Erp Livorno, via libera a interventi di nuove costruzioni e manutenzione per oltre 14 milioni di euro

FIRENZE – Via libera dalla giunta regionale a 256 interventi per gli alloggi popolari in provincia di Livorno (233 di manutenzione straordinaria e 23 interventi di nuova costruzione). Saranno finanziati con 14 milioni e 464mila euro recuperati dal Lode attraverso economie di gestione e vendita di alloggi negli anni tra il 2013-2015, oltre alle economie di Piani precedenti.

La delibera che autorizza gli interventi è stata approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell'assessore regionale alla casa, che ha sottolineato l'impegno della Toscana sul fronte diritto alla casa, un impegno dimostrato dagli importanti investimenti attuati in questo settore (80 milioni solo negli anni dal 2014 al 2018) e dalla revisione dell'intero sistema dell'edilizia popolare realizzata con la nuova legge regionale, una normativa che mira a razionalizzare gli investimenti e dare più efficienza ed equità al sistema per garantire un migliore funzionamento.

Ecco nel dettaglio in quali alloggi popolari saranno investiti i 14 milioni e 464mila euro del Lode di Livorno:

- 10 interventi di nuova costruzione in via Giordano Bruno (quartiere Fiorentina) (importo lavori € 1.465.000);

- 13 interventi di nuova costruzione all'isolato 417 nel quartiere Shangay (importo € 2.240.000); - 14 interventi di manutenzione straordinaria in Piazza di Vittorio, 8/10 (importo € 530.000);

- 18 interventi di manutenzione straordinaria in Via del Corallo, 15 (importo € 33.000);

- 4 interventi in Via Niccodemi, 4 (importo € 198.900);

- 6 interventi di manutenzione straordinaria in via Gobetti, 12 (importo lavori € 198.900);

- 8 interventi di manutenzione straordinaria in via Guadalajara (importo € 291.720);

- 33 interventi di nuova costruzione a Collesalvetti in località Vicarello (importo € 6.150.000);

- 8 interventi di manutenzione straordinaria a Rosignano Marittimo in Via di Castello, 19 (importo € 397.800);

- 4 interventi di manutenzione straordinaria a Castagneto carducci in Via Umberto 1°, 43 (importo € 331.500).

Erp Livorno, via libera a interventi di nuove costruzioni e manutenzione per oltre 14 milioni di euro

FIRENZE – Via libera dalla giunta regionale a 256 interventi per gli alloggi popolari in provincia di Livorno (233 di manutenzione straordinaria e 23 interventi di nuova costruzione). Saranno finanziati con 14 milioni e 464mila euro recuperati dal Lode attraverso economie di gestione e vendita di alloggi negli anni tra il 2013-2015, oltre alle economie di Piani precedenti.

La delibera che autorizza gli interventi è stata approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell'assessore regionale alla casa, che ha sottolineato l'impegno della Toscana sul fronte diritto alla casa, un impegno dimostrato dagli importanti investimenti attuati in questo settore (80 milioni solo negli anni dal 2014 al 2018) e dalla revisione dell'intero sistema dell'edilizia popolare realizzata con la nuova legge regionale, una normativa che mira a razionalizzare gli investimenti e dare più efficienza ed equità al sistema per garantire un migliore funzionamento.

Ecco nel dettaglio in quali alloggi popolari saranno investiti i 14 milioni e 464mila euro del Lode di Livorno:

- 10 interventi di nuova costruzione in via Giordano Bruno (quartiere Fiorentina) (importo lavori € 1.465.000);

- 13 interventi di nuova costruzione all'isolato 417 nel quartiere Shangay (importo € 2.240.000); - 14 interventi di manutenzione straordinaria in Piazza di Vittorio, 8/10 (importo € 530.000);

- 18 interventi di manutenzione straordinaria in Via del Corallo, 15 (importo € 33.000);

- 4 interventi in Via Niccodemi, 4 (importo € 198.900);

- 6 interventi di manutenzione straordinaria in via Gobetti, 12 (importo lavori € 198.900);

- 8 interventi di manutenzione straordinaria in via Guadalajara (importo € 291.720);

- 33 interventi di nuova costruzione a Collesalvetti in località Vicarello (importo € 6.150.000);

- 8 interventi di manutenzione straordinaria a Rosignano Marittimo in Via di Castello, 19 (importo € 397.800);

- 4 interventi di manutenzione straordinaria a Castagneto carducci in Via Umberto 1°, 43 (importo € 331.500).

Termalismo, instaurato il tavolo per valorizzare il sistema toscano

FIRENZE – Si è instaurato il tavolo sul termalismo in Toscana. In un incontro al quale hanno partecipato gli assessori al termalismo e quello allo sviluppo economico, insieme ai tecnici dell'assessorato alla sanità e ai rappresentanti delle tre Terme, Chianciano, Casciana e Montecatini, si è avviato il tavolo che avrà come obiettivo quello di supportare la Regione nella definizione di azioni riguardanti le politiche di valorizzazione del sistema termale.

Come previsto infatti dalla recente decisione assunta dalla giunta regionale, la Regione riconoscendo il valore del termalismo in Toscana, ne supporterà la fase di transizione connessa alla razionalizzazione delle società partecipate, prevedendo una promozione del sistema come prodotto unico.

Alti rimangono l'interesse e l'attenzione della Regione verso questo settore, come ha detto l'assessore regionale alle terme. A questo proposito, si sta lavorando anche alla definizione del rapporto tra le società termali ed il sistema sanitario regionale con una proiezione pluriennale.

Nel rispetto della legge nazionale sulla par condicio, che regolamenta l'attività di informazione e comunicazione istituzionale nel periodo dei comizi elettorali, servizi e comunicati di Toscana Notizie fino alle elezioni europee e amministrative del 26 maggio prossimo saranno redatti in forma impersonale e senza virgolettati.

L’allarme della Regione: Governo blocca opere in Toscana

FIRENZE – Viene il sospetto che dietro le azioni tattiche del Governo che accusa di ritardi infondati la Regione per lo scavalco ferroviario a Livorno o che addirittura propone di rivedere il progetto di tracciato della Tirrenica, ci sia la vera natura del Ministero: quella di bloccare le grandi opere in Italia e soprattutto in Toscana. Questa la posizione espressa dall'assessore regionale alle infrastrutture in risposta agli articoli di stampa usciti oggi.

A proposito dei quali, l'assessore commenta, per quanto riguarda lo scavalco fra porto e interporto, ci vuole un bel coraggio ad accusare di ritardi la Regione Toscana, quando è dal 13 settembre scorso, data dell'incontro con il ministro alla infrastrutture, che la Regione sta aspettando le risorse promesse. In quell'incontro, fra le priorità per le infrastrutture della Toscana, c'era la richiesta di 2 milioni e mezzo del Ministero per lo scavalco che si sommavano ai fondi regionali di 19 milioni.

Ad oggi, dopo sette mesi e numerose sollecitazioni a Roma, arriva la risposta che bisogna rivedere il protocollo d'intesa a suo tempo siglato, fra l'altro con proposte di modifiche che nulla hanno di significativo se non l'unica motivazione di prendere tempo perché forse non ci sono le risorse.

Ad ogni modo, la Regione, che ha già mandato quanto richiesto al Ministero, ha avuto la lungimiranza di fare una variazione di bilancio e anticipare lei i 2 milioni e mezzo statali nella speranza che poi vengano restituiti. Stessa storia per la Tirrenica, prosegue l'assessore, perché leggere oggi che il ministro dice di rivedere il progetto non significa buttare la palla in calcio d'angolo, ma direttamente in tribuna. Le risorse per realizzare un progetto che vedeva in accordo tutti i soggetti, da realizzare con le risorse previste dalla legge di stabilità del Governo precedente e 300milioni di Sat, ritirandosi quest'ultima dal ruolo di attuatore, c'erano.

Oggi si doveva andare alla chiusura della conferenza dei servizi aperta dal gennaio 2017 e riattivare un tavolo con Sat per concordare la sua fuoriuscita, portando in approvazione un progetto concordato con gli attori del territorio da passare ad Anas. Invece, quest'uscita del ministro sui giornali fa pensare che si voglia far saltare la conferenza dei servizi insieme a tutta l'operazione, forse perché le risorse in Finanziaria 2019 non sono state previste. Si sollecitano pertanto, ha aggiunto l'assessore regionale, tutti i rappresentanti parlamentari del territorio, oltre che quelli sociali e socioeconomici perché si guardino le cose come sono nella realtà e non come qualcuno vuole farle apparire.

Occorre un'azione decisa, ha concluso, e coordinata perché la realizzazione di opere necessarie per la Toscana e per il Paese non siano ulteriormente ritardate se non proprio accantonate.

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Ex ospedale di Luco, un concerto valorizza l’antico complesso

FIRENZE – Una mattinata all'insegna della grande musica per suggellare l'ingresso della Fondazione del Maggio Musicale nell'operazione di valorizzazione dell'ex ospedale di Luco di Mugello. E' successo stamani, tra le mura dell'antico complesso a cui la popolazione è molto legata, dove un concerto di musica sacra eseguito dall'orchestra del Maggio ha permesso ai cittadini di accedere nell'ex ospedale e visionare il progetto di restauro conservativo realizzato dagli uffici regionali, oltre ad altro materiale storico. All'evento erano presenti l'assessore regionale al patrimonio insieme al sindaco di Borgo San Lorenzo e al soprintendente della Fondazione Maggio Musicale.

Sottolineando che l'impegno della Regione Toscana per l'alienazione dell'ex ospedale rimane e non si ferma, l'assessore al patrimonio ha ricordato lo stanziamento di 500 mila euro per finanziare il primo lotto di lavori di salvaguardia e recupero delle parti più preziose del complesso e sta predisponendo un progetto per la sistemazione dei tetti e delle facciate. Adesso, ha detto l'assessore, la Regione lavorerà insieme al Comune e alla Fondazione del Maggio per valorizzare questo patrimonio con l'intervento di soggetti privati che siano disposti a investirci non solo economicamente ma anche come bene di grande valore storico architettonico e riaprirlo in alcune parte ai cittadini di Luco.

L'intervento di conservazione sarà appaltato nel 2020 e se ne terrà di conto nel determinare il prezzo dell'eventuale successiva vendita.

Il progetto, in mostra oggi dai locali dell'ex monastero e ospedale, sarà in visione poi nei prossimi giorni in locali messi a disposizione dal Comune di Borgo.

Un po' di storia

La Regione Toscana è proprietaria del complesso immobiliare dell'ex ospedale di Luco di Mugello, già Monastero Camaldolese di San Pietro. Si tratta di un'importante testimonianza storico – architettonica, a cui la popolazione del Mugello è particolarmente legata anche perché ha rappresentato a lungo il presidio ospedaliero della zona. Una volta dismesso l'ospedale, è stata prevista la valorizzazione del complesso attraverso vendita a possibili investitori privati. L'obiettivo è quello di recuperarlo, sempre nel rispetto del vincolo imposto su di esso dalla Soprintendenza per preservarne le caratteristiche storico- architettoniche, e di arricchire il territorio di una struttura che possa rappresentare anche un volano per l'economia locale.

L' operazione è stata sviluppata in costante collaborazione con il Comune di Borgo San Lorenzo, con il quale la Regione ha sottoscritto nel 2013, insieme all'allora Provincia di Firenze ed alla Soprintendenza Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici, un Accordo di Programma per il cambio di destinazione urbanistica, da sanitaria a turistico ricettiva, culturale e di servizio. Con la stessa finalità nel 2015 Regione Toscana e Comune di Borgo San Lorenzo hanno sottoscritto un accordo con il quale è stato deciso di inserire nel lotto di vendita dell'ex ospedale anche terreni limitrofi, di proprietà comunale, che l'eventuale investitore acquirente potrà utilizzare a servizio del fabbricato.

Nell'ambito del complessivo piano di risanamento delle fondazioni lirico-sinfoniche, al fine di contribuire alla ripatrimonializzazione della Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, la Giunta regionale è stata autorizzata a conferire il complesso immobiliare dell'ex Ospedale di Luco di Mugello al patrimonio della stessa Fondazione.

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