sono linfa vitale dei territori".

"Pistoia – aggiunge l'assessore all'ambiente Federica Fratoni – è reduce dalla felice esperienza di capitale italiana della cultura, un'occasione che la città ha saputo cogliere appieno rilanciando la sua immagine di centro d'arte e di storia. Sarebbe davvero paradossale che ora si pensasse di impoverirne il tessuto culturale sottraendole le opere di un artista come Marino Marini, la cui vicenda umana e artistica è indissolubilmente legata alla sua città".

Marini a Pistoia, Barni e Fratoni: “L’arte è linfa vitale del territorio, serve un dibattito largo e aperto”

FIRENZE - "Vedo due punti fermi nella discussione che sta crescendo intorno alla presenza delle opere di Marino Marini a Pistoia: il primo è che non è mai saggio pensare di recidere il legame che esiste tra gli artisti e i territori e l'altro che il confronto su temi come questo deve essere necessariamente pubblico, aperto e largo".

La vicepresidente a assessora alla cultura, Monica Barni, interviene così sull'ipotesi di spostamento a Firenze delle opera del maestro ospitate nel Palazzo del Tau, a Pistoia.

"E' perfino banale – prosegue – ricordare che luoghi e musei non possono, da soli, contenere la forza creatrice degli artisti, e questo vale per Pistoia e vale per Firenze. La sfida, semmai, è quella di saper mettere fruttuosamente in relazione luoghi e istituzioni. Si sta discutendo, lo preciso, di cose su cui non esiste una competenza diretta della Regione, ma quello che mi preme assicurare è che la Regione sarà protagonista di questo, auspicato confronto. E ci guiderà la convinzione che arte e cultura sono linfa vitale dei territori".

"Pistoia – aggiunge l'assessore all'ambiente Federica Fratoni – è reduce dalla felice esperienza di capitale italiana della cultura, un'occasione che la città ha saputo cogliere appieno rilanciando la sua immagine di centro d'arte e di storia. Sarebbe davvero paradossale che ora si pensasse di impoverirne il tessuto culturale sottraendole le opere di un artista come Marino Marini, la cui vicenda umana e artistica è indissolubilmente legata alla sua città".