Allerte meteo, Fratoni risponde al sindaco di Firenzuola

FIRENZE - "Spiace constatare che vi siano in Toscana ancora dei sindaci che non conoscono le procedure di allerta della Protezione civile e quindi restino privi di quelle conoscenze basilari per tutelare l'incolumità dei propri concittadini. È il caso del sindaco di Firenzuola Claudio Scarpelli. La sua fortuna è che siano caduti solo 10 centimetri di neve e quindi nulla di grave, se non dei naturali disagi, per la popolazione". Risponde così Federica Fratoni, assessore alla Protezione civile della Regione Toscana, alla polemica innescata dal sindaco del comune dell'Alto Mugello, zona "allertata" dallo stato di vigilanza con codice giallo per vento, piogge, neve, e mareggiate emesso venerdì 1 dicembre con valenza per tutto il territorio toscano.

"Naturalmente restiamo a disposizione del sindaco di Firenzuola per eventuali chiarimenti sulle norme e sulla filiera di comunicazione della Protezione civile, che, è bene ricordare, riconosce proprio nella figura del sindaco la massima autorità responsabile verso i cittadini", ha continuato l'assessore Fratoni, che poi ha così concluso: "Intanto scarichi la app che dal 2015 è in dotazione gratuita a tutti gli addetti ai lavori, a partire dai sindaci, proprio per allertare in modo rapido, capillare e sicuro e consentire al sistema di protezione civile di essere pronto a affrontare l'emergenza".

La app della Protezione civile toscana permette di raggiungere in tempo reale e in maniera personalizzata e differenziata i circa 3.500 soggetti (sindaci, tecnici, operatori) del sistema al fine di offrire un monitoraggio mirato delle allerte sulle 25 zone in cui è stato diviso il territorio regionale. Attraverso messaggi chiare e semplici la app comunica gli stati di allerta meteo e aggiorna sulle criticità relative al singolo territorio interessato su smartphone, tablet, iphone e ipad dei diretti interessati, ovunque essi si trovino.

Rossi alle 18 a Livorno: incontro su danni alle imprese

FIRENZE - il presidente Enrico Rossi si recherà nel pomeriggio a Livorno. Alle 18, presso la sede della Provincia, presiederà il tavolo delle categorie economiche e produttive, i sindacati, gli enti locali della Provincia di Livorno.

All'ordine del giorno dell'incontro i danni procurati dall'alluvione al tessuto economico-produttivo e gli inteventi necessari.

Tragedia di Livorno, la scansione delle Allerte

FIRENZE - Il Centro funzionale di monitoraggio Idrologico-Idraulico della Regione Toscana ha reso nota la scansione degli Avvisi di criticità e dei Bollettini di aggiornamento curati dal Lamma da cui si evince la cronologia delle comunicazioni istituzionali per le zone di Livorno e Pisa.

L'Avviso di criticità emesso alle 12.58 di sabato 9 settembre indica un accrescimento del livello di Allerta per le due zone:
- Codice Giallo dalle 21.00 fino alle 23.59 dello stesso sabato;
- Codice Arancio a partire dalla mezzanotte di sabato fino alle 23.59 di domenica 10 settembre.

Alle ore 21.39 di sabato sono partiti i monitoraggi della situazione di criticità; i successivi sono datati 23.08 di sabato e 00.55  - 2.49 - 5.20 - 6.42 - 9.10 - 11.23 - 13.41 - 15.58 di domenica 10 settembre. Altri saranno emessi nelle prossime ore.

Gli aggiornamenti evidenziano una stazionarietà del sistema fino al primo mattino - con conseguente permanenza del Codice Arancio - e, in particolare quelli notturni, una presenza di temporali persistenti nelle zone interessati.

Confine orientale, partita la Summer school: protagonista la Storia

RISPESCIA (Gr) - "Una formazione a 360 gradi, capace di coprire i fatti e gli eventi accaduti tra la fine dell'Impero Austro-Ungarico e le Guerre nella ex-Yugolavia nel territorio di frontiera tra il Friuli Venezia Giulia e l'Istria. Una didattica della memoria basata sulla preparazione scientifica dei più importanti storici ed esperti del Confine orientale che oggi mettono a nostra disposizione le loro competenze, i loro studi, le loro conoscenze, senza enucleare dal contesto questo o quell'avvenimento in maniera strumentale per fini che non siano quelli storico-didattici. E' questa la filosofia che da sempre anima le azioni della Regione Toscana sui temi della memoria e che adesso ribadiamo sul progetto sperimentale che porterà nel 2018 sui luoghi tragici del Confine orientale 60 studenti accompagnati da 25 insegnanti". Con queste parole la vicepresidente regionale Monica Barni, con delega alla cultura, ha aperto i lavori della Summer School che si concluderà venerdì prossimo a Rispescia, in provincia di Grosseto.

"Questi giorni sono importanti per formare chi accompagnerà gli studenti provenienti da tutte le province della Toscana a Trieste e dintorni. Ci siamo affidati agli Istituti Storici della Resistenza - toscano e grossetano, che ringrazio per il loro prezioso lavoro -, perché da sempre sono collaboratori attenti e preparati nelle azioni sulla memoria condotte dalla Regione e in particolare sulle ricerche e i viaggi studio verso i luoghi chiave del Novecento", ha proseguito Barni. "La Summer School intende così contribuire ad un percorso didattico che gli insegnanti intraprenderanno nei prossimi mesi con i loro studenti e che culminerà con il Viaggio di febbraio".

"Il Confine orientale è stato per decenni un Confine mobile, difficile, in cui le identità statali cambiavano rapidamente e sempre con strascichi pesanti per le popolazioni che vi hanno vissuto. Il nostro compito è quello di favorire una comprensione piena delle discriminazioni e delle violenze razziali, delle stragi di civili, del sistema concentrazionario - e a Trieste di sterminio, fatto unico in Italia - nelle sue diverse accezioni, dello sradicamento di intere comunità. Ciò è ancora più importante in un'epoca in cui nelle nostre scuole convivono ragazzi con provenienze, culture, memorie, paure, diversissime fra loro", ha concluso Monica Barni. "Il confronto con l'altro è doveroso, anche partendo dalla conoscenza di ciò che è avvenuto solo pochi anni fa. Per questo ringrazio chi ha collaborato a tutti i livelli alla realizzazione di questa occasione formativa con l'auspicio che la storia, nelle sue tragedie, non si ripeta mai più".

Confine orientale, al via la Summer school per 25 insegnanti da tutta la Toscana

FIRENZE - Un progetto sperimentale, frutto della collaborazione tra la Regione Toscana, la rete degli Istituti storici della Resistenza e l'Ufficio scolastico regionale. Da domani, martedì, prende il via la Summer school "Per la storia di un confine difficile. L'alto Adriatico nel Novecento" che formerà 25 insegnanti provenienti dalle scuole superiori di tutte e 10 le province toscane. Saranno loro, insieme a storici ed esperti, ad accompagnare il prossimo anno 60 studenti in un viaggio nei luoghi della della memoria dell'area giuliana e istriana, in attuazione della legge che istituisce ogni 10 febbraio il Giorno del ricordo.

Barni: "La memoria è ricerca e conoscenza e quindi educazione e spirito critico"

Il viaggio, interamente finanziato con 90.000 euro dalla Regione, consolida la cooperazione attiva da anni sui temi della memoria con gli Istituti storici della Resistenza, in particolare con quello di Grosseto, città nella quale si terrà la Summer school. "Il nuovo progetto pilota che inizia con la Summer school di Rispescia rappresenta una scommessa culturale importante rivolta al mondo della scuola e che siamo in grado di affrontare, perché forti dell'esperienza culturale maturata in questi decenni di politiche della Memoria nella nostra regione – spiega la vicepresidente della Regione Toscana, Monica Barni, che gestisce anche la delega ai progetti per la cultura della memoria. Pensiamo che sia il momento di affrontare anche i temi legati al Giorno del ricordo per farne un'occasione di formazione didattica che esca finalmente dalla contesa ideologica, per costruire strumenti didattici e riflessione critica. Nessuna equiparazione tra Shoah e foibe, ma soltanto il basilare obiettivo di colmare il vuoto di conoscenza. Per questo ci interessa la contestualizzazione degli eventi specifici richiamati dalla legge istitutiva del Giorno del ricordo, ma tali fatti, per essere compresi, necessitano di chiari riferimenti a tutta la storia del Novecento e non soltanto a tasselli isolati di essa (il tempo lungo del confine, i rapporti fra Italia, Impero austro-ungarico, galassia del mondo slavo, il tema dei confini, dei profughi e degli esuli dopo la seconda guerra mondiale). Agli storici che interverranno alla summer school è richiesto di parlare di foibe ed esodo, ma anche di analizzare il fenomeno della profuganza che seguì la Grande Guerra, di affrontare i temi delle violenze e dei conflitti che hanno coinvolto le popolazioni dei Balcani negli anni Novanta. Puntiamo sull'informazione e sulla formazione storica, cercando di porre in primo piano gli aspetti critici e di confronto tra i diversi punti di vista, attraverso un ampio inquadramento storiografico. La memoria è ricerca e conoscenza e quindi educazione e spirito critico." ha concluso la vicepresidente.

La Summer school e le tappe del viaggio

A partire da martedì 22 agosto e per quattro giorni, gli insegnanti seguiranno presso il Centro nazionale per lo sviluppo sostenibile di Legambiente a Rispescia (Grosseto) le lezioni e i laboratori tenuti da 17 studiosi e storici, in preparazione del viaggio di studio sul confine orientale italiano che in 100 compiranno su due pullman dal 12 al 16 febbraio 2018. L'itinerario ancora da definire nei dettagli, avrà soste a Fossoli (il campo di concentramento e poi di transito verso i lager nazisti che dal 1954 fu utilizzato come campo per profughi giuliani e dalmati provenienti dall'Istria), alla Risiera di San Sabba (lager nazista nella città di Trieste utilizzato per transito ed eliminazione di prigionieri politici ed ebrei), a Basovizza (foiba e luogo del monumento nazionale), Redipuglia (sacrario della prima guerra mondiale), Gonars (campo di concentramento per civili slavi), Labin/Albona, Rijeka/Fiume e Padriciano (centro di raccolta profughi), ovvero nei luoghi che narrano l'intero contesto del Novecento sul confine orientale. Il viaggio potrà essere seguito sui siti di Regione Toscana e Toscana Notizie e sui social con gli hashtag #toscanamemoria e #giornoricordo.