Rapporto criminalità, Rossi: “Contrastare l’illegalità per promuovere benessere e sviluppo”

FIRENZE – Alzare il livello di consapevolezza per salvaguardare un corpo sociale e un apparato amministrativo che appaiono ancora sostanzialmente sani ma che non sono estranei a fenomeni di illegalità e infiltrazione da parte della criminalità organizzata. Rispondere al bisogno forte di giustizia da parte dei cittadini toscani che, oltre che un sentimento insito nel dna di questa regione, è anche una condizione imprescindibile per la crescita, il benessere e la prosperità economica. Per promuovere investimenti e sviluppo.
Questi alcuni degli spunti che il presidente della Regione Enrico Rossi trae dalla presentazione del Terzo Rapporto sulla criminalità in Toscana curato dalla Scuola Normale superiore di Pisa su incarico della Regione. "Indagare il fenomeno per capire come si presenta nella nostra società è più che mai importante – dice Rossi – e proprio per questo abbiamo deciso, tre anni fa, di promuovere questa ricerca che è uno strumento prezioso e che diffonderemo nei territori come base utile per aumentare la vigilanza e costruire argini di legalità".

Ma se il corpo sociale toscano appare reattivo di fronte a fenomeni come la corruzione, ciò non toglie che il fenomeno, pur non in forme eclatanti, tuttavia esista. "Credo che gli attori politici della nostra regione siano in media meno coinvolti, anche se non possiamo nasconderci che segnali preoccupanti ci sono. E questo, spesso, è dovuto alla poca chiarezza di una legslazione che oggi appare quanto meno confusa. E' quanto spesso ci viene segnalato ad esempio riguardo al codice degli appalti. Credo che mettere mano alla legislazione rendendola più chiara, più incisiva potrebbe servire a togliere terreno alle attività illecite" . In Toscana, ricorda Rossi, "con la legge urbanistica abbiamo cercato di contrastare le opacità del sistema fornendo indicazioni chiare ai sindaci, in modo da non lasciare margini di ambiguità. Ma su questo dobbiamo insistere".
Su un punto, in particolare, è necessario lavorare. "Il traffico di rifiuti genera facilmente illegalità, per questo credo che riuscire a risolvere il problema in modo da trattare tutti i rifiuti in Toscana, chiudendo in loco l'intera filiera,  sia un imperativo per  scongiurare derive criminali che purtroppo riguardano anche di recente sono state evidenziate dalle indagini della magistratura". 

Un altro punto essenziale è quello della formazione. "Rafforzare le competenze degli alti dirigenti della pubblica amministrazione, quelli scelti direttamente dalla politica, sono un altro passaggio decisivo per fare muro rispetto all'illegalità. Così come dovremo interrogarci, in sintonia con il lavoro di forze dell'ordine e magistratura,  su come contrastare fenomeni più gravi come quello del traffico di droga, specialmente nei porti e negli interporti o rafforzare ancora la tutela del lavoro,  combattendo il nero, lo sfruttamento di tipo schiavistico che ancora permane e che alimenta sacche di illegalità diffusa"

Alzare la consapevolezza della società, costruire argini all'illegalità sono temi che vanno di pari passo. Per questo la Regione, ha detto infine Rossi, aderirà alla proposta del prefetto di Firenze Laura Lega di organizzare degli Stati generali sulla mafia in Toscana.

Fiera del lavoro, giovedì 5 dicembre alle 13 l’incontro con la stampa alla Fortezza da Basso

FIRENZE – Domani, giovedì 5 dicembre, al termine della conferenza istituzionale della prima Fiera toscana del Lavoro a cui parteciperanno, tra gli altri, l'assessore regionale a formazione, lavoro ed istruzione Cristina Grieco, il presidente di Anpal Mimmo Parisi e il direttore di Irpet Stefano Casini Benvenuti, nel padiglione Basilica della Fortezza da Basso di Firenze, alle 13, si svolgerà la conferenza stampa con cui si farà il punto di quanto emerso nel corso degli interventi e della tavola rotonda svolta in mattinata. All'incontro con la stampa, coordinato da Klaus Davi, saranno presenti presente l'assessore a formazione lavoro e istruzione lavoro Cristina Grieco, il presidente di Anpal Mimmo Parisi e il direttore di Irpet Stefano Casini Benvenuti. 

Maltempo, dichiarata l’emergenza nazionale: 5 milioni per la Toscana

FIRENZE - Il consiglio dei ministri ha deciso, nella sua ultima seduta, di estendere gli effetti della dichiarazione dello stato di emergenza nazionale ai territori di molte delle regioni colpite dal maltempo verificatosi nei mesi di ottobre e novembre. Fra queste, anche la Toscana, così come richiesto dal presidente della Regione Enrico Rossi all'indomani delle devastanti alluvioni che hanno provocato danni ingenti in numerosi territori della regione.

Per consentire di fare fronte agli interventi più urgenti, il consiglio dei ministri ha previsto un primo stanziamento di 100 mlioni di euro complessivi a livello nazionale, che saranno ripartiti fra le 12 regioni colpite. In Toscana arriveranno 5.294.037,86 euro.

Il consiglio dei ministri preannuncia inotre  che, come previsto dalla normativa, saranno successivamente stanziate ulteriori risorse per l'attivazione delle misure di sostegno al tessuto economico e sociale e alla ricognizione dei fabbisogni per il ripristino delle strutture e delle infrastrutture, pubbliche e private, danneggiate.

Il presidente della Regione Enrico Rossi ha espresso soddisfazione per "i tempi rapidi con cui è stata data risposta ai gravissimi problemi causati dall'eccezionalità dei fenomeni meteo che hanno causato, anche in Toscana, danni enormi al tessuto economico, turistico e al patrimonio privato delle aree costiere, dell'arcipelago e di molte zone interne. Per questo la Regione aveva già decretato lo stato di emergenza regionale".

Libere professioni ai raggi X: settore in crescita ma in cerca di rilancio

FIRENZE - Le libere professioni hanno un ruolo sempre più rilevante nel sistema economico toscano. La conferma viene dall'indagine condotta da Irpet nell'ambito dell'Osservatorio regionale delle professioni, che rinnova una precendente indagine svolta nel 2015. Sono sempre più numerose ma alla crescita quantitativa non corrisponde un aumento proporzionale dei fatturati, mentre la crisi economica ha eroso in parte anche i margini di reddito delle attività più consolidate. La ricerca, presentata stamani a Sant'Apollonia nel corso di un convegno organizzato da Regione e Commissione dei soggetti professionali, ha preso in considerazione un campione rappresentativo dell'universo delle professioni, sia quelle ordinistiche che quelle non ordinistiche, attraverso un questionario online, rivolto direttamente ai professionisti, grazie alla collaborazione con i diversi ordini, collegi ed associazioni.

Fra le problematiche emerse, oltre a quelle economico-finanziarie, sono state segnalate difficoltà burocratiche, di accesso al credito, quasi sempre legate alle caratteristiche tipiche degli studi professionali (piccolissime dimensioni, numero limitato dei clienti), nella formazione e nell'aggiornamento professionale, nella riduzione dei compensi e nei tempi di riscossione.
La contraddizione è solo apparente: si è trattato - spiegano gli autori della ricerca - di una evoluzione di tipo "estensivo", determinata dall'ingresso di nuovi operatori, conseguenza dello sviluppo di nuove attività non particolarmente remunerative. Non a caso nel 63% dei casi gli intervistati segnalano fatturati inferiori ai 50mila euro, con il 31,8% che ha un fatturato inferiore addirittura ai 19mila euro.

Dall'indagine risulta, come si è detto, che complessivamente i volumi di attività si sono mediamente contratti, con solo una minima quota di professionisti che ha segnalato fatturati in aumento. In particolare sono emersi alcuni problemi sia sul fronte della quantità delle richieste (carenza di incarichi e talvolta anche perdita di clienti) che su quello della loro economicità (riduzione dei compensi e difficoltà di riscossione). Le difficoltà di riscossione, in particolare, hanno creato spesso anche problemi di liquidità, denunciati da 2 professionisti su 3.

Il quadro del settore conferma, oltre alla presenza di alcune difficoltà comuni, una forte polarizzazione al suo interno, in linea con quanto sta accadendo nell'intero sistema economico. Delle libere professioni, nel loro complesso, fanno parte sia attività di alta qualità rivolte sia alle famiglie che alle imprese, sia altre attività, più routinarie e di più basso profilo. Tale differenziazione è evidente sia guardando il numero di clienti (più di un terzo ha non più di 10 clienti). Il mercato di riferimento, per buona parte dei professionisti, è prevalentemente locale (spesso addirittura comunale); esiste solo una minima parte degli operatori che ha più di 100 clienti e si rivolge al mercato nazionale e persino estero.

Le conclusioni dell'indagine suggeriscono che il rilancio del settore, nel suo complesso, dovrà passare dall'ulteriore rafforzamento della parte più dinamica e che anche per i professionisti è vitale, come per le imprese in genere, aggiornare il bagaglio tecnologico, le strategie di comunicazione, innovare nella tipologia dei servizi offerti, anche attraverso la costruzione di reti che possano ovviare alle limitate dimensioni. 

Numeri e azioni della Regione

In Toscana i professionisti iscritti agli ordini e collegi al 31 dicembre 2013 (Irpet-Sociolab) ammontava a circa 148.000 persone. Si tratta di circa 39 professionisti ogni mille
abitanti residenti, 4 in più rispetto al dato medio nazionale. Il peso delle professioni sugli occupati complessivi è del 10% circa (in Italia è del 6%).
Il grosso dei professionisti si concentra nelle professioni "storiche" ovvero quelle che sono dotate di ordini professionali, circa l'80% del totale. Il restante 20% è composto da professionisti che non sono inquadrati in un ordine professionale, i cosiddetti non ordinisti la cui determinazione è molto difficile. Per questo motivo è quasi impossibile avere i numeri precisi del settore che oscillano, infatti, secondo i parametri e la platea presi in considerazione. Una parte dell'universo delle libere professioni, accanto alle tradizionali costituite in ordini collegi e associazioni, è infatti fatto di nuovi lavori di consulenza, servizi di cura alla persona e alla famiglia, servizi per le imprese e le pubbliche amministrazioni che non necessariamente sono istituzionalizzati.

La Regione è stata la prima a capire l'importanza delle professioni, ordinistiche e non, per l'economia toscana. La legge 73 del 2008 è stata la prima a venire incontro alle problematiche del settore. E' grazie a quella legge, rinnovata nel 2017, che si è costituita la Commissione dei soggetti professionali, che oggi siede anche al tavolo di concertazione, dove passano i principali provvedimenti della giunta che li riguardano e nei comitati di sorveglianza di Fesr e Fse, i due principali fondi europei. Non solo. La Toscana è stata anche la prima regione a dare corso alle indicazioni tese ad equiparare professionisti ed imprese per quanto riguarda l'utilizzo dei fondi europei e, di recente, a dare direttive precise perchè si evitono comportamenti vessatori verso i professionisti ribadendo la questione dell'equo compenso per le prestazioni professionali.

Voucher formativi, contributi per tirocini e praticantati, percorsi imprenditoriali, garanzie e contributi in conto interessi a tasso zero per investimenti fino a 25 mila euro grazie ad uno specifico fondo di garanzia. E ancora finanziamenti per start up e nuove imprese. Sono queste le opportunità per i giovani professionisti e per i professionisti in genere, che la Regione mette a disposizione grazie al cofinanziamento dei programmi oerativi regionali del Fondo sociale europeo e del Fesr 2014-2020 o sostenute dal Fondo regionale di garanzia per le professioni istituito dalla Regione Toscana con la legge regionale 73 del 2008 e promosse dal progetto regionale Giovanisì.

Nel dettaglio, il Fondo regionale di rotazione per i professionisti ha una dotazione di 1 milione per contributi in conto interesse e garanzie per finanziamenti (prestiti per investimenti).
Nell'ambito del Programma operativo regionale (Por) del Fondo sociale europeo (Fse) 2014-2020, sono messi a disposizione dei professionisti voucher individuali (per professionisti overe under40, per imprenditori e liberi professionisti) per un totale di risorse impegnate o erogate per 6 milioni; per tirocini praticantati sono stati già impegnati o erogati contributi per 6,5 milioni (il bando è chiuso e sarà riaperto a breve); per il sostegno al coworking sono stati erogati o impegnati fondi per 400 milioni. Nell'ambito del Por Fesr, tutte le misure per le imprese sono oggi utilizzabili anche dai professionisti.

La ricerca presentata oggi avrà sviluppi ulteriori. Sono già stati messi in calendario quattro focus group: uno sulle prospettive del settore di qui al 2030, una sui giovani professionisti, una sul benessere e le condizioni di lavoro e l'ultimo sull'innovazione organizzativa e tecnologica. Un ulteriore passo avanti per mettere la Regione e le sue politiche in sintonia con una realtà che oggi rappresenta sicuramente una fetta crescente del prodotto interno lordo toscano. 

Guarda in risorse correlate il testo della ricerca  Irpet 

Codice giallo per pioggia e temporali su costa e Appennino fino alla mezzanotte di mercoledì

Sopra: le zone interessate dal Codice giallo martedì 19 novembre. Sotto a destra: le aree di codice giallo domani, mercoledì 20 novembre
Sopra: le zone interessate dal Codice giallo martedì 19 novembre. Sotto a destra: le aree di codice giallo domani, mercoledì 20 novembre

FIRENZE - Ancora un codice giallo per oggi e domani nella maggior parte delle province toscane. Oggi, martedì 19 novembre, il vento di Scirocco soffierà ancora causando piogge sparse deboli o moderate, più frequenti sulla costa, nell'entroterra costiero e nelle zone appenniniche. In Arcipelago, in particolare, sono possibili isolati temporali. In serata i fenomeni andranno lentamente attenuandosi fino a cessare del tutto. Per questo la Sala operativa della protezione civile della Regione Toscana ha emesso, per queste zone, un codice giallo fino alla mezzanotte di oggi.

Domani, mercoledì 20 novembre, sono attese precipitazioni sparse, più probabili in Arcipelago, sulle zone costiere e nelle aree adiacenti, localmente a carattere di rovescio o temporale, in particolare su Arcipelago e costa centro-meridionale. Per queste zone la Soup ha emesso un codice giallo, limitato alle zone costiere centro meridionali, fino alla mezzanotte di domani.  

Dettagli e consigli sui comportamenti da adottare si trovano all'interno della sezione "Allerta meteo" del sito della Regione Toscana, all'indirizzo www.regione.toscana.it/allertameteo.