Onde gravitazionali: Regione conferisce il Pegaso al toscano Virgo

Onde gravitazionali: Regione conferisce il Pegaso al toscano Virgo

L’orgoglio e la gratitudine della Toscana per “un lavoro di ricerca che ha come fine la conoscenza dell’Universo”, si sono concretizzati nel conferimento del Pegaso d’Oro all’Eurpean Gravitational Observatory di Cascina (Pisa), che ospita e gestisce Virgo, un’infrastruttura per lo studio delle onde gravitazionali. A consegnare il premio ai ricercatori che, proprio nei giorni scorsi, hanno perso, con Adalberto Giazotto, uno dei padri fondatori, è stato il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, oggi nel corso di una cerimonia organizzata dalla Regione in Sala Pegaso a Firenze. Qualche mese fa il conferimento del Nobel per la fisica a tre scienziati statunitensi per il loro ruolo nella scoperta delle onde gravitazionali, aveva riportato alla ribalta anche l’interferometro Virgo e il suo contributo a distanza di un secolo dalle previsioni di Albert Einstein con la teoria della relatività generale. 

Sentiamo un passaggio della consegna da parte del presidente Enrico Rossi e l’intervista di Chiara Brilli al direttore di Ego  Federico Ferrini

L’orgoglio e la gratitudine della Toscana per “un lavoro di ricerca scientifica senza confini geografici e temporali, che ha come fine la conoscenza dell’Universo”, si sono
concretizzati nel conferimento del Pegaso d’Oro all’Eurpean Gravitational Observatory di Cascina (Pisa), che ospita e gestisce Virgo, un’infrastruttura per lo studio delle onde gravitazionali.

A consegnare il premio ai ricercatori che, proprio nei giorni scorsi, hanno perso, con Adalberto Giazotto, uno dei padri fondatori, è stato il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, oggi nel corso di una cerimonia organizzata dalla Regione in Sala Pegaso a Firenze.
Qualche mese fa il conferimento del Nobel per la fisica a tre scienziati statunitensi per il loro ruolo nella scoperta delle onde gravitazionali, aveva riportato alla ribalta anche l’interferometro Virgo e il suo contributo alle scoperte realizzate dai tre riceratori premiati, a distanza di un secolo dalle previsioni di Albert Einstein con la teoria della relatività generale.

La ricerca toscana è da tempo in prima linea nella scoperta e rilevazione delle onde gravitazionali e questo avviene grazie alla presenza, nella nostra regione, di una comunità scientifica di qualità e che ha saputo operare in un contesto internazionale e di eccellenti infrastrutture di frontiera per la ricerca.

A questo proposito il presidente della Regione Enrico Rossi ha ricordato come la presenza di questa struttura a Cascina si debba anche e soprattutto alla tenacia e lungimiranza degli amministratori dell’epoca, in particolare dell’allora presidente della Provincia di Pisa Gino Nunes e dell’allora sindaco Carlo Cacciamano. Virgo nasce da un’idea del ricercatore scomparso pochi giorni fa Adalberto Giazotto e del francese Alain Brillet e ha rappresentato un grande passo avanti nella tecnologia degli interferometri, aprendo la strada proprio all’americano Advanced Ligo.

Il captatore di onde gravitazionali Virgo ha sede all’interno dell’European Gravitational
Observatory di Cascina, fondato dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) italiano e dal Centre National de la Recherche Scientifique (Cnrs) francese.

L'articolo Onde gravitazionali: Regione conferisce il Pegaso al toscano Virgo proviene da www.controradio.it.

Inceneritore: Pd Toscana, “ridiscussione possibile se ci sono alternative”

Inceneritore: Pd Toscana, “ridiscussione possibile se ci sono alternative”

Sul termovalorizzatore di Case Passerini, “le scelte fatte sono chiare e non si ridiscutono fino a quando non ci sono alternative concrete praticabili. Al momento alternative concrete praticabili nessuno le ha viste, se emergeranno il Pd laicamente ne discuterà”. Lo ha detto il
segretario del Pd toscano Dario Parrini parlando con i giornalisti in merito alla polemiche sulla realizzazione dell’impianto. Polemiche che vedono, in particolare, contrapposti il presidente della Regione Enrico Rossi (Leu), orientato a proporre delle alternative all’inceneritore in linea con le direttive Ue in materia di rifiuti, e il sindaco di
Firenze Dario Nardella favorevole invece all’impianto.

“Al momento- aggiunge-, non mi pare che sia stata prospettata alcuna alternativa praticabile alle scelte fatte, pero’ leggo di tentativi di costruirne, siamo
in attesa di conoscere i frutti di queste ponderazioni”. Parrini intende mettere dei “paletti” al dibattito che si sta sviluppando e che vede contrapposti il presidente della Giunta regionale, Enrico Rossi, e il sindaco di Firenze, Dario Nardella.
“Non c’e’ nessuna polemica- sottolinea il segretario dei dem-. Accettiamo la sfida, che consiste in questo: non siamo per l’aumento dei conferimenti in discarica, perche’ e’ il piu’
antieeuopeo oltre che il piu’ inquinante degli smaltimenti possibili, non siamo per le esportazioni dei rifiuti, sarebbe inconcepibile che la Toscana rinunciasse all’autosufficienza
nello smaltimento portando rifiuti in altre regioni”. Parrini richiama gli obiettivi fissati dalla direttiva europea: il 70% di raccolta differenziata, il 10% di conferimento in discarica,
l’attribuzione del residuo al recupero termico, quindi alla termovalorizzazione.

“Siamo per tempi certi sulle decisioni – rimarca Parrini-, perche’ non vogliamo l’emergenza. Inoltre, siamo fortemente per un deciso aumento della raccolta differenziata e per una svolta delle politiche regionali di sostegno alla differenziata, al riciclo e al riuso. Perche’ per l’economia circolare non basta essere a favore, bisogna anche sostenerla nella pratica”.
Il numero uno del Pd toscano ricorda il quadro regionale attuale dei rifiuti e il grande differenziale rispetto agli obiettivi posti dall’Europa: “Con la differenziata siamo al 52,5%, il 31% finisce in discarica, alla termovalorizzazione il 12%- ricostruisce-. Capiamo come fra la direttiva europea e lo stato dell’arte emergano quali debbano essere le direttive di sviluppo. Il Pd accetta la sfida del dibattito di merito, che pero’ deve essere una cosa seria e deve tradursi in proposte di governo e nell’indicazione di alternative praticabili”.

L'articolo Inceneritore: Pd Toscana, “ridiscussione possibile se ci sono alternative” proviene da www.controradio.it.

Firenze porta avanti iter variante Castello

Firenze porta avanti iter variante Castello

La giunta di Palazzo Vecchio ha dato oggi il via libera alla procedura per la valutazione ambientale strategica sulla variante al piano attuativo del Pue (piano urbanistico esecutivo) di Castello a Firenze.

La delibera, presentata dall’assessore all’Urbanistica Giovanni Bettarini, fa seguito alla procedura di revisione del Pue avviata a novembre 2016. “Si tratta di una novità
significativa che riguarda l’avvio della variante al piano attuativo – ha detto Bettarini – Ci siamo arrivati dopo aver verificato l’attualità degli interessi pubblici legati all’attuazione del Pue di Castello, l’intervento di qualificazione dell”aeroporto di Firenze in relazione alle
previsioni del Pue e l’opportunità di intervenire con verifiche di congruità tecnico-economica per le opere di urbanizzazione”.
La proposta di variante sottoposta a Vas prevede l’eliminazione della quota residua di direzionale pubblico e la conversione della quota di destinazione direzionale/servizi privati verso la destinazione produttiva (artigianale e industriale), che potrà essere usata per il nuovo mercato ortofrutticolo. Ciò attraverso la realizzazione di un insediamento concentrato a nord dell’area interessata (in diretta continuità con la zona produttiva esistente) e l’eventuale localizzazione anche di una quota parte della destinazione commerciale originariamente prevista. Si prevede quindi il ridimensionamento della capacità edificatoria
della destinazione direzionale/servizi privati originaria, e la localizzazione di un’area destinata alla residenzialità/ricettività fra la zona produttiva/commerciale a
nord e il complesso della scuola Marescialli nella parte più prossima al parco urbano.

L'articolo Firenze porta avanti iter variante Castello proviene da www.controradio.it.

Biotestamento: #fatepresto, “vittoria dei diritti, grazie a Gesualdi”

Biotestamento: #fatepresto, “vittoria dei diritti, grazie a Gesualdi”

“La legge sul biotestamento è finalmente stata approvata ed è ora un patrimonio di tutti, da attuare e difendere. Oggi ha vinto la politica alta, la difesa dei diritti della persona”: così in una nota il comitato #fatepresto, nato dopo l’appello di Michele Gesualdi, ex presidente della Provincia di Firenze e che è stato uno degli allievi di don Milani.

“Una vittoria frutto del lavoro di tanti, associazioni, politici e semplici cittadini, e di quell’intesa popolare tra cristiani e laici cui Michele Gesualdi, pur privato della
capacità di parlare dalla terribile malattia che lo tormenta, ha saputo dar voce e forza”, si aggiunge nella nota.
“Un contributo riconosciuto dallo stesso presidente del Senato Pietro Grasso che stamani ha ricevuto Sandra Gesualdi e Serena Pillozzi, latrici di oltre 108.000 adesioni all’appello
#fatepresto lanciato dal comitato trasversale raccoltosi intorno a Gesualdi. Nel salutare i giornalisti al termine della votazione, il presidente Grasso ha voluto ricordare con commozione e riconoscenza la lettera inviata da Gesualdi il primo novembre a lui e ai capigruppo del Senato. Una lettera, letta integralmente dalla senatrice Alessia Petraglia nel suo intervento in aula – conclude la nota – che resterà nella storia della difesa dei diritti della persona in questo Paese”.

L'articolo Biotestamento: #fatepresto, “vittoria dei diritti, grazie a Gesualdi” proviene da www.controradio.it.

Moschea a Sesto Fiorentino, il 22 dicembre la firma del protocollo d’intesa

Moschea a Sesto Fiorentino, il 22 dicembre la firma del protocollo d’intesa

Accordo raggiunto tra Amministrazione comunale, Arcidiocesi di Firenze, Università degli Studi di Firenze e Associazione per la Moschea di Firenze. Venerdì 22 dicembre la sigla decisiva che prevede la costruzione di una grande moschea e anche di un edificio di culto cattolico nell’area limitrofa al Polo scientifico di Sesto Fiorentino.

Sarà sottoscritto il prossimo 22 dicembre, dopo l’esame da parte dei rispettivi organi competenti, il Protocollo d’intesa tra il Comune di Sesto Fiorentino, l’Arcidiocesi di Firenze, l’Università degli Studi di Firenze e l’Associazione per la Moschea di Firenze per la realizzazione di una moschea a Sesto Fiorentino.

“Il documento – si legge in una nota diffusa congiuntamente –  nasce dalla ricerca da parte dei fedeli musulmani di Sesto Fiorentino di un luogo adeguato e dignitoso dove esercitare il proprio culto, e dalla volontà del Comune di Sesto Fiorentino di dare una risposta a questa esigenza, tutelando il diritto di ogni comunità a professare liberamente la propria fede religiosa come sancito anche dalla Costituzione.

Comune di Sesto Fiorentino e Comunità islamica hanno avviato da tempo un confronto che ha portato all’individuazione di un terreno in via Pasolini per il quale il vigente Regolamento Urbanistico prevede già la realizzazione di edifici per il culto e le attività a carattere religioso (AUNC IIIa).

Invitata dal Comune di Sesto Fiorentino, l’Arcidiocesi di Firenze, proprietaria dell’area, si è resa disponibile a cederne a titolo oneroso la proprietà alla Comunità musulmana della Provincia di Firenze affinché possa realizzarvi una Moschea a servizio dei fedeli del territorio e un centro culturale islamico; contestualmente l’Arcidiocesi otterrà, a titolo oneroso, un altro terreno di proprietà dell’Università di Firenze nell’area del Polo scientifico di Sesto”.

L’area che sarà ceduta dall’Arcidiocesi ha una superficie di 8300 mq, sui quali possono essere realizzati fino a 2500 mq di fabbricati per attività religiose.

L’area che l’Università cederà all’Arcidiocesi è situata di fronte alla chiesa della Madonna del Piano e ha una superficie di circa 2500 mq, rispetto ai quali, ai sensi del Protocollo e in base alle esigenze espresse dall’Arcidiocesi, il Comune di Sesto Fiorentino si impegna ad apportare le necessarie modifiche agli strumenti urbanistici affinché possano esservi realizzati fino a 1250 mq di fabbricati per attività religiose. Cessione e acquisti dei terreni avverranno mediante scritture private stipulate a margine del protocollo dalle varie parti. Nessun onere sarà a carico del Comune di Sesto Fiorentino.

“Offrendo la propria disponibilità a questa iniziativa, l’Arcidiocesi di Firenze – prosegue la nota – conferma il proprio impegno per il rispetto e l’ascolto delle altre fedi e tradizioni religiose, in ossequio a quanto insegnato dal Concilio Ecumenico Vaticano II, ribadendo la centralità della libertà religiosa quale “radice di ogni altro diritto e di ogni altra libertà” (San Giovanni Paolo II). Al contempo, l’Università di Firenze, nel rispetto delle competenze e finalità istituzionali che le sono proprie, intende favorire occasioni di incontro, dialogo e conoscenza tra esperienze e tradizioni religiose provenienti da differenti contesti culturali.

La Comunità Islamica della Provincia di Firenze si impegna a realizzare un’opera che, per qualità architettonica e armonico inserimento nel contesto, costituisca un elemento qualificante dell’ambiente urbano, ricorrendo, per raggiungere questo obiettivo, a un concorso per selezionare la migliore idea progettuale. Un comitato qualificato seguirà tutte le fasi di realizzazione della Moschea, dalla emissione del bando di concorso, alla selezione del progetto, fino alla inaugurazione dei nuovi locali”.

Insieme al Comune di Sesto Fiorentino, la Comunità avvierà un ampio percorso di partecipazione per coinvolgere la comunità civile, le realtà associative, culturali e religiose presenti sul territorio comunale, e si rende disponibile a favorire quanto più possibile le occasioni di confronto, dialogo e informazione.

“Tutti i soggetti sottoscrittori del Protocollo, nel rispetto delle competenze e finalità proprie di ciascuno, intendono così adoperarsi per favorire percorsi di serena, reale e piena integrazione di quanti, provenendo da altri Paesi e altre culture, vivono e lavorano legittimamente sul territorio dell’area fiorentina”.

La nota congiunta è stata diffusa in queste ore da Comune di Sesto Fiorentino – Arcidiocesi di Firenze – Università degli Studi di Firenze – Associazione per la Moschea di Firenze

L'articolo Moschea a Sesto Fiorentino, il 22 dicembre la firma del protocollo d’intesa proviene da www.controradio.it.