Castelnuovo: in 60 su pullman da Cara per Toscana e Umbria

Castelnuovo: in 60 su pullman da Cara per Toscana e Umbria

Sono in partenza anche oggi due pullman per il trasferimento degli ospiti del Cara di Castelnuovo di Porto.

Oggi 60 migranti stanno per lasciare il centro: 15 sono diretti nelle strutture di accoglienza in Umbria e 45 in Toscana. Le operazioni di trasferimento al momento si stanno svolgendo senza particolari criticità. Domani, invece, 50 andranno in Piemonte e sabato 90 saranno distribuiti tra Emilia e Lombardia. Per altri 200 – secondo quanto riferito dagli operatori – non è arrivata ancora alcuna indicazione.

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A Scandicci primo appuntamento per LE CITTA’ DELLA VITA

A Scandicci primo appuntamento per LE CITTA’ DELLA VITA

Oltre al tradizionale appuntamento con il libro della vita di domenica, venerdì 25 gennaio alle 21.00 sarà presentato il primo degli appuntamenti dedicati al racconto della città del cuore.

Sarà proprio l’ideatore ed il conduttore della rassegna, Raffaele Palumbo ad aprire questo nuovo ciclo di incontri dedicati alle città, e lo farà raccontando la sua magica e meravigliosa Napoli. Ad introdurlo sarà Claudia Sereni.
Grazie al Libro della vita, il Comune di Scandicci ha conseguito la qualifica di Città che legge, assegnata dal Centro per il libro e la lettura. Il riconoscimento certifica il costante impegno dell’Amministrazione nella diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva.Raffaele Palumbo è laureato in Sociologia del Mutamento e Dottore di ricerca in Sociologia delle Comunicazioni presso l’Università degli studi di Firenze. Ha iniziato a lavorare come giornalista free lance negli anni delle guerre in ex Jugoslavia. Ha collaborato con quotidiani e settimanali italiani come Il Manifesto, Alias, Il Diario, L’Espresso, La Nazione, Punto Com, L’Unità. Presso il corso di laurea in Teorie della Comunicazione ha insegnato Teorie e tecniche del linguaggio radiofonico. Insegna Teoria e tecnica della comunicazione pubblica presso il PROGEAS dal 2012. Attualmente collabora con Controradio, con Radio Popolare, con il “Corriere Fiorentino”.

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Droga: 26 arresti alla Fortezza da Basso di Firenze per spaccio

Droga: 26 arresti alla Fortezza da Basso di Firenze per spaccio

La Polizia di Stato ha smantellato la centrale dello spaccio ai giardini della Fortezza da Basso di Firenze: poliziotti ‘undercover’ e telecamere nascoste hanno portato alla luce almeno 200 episodi di spaccio in poco più di due mesi.

26 le persone finite in manette tra spacciatori e fornitori della droga, quattro dei quali fermati durante un blitz della polizia in un parcheggio sulla A1. L’operazione verrà illustrata questa mattina in una conferenza stampa che si terrà alle ore 10.45 presso la Sala Dionisi della Questura di Firenze in via Zara, alla presenza del procuratore Capo Giuseppe Creazzo e degli investigatori della Squadra Mobile fiorentina e del Servizio Centrale Operativo.

“Ringrazio la polizia di Stato, la polizia municipale e la magistratura per l’ottimo risultato di contrasto allo spaccio che ha portato a ben 26 arresti per droga al giardino della Fortezza”, a Firenze. Lo ha scritto il sindaco Dario Nardella su twitter, “la lotta allo spaccio – ha continuato Nardella – è una nostra priorità per la vivibilità di Firenze e la legalità”.

Matteo Salvini ha commentato “ringrazio le Forze dell’Ordine per i 26 spacciatori arrestati a Firenze. È evidente il cambio di passo sollecitato dal governo. Conto che la magistratura aiuti in questo percorso di legalità”.

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Forte maltempo, non esclusa neve Firenze e Bologna

Forte maltempo, non esclusa neve Firenze e Bologna

Una prima perturbazione entro domani al Centrosud, ma con possibili nevicate anche a Bologna e Firenze; un vero e proprio ‘ciclone Mediterraneo’ da mercoledì con un’ondata di maltempo sempre al Centro e in Meridione.

Sono le previsioni del meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara. “Entro domani al Centrosud – spiega – si avranno piogge sparse, localmente a carattere temporalesco su tirreniche e al Sud. Neve al Centro è prevista oltre i 500-1000 metri ma in calo incollina tra Toscana, Umbria, Marche se non a tratti fin sulle pianure interne dalla sera di martedì. Non sono esclusi fiocchi a Firenze e Bologna”.

Nel frattempo, sottolinea Ferrara, “un impulso polare arriverà direttamente dalla Groenlandia fin sul Mediterraneo centro-occidentale, dando vita a un energico ciclone proprio sui nostri mari, in particolare sul Tirreno. In questa fase ci attendiamo così una nuova ondata di maltempo in particolare al Centrosud, con piogge, temporali e locali grandinate specie su regioni tirreniche, Sud e Isole Maggiori”.

La neve, aggiunge il meteorologo di 3bmeteo.com, cadrà anche copiosa sull’Appennino mediamente dai 500-1000 metri, con accumuli complessivi localmente superiori al mezzo metro in quota. Neve anche in collina al Centro, in particolare tra Toscana, Umbria e Marche, così come sulla Sardegna.

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Banca Etruria: truffa, pm chiede 13 condanne per dirigenti

Banca Etruria: truffa, pm chiede 13 condanne per dirigenti

Davanti al giudice monocratico del tribunale di Arezzo il pm Julia Maggiore, titolare dell’inchiesta su Banca Etruria per il filone relativo alla truffa, ha chiesto tre anni per i così detti ‘istigatori’ ovvero coloro che, secondo l’accusa, avrebbero pressato i direttori delle filiali a vendere le obbligazioni subordinate a un pubblico indistinto.

In tutto le richieste di condanna avanzate dal pm al termine della sua requisitoria, sono tredici, una quella di assoluzione.
Le richieste partono dai 3 anni e 800 euro di multa per i dirigenti Luca Scassellati e Federico Baiocchi Silvestri a 2 anni e mezzo, e 700 euro di multa, per Samuele Fedeli e Luigi Fantacchiotti. Per loro l’accusa era di istigazione alla truffa. Per gli altri nove, accusati di truffa aggravata, la richiesta è stata di un anno e mezzo di reclusione e 600 euro di multa.
Chiesta invece l’assoluzione per un quinto dirigente Paolo Mencarelli dal momento che la truffa era stata denunciata da un ingegnere aretino che aveva perduto nella risoluzione della banca mezzo milione. Il professionista ha ritrattato in aula, ammettendo che la firma sul documento di acquisto delle subordinate era effettivamente la sua.

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