Appalti Rsa, Grassi: “Ancora tagli e bandi al ribasso. Il servizio pubblico così non funziona”

Appalti Rsa, Grassi: “Ancora tagli e bandi al ribasso. Il servizio pubblico così non funziona”

d58265 15 Ottobre 2018

“Un buon servizio di assistenza ha bisogno di qualità e di molte ore di lavoro, non di sospendere buona parte anche delle pulizie”

“Continua il taglio indiscriminato per gli appalti delle Rsa, in particolare oggi voglio parlare della Rsa e Ra in via dei Malcontenti. Dove per l'ennesima volta si pubblica e si assegna una gara di gestione ai requisiti minimi di legge. Perché? Ma non abbiamo ancora capito che questo squalifica il servizio e danneggia gli operatori e le famiglie?”. Così Tommaso Grassi, capogruppo di Firenze riparte a sinistra, attacca in Consiglio comunale.

“Non è possibile continuare in questo modo – incalza il capogruppo – e faccio alcuni esempi pratici. Tutto dovrebbe continuare a funzionare come sempre anche se si tagliano le ore di pulizia di un locale che assiste gli anziani? E se si azzera l'assistenza infermieristica notturna? Per non parlare della soppressione del servizio di portierato e il quasi dimezzamento del trasporto degli ospiti per visite specialistiche e altri adempimenti”. (fdr)

Camping piazzale Michelangelo, Grassi (Fras) e Rossi (Art.1-MDP): “Buio pesto a cinque anni dagli annunci di Renzi”

Camping piazzale Michelangelo, Grassi (Fras) e Rossi (Art.1-MDP): "Buio pesto a cinque anni dagli annunci di Renzi"

d58265 15 Ottobre 2018

"Ormai dobbiamo confidare nel prossimo sindaco perché quest'area verde così pregiata sia restituita ai cittadini"

"Nel 2013 Renzi aveva annunciato lo sfratto del camping al piazzale Michelangelo e la creazione del Giardino Luzi. Nel 2016 il Consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno che chiedeva di anticipare la restituzione dell'area una volta conclusi i lavori per il camping di Rovezzano. Oggi, a ottobre 2018, interroghiamo la giunta e ci sentiamo rispondere che si sta ancora valutando il da farsi. E intanto, quest'anno, risultano attivi sia il camping di Rovezzano che quello (sia pure solo per le tende) del piazzale, entrambi della stessa proprietà. Arrivati a questo punto, confidiamo nel prossimo sindaco per risolvere l'annosa vicenda, visto che l'operato di due sindaci PD non è bastato". Questa la dichiarazione dei capigruppo di Firenze riparte a sinistra Tommaso Grassi e di Articolo 1-MDP Alessio Rossi.

"Noi chiediamo ormai da anni la restituzione dell'intera area, compreso lo spazio del 'Flò' che ne è parte integrante. Adesso torniamo a chiederlo anche dando voce al Comitato per la salvaguardia della collina del piazzale Michelangelo – aggiungono gli esponenti dell'opposizione –. Purtroppo dobbiamo constatare ancora una volta l'assenza di risposte compiute da parte della giunta Nardella, e intanto l'area continua ad essere preda di degrado e abbandono. Col paradosso che, dopo la chiusura estiva, il camping al piazzale per le tende è stato riaperto da fine settembre; forse qualche operatore turistico vuole proporre di trascorrere il Natale a Firenze in tenda..?". (fdr)

Astra 2, i lavori che permetteranno la riapertura del cinema dureranno quattro mesi

Astra 2, i lavori che permetteranno la riapertura del cinema dureranno quattro mesi

d58265 15 Ottobre 2018

Il presidente della commissione Urbanistica Bieber: "Grazie alla norma inserita nel regolamento urbanistico si tutelano e si recuperano le funzioni culturali in città"

Quattro mesi: tanto dureranno i lavori per la ristrutturazione dell'Astra 2 che permetteranno la riapertura della sala cinematografica. È quanto emerge dalla risposta ad un question time presentato dal presidente della commissione Urbanistica Leonardo Bieber all'assessore Giovanni Bettarini.

"I lavori dovrebbero cominciare nei prossimi mesi" ha notato Bieber, che ha poi ricordato come la norma inserita nel regolamento urbanistico abbia consentito la sopravvivenza di tutte le sale che non erano state chiuse prima del 2015 (vedi il cinema Colonna per cui è stata attivata la stessa procedura) e che impone al privato, per almeno 10 anni, il mantenimento dell'attività cinematografica sul 60% della superficie totale.

"Grazie alla norma salva-cinema e ad una nuova sensibilità negli ultimi anni abbiamo visto ripartire tante sale cinematografiche, dal Teatro della Compagnia allo Spazio Alfieri, dallo Spazio Uno all’ex cinema Manzoni (che diventerà una città delle arti con un’accademia per teatro, spazi per la musica, sala convegni, spazio fitness ecc.), a riprova di un’attenzione forte al recupero ed al riutilizzo di immobili salvaguardando la funzione culturale conclude il presidente Bieber. (fdr) 


 

Via de’ Neri, Grassi: “Quando la realtà supera le ordinanze. Stasera una cena del comitato di zona nella via della contesa sul panino”

Via de' Neri, Grassi: “Quando la realtà supera le ordinanze. Stasera una cena del comitato di zona nella via della contesa sul panino”

d58265 15 Ottobre 2018

“Cosa farà il sindaco? Sospenderà il suo atto e ammetterà l'errore oppure è solo un caso isolato?”

“Stasera via de' Neri sarà chiusa per una cena del comitato di zona. Una buona iniziativa, che mette al centro la socialità del quartiere. E il sindaco che dice? E' proprio vero che la realtà supera le ordinanze”. Così Tommaso Grassi, capogruppo di Firenze riparte a sinistra, ironizza sull'evento. E spiega: “Sono contento che la risposta ad un'assurdità, come quella del divieto di consumare cibo in strada, si sia tradotta in un momento conviviale che faccia uscire dalle case i residenti del centro storico. Ma mi chiedo se sia stata concessa una deroga o no. Giusto per essere informati”.

“A questo punto forse sarebbe il caso di riflettere. Fermarsi un attimo e capire se abbiamo davvero bisogno di un divieto di questo tipo o di altre misure per contenere alcuni problemi che affliggono le vie di Firenze. Nardella ammetta l'errore e ci dica che in via de' Neri si può mangiare purché si rispettino le civili regole della buona educazione”. (fdr)

Recupero della plastica in mare, dal Consiglio comunale l’invito a Governo, Parlamento e istituzioni europee a varare normative efficaci

Recupero della plastica in mare, dal Consiglio comunale l'invito a Governo, Parlamento e istituzioni europee a varare normative efficaci

d58265 12 Ottobre 2018

Approvata in commissione Ambiente risoluzione PD. Il primo firmatario Bieber: "L'esempio è il progetto 'Arcipelago pulito', che ha permesso la raccolta di 16 quintali di rifiuti nel mare toscano"

L'esempio c'è: è il progetto "Arcipelago pulito", una sperimentazione resa possibile grazie a un protocollo d'intesa tra Regione Toscana, Legambiente Toscana, Unicoop Firenze, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Autorità del Sistema Portuale, CFT e diversi altri enti e aziende, che ha permesso il recupero nel mare toscano di 16 quintali di rifiuti. L'appello che adesso parte dal Consiglio comunale di Firenze a Governo, Parlamento e istituzioni europee è che possa diventare un modello per varare nuove, efficaci normative per contrastare il devastante fenomeno dei rifiuti, e in special modo la plastica, che soffoca la vita dei mari, dagli oceani (dove si stima che ci siano oltre 150 milioni di tonnellate di rifiuti) al Mediterraneo, mettendo a rischio l'ecosistema e la vita di pesci e altre specie, come le tartarughe marine.

L'invito alle istituzioni ad occuparsi seriamente di questa emergenza è contenuto in una risoluzione PD approvata ieri all'unanimità in commissione Ambiente.

"La sperimentazione del progetto 'Arcipelago pulito' dimostra che si può fare molto cambiando le normative vigenti – afferma il primo firmatario dell'atto, Leonardo Bieber –. Ai pescatori, infatti, che raccolgono nelle loro reti rifiuti, viene imposto di occuparsi in proprio dello smaltimento se li consegnano in porto al loro ritorno. Così, per non aggiungere oneri sulle proprie attività, i pescatori spesso ributtano in mare i rifiuti. Se, invece, si seguisse il comportamento adottato nel progetto 'Arcipelago pulito', le barche sarebbero dotate di un apposito contenitore (il cosiddetto Big Bag) dove possono essere stivati i rifiuti raccolti in mare e poi destinati al corretto smaltimento e riciclo, creando apposite strutture nei porti. Così il nostro mare tornerebbe a respirare, con un beneficio notevole per l'ambiente". (fdr)


Segue il testo completo della risoluzione


Tipo atto: Risoluzione

Oggetto: Una legge per il recupero della plastica in mare

Proponente: Leonardo Bieber, Luca Milani, Marco Colangelo, Cristina Giani, Federica Giuliani, Francesca Nannelli, Fabrizio Ricci, Cecilia Pezza.

IL CONSIGLIO COMUNALE

Considerato che una delle maggiori emergenze ambientali al mondo è la plastica in mare e che ogni anno vengono riversati milioni di rifiuti plastici. Le stime fatte da diversi enti scientifici riportano che negli oceani ci siano più di 150 milioni di tonnellate di plastica. Anche il Mediterraneo soffre per la presenza di rifiuti di plastica.

Ricordato che la Giornata mondiale dell’Ambiente istituita dall’ONU e che è stata celebrata il 5 giugno non a caso è stata dedicata alla lotta della plastica in mare.

Ricordato che proprio nel mese di giugno ha preso avvio un progetto sperimentale denominato “Arcipelago Pulito” che consente ai pescatori toscani di riportare in porto e smaltire i rifiuti di plastica pescati in mare frutto di un protocollo d’intesa tra Regione Toscana, Legambiente Toscana, Unicoop Firenze, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Autorità del Sistema Portuale, CFT e diversi altri enti e aziende;

Visto che in poche settimane i pescatori toscani hanno raccolto dalle loro reti e correttamente smaltito 16 quintali di plastiche come riportano i dati della Regione Toscana; Pagina 2 di 2 Risoluzione n°: -2018/01684

Considerato che questa iniziativa è stata presentata anche al Parlamento europeo, al fine di sollecitare norme comuni e nuove iniziative dell’Europa per combattere la piaga dell’inquinamento dei mari a difesa dell’ecosistema della flora e della fauna marina, delle biodiversità e quindi anche della qualità del pescato a fini alimentari;

Visto che, la nostra città, pur non essendo una città di mare, è profondamente legata da un punto di vista culturale, storico e turistico alla costa e al mar Tirreno e che il tema della lotta all’inquinamento riguarda tutti, ancora di più le città ad alta densità turistica, che si trovano a gestire le problematiche complesse legate all’uso, alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti, anche di materie plastiche spesso non riciclabili;

Viste le nuove importanti normative contenute nella proposta di direttiva della Commissione Europea per limitare le plastiche non riciclabili, in particolare quelle monouso, che però potranno produrre effetti significativi solo tra alcuni anni perché dovranno essere fatte proprie e attuate dai singoli stati dell’Unione ;

Ritenuto necessario associarsi alla campagna per un mare libero da plastica affinché il Governo, il Parlamento italiano e le istituzioni Europee si attivino per nuove e stringenti normative in materia;

INVITA

Il Governo, il Parlamento, le istituzioni Europee a predisporre nuove normative per consentire il recupero della plastica in mare traendo insegnamento anche dall’esperienza avviata in Toscana con il Progetto “Arcipelago Pulito”.