Balconi anti Lega per il ritorno di Salvini a Prato

Balconi anti Lega per il ritorno di Salvini a Prato

#AssembleaSullaStessaBarca ha preparato “l’accoglienza” al ministro dell’Interno che oggi 6 giugno terrà nuovamente un comizio in città questa volta in piazza Santa Maria delle Carceri alle 21.00 alla vigilia del ballottaggio amministrativo di domenica.

Nuova visita pratese per il ministro dell’Interno che torna a sostenere il candidato del centrodestra Daniele Spada per la corsa a sindaco. Ma ad accoglierlo su numerosi balconi della città stanno comparendo striscioni di NON benvenuto.

“Negli ultimi giorni stanno fiorendo striscioni sui balconi di Prato per dare il non benvenuto al ministro della discriminazione e delle minacce a giornalisti, magistrati ed oppositori politici – afferma l’associazione #AssembleaSullaStessaBarca impegnata nell’accoglienza e solidarietà  – per la seconda volta l’assenteista più illustre del governo torna a spese dei contribuenti con la sua permanente campagna elettorale anche a Prato. Per Salvini la nostra città è solo terra di conquista per le sue politiche d’intolleranza, per fare gli interessi di pochi lobbisti e speculatori a scapito dei diritti di tutte e di tutti! Ci teniamo a far presente al ministro che l’unica grande opera utile vale 49 milioni e che la Piana è piena di inquinamento e cemento, per sopportare anche il suo decreto ‘sblocca porcate’ con appalti facili”.

 

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Fiorentina: intesa per cessione a Commisso, Della Valle vende a 165 milioni

Fiorentina: intesa per cessione a Commisso, Della Valle vende a 165 milioni

Rocco Commisso è vicinissimo a diventare il nuovo proprietario della Fiorentina, rilevandola dalla famiglia Della Valle dopo 17 anni. Mancano solo i comunicati per il closing, attesi per giovedì, ma l’intesa tra le parti, rassicurano, è stata trovata nella convulsa giornata di ieri sulla base di 165 milioni dopo il primo faccia a faccia, durato circa due ore, nella sede della Tod’s a Milano.

Un lungo pomeriggio nel quale Rocco Commisso, assieme al suo braccio destro Joe Barone, si è anche recato nello studio Bonelli Erede, di proprietà dell’avvocato Carlo Montagna, membro del Cda uscente della Fiorentina e storico legale della famiglia Della Valle (ha curato la cessione di Italo), per redigere i contratti. Da qui l’imprenditore italo-americano è riuscito a depistare i cronisti e fare perdere le proprie tracce, uscendo da un ingresso secondario.

L’agenda di Commisso resta top secret: domani sono previste nuove riunioni a Milano, mentre giovedì dovrebbero arrivare i crismi dell’ufficialità al passaggio di proprietà. Solo allora Rocco Commisso potrebbe andare a Firenze ma al momento non sono ancora previsti incontri ufficiali con il sindaco Nardella. ”Qualunque sarà – evidenzia il numero uno di Palazzo Vecchio – la proprietà, siamo pronti a fare la nostra parte, come abbiamo sempre cercato di fare in questi anni. Speriamo di poter fare un’accelerazione su tutti quelli che sono gli obiettivi, dal nuovo stadio, al restyling del Franchi e a tutto quello che può servire ad avere un progetto sportivo che sia all”altezza della città e della squadra”.

Poi sarà il tempo di definire le strategie del club, a partire dallo staff tecnico (dovesse andare via Montella, circola il nome di Gattuso) e dalla rosa (Chiesa è conteso tra Inter e Juventus), e la prima linea dirigenziale. Si chiude così l’era dei Della Valle dopo 17 anni: nell’estate del 2002 la Fiorentina non esisteva più, c’era solo la Florentia Viola, costretta a ripartire dalla C2; poi la promozione immediata in C1, l’acquisto del marchio e dei colori del vecchio club per 2.5 milioni di euro e il salto d’ufficio in Serie B nell’estate dei ripescaggi. Nel 2004 la gioia del ritorno in A, il triste coinvolgimento nello scandalo di Calciopoli e i due viaggi in Champions League. Ma non arrivano trofei e la piazza contesta: i Della Valle rinunciano alla carica di presidente e i conflitti aumentano, fino alla salvezza raggiunta soltanto all’ultima giornata in questa stagione. Atto finale prima di un silenzioso addio.

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Fiorentina: intesa per cessione a Commisso, Della Valle vende a 165 milioni

Fiorentina: intesa per cessione a Commisso, Della Valle vende a 165 milioni

Rocco Commisso è vicinissimo a diventare il nuovo proprietario della Fiorentina, rilevandola dalla famiglia Della Valle dopo 17 anni. Mancano solo i comunicati per il closing, attesi per giovedì, ma l’intesa tra le parti, rassicurano, è stata trovata nella convulsa giornata di ieri sulla base di 165 milioni dopo il primo faccia a faccia, durato circa due ore, nella sede della Tod’s a Milano.

Un lungo pomeriggio nel quale Rocco Commisso, assieme al suo braccio destro Joe Barone, si è anche recato nello studio Bonelli Erede, di proprietà dell’avvocato Carlo Montagna, membro del Cda uscente della Fiorentina e storico legale della famiglia Della Valle (ha curato la cessione di Italo), per redigere i contratti. Da qui l’imprenditore italo-americano è riuscito a depistare i cronisti e fare perdere le proprie tracce, uscendo da un ingresso secondario.

L’agenda di Commisso resta top secret: domani sono previste nuove riunioni a Milano, mentre giovedì dovrebbero arrivare i crismi dell’ufficialità al passaggio di proprietà. Solo allora Rocco Commisso potrebbe andare a Firenze ma al momento non sono ancora previsti incontri ufficiali con il sindaco Nardella. ”Qualunque sarà – evidenzia il numero uno di Palazzo Vecchio – la proprietà, siamo pronti a fare la nostra parte, come abbiamo sempre cercato di fare in questi anni. Speriamo di poter fare un’accelerazione su tutti quelli che sono gli obiettivi, dal nuovo stadio, al restyling del Franchi e a tutto quello che può servire ad avere un progetto sportivo che sia all”altezza della città e della squadra”.

Poi sarà il tempo di definire le strategie del club, a partire dallo staff tecnico (dovesse andare via Montella, circola il nome di Gattuso) e dalla rosa (Chiesa è conteso tra Inter e Juventus), e la prima linea dirigenziale. Si chiude così l’era dei Della Valle dopo 17 anni: nell’estate del 2002 la Fiorentina non esisteva più, c’era solo la Florentia Viola, costretta a ripartire dalla C2; poi la promozione immediata in C1, l’acquisto del marchio e dei colori del vecchio club per 2.5 milioni di euro e il salto d’ufficio in Serie B nell’estate dei ripescaggi. Nel 2004 la gioia del ritorno in A, il triste coinvolgimento nello scandalo di Calciopoli e i due viaggi in Champions League. Ma non arrivano trofei e la piazza contesta: i Della Valle rinunciano alla carica di presidente e i conflitti aumentano, fino alla salvezza raggiunta soltanto all’ultima giornata in questa stagione. Atto finale prima di un silenzioso addio.

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Tar annulla zone rosse a Firenze: Camera penale, vince legalità

Tar annulla zone rosse a Firenze: Camera penale, vince legalità

Il Tar della Toscana ha accolto oggi il ricorso contro le cosiddette ”zone rosse” istituite a Firenze con ordinanza della prefetta Laura Lega. E’ quanto afferma in una nota l’associazione di consumatori Aduc che ha promosso il ricorso, presentato dagli avvocati Cino Benelli, Adriano Saldarelli e Fabio Clauser per conto di un loro cliente sottomesso ai divieti istituiti dal provvedimento prefettizio.

Ora sono attese la sentenza e le motivazioni. Con le zone rosse la prefettura aveva previsto che in 17 aree della città fosse vietato stazionare “a soggetti che ne impediscano l’accessibilita’ e la fruizione con comportamenti incompatibili con la vocazione e la destinazione” delle stesse aree, venendo ritenuto responsabile di tali condotte i denunciati in materia di stupefacenti, reati contro la persona, per danneggiamento di beni o commercio abusivo.

“La decisione del Tar della Toscana rappresenta una vittoria della legalità costituzionale e dei fondamentali principi di libertà propri di ogni ordinamento liberal-democratico, su un provvedimento fortemente illegittimo, in grado di comprimere gravemente la libertà personale di numerosi cittadini (italiani e non)”. Così il presidente della Camera penale di Firenze, Luca Bisori, commenta l’accoglimento del ricorso.

“Il Tar ha accolto il ricorso contro l”ordinanza ”zone rosse”, promosso con una iniziativa ”pilota”” e a cui “aveva aderito, con intervento ”ad adiuvandum”, la Camera Penale fiorentina, patrocinata dagli avvocati Piermatteo Lucibello e Gaetano Viciconte, che avevano insistito fieramente per l”accoglimento del ricorso medesimo discutendo la causa dinanzi al Tar all”udienza del 23 maggio scorso”. “Sono le motivazioni che attendevamo”, hanno commentato subito dopo aver visionato la sentenza gli avvocati Fabio Clauser, Adriano Saldarelli e Cino Benelli che hanno curato il ricorso del cittadino, iniziativa promossa con l’associazione di consumatori Aduc.

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Tar annulla zone rosse a Firenze: Camera penale, vince legalità

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Il Tar della Toscana ha accolto oggi il ricorso contro le cosiddette ”zone rosse” istituite a Firenze con ordinanza della prefetta Laura Lega. E’ quanto afferma in una nota l’associazione di consumatori Aduc che ha promosso il ricorso, presentato dagli avvocati Cino Benelli, Adriano Saldarelli e Fabio Clauser per conto di un loro cliente sottomesso ai divieti istituiti dal provvedimento prefettizio.

Ora sono attese la sentenza e le motivazioni. Con le zone rosse la prefettura aveva previsto che in 17 aree della città fosse vietato stazionare “a soggetti che ne impediscano l’accessibilita’ e la fruizione con comportamenti incompatibili con la vocazione e la destinazione” delle stesse aree, venendo ritenuto responsabile di tali condotte i denunciati in materia di stupefacenti, reati contro la persona, per danneggiamento di beni o commercio abusivo.

“La decisione del Tar della Toscana rappresenta una vittoria della legalità costituzionale e dei fondamentali principi di libertà propri di ogni ordinamento liberal-democratico, su un provvedimento fortemente illegittimo, in grado di comprimere gravemente la libertà personale di numerosi cittadini (italiani e non)”. Così il presidente della Camera penale di Firenze, Luca Bisori, commenta l’accoglimento del ricorso.

“Il Tar ha accolto il ricorso contro l”ordinanza ”zone rosse”, promosso con una iniziativa ”pilota”” e a cui “aveva aderito, con intervento ”ad adiuvandum”, la Camera Penale fiorentina, patrocinata dagli avvocati Piermatteo Lucibello e Gaetano Viciconte, che avevano insistito fieramente per l”accoglimento del ricorso medesimo discutendo la causa dinanzi al Tar all”udienza del 23 maggio scorso”. “Sono le motivazioni che attendevamo”, hanno commentato subito dopo aver visionato la sentenza gli avvocati Fabio Clauser, Adriano Saldarelli e Cino Benelli che hanno curato il ricorso del cittadino, iniziativa promossa con l’associazione di consumatori Aduc.

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