Rossi: per le nomine in sanità procedure ai sensi di legge

FIRENZE - "In merito alle polemiche sulle future nomine da effettuarsi in sanità, mi preme precisare quanto segue. È mia prerogativa e responsabilità esclusiva, ai sensi della legge, procedere alla nomina del direttore generale e dei direttori delle direzioni regionali". Lo dichiara il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi.

"Senza ipocrisia e in trasparenza – prosegue - ho reso pubblica, con un comunicato condiviso con il rettore dell'Università di Firenze e con l'assessora regionale, la mia intenzione di nominare la dottoressa Monica Calamai che, per la sua competenza, esperienza e conoscenza del sistema sanitario toscano, allo stato, ritengo la più adeguata a ricoprire il ruolo di direttore regionale della Direzione diritti di cittadinanza e coesione sociale".

"Ho ritenuto anche opportuno – sottolinea il presidente della Toscana - promulgare un avviso, non certo un concorso, che non è previsto, per verificare se ci fossero candidature migliori. Questo comportamento è cristallino; non ho negato quello che penso, e con prudenza e scrupolo ho voluto allargare lo sguardo ad altre eventuali possibilità. Tutto alla luce del sole, che evidentemente acceca alcuni. Ho seguito questo metodo in altre analoghe situazioni con risultati che giudico positivamente anche in base alle annuali valutazioni effettuate con criteri oggettivi. Mi riservo quindi di procedere alla nomina appena sarà chiuso l'avviso".

"Invece, per quanto riguarda la eventuale nomina del direttore di Careggi – prosegue Rossi - la legge mi obbliga a raggiungere l'intesa con il rettore dell'Università di Firenze, professor Luigi Dei. Intesa che, allo scopo di accelerare i tempi, è stata preventivamente raggiunta in un incontro cui ha partecipato anche l'assessora Stefania Saccardi".
"Infine, per la nomina dei direttori delle Aziende sanitarie e ospedaliere, a differenza di quanto avviene per i direttori della Regione Toscana – conclude Rossi - sono tenuto ad inviare le proposte alla commissione consiliare regionale per l'espressione del parere".

Viareggio, Rossi: “Ancora un passo avanti per la via del mare”

FIRENZE - Il Consiglio Comunale di Viareggio ha approvato una delibera relativa alla via del mare, che avvia lo studio per realizzare questa importante opera.

Questo il commento del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi: "Mi conforta che il progetto per la 'via del mare', una infrastruttura necessaria per completare la penetrazione al porto, vada avanti. Per completarla sarà necessario realizzare un terzo lotto come previsto nell'ipotesi progettuale del Comune. Grazie a questa opera le attività portuali, industriali, la nautica ed il turismo, oltre all'occupazione, avranno un forte sostegno e anche il volto della città migliorerà. Come Regione - conclude il presidente - faremo ogni sforzo per contribuire al finanziamento e alla realizzazione di questo importante asse di penetrazione urbana".

Rifiuti, Rossi: “Regione pronta a dare risposte. Ma stop a soluzioni del passato”

FIRENZE – "Nonostante le gratuite invettive personali che mi rivolge, il sindaco di Firenze comincia ad entrare nel merito della questione rifiuti, ponendo domande assennate alle quali sono pronto a dare risposte".

Inizia così il ragionamento del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi a proposito della gestione del ciclo dei rifiuti e, in particolare, della realizzazione del termovalorizzatore della Piana fiorentina.

"Il problema però – sottolinea Rossi – non riguarda solo il pur rilevante tema dell'impianto di termovalorizzazione previsto a Case Passerini, ma più in generale la svolta ambientalista che coinvolge tutti i settori dell'economia e della vita sociale e civile della regione, il riuso e lo smaltimento dei rifiuti urbani e industriali".

Il presidente annuncia che "la Regione presenterà un piano ampio e articolato, dentro cui troveranno risposte definitive le domande di Nardella e molte altre questioni. Nel frattempo – prosegue Rossi – osserviamo che la Toscana ha un livello di raccolta differenziata di almeno venti punti inferiore a quella del Veneto. Se porteremo la raccolta differenziata allo stesso livello delle Regioni del Nord-Est, mettendo nel conto la valorizzazione delle materie prime secondarie, le migliaia di tonnellate di rifiuti urbani che solo tra almeno cinque anni comincerebbero ad essere smaltite nell'impianto della Piana fiorentina potrebbero essere recuperate e destinate al riuso e al riciclo in tempi e con costi inferiori".

"Noi continueremo – afferma il presidente – a lavorare a questo piano e promuoveremo un'ampia discussione democratica tra i cittadini e le forze politiche e sociali della Toscana. Come ho detto, la Toscana non deve tentare di risolvere i suoi problemi con soluzioni del passato e seguendo strade che la stessa Unione europea sconsiglia".

Il ragionamento di Rossi prosegue poi sulle risorse destinate ai Comuni. "A gennaio presenteremo un pacchetto di risorse che attraverso le autorità di ambito metteremo a disposizione dei Comuni decisi a fare sul serio la raccolta differenziata". "La proposta che noi avanziamo – ricorda – è la stessa che l'Unione europea ci indica. Proposte concrete e sostegno alle politiche innovative per premiare i Comuni che raggiungono importanti obiettivi di raccolta differenziata".

Per Rossi "ha ragione invece Nardella quando dice che le competenze in materia di rifiuti sono regionali". "Mi permetto di precisare – aggiunge il presidente – che lo sono solo a partire dal 2015, da quando, con la riforma fatta anche a seguito di una sentenza della Corte Costituzionale, il potere di pianificazione, localizzazione e autorizzazione degli impianti di termovalorizzazione è passato dalle Province e dalla Città Metropolitana che Nardella presiede alla Regione stessa".

"Non mi si chieda pertanto dove ero quando è stato deciso di realizzare il termovalorizzatore a Case Passerini. Piuttosto – dichiara il presidente – si prenda atto che ora la situazione è cambiata e che è mia ferma intenzione esplicare fino in fondo le competenze che spettano alla Regione in materia di rifiuti".

"Per questo – conclude Rossi – presenteremo una proposta nuova, più innovativa ed ecosostenibile. Se infine gli attacchi personali riflettono la delusione per non essere stato il primo a mettere in discussione il termovalorizzatore di Case Passerini ricordo al Sindaco Nardella che già due anni e mezzo fa lo invitai a intervenire e ridiscutere quella scelta".

Solidarietà del presidente Rossi a La Repubblica dopo il blitz di Forza Nuova

FIRENZE - "Intendo esprimere la solidarietà mia e della Regione Toscana al quotidiano La Repubblica, ai suoi giornalisti e ai suoi lavoratori per la grave intimidazione di Forza Nuova".

Così il presidente della Regione Enrico Rossi, dopo aver appreso la notizia del blitz fascista messo in atto questo pomeriggio davanti alla sede del gruppo L'Espresso.

"E' un brutto episodio – aggiunge Rossi – che non va minimizzato, ma condannato duramente".

"La Regione Toscana – prosegue il presidente – effettua un monitoraggio continuo dai giornali, dalle Tv, e dai social, su gesti, azioni e slogan legati all'ideologia fascista e al razzismo. L'Avvocatura regionale sporge denuncia alle Procure della Repubblica".

"Il tema del sopravanzare dell'estrema destra è serio e grave e occorre una mobilitazione collettiva e un ruolo attivo delle istituzioni" conclude Rossi che torna a chiedere che "si proceda rapidamente allo scioglimento dei gruppi neofascisti".

 

Piombino-Aferpi, Rossi: “Dal commissario Nardi rassicurazioni su stipendi e tredicesime di dicembre”

FIRENZE - "Il commissario della ex Lucchini Piero Nardi mi ha comunicato che, a partire da oggi, è in attesa della dichiarazione di conclusione dell'iniziativa di pignoramento dei conti correnti del gruppo Aferpi. A seguito di questa dichiarazione, il conto corrente che dovrebbe consentire di pagare gli stipendi ai lavoratori dovrebbe essere sbloccato". A dichiararlo è il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, che questa mattina ha sentito telefonicamente il commissario Nardi per approfondire il conteso delle ulteriori difficoltà emerse a Piombino, tra le quali, anche, il pagamento degli stipendi e delle tredicesime del mese di dicembre ai dipendenti Aferpi.
"L'iniziativa del pignoramento – spiega Rossi – è stata automatica. Non avendo il gruppo Aferpi rispettato gli impegni produttivi, è stato lo stesso commissario, lo scorso settembre, ad inviare una lettera di precetto con richiesta di pagamento delle penalità previste dal contratto; vale a dire: 3 milioni di euro più 1 milione e mezzo, per complessivi 4 milioni e mezzo".

Alla luce delle ulteriori complicazioni che investono il futuro del sito siderurgico piombinese, il presidente Rossi auspica che "il più rapidamente possibile si arrivi alla rescissione dell'attuale contratto e che, ancor più rapidamente, si individuino uno o più imprenditori in grado di fare un'offerta adeguata alla ripresa produttiva del sito di Piombino".