Giovane accoltellato a Firenze dopo lite: non è grave, si cerca aggressore

Giovane accoltellato a Firenze dopo lite: non è grave, si cerca aggressore

Un 25enne è stato accoltellato al collo ieri mattina intorno alle 6 a Firenze, nei pressi del parco della Cascine in piazzale Vittorio Veneto.

Il giovane non è in pericolo di vita ed è stato dimesso dal pronto soccorso con una prognosi di 20 giorni. Il suo aggressore al momento non è stato identificato. Sull’episodio indaga la polizia.
Non è escluso che l’aggressore facesse parte di un gruppo di giovani coi quali la vittima aveva avuto una lite poco prima. Secondo quanto ricostruito, il 25enne,  si trovava nel piazzale con alcuni amici e la fidanzata.
Quando un gruppo di altri giovani ha iniziato a fare apprezzamenti alla ragazza, sarebbe scattata una lite, nel corso della quale il 25enne è stato ferito di striscio al braccio con un coltello.
Dopo alcuni minuti sempre il giovane sarebbe stato aggredito alla spalle e accoltellato al collo da un uomo poi datosi alla fuga, che non è stato in grado di identificare. Individuato invece il giovane accusato di averlo ferito al braccio, un 23enne che è stato denunciato dalla polizia.

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Giovane accoltellato a Firenze dopo lite: non è grave, si cerca aggressore

Un 25enne è stato accoltellato al collo ieri mattina intorno alle 6 a Firenze, nei pressi del parco della Cascine in piazzale Vittorio Veneto.

Il giovane non è in pericolo di vita ed è stato dimesso dal pronto soccorso con una prognosi di 20 giorni. Il suo aggressore al momento non è stato identificato. Sull’episodio indaga la polizia.
Non è escluso che l’aggressore facesse parte di un gruppo di giovani coi quali la vittima aveva avuto una lite poco prima. Secondo quanto ricostruito, il 25enne,  si trovava nel piazzale con alcuni amici e la fidanzata.
Quando un gruppo di altri giovani ha iniziato a fare apprezzamenti alla ragazza, sarebbe scattata una lite, nel corso della quale il 25enne è stato ferito di striscio al braccio con un coltello.
Dopo alcuni minuti sempre il giovane sarebbe stato aggredito alla spalle e accoltellato al collo da un uomo poi datosi alla fuga, che non è stato in grado di identificare. Individuato invece il giovane accusato di averlo ferito al braccio, un 23enne che è stato denunciato dalla polizia.

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Razzismo: Rossi “non assecondare rabbia contro statue”

Razzismo: Rossi “non assecondare rabbia contro statue”

“Accade che la furia popolare in certe situazioni si rivolga contro le statue del passato e voglia abbatterle. Ma chi ha compiti di direzione e responsabilità politica non può assecondare questa furia o peggio incitarla perché rimuovere il passato è come creare un vuoto su cui non si costruirà nulla, né il futuro e neppure la consapevolezza degli orrori, delle infamie e delle tragedie. Tutelare il passato significa poterlo criticare e trarre spunto per provare a non ripetere gli errori o almeno stabilire analogie e connessioni con il presente che servano a capire e a cercare la strada più giusta”. Lo scrive su Facebook il presidente della Toscana, Enrico Rossi.

“Certo questo non esclude che, sempre nella storia, ci siano stati e ci siano momenti che esprimono una tale volontà di cambiamento e di rottura con il passato da scagliarsi contro le statue di dittatori -Mussolini, Stalin, Saddam Hussein, ecc. e i simboli del regime che si vuole abbattere – aggiunge Rossi – È accaduto e continuerà ad accadere e in parte è comprensibile e persino giusto. Tuttavia, se a questa carica distruttrice si dovesse trovare una soluzione meno distruttiva, per evitare che certe figure abominevoli del passato e meritevoli di condanna senza appello debbano continuare a dominarci dall’alto dei loro monumenti negli spazi pubblici, forse, si dovrebbe puntare a una musealizzazione delle statue e dei simboli per conservare la memoria critica di ciò che comunque appartiene alla storia umana”.

“A proposito della furia popolare, mi ha sempre colpito la vicenda della distruzione della biblioteca di Alessandria, la più grande e ricca biblioteca del mondo antico – prosegue il presidente della Toscana – Quanto a Churchill e Montanelli, l’unica cosa che viene da dire è giù le mani dai grandi. Peccato che, a destra, nessuno abbia detto la stessa cosa quando all’Est si sono distrutte le statue di Karl Marx, uno dei più grandi pensatori moderni, che con lo stalinismo aveva nulla a che vedere”.

“Più a livello locale – conclude Rossi – in Toscana, la giunta di destra in carica a Portoferraio fino a non molto tempo fa aveva deciso di togliere l’intitolazione di una piazza all’anarchico Pietro Gori che in Toscana spese gran parte del suo impegno a promuovere gli ideali di liberazione delle classi oppresse. Prima di concludere il mio mandato intendo celebrare al meglio la sua memoria”.

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Da lunedì via libera per progetti Centri estivi (0-3) in Toscana

Da lunedì via libera per progetti Centri estivi (0-3) in Toscana

Via libera dal 15 giugno in Toscana anche ai centri estivi per bambini da zero a tre anni e ai campi estivi con pernottamento per i più grandi. Il presidente della Regione, Enrico Rossi ha firmato l’ordinanza che consente la ripresa anche di queste attività.

“Per i bambini più piccoli fino ad oggi non era stato possibile riorganizzare alcun momento di socializzazione o educativo. Erano stati dunque quelli più a lungo penalizzati. Riprendere le attività significa inoltre aiutare i genitori nella conciliazione dei tempi di lavoro con quelli della famiglia”, si legge in una nota della Giunta regionale. Subito dopo l’emanazione del Dpcm e delle relative linee guida per questo settore la Toscana ha subito proceduto al loro recepimento sul territorio regionale.

L’organizzazione dei centri estivi da zero a tre anni e dei campi estivi (con pernottamento) da sei anni in su dovrà rispettare le misure per prevenire i rischi di contagio specificate nell’allegato all’ordinanza. Chi proporrà un progetto per un centro estivo dovrà avere requisiti specifici per garantire la qualità del servizio per un fascia di età così delicata. La scelta della Regione è quella di rivolgersi dunque a strutture qualificate. L’avvio delle attività dovrà essere comunicato al Comune attraverso la piattaforma Suap.

Come per i centri estivi per i bambini più grandi dovrà essere sottoscritto dalle famiglie e i gestori un patto di corresponsabilità. La distanza tra le persone da rispettare è quella di un metro, ma si raccomanda il solito metro e ottanta.

L’ordinanza firmato conferma anche l’ordinanza n. 65 del presidente della Regione con cui si erano riaperte le attività di mostre e congressi, riunioni, meeting, sale giochi e sale scommesse, cerimonie, discoteche e impianti di risalita da oggi 13 giugno.

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Pastiecceria Sieni: “Ce la mettiamo tutto a ripartire, ma rischiamo di rimanere soli”

Pastiecceria Sieni: “Ce la mettiamo tutto a ripartire, ma rischiamo di rimanere soli”

“Questa città si è basata sul turismo e adesso ne paghiamo le conseguenze”.

“Noi siamo meno penalizzati perché abbiamo una nostra clientela locale ma se manca liquidità anche se ce la mettiamo tutta per ripartire qui alla fine non rimarrà nessuno”, è la testimonianza della  titolare dell’Antica Pasticceria Sieni in via dell’Ariento che ai microfoni di Chiara Brilli racconta la sua esperienza.

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