Coronavirus, 22 i casi odierni, nessun decesso

Coronavirus, 22 i casi odierni, nessun decesso

Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti COVID oggi sono complessivamente 19,  1 in terapia intensiva (stabili rispetto a ieri).

In Toscana sono 10.674 i casi di positività al Coronavirus, 22 in più rispetto a ieri (20 identificati in corso di tracciamento e 2 da attività di screening). I nuovi casi sono lo 0,2% in più rispetto al totale del giorno precedente ed hanno un’età media di circa 38 anni. I guariti crescono dello 0,1% e raggiungono quota 9.002 (84,3% dei casi totali). I test eseguiti hanno raggiunto quota 454.393, 2.972 in più rispetto a ieri. Gli attualmente positivi sono oggi 535, +3,3% rispetto a ieri. Oggi non si registrano nuovi decessi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Si ricorda che a partire dal 24/06/2020, il Ministero della Salute ha modificato il sistema di rilevazione dei dati sulla diffusione del Covid-19. I casi positivi non sono più indicati secondo la provincia di notifica bensì in base alla provincia di residenza o domicilio.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri. Sono 3.334 i casi complessivi ad oggi a Firenze (15 in più rispetto a ieri), 572 a Prato, 761 a Pistoia (2 in più), 1.076 a Massa, 1.419 a Lucca (2 in più), 970 a Pisa (1 in più), 494 a Livorno, 716 ad Arezzo (2 in più), 441 a Siena, 420 a Grosseto. Sono 471 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni.

Sono 17 quindi i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 3 nella Nord Ovest, 2 nella Sud est.

La Toscana si conferma al 10° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 286 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 416 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 552 casi x100.000 abitanti, Lucca con 366, Firenze con 330, la più bassa Livorno con 148.
Complessivamente, 516 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (15 in più rispetto a ieri, più 3%).
Sono 1.618 (32 in più rispetto a ieri, più 2%) le persone, anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (ASL Centro 996, Nord Ovest 410, Sud Est 212).
Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti COVID oggi sono complessivamente 19 (2 in più rispetto a ieri, più 11,8%), 1 in terapia intensiva (stabili rispetto a ieri).
Le persone complessivamente guarite sono 9.002 (5 in più rispetto a ieri, più 0,1%): 122 persone clinicamente guarite (6 in meno rispetto a ieri, meno 4,7%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 8.880 (11 in più rispetto a ieri, più 0,1%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Oggi non si registrano nuovi decessi.

Restano quindi 1.137 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 417 a Firenze, 52 a Prato, 81 a Pistoia, 174 a Massa Carrara, 144 a Lucca, 90 a Pisa, 63 a Livorno, 50 ad Arezzo, 33 a Siena, 25 a Grosseto, 8 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 30,5 x100.000 residenti contro il 58,3 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (89,3 x100.000), Firenze (41,2 x100.000) e Lucca (37,1 x100.000), il più basso a Grosseto (11,3 x100.000).

Si ricorda che tutti i dati saranno visibili dalle ore 18.30 sul sito dell’Agenzia Regionale di Sanità a questo indirizzo: www.ars.toscana.it/covid19

 

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Caldo: a Firenze due giorni codice arancione, rosso il 12/8

Caldo: a Firenze due giorni codice arancione, rosso il 12/8

Scattata nuovamente a Firenze l’allerta per il caldo. Per oggi e domani è stata diramato il codice arancione per le temperature elevate. Per mercoledì è previsto invece il codice rosso.

In questi tre giorni la temperatura massima percepita sarà di 37 gradi. Lo rende noto
Palazzo Vecchio.Dal Comune si ricorda che “in condizioni di caldo estremo, le
fasce di popolazione più colpite sono specialmente quelle chevivono in zone con poco riparo all’ombra, in abitazioni surriscaldate e con scarsa ventilazione. Rischiano di più le persone anziane, specialmente se malate e in solitudine, che possono sviluppare rapidamente disidratazione, subire un aggravamento di patologie croniche (come quelle cardio-respiratorie), o essere vittime di un colpo di calore. In generale, però, una serie di semplici abitudini comportamentali e misure di prevenzione possono contribuire a ridurre
notevolmente le conseguenze nocive delle ondate di calore. Si tratta di 10 semplici regole comportamentali in grado di limitare l’esposizione alle alte temperature, facilitare il
raffreddamento del corpo ed evitare la disidratazione, ridurre i rischi nelle persone più fragili: uscire di casa nelle ore meno calde della giornata; indossare un abbigliamento adeguato e leggero; rinfrescare l’ambiente domestico e di lavoro; ridurre
la temperatura corporea; ridurre il livello di attività fisica; bere con regolarità ed alimentarsi in maniera corretta; adottare alcune precauzioni se si esce in macchina; conservare correttamente i farmaci; adottare precauzioni particolari in
caso di persone a rischio; sorvegliare e prendersi cura delle persone a rischio.

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Coronavirus, Toscana: oggi 8 casi, in atto azioni di prevenzione e tracciamento contagio

Coronavirus, Toscana: oggi 8 casi, in atto azioni di prevenzione e tracciamento  contagio

L’età media dei positivi odierni è di circa 27 anni. Nessun deceduto, 17 i ricoverati e 1.586 le persone isolate.

In Toscana sono 10.652 i casi di positività al Coronavirus, 8 in più rispetto a ieri (7 identificati in corso di tracciamento e 1 da attività di screening). I nuovi casi sono lo 0,1% in più rispetto al totale del giorno precedente. Stabili i guariti a quota 8.997 (84,5% dei casi totali). I test eseguiti hanno raggiunto quota 451.421, rispetto a ieri 1.387 in più. Gli attualmente positivi sono oggi 518, +1,6% rispetto a ieri. Oggi non si registrano nuovi decessi. Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

Relativamente alle 61 positività di ieri, grazie all’efficace tracciamento dei contatti effettuato dagli operatori dei Dipartimenti di prevenzione delle tre Asl toscane, sono stati posti in isolamento domiciliare 217 persone.

L’età media degli 8 casi odierni è di circa 27 anni e, per quanto riguarda gli stati clinici, il 25% è risultato asintomatico, il 75% pauci-sintomatico. 3 delle 8 positività sono relative a persone rientrate da un periodo di vacanza all’estero. Si ricorda che a partire dal 24/06/2020, il Ministero della Salute ha modificato il sistema di rilevazione dei dati sulla diffusione del Covid-19. I casi positivi non sono più indicati secondo la provincia di notifica bensì in base alla provincia di residenza o domicilio.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri. Sono 3.319 i casi complessivi ad oggi a Firenze (3 in più rispetto a ieri), 572 a Prato, 759 a Pistoia, 1.076 a Massa (1 in più), 1.417 a Lucca (3 in più), 969 a Pisa, 494 a Livorno, 714 ad Arezzo (1 in più), 441 a Siena, 420 a Grosseto. Sono 471 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni.

Sono 3 quindi i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 4 nella Nord Ovest, 1 nella Sud est.

La Toscana si conferma al 10° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 286 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 415 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 552 casi x100.000 abitanti, Lucca con 365, Firenze con 328, la più bassa Livorno con 148.
Complessivamente, 501 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (6 in più rispetto a ieri, più 1,2%).
Sono 1.586 (9 in più rispetto a ieri, più 0,6%) le persone, anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (ASL Centro 981, Nord Ovest 408, Sud Est 197).
Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti COVID oggi sono complessivamente 17 (2 in più rispetto a ieri, più 13,3%), 1 in terapia intensiva (stabili rispetto a ieri).
Le persone complessivamente guarite sono 8.997 (stabili rispetto a ieri): 128 persone clinicamente guarite (stabili rispetto a ieri), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 8.869 (stabili rispetto a ieri) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Oggi non si registrano nuovi decessi.

Restano quindi 1.137 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 417 a Firenze, 52 a Prato, 81 a Pistoia, 174 a Massa Carrara, 144 a Lucca, 90 a Pisa, 63 a Livorno, 50 ad Arezzo, 33 a Siena, 25 a Grosseto, 8 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 30,5 x100.000 residenti contro il 58,3 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (89,3 x100.000), Firenze (41,2 x100.000) e Lucca (37,1 x100.000), il più basso a Grosseto (11,3 x100.000).

Si ricorda che tutti i dati saranno visibili dalle ore 18.30 sul sito dell’Agenzia Regionale di Sanità a questo indirizzo: www.ars.toscana.it/covid19

 

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‘Caos’ spiagge Versilia, Eros Tetti (Europa Verde Toscana): “colpa di privatizzazione e ‘monocoltura’ balneare”

‘Caos’ spiagge Versilia, Eros Tetti (Europa Verde Toscana): “colpa di privatizzazione e ‘monocoltura’ balneare”

La crisi del balneare – dice Tetti- si supera solo risanando il territorio montano e costruendo pacchetti turistici che permettano una full immersion nella Versilia, dalle spiagge alle montagne

“Il problema degli assembramenti in spiaggia è la conseguenza del fatto che, per fare un favore ai balneari, le spiagge libere sono state ulteriormente ridotte, e di una cultura che, mossa da interessi economici specifici, non ha mai sviluppato un serio e profondo rapporto tra gli arenili e l’entroterra”. Lo dichiara Eros Tetti, candidato della lista Europa Toscana alle prossime elezioni regionali.

“Se dimezzi lo spazio per l’accesso libero alle spiagge è chiaro che favorisci gli assembramenti, a meno che, in contrasto con le leggi e la Costituzione, tu non voglia dire che per avere un mare sicuro devi affidarti agli stabilimenti in concessione, pagando per un diritto che dovrebbe essere garantito a tutti/e”, dice Tetti.

Che aggiunge “La Versilia turistica è nelle mani dei balneari e dei grandi albergatori, che inseguono, senza riuscirci, il sogno di rinnovare la gloria passata, quella del Piper e della Bussola. Questo limita di fatto una seria strategia di rinnovamento turistico che guardi alla sostenibilità, al patrimonio culturale, ai borghi ed alle montagne dell’interno, alla straordinaria biodiversità del comprensorio Apuano”.

“La crisi del balneare -conclude Tetti- si supera solo risanando il territorio montano e costruendo pacchetti turistici che permettano al turista una full immersion nella Versilia. Sapendo valorizzare tutto insieme: da sotto il livello del mare, potenziando il turismo subacqueo, alla spiaggia, alla passeggiata Liberty, alla camminata sulla via Francigena, alla piana, ai borghi, castelli, pievi, alle Apuane e suoi rifugi e B&B, e magari all’Appennino garfagnino. Il Buco del Monte Forato, simbolicamente, è la connessione euromediterranea che collega il Continente europeo al Mediterraneo. Pacchetti turistici integrati anche nel cibo mari e monti”.

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‘Caos’ spiagge Versilia, Eros Tetti (Europa Verde Toscana): “colpa di privatizzazione e ‘monocoltura’ balneare”

‘Caos’ spiagge Versilia, Eros Tetti (Europa Verde Toscana): “colpa di privatizzazione e ‘monocoltura’ balneare”

La crisi del balneare – dice Tetti- si supera solo risanando il territorio montano e costruendo pacchetti turistici che permettano una full immersion nella Versilia, dalle spiagge alle montagne

“Il problema degli assembramenti in spiaggia è la conseguenza del fatto che, per fare un favore ai balneari, le spiagge libere sono state ulteriormente ridotte, e di una cultura che, mossa da interessi economici specifici, non ha mai sviluppato un serio e profondo rapporto tra gli arenili e l’entroterra”. Lo dichiara Eros Tetti, candidato della lista Europa Toscana alle prossime elezioni regionali.

“Se dimezzi lo spazio per l’accesso libero alle spiagge è chiaro che favorisci gli assembramenti, a meno che, in contrasto con le leggi e la Costituzione, tu non voglia dire che per avere un mare sicuro devi affidarti agli stabilimenti in concessione, pagando per un diritto che dovrebbe essere garantito a tutti/e”, dice Tetti.

Che aggiunge “La Versilia turistica è nelle mani dei balneari e dei grandi albergatori, che inseguono, senza riuscirci, il sogno di rinnovare la gloria passata, quella del Piper e della Bussola. Questo limita di fatto una seria strategia di rinnovamento turistico che guardi alla sostenibilità, al patrimonio culturale, ai borghi ed alle montagne dell’interno, alla straordinaria biodiversità del comprensorio Apuano”.

“La crisi del balneare -conclude Tetti- si supera solo risanando il territorio montano e costruendo pacchetti turistici che permettano al turista una full immersion nella Versilia. Sapendo valorizzare tutto insieme: da sotto il livello del mare, potenziando il turismo subacqueo, alla spiaggia, alla passeggiata Liberty, alla camminata sulla via Francigena, alla piana, ai borghi, castelli, pievi, alle Apuane e suoi rifugi e B&B, e magari all’Appennino garfagnino. Il Buco del Monte Forato, simbolicamente, è la connessione euromediterranea che collega il Continente europeo al Mediterraneo. Pacchetti turistici integrati anche nel cibo mari e monti”.

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