Presentato il IV avviso dell’Interreg Italia-Francia Marittimo: 13 i milioni disponibili, domande entro l’11 giugno

FIRENZE – Sono tredici i milioni di euro messi a disposizione dal IV avviso pubblico dell'Interreg Italia-Francia Marittimo, presentato stamani in un incontro presso la Camera di commercio di Livorno.
Le risorse sono destinate a finanziare progetti per promuovere la competitività di imprese legate alla crescita di un'economia sostenibile "blu e verde", con valorizzazione delle risorse ambientali e marine, e per favorire la mobilità transfrontaliera dei passeggeri e l'attivazione di attività di monitoraggio e studio sulla qualità dell'aria nei porti.

Presentando i termini del bando, il consigliere per il lavoro del presidente della Regione Toscana, Gianfranco Simoncini, ha sottolineato la forte vitalità dell'Interreg It-Fr Marittimo. Lo testimoniano ampiamente, ha sottolineato, i risultati dei precedenti avvisi, con una ottima capacità di spesa – oltre il 90 per cento per cento delle risorse: quasi 175 milioni sui 199 complessivi del Programma – e una concreta capacità di incidere su processi di innovazione e valorizzazione delle risorse ambientali, cultuali e infrastrutturali dei territori marittimi. E per dare un'idea della sua capacità di sostenere e rafforzare la competitività delle aziende, le Pmi in particolare, ha rimarcato Simoncini, basta considerare che sono state circa mille le imprese che, in tutta l'area di cooperazione, hanno beneficiato di un sostegno.

Simoncini ha anche sottolineato che con gli oltre 40 milioni di interventi già liquidati ai beneficiari, il programma It-Fr Marittimo è quello che ha raggiunto le performance migliori tra tutti i programmi similari dell'Unione.

Il Programma comprende tutte le province costiere della Toscana, l'intero territorio di Sardegna, Liguria e Corsica, e i dipartimenti Var e Alpi marittime della Regione francese PACA.

Le domande per l'accesso ai fondi del IV avviso dovranno essere presentate entro l'11 giugno 2019.

Cose di lana/Supermaglia: Regione al lavoro per percorso di uscita dalla crisi

FIRENZE – L'obiettivo è individuare percorsi che consentano di far ripartire l'attività produttiva  e di salvaguardare l'occupazione, recuperando al suo ruolo una realtà storica per l'economia del territorio. Su questo hanno concordato tutti i partecipanti al tavolo di crisi sulla Cose di Lana/ Supermaglia convocato oggi a Palazzo Strozzi Sacrati dal consigliere per il lavoro del presidente della Regione Rossi, Gianfranco Simoncini, ed al quale hanno partecipato il sindaco di Sansepolcro, Mauro Cornioli , i curatori fallimentari, Francesca Tiradritti e Francesco Brogi, e i rappresentanti sindacali di Filcem-Cgil e Femca-Cisl.

Dopo la recente decisione del Tribunale che ha negato la proroga del contratto d'affitto della Cose di Lana a Supermaglia, è già previsto per i prossimi giorni un incontro tra curatori e sindacati per discutere delle procedure di licenziamento di tutti i dipendenti dell'azienda.
Ma è stato il consigliere Simoncini a far presente che in questa vicenda potrebbe essere prevista l'applicazione della cassa integrazione per cessazione di attività, con la prospettiva di far riprendere la produzione anche attraverso la cessione a terzi. E dopo l'incontro tra le parti, ha poi sottolineato Simoncini, la Regione è disponibile a garantire il suo supporto attraverso un piano di politiche attive per il lavoro, in particolare con interventi di formazione, da presentare  al Ministero del Lavoro.

Da parte di tutti i partecipanti all'incontro è stato infine espresso l'auspicio che possano concretizzarsi ipotesi di manifestazione di interesse a rilevare l'azienda che tutto il territorio, a cominciare dall'Amministrazione comunale, è impegnato a favorire.

Cose di lana/Supermaglia: Regione al lavoro per percorso di uscita dalla crisi

FIRENZE – L'obiettivo è individuare percorsi che consentano di far ripartire l'attività produttiva  e di salvaguardare l'occupazione, recuperando al suo ruolo una realtà storica per l'economia del territorio. Su questo hanno concordato tutti i partecipanti al tavolo di crisi sulla Cose di Lana/ Supermaglia convocato oggi a Palazzo Strozzi Sacrati dal consigliere per il lavoro del presidente della Regione Rossi, Gianfranco Simoncini, ed al quale hanno partecipato il sindaco di Sansepolcro, Mauro Cornioli , i curatori fallimentari, Francesca Tiradritti e Francesco Brogi, e i rappresentanti sindacali di Filcem-Cgil e Femca-Cisl.

Dopo la recente decisione del Tribunale che ha negato la proroga del contratto d'affitto della Cose di Lana a Supermaglia, è già previsto per i prossimi giorni un incontro tra curatori e sindacati per discutere delle procedure di licenziamento di tutti i dipendenti dell'azienda.
Ma è stato il consigliere Simoncini a far presente che in questa vicenda potrebbe essere prevista l'applicazione della cassa integrazione per cessazione di attività, con la prospettiva di far riprendere la produzione anche attraverso la cessione a terzi. E dopo l'incontro tra le parti, ha poi sottolineato Simoncini, la Regione è disponibile a garantire il suo supporto attraverso un piano di politiche attive per il lavoro, in particolare con interventi di formazione, da presentare  al Ministero del Lavoro.

Da parte di tutti i partecipanti all'incontro è stato infine espresso l'auspicio che possano concretizzarsi ipotesi di manifestazione di interesse a rilevare l'azienda che tutto il territorio, a cominciare dall'Amministrazione comunale, è impegnato a favorire.

Crisi CFT, oggi tavolo con azienda, commissario e sindacati: punto su piano e stipendi

FIRENZE – Tutti presenti oggi al tavolo di crisi della CFT, l'azienda cooperativa di servizi logistici attualmente in regime di commissariamento. Convocati a palazzo Strozzi Sacrati dal consigliere per il lavoro del presidente della Regione Rossi, Gianfranco Simoncini, hanno partecipato il presidente di CFT, Roberto Bartolini, il commissario nominato dal Tribunale di Firenze, Leonardo Poggiali, e i rappresentanti di tutte le sigle sindacali presenti in azienda.

L'incontro ha consentito, sulla base delle richieste formulate da Simoncini, di fare il punto sulla preparazione da parte dei vertici della cooperativa del piano concordatario da sottoporre al Tribunale, che seguirà, con gli opportuni aggiornamenti alla luce della situazione attuale, le linee del piano industriale a suo tempo predisposto da CFT. Illustrati anche ruolo e funzioni del commissario che, come ricordato dal dottor Poggiali, ha compiti di supervisione e controllo sulle attività di CFT per evitare, in particolare durante la fase di predisposizione del piano concordatario,  che possa aggravarsi ulteriormente la situazione debitoria. Confermata dal commissario anche la disponibilità a mantenere i contatti con le organizzazioni sindacali.

Dal presidente Bartolini è anche venuta l'assicurazione che verrà garantita la corresponsione dello stipendio a tutti i lavoratori dipendenti alle scadenze regolari, dopo che, fino al 7 febbraio scorso, sono stati necessari, per i vincoli imposti dalla procedura concordataria sulle risorse disponibili, gli interventi della Fondazione NoiLegacoop Toscana.

Da parte loro i sindacati hanno ribadito la richiesta che vengano garantite le spettanze maturate anche dai lavoratori nel frattempo usciti da CFT: sia quelli passati sotto altri contratti di appalto, sia quelli fuori dopo aver concluso un accordo di buonuscita con la coop, bloccato però dall'apertura del concordato in continuità dell'azienda. Su questo aspetto ha insistito anche Simoncini, che ha invitato i vertici della CFT ad agire tempestivamente in particolare per quei lavoratori che non hanno, al momento, alcuna nuova collocazione occupazionale. Su questo l'azienda si è impegnata a cercare entro una ventina di giorni una soluzione. 
  
E' stata già prevista una nuova convocazione del tavolo non appena si sarà conclusa la fase di preparazione del piano concordatario.

E45, Ceccarelli replica al M5S: “Nessuna disattenzione, pronti a fornire le richieste di aiuto al Ministero”

FIRENZE - "Stiano pure  tranquilli i pentastellati, la Regione Toscana è impegnata fin dal primo momento nella crisi determinata dalla chiusura della E45, non ha perso un minuto né un'occasione, muovendosi sempre in stretto raccordo con tutte le istituzioni del territorio". L'assessore a trasporti e infrastrutture, Vincenzo Ceccarelli, replica alle dichiarazioni del consigliere regionale del M5S Giacomo Giannarelli e di altri esponenti del Movimento.

"Non c'è stata alcuna disattenzione – prosegue l'assessore -, semplicemente, dopo la richiesta di aiuti economici da parte dello Stato inviata congiuntamente il 15 febbraio da Toscana, Emilia-Romagna e Umbria, eravamo in attesa della consueta convocazione da parte del Ministero per mettere a punto le modalità concrete di presentazione delle richieste. All'incontro di oggi al Ministero del lavoro, che aveva peraltro all'ordine del giorno l'attivazione degli ammortizzatori sociali per i lavoratori delle aziende danneggiate dalla chiusura, si è invece chiesto subito il dettaglio delle richieste: nessun problema – conclude Ceccarelli – domani i dati della Toscana saranno sul tavolo del Ministero".