Memoria della strage di Piazza Dalmazia, Firenze riparte a sinistra: “Abbiamo partecipato alle celebrazioni ufficiali del Comune in mattinata”

Memoria della strage di Piazza Dalmazia, Firenze riparte a sinistra: “Abbiamo partecipato alle celebrazioni ufficiali del Comune in mattinata"

d58265 13 Dicembre 2018

"Oggi pomeriggio saremo al flashmob e alla proiezione all’SMS di Rifredi e successivamente al corteo antirazzista in memoria di Diop e Samb"

Queste le dichiarazioni dei consiglieri del gruppo Firenze riparte a sinistra Tommaso Grassi e Giacomo Trombi e della consigliera Donella Verdi

“Oggi è una giornata, come ogni anno, particolare per Firenze e per la cittadinanza. Sette anni fa, nel 2001, in una mattina di terrore sono stati uccisi da mano fascista e razzista due ragazzi: i loro nomi erano Samb Modou e Diop Mor. Firenze e noi tutte e tutti non possiamo dimenticare. Siamo stati quindi stamani in piazza Dalmazia alle celebrazioni in ricordo della strage fascista organizzate dal Comune di Firenze: oggi pomeriggio invece saremo prima al flash mob in piazza, poi alla proiezione del documentario ‘Prigionieri sull’isola’ di Valerio Cataldi, e infine al corteo antirazzista in memoria di Samb Modou, Diop Mor, Idy Diene, tre nostri concittadini che hanno perso la vita per motivi razziali.”

“Aderiamo convintamente alle iniziative di questa giornata che vogliono mandare un unico messaggio chiaro e netto verso tutte e tutti coloro che vorrebbero tornare al periodo più buio del nostro Paese, quel nazi-fascismo che da passato tragico anche forze politiche assumono come modello di società. E’ il caso di Casapound e delle altre formazioni politiche e sociali di estrema destra che anche in una città come Firenze, Medaglia D’Oro alla Resistenza, sembrerebbero aver attecchito e fatto proseliti. Il ricordo, la denuncia e la consapevolezza della storia devono aiutarci a respingere questa deriva che ha contagiato anche una parte del governo nazionale, con una Lega e il Ministro Salvini sempre pronto a dare sponda a formazioni che si pongono fuori dai principi costituzionali di libertà, dell’eguaglianza di genere e di tolleranza.”

“Pieno supporto oggi e domani, così come ieri, ad ANPI, ARCI, CGIL, Rete degli Studenti Medi, Rete Antirazzista Fiorentina, Anelli Mancanti, ANPI-Sez. Potente, Ass. Amicizia Italo-Palestinese, Ass. Italia-Cuba, Cantiere Sociale Camillo Cienfuegos, Comunità delle Piagge, Coordinamento Basta Morti nel Mediterraneo, COBAS Fi, ColPol, CPA-Fisud, Comitato Difesa Costituzione, CUB Firenze, Diaconia Valdese FI, Firenze Città Aperta, Krisis-Studi Umanistici e della Formazione, L’Altra Europa FI, Le Musiquorum, Potere al Popolo, Partito Rifondazione Comunista, RSU Università di Firenze, Rete dei Collettivi Fiorentini, Sì Toscana a Sinistra, che hanno organizzato le iniziative che si svolgeranno nella giornata di oggi”. (fdr)

Amato: “Giovedì 13 dicembre è il 7° anniversario dell’assassinio di Samb Modou e Diop Mor in Piazza Dalmazia”

Amato: "Giovedì 13 dicembre è il 7° anniversario dell'assassinio di Samb Modou e Diop Mor in Piazza Dalmazia"

d58265 13 Dicembre 2018

"Aderisco all’iniziativa e sarò presente in piazza"

Queste le dichiarazioni della consigliera Miriam Amato (Potere al Popolo)

"Il germe dell’odio è coltivato in certi ambianti politici, che fanno da substrato culturale ad azioni violente.

In adesione alla giornata di oggi in piazza Dalmazia riporto integralmente l’appello sottoscritto da molte realtà che da anni lottano contro ogni forma di razzismo e discriminazione:


Giovedì 13 dicembre è il 7° anniversario dell'assassinio di Samb Modou e Diop Mor in Piazza Dalmazia ad opera di un attivista di Casa Pound, Gianluca Casseri.

Ricordiamo Samb e Diop in quella piazza in cui la furia razzista e fascista dell'omicida colpì anche Moustapha Dieng e che ebbe un seguito poi al Mercato Centrale, dove Casseri sparò ad altri 2 senegalesi, Sougou Mor e Mbenghe Cheike, ferendo gravemente il primo. Estendiamo il ricordo a Idy Diene, anch'egli senegalese, vittima di un altro delitto razzista (è stato ucciso il 5 marzo di quest'anno da Roberto Pirrone sul Ponte Vespucci).

Le realtà associative sindacali, di movimento, che hanno a base della loro azione l'antirazzismo e l'antifascismo, nel ricordare le persone assassinate, denunciano con forza il clima di intolleranza e di ostilità verso i/le migranti, cresciuto nel tempo in quanto alimentato da provvedimenti istituzionali centrati sulla presunta sicurezza degli italiani (“prima gli italiani”), sull'ordine pubblico, sul cosiddetto decoro urbano.

Si sono avute così, a partire dai precedenti governi, misure tendenti a restringere i diritti di persone richiedenti asilo, profughe, migranti: il ministro Minniti ha stretto accordi con paesi come la Libia, perché non le facciano arrivare in Italia (rinchiudendole in lager, torturandole, ricattandole, vendendole come schiave) ed ha iniziato gli attacchi alle ONG che salvavano i naufraghi nel Mediterraneo.
Misure che si sono ulteriormente sviluppate con Salvini ministro dell'Interno, con la recente Legge Sicurezza, con la guerra a coloro che praticano iniziative di accoglienza, di inclusione, di solidarietà (a Mimmo Lucano, a don Biancalani, alle esperienze di Riace e di Vicofaro).

Perciò occorre impegnarsi:
– a contrastare tali misure, comprese quelle adottate dalla Prefetta di Firenze, che limitano la libertà di circolazione ed i diritti dei richiedenti asilo ospiti dei CAS;
– a sostenere le pratiche di accoglienza e d'inclusione, particolarmente necessarie adesso che è entrato in vigore la Legge Sicurezza, per cui viene chiusa o limitata l'attività delle strutture SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati);
– a praticare la disobbedienza civile quando leggi, circolari, ordinanze confliggono, come sta avvenendo sempre più spesso, con il più elementare senso di umanità;
– a promuovere quell'ampia e diffusa mobilitazione popolare, solidale, fra l'altro, con gli antifascisti colpiti dalla repressione con incriminazioni e condanne, mobilitazione che costituisce l'antidoto più forte contro il diffondersi del razzismo e del fascismo;
– a ribadire la necessità di interventi che promuovano, a partire dalle scuole, la cultura alla base dell'Antifascismo e della Resistenza e applichino la Costituzione Repubblicana nei confronti delle organizzazioni fasciste, negando, fra l'altro, spazi pubblici a quanti, vedi Casapound, si presentano come i “fascisti del terzo millennio”;
– a contrastare, anche a livello locale, gli atti istituzionali che colpiscono migranti, Rom, persone in condizioni di emarginazione".


Con la convinzione che IL RAZZISMO E' FASCISMO, ORA E SEMPRE RESISTENZA!

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Qui di seguito la lista delle adesioni in aggiornamento:

Rete Antirazzista Fiorentina, Anelli Mancanti, ANPI-Sez. Potente, Ass. Amicizia Italo-Palestinese, Ass. Italia-Cuba, Cantiere Sociale Camillo Cienfuegos, Comunità delle Piagge, Coordinamento Basta Morti nel Mediterraneo, COBAS Fi, ColPol, CPA-Fisud, Comitato Difesa Costituzione, CUB Firenze, Diaconia Valdese FI, Firenze Città Aperta, Gruppo Consiliare Firenze Riparte a Sinistra, Krisis-Studi Umanistici e della Formazione, L’Altra Europa FI, Le Musiquorum, Potere al Popolo, Partito Rifondazione Comunista, RSU Università di Firenze, Rete dei Collettivi Fiorentini, Sì Toscana a Sinistra

 

Manifattura Tabacchi, Firenze riparte a sinistra/SI e MDP: “Il Q1 vota osservazioni identiche a quelle presentate da noi in Palazzo Vecchio, lo stesso giorno il PD le boccia in commissione”

Manifattura Tabacchi, Firenze riparte a sinistra/SI e MDP: "Il Q1 vota osservazioni identiche a quelle presentate da noi in Palazzo Vecchio, lo stesso giorno il PD le boccia in commissione"

d58265 12 Dicembre 2018

"Corto circuito nella maggioranza o presa in giro della cittadinanza? Grave qualunque sia il motivo"

"Ridicola una maggioranza che pur di respingere ogni proposta delle opposizioni di sinistra ma cercare di salvare la faccia di fronte alla cittadinanza, su una delibera importante come quella della ex Manifattura Tabacchi in un sol giorno riesce prima a bocciare una mozione in Commissione urbanistica comunale da noi presentata che riprendeva un documento del Consiglio di Quartiere 1 del luglio scorso e in cui si davano indirizzi sulla gestione della riqualificazione e poi, in serata, ad approvare un documento identico, a cui ovviamente condividendone i contenuti non abbiamo fatto mancare il nostro sostegno, in Consiglio di Quartiere 1 come contributo alla discussione sulla variante al Regolamento Urbanistico". Lo affermano le consigliere e i consiglieri comunali di Firenze riparte a sinistra in Palazzo Vecchio e in Quartiere 1, Tommaso Grassi, Donella Verdi, Giacomo Trombi, Serena Jaff, Mauro Santoni, e di MDP-Articolo 1 Alessio Rossi, Stefania Collesei, Costanza Tortù.

"Sarebbe stato davvero difficile fare peggio. Una figuraccia di cui pare non si siano preoccupati molto nella maggioranza comunale visto che stamani forzando i tempi, e tagliando la discussione, hanno approvato un parere favorevole sulla delibera della Manifattura Tabacchi senza neppure una raccomandazione. Corto circuito nella maggioranza o presa in giro della cittadinanza? Grave qualunque sia il motivo." 

"Aria di elezioni si respira nelle stanze della maggioranza in Consiglio comunale e nessuno alza la testa rispetto ai voleri della Giunta: tutte e tutti impegnati a far presto e non star troppo ad approfondire. Come si sentiranno i Consiglieri del Quartiere 1 del Pd, a partire dal Capogruppo Amato, che è stato persino redarguito dall'assessore Bettarini, presente alla seduta di ieri, per aver osato sollevare qualche dubbio sull'housing sociale e sulla permiabilità dei suoli?".

"Passerà la delibera e tutto sembrerà superato, ma, a nostro vedere, rimane una maggioranza incapace di ascoltare, di approfondire, che procede spedita solo grazie a numeri nelle istituzioni che non rappresentano più il sentimento della cittadinanza e che ahinoi è destinata, come succede da tempo al Pd, a rendersi conto dei propri errori solo troppo tardi. Non rinunceremo certo per questo atteggiamento e per la loro arroganza a ripetere anche in aula tutto quanto del progetto di recupero e della variante urbanistica abbiamo sollevato in commissione, certi che nessuno ci ascolterà dentro le aule istituzionali, ma altrettanto sicuri che una voce critica sia un arricchimento per la città". (fdr)

Manifattura Tabacchi, Firenze riparte a sinistra/SI e MDP: “Il Q1 vota osservazioni identiche a quelle presentate da noi in Palazzo Vecchio, lo stesso giorno il PD le boccia in commissione”

Manifattura Tabacchi, Firenze riparte a sinistra/SI e MDP: "Il Q1 vota osservazioni identiche a quelle presentate da noi in Palazzo Vecchio, lo stesso giorno il PD le boccia in commissione"

d58265 12 Dicembre 2018

"Corto circuito nella maggioranza o presa in giro della cittadinanza? Grave qualunque sia il motivo"

"Ridicola una maggioranza che pur di respingere ogni proposta delle opposizioni di sinistra ma cercare di salvare la faccia di fronte alla cittadinanza, su una delibera importante come quella della ex Manifattura Tabacchi in un sol giorno riesce prima a bocciare una mozione in Commissione urbanistica comunale da noi presentata che riprendeva un documento del Consiglio di Quartiere 1 del luglio scorso e in cui si davano indirizzi sulla gestione della riqualificazione e poi, in serata, ad approvare un documento identico, a cui ovviamente condividendone i contenuti non abbiamo fatto mancare il nostro sostegno, in Consiglio di Quartiere 1 come contributo alla discussione sulla variante al Regolamento Urbanistico". Lo affermano le consigliere e i consiglieri comunali di Firenze riparte a sinistra in Palazzo Vecchio e in Quartiere 1, Tommaso Grassi, Donella Verdi, Giacomo Trombi, Serena Jaff, Mauro Santoni, e di MDP-Articolo 1 Alessio Rossi, Stefania Collesei, Costanza Tortù.

"Sarebbe stato davvero difficile fare peggio. Una figuraccia di cui pare non si siano preoccupati molto nella maggioranza comunale visto che stamani forzando i tempi, e tagliando la discussione, hanno approvato un parere favorevole sulla delibera della Manifattura Tabacchi senza neppure una raccomandazione. Corto circuito nella maggioranza o presa in giro della cittadinanza? Grave qualunque sia il motivo." 

"Aria di elezioni si respira nelle stanze della maggioranza in Consiglio comunale e nessuno alza la testa rispetto ai voleri della Giunta: tutte e tutti impegnati a far presto e non star troppo ad approfondire. Come si sentiranno i Consiglieri del Quartiere 1 del Pd, a partire dal Capogruppo Amato, che è stato persino redarguito dall'assessore Bettarini, presente alla seduta di ieri, per aver osato sollevare qualche dubbio sull'housing sociale e sulla permiabilità dei suoli?".

"Passerà la delibera e tutto sembrerà superato, ma, a nostro vedere, rimane una maggioranza incapace di ascoltare, di approfondire, che procede spedita solo grazie a numeri nelle istituzioni che non rappresentano più il sentimento della cittadinanza e che ahinoi è destinata, come succede da tempo al Pd, a rendersi conto dei propri errori solo troppo tardi. Non rinunceremo certo per questo atteggiamento e per la loro arroganza a ripetere anche in aula tutto quanto del progetto di recupero e della variante urbanistica abbiamo sollevato in commissione, certi che nessuno ci ascolterà dentro le aule istituzionali, ma altrettanto sicuri che una voce critica sia un arricchimento per la città". (fdr)

Carcere di Sollicciano: “La fermata Ataf è ancora latitante”

Carcere di Sollicciano: “La fermata Ataf è ancora latitante”

d58265 12 Dicembre 2018

Firenze riparte a sinistra e Progetto Firenze: “Il Comune rispetti gli impegni assunti”

"E’ lunga e travagliata la storia della fermata Ataf di fronte al carcere di Sollicciano. Finora ha prodotto un solo risultato: la fermata è ancora latitante. L’anno scorso, in un Consiglio comunale straordinario tenutosi dentro il carcere, il Comune di Firenze, per bocca del suo Sindaco Dario Nardella, si impegnò a collaborare con il confinante Comune di Scandicci per risolvere il problema.

Nel solo carcere di Sollicciano sono detenute più di settecento persone, un altro centinaio nel contiguo istituto Gozzini a custodia attenuata, il che significa altrettante famiglie costrette a barcamenarsi per poter andare a visitare i propri cari. A doversi muovere da e per Sollicciano ci sono poi anche i detenuti con permessi esterni per lavorare, i cinquecento volontari e altrettanti agenti del corpo di Polizia Penitenziaria, cui vanno infine aggiunti le decine di impiegati a vario titolo. Tutte persone da anni costrette a utilizzare le auto private, oppure a procedere a piedi fino all’istituto sotto il sole o la pioggia dalla fermata più “vicina”, magari carichi di pacchi e figli tenuti per mano. La stessa collocazione del carcere in quel luogo così periferico trasmette un pericoloso senso di allontanamento dalla città, quasi una severa forma di espulsione, una sorta di condanna aggiuntiva. Riattivare la fermata Ataf di fronte ai cancelli principali, costituirebbe un significativo passo per tornare a percepire il carcere di Sollicciano come luogo fisico della città di Firenze, al pari di altri istituti come gli ospedali o le scuole che hanno diritto ad avere mezzi di trasporto pubblico degni di questo nome.

Chiediamo quindi in questo scorcio di fine legislatura che gli impegni assunti dal Comune siano rispettati e che si giunga alla conclusione di questa lunga e travagliata storia".

Tommaso Grassi, consigliere comunale (Firenze Riparte a Sinistra)
Massimo Lensi (Associazione Progetto Firenze)