Alloggi erp, due appartamenti ristrutturati dal Rotary Club Firenze Brunelleschi

Alloggi erp, due appartamenti ristrutturati dal Rotary Club Firenze Brunelleschi

d57671 13 Novembre 2018

Consegnate le chiavi all’assessore Funaro e al presidente di Casa spa Talluri

Due alloggi erp ristrutturati grazie al contributo del Rotary Club Firenze Brunelleschi: aumenta così il numero degli appartamenti pubblici rimessi a nuovo, grazie al contributo dei privati che sono sensibili ai problemi abitativi dei fiorentini. Ieri sera in Palazzo Vecchio il past president del Rotary Club Firenze Brunelleschi Stefano Lagi, l’attuale presidente Daniele Guetta e i soci del Club l’ingegner Leonardo Morozzi e l’avvocato Renzo Gambi hanno consegnato le chiavi dei due appartamenti, uno in via Aleardi e uno via Canova, all’assessore alla Casa Sara Funaro e al presidente di Casa spa Luca Talluri. Adesso che sono tornati nella disponibilità del Comune, e sotto la gestione di Casa spa, saranno assegnati agli aventi diritto che sono in graduatoria.

“Un grazie di cuore al Rotary Club Firenze Brunelleschi per aver finanziato la ristrutturazione di due alloggi erp che ci permettono di far fronte all’emergenza casa in città - ha detto l’assessore Funaro -. Adesso saranno consegnati a due famiglie fiorentine in lista di attesa che così possono avere un alloggio in cui poter vivere serenamente. Il contributo del Rotary per noi è molto importante, soprattutto in questo momento di congiuntura economica negativa,  poiché le carenze del finanziamento pubblico rallentano o addirittura impediscono la ristrutturazione delle case e la conseguente assegnazione degli alloggi”.

“Siamo orgogliosi di questa collaborazione - ha detto il presidente di Casa spa Talluri -. È bello quando un gruppo di fiorentini sceglie di fare solidarietà per la propria città e investire su una scelta pubblica. Faccio quindi un plauso al Rotary Club Firenze Brunelleschi per aver scelto il Comune e Casa spa come partner per una politica di investimenti in senso sociale”.

Il restauro dei due alloggi è stato eseguito dal Rotary Service denominato ‘Progetto casa’ ed è stato finanziato con i fondi raccolti con la serata di beneficenza organizzata lo scorso mese di aprile al Cinema Alfieri, in collaborazione con l’assessorato alla Casa. La serata era dedicata alla musica vintage anni ‘70 e ‘80 eseguita dalla band ‘Parione 6’ dell’avvocato Renzo Gambi.

“Siamo felici di aver ristrutturato con il nostro Service due alloggi di edilizia residenziale pubblica - ha detto il past president del Rotary Club Brunelleschi Lagi - e di aver consegnato all’assessore Funaro e al presidente di Casa spa Talluri le chiavi degli appartamenti. Per questa nostra modesta azione di utilità sociale dobbiamo ringraziare anche i collaboratori dell’assessore che ci hanno sempre aiutato per arrivare alla fine del progetto di ristrutturazione”. “Il Rotary Club è sempre stato una associazione filantropica - ha spiegato - e si è sempre impegnato, fin dalla sua nascita a Chicago nel 1905, a combattere i grandi problemi dell’umanità come la fame, la sete e le malattie. Noi a Firenze decliniamo questa filantropia in modo diverso e abbiamo cercato di dare un aiuto alla comunità fiorentina ristrutturando due case popolari”.

Nell'annata 2017/2018, conclusa il 30 giugno scorso, l’attuale past president Stefano Lagi in condivisione con l’intero Consiglio direttivo ha realizzato un Service denominato ‘Progetto casa’ incentrato sul restauro di case popolari del Comune di Firenze per renderle agibili e assegnarle a famiglie disagiate fiorentine.

Il Rotary Club Firenze Brunelleschi, costituito il 5 luglio 1993, è stato il primo Rotary Club del distretto 2070 (attualmente 2071) costituito da uomini e donne. (fp)

 

 

 

 

 

Dieci anni di Abitare solidale, domani in Palazzo Vecchio un seminario sul progetto dell’Auser

Dieci anni di Abitare solidale, domani in Palazzo Vecchio un seminario sul progetto dell’Auser

d57671 12 Novembre 2018

Si terrà a partire dalle 14.45 in Sala d’Arme. Parteciperà anche l’assessore Funaro

Dieci anni di sperimentazione sociale. Dieci anni di impegno per contrastare e prevenire la povertà socio abitativa, mettendo al centro la persona e la casa come luogo di relazioni e di opportunità. Per festeggiare l’importante traguardo raggiunto dall’associazione Auser Abitare solidale, nata nel 2008 grazie al sostegno del Cesvot e dell’amministrazione fiorentina, l’assessorato a Welfare, Sanità e Casa del Comune di Firenze e l’Auser hanno organizzato un evento - seminario dal titolo ‘Dieci anni di abitare solidale’ che si terrà domani, dalle 14.45 alle 17 in Sala d’Arme a Palazzo Vecchio.

A raccontare la storia e l’evoluzione del progetto, primo in Toscana e in Italia a promuovere coabitazioni intergenerazionali ispirate a principi di solidarietà e aiuto reciproco tra persone fragili - anziani che vivono da soli in case sovradimensionate per le loro esigenze, e singoli o piccoli nuclei familiari che si trovano in condizioni di povertà temporanea e vulnerabilità abitativa -, saranno le voci e le testimonianze di quanti hanno ideato o sostenuto questo innovativo intervento di abitare condiviso e collaborativo. Parteciperanno alla discussione l’assessore a Welfare, Sanità e Casa del Comune di Firenze Sara Funaro, l’assessore regionale a Diritto alla Salute e Welfare Stefania Saccardi, il presidente del Cesvot Federico Gelli, il presidente dell’associazione Auser Abitare solidale Renato Campinoti e l’ideatore del progetto e coordinatore dell’associazione Auser Abitare solidale Gabriele Danesi.

Oltre al racconto sulla genesi del servizio e sui risultati del modello Abitare solidale, che ha raggiunto quota 302 coabitazioni nel solo territorio fiorentino, per un totale di 623 persone coinvolte, il seminario offrirà l’occasione per conoscere gli altri progetti sperimentali attivati dall’associazione negli ultimi anni in materia di abitare sociale condiviso: da ‘La buona casa’ a ‘La stanza solidale” e ‘Lab house’ fino all’esperienza pioneristica dei Condomini solidali. A parlarne, oltre all’ideatore Gabriele Danesi, saranno, tra gli altri, il sindaco di Campi Bisenzio Emiliano Fossi, il provveditore dell Confraternita della Misericordia di Campi Bisenzio Cristiano Biancalani, il presidente dell’Auser Marche Manuela Carloni e il presidente dell’Asp Firenze Montedomini e membro del Consiglio di indirizzo Fondazione CR Firenze Luigi Paccosi. Le conclusioni saranno affidate al presidente dell’Auser nazionale Enzo Costa.

“Dieci anni di vita sono uno straordinario traguardo per il progetto dell’Auser - ha detto l’assessore Funaro -, una bella realtà associativa del nostro territorio che con Abitare solidale è riuscita a dare importanti e concrete risposte a persone fragili, come anziani o persone soli o nuclei familiari che si trovano in gravi difficoltà economiche oppure che sono in emergenza abitativa”. “Questo e gli altri progetti sperimentali di abitare sociale e condiviso sono un’ulteriore soluzione - ha spiegato l’assessore -, che si unisce al nostro Piano casa, agli alloggi erp, all’housing sociale, al contributo affitto, per far fronte al problema della casa che riguarda molti fiorentini”. “Sono progetti che intervengono anche a livello di socialità - ha continuato Funaro -, offrendo la possibilità di stringere relazioni personali e avere opportunità conoscitive nuove. Come amministrazione comunale siano felici che ci siano progetti di solidarietà come Abitare solidale”.

“Auser Abitare solidale supera il tradizionale assistenzialismo - hanno dichiarato Renato Campinoti e Gabriele Danesi, rispettivamente presidente e fondatore dell’associazione - poiché coinvolge gli utenti in un percorso che li rende protagonisti attivi e consapevoli, in un processo di reale recupero di autonomia. E c’è di più: trasforma la fragilità dei singoli coabitanti in una risorsa, in dinamiche solidaristiche uniche nel loro genere. Si parte da un problema contingente, quello legato all’abitazione, e si sommano bisogni a competenze, fragilità a capacità, sino a trovare una dimensione di equilibrio e di solidarietà all’interno della quale è possibile costruire nuovi progetti di vita”.  “Dando anche un nuovo significato alla parola casa - hanno spiegato -: da spazio fisico a luogo di relazioni.  è una buona pratica che si può riprodurre in ogni territorio del nostro Paese, poiché si regge sulla bilanciata convergenza di risorse pubbliche e private e su un lavoro di rete costante. D’altronde a tutt’oggi Abitare solidale è l’unico progetto in Toscana che promuove la coabitazione in alloggi privati come risposta innovativa al problema abitativo in ognuna delle sue espressioni. Ed è nostra intenzione non fermarci qui. Le competenze acquisite e la dimensione del problema casa, ci spingono verso una progettazione e sperimentazione continua che ci consenta di sviluppare interventi sempre più qualificati e calzanti”. 

In occasione dell’evento verrà distribuito il volume ‘Abitare solidale. Pratiche ed esperienze di coabitazione sociale’, edito dal Cesvot nella collana ‘Briciole’.

Per ulteriori info cliccare su www.abitaresolidaleauser.it oppure chiamare il numero 320 4317644 (dal lunedì al sabato con orario 9 – 20) o inviare una e-mail all’indirizzo abitaresolidaleauser@gmail.com

 

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Deportazione degli ebrei, celebrazione commemorativa della partenza del primo convoglio dalla stazione di SMN

Deportazione degli ebrei, celebrazione commemorativa della partenza del primo convoglio dalla stazione di SMN

d57671 09 Novembre 2018

L’assessore Funaro: “Un dovere istituzionale e civico esserci. Più si raccontano le nostre memorie ai ragazzi e più si riuscirà a crescere dei giovani consapevoli e con principi saldi”

“È un dovere istituzionale e civico venire al binario 16 a ricordare i fatti drammatici del passato. Ricordarli con gli studenti delle scuole è importante per farli riflettere sul tema delle discriminazioni e del razzismo che in passato hanno portato a tragedie che non vanno dimenticate. Più si raccontano le nostre memorie ai ragazzi e più si riuscirà a crescere dei giovani consapevoli e con principi saldi. Loro sono la nostra speranza e attraverso i valori della memoria possono fare in modo che il nostro presente e il nostro futuro siano migliori”. Lo ha detto l’assessore a Welfare e Pari opportunità Sara Funaro, intervenendo alla cerimonia commemorativa che si tiene ogni anno al binario 16 della stazione di Santa Maria Novella da dove il 9 novembre 1943 partì il primo convoglio di deportati ebrei, con più di 300 persone ammassata su alcuni vagoni di un treno diretto ad Auschwitz.

Alla commemorazione erano presenti, tra gli altri, il rabbino Amedeo Spagnoletto, la presidente della comunità ebraica Daniela Misul, le autorità religiose, militari e civili, la consigliera regionale Elisabetta Meucci, il presidente della sezione ANPI Oltrarno Alessandro Pini, un rappresentante dell’Aned e i Gonfaloni della città di Firenze, medaglia d’oro al valor militare, e di alcuni Comuni della città metropolitana.

Nel corso del suo intervento l’assessore Sara Funaro ha letto un post pubblicato su Facebook dalla professoressa Ermanna Masia, nel quale ha riportato il racconto della figlia di un collega relativo a un episodio discriminatorio avvenuto nella sua classe. "Un post toccante dal quale è emerso una grande sensibilità dei ragazzi verso queste tematiche", ha spiegato l'assessore. Che ha aggiunto: “Recentemente abbiamo visto eventi drammatici a Pittsburgh e abbiamo assistito alla vergognosa ironizzazione sui fatti di Auschwitz che c’è stata in Italia. Sono episodi inaccettabili che ci inducono ancora di più a tenere alta l’attenzione perché il razzismo e l’intolleranza portano a fatti drammatici che oggi come in passato non si possono tollerare”. “Per il nostro Comune il tema dei diritti è sempre stato fondamentale - ha proseguito -: Firenze è la città che per prima ha abolito la pena di morte e su quella scia ancora oggi, più di sempre, bisogna tenere alto il principio dei diritti di tutti e bisogna portare avanti le battaglie in tutte le forme possibili per fare in modo che questa venga ricordato. È fondamentale che i nostri cittadini siano consapevoli dell'importanza dei valori dell’accoglienza, della solidarietà e del rispetto dell’altro e che i nostri giovani conoscano gli episodi bui della nostra storia”. (fp)

 

Assistenza domiciliare sociosanitaria per gli over 65 non autosufficienti, firmato a Palazzo Vecchio il protocollo. In arrivo 900 pacchetti di servizi personalizzati

Assistenza domiciliare sociosanitaria per gli over 65 non autosufficienti, firmato a Palazzo Vecchio il protocollo. In arrivo 900 pacchetti di servizi personalizzati

d57671 08 Novembre 2018

L’assessore Funaro: “Nasce un nuovo servizio con cui daremo risposte più adeguate ai bisogni dei nostri anziani che vivono in famiglia”

Sono in arrivo 900 nuovi pacchetti di servizi sociosanitari personalizzati che interesseranno circa 400 anziani non autosufficienti, che si aggiungono a quelli che già usufruiscono del servizio di assistenza a casa (che sono in tutto oltre 9mila di cui oltre 8mila ricevono assistenza infermieristica e circa 1300 all’anno usufruiscono dell’assistenza sociale): sono il frutto del protocollo per potenziare e ottimizzare l’assistenza sociosanitaria domiciliare, offrendo un sostegno ai caregivers nelle attività che svolgono quotidianamente, grazie alla professionalità di circa 200 operatori sociosanitari OSS/OTA.

Il protocollo è stato firmato questa mattina a Palazzo Vecchio tra Comune di Firenze, rappresentato dall’assessore al Welfare Sara Funaro, Azienda Usl Toscana Centro, rappresentata dal direttore dei Servizi sociali dell’Azienda Usl Toscana Centro Rossella Boldrini, Società della salute di Firenze e rappresentanti dei sindacati (Cgil, Cisl, Uil, Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Cgil Spi, Fnp Cisl, Uil pensionati). Presenti anche i presidenti dei Quartieri 2 Michele Pierguidi, 3 Alfredo Esposito e 5 Cristiano Balli.

“È un protocollo importante che arriva a conclusione di un lungo lavoro di concertazione e sinergia con i sindacati - ha detto l’assessore al Welfare Sara Funaro -, che consente di far iniziare sul nostro territorio un nuovo servizio di assistenza sociosanitaria integrata a domicilio, con cui daremo risposte più adeguate ai bisogni dei nostri anziani over 65 non autosufficienti, che vivono in famiglia”. “Il protocollo, reso possibile grazie anche alla collaborazione dell’Azienda Usl Toscana Centro e dalla Società della salute, oltre a consentire di avere per la prima volta un’assistenza domiciliare integrata tra quella sociale e quella sanitaria, tutela gli operatori sociosanitari attualmente impiegati - ha spiegato l’assessore”. Che aggiunge: “Con i 300 mila euro stanziati dalla Società della salute per questo tipo di servizi daremo risposte a tanti cittadini e la nostra intenzione è quello di continuare a garantirli anche negli anni successivi e di ampliare la sperimentazione”.

La novità introdotta dal protocollo consiste nel fornire un’assistenza domiciliare integrata e ‘personalizzata’ alle persone non autosufficienti. Finora l’assistenza a casa era divisa in sanitaria e sociale, e quindi fornita da due operatori diversi, mentre da oggi nasce un servizio unico, che viene offerto all’anziano dallo stesso operatore.

“Favorire e garantire i servizi domiciliari di natura socioassistenziale e sociosanitaria integrata - hanno detto i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil -, salvaguardando i livelli occupazionali e gli inquadramenti degli operatoti con la dovuta formazione è un obiettivo che ci deve vedere tutti protagonisti: Istituzioni e organizzazioni sindacali per dare risposte più mirate ai cittadini fragili”.

Il protocollo dà concretezza al progetto Adi (Assistenza domiciliare integrata) della Società della salute di Firenze, che è volto a favorire la deospedalizzazione e la continuità assistenziale, favorendo il supporto alla famiglia nel momento delle dimissioni ospedaliere per promuovere la domiciliarità attiva. Il progetto Adi implementa, infatti, i servizi per la gestione dei bisogni socio-sanitari e assistenziali integrandoli con un’assistenza continuativa personalizzata erogata con tempestività presso l’abitazione in supporto ai caregivers (familiari e/o badanti).

Per il 2018 la Società della salute ha stanziato sul Fondo per la non autosufficienza un’integrazione di 300.000,00 euro per i pacchetti di assistenza domiciliare. Il servizio è rivolto alle persone ultra65enni residenti nel Comune di Firenze, non autosufficienti e adulti disabili con handicap grave con progetto domiciliare valutato dalla specifica unità di valutazione, o in attesa di valutazione, nella fase di dimissione e di  passaggio dall’ospedale al domicilio.

Sul fronte sindacale, il protocollo è il primo atto importante relativo al percorso individuato con la firma dell’accordo siglato il 27 luglio scorso tra le stesse parti che prevedeva di creare un sistema di relazioni sindacali per la promozione della salute e la sicurezza sul lavoro, l’occupazione nell’ambito degli appalti pubblici, le disposizioni di programmazione sanitaria, sociosanitaria e sociale e di confrontarsi sul processo di riorganizzazione e innovazione sanitaria e sociosanitaria. Per garantire l’attuale occupazione, circa 200 operatori sociosanitari, il protocollo prevede che i sindacati possano avviare con le cooperative coinvolte ‘una valida contrattazione coerente con il contratto collettivo nazionale di lavoro per consentire alle operatrici e operatori idonei percorsi formativi di qualificazione’. Con le maggiori risorse economiche recepite dall’accordo sarà inoltre possibile attivare da parte dei sindacati una contrattazione coerente con i contratti nazionali

 per far riconoscere il livello di inquadramenti e garantire l’occupazione.

Infine, i vari soggetti che hanno sottoscritto il protocollo si impegnano ad avviare un percorso di formazione e riqualificazione del personale ad oggi impiegato, anche coinvolgendo la Regione Toscana. (fp)

Aeroporto, domani incontro con il sindaco Nardella sulle opportunità della nuova pista

Aeroporto, domani incontro con il sindaco Nardella sulle opportunità della nuova pista

d57671 06 Novembre 2018

Si terrà alle 21 al Viper Theatre

Domani, mercoledì 7 novembre, alle 21 al Viper Theatre (via Pistoiese, 309/4) il sindaco Dario Nardella incontrerà i cittadini di Brozzi, Peretola e Quaracchi per parlare delle opportunità della nuova pista dell’aeroporto Amerigo Vespucci. (fp)