Six Underground, Grassi (Frs): “Bocciate le esplosioni agli Uffizi e il fumo oleoso nei musei. Queste erano alcune delle richieste della produzione che sarà proprietaria di Firenze per oltre un mese. I nodi vengono al pettine”

Six Underground, Grassi (Frs): “Bocciate le esplosioni agli Uffizi e il fumo oleoso nei musei. Queste erano alcune delle richieste della produzione che sarà proprietaria di Firenze per oltre un mese. I nodi vengono al pettine”

d74672 10 Agosto 2018

“Doppie riprese e doppio fastidio alla cittadinanza, gli attori erano in vacanza?”

Che le riprese di una produzione internazionale siano una occasione di visibilità, promozione e ritorno economico per la città che le ospita è indubbio, ma certo bisogna trovare il giusto equilibrio tra cittadinanza e esigenze cinematografiche. Ci pare di vedere che chi dal 14 agosto al 22 settembre si accamperà a Firenze per il film Six Underground non abbia né rispetto e neppure pudore nel chiedere e pretendere che la Città sia a propria disposizione” afferma il Capogruppo Tommaso Grassi. “Premesso che Firenze e le sue istituzioni culturali di visibilità e promozione non hanno certo bisogno grazie alle produzioni cinematografiche e che di ritorno economico, almeno per il Comune – aggiunge Grassi – sarà sempre troppo poco rispetto al valore della storia, dei monumenti e delle immagini che Firenze può offrire, riteniamo che questa volta si sia superato ogni limite”.

“Dalla lettura di documenti ufficiali del Comune, ma che continueremo ad acquisire nei prossimi giorni, la produzione aveva proposto e Comune e Galleria degli Uffizi hanno, per fortuna, bocciato, di realizzare una esplosione nel cortile degli Uffizi e di usare del fumo artificiale, fin troppo oleoso secondo i tecnici comunali da essere sopportabile un suo impiego, nei musei comunali e statali. Su questo siamo contenti che il Comune abbia almeno bloccato queste ipotesi. Ma come si può pensare che una produzione che proponga queste azioni, e chissà quante altre invece sono state autorizzate, possa rispettare prima di tutto la Città, la sua storia e il suo patrimonio architettonico e di persone? Ne è la dimostrazione che, viene reso palese, che la produzione dichiara che è stato necessario individuare due momenti per effettuare le riprese, uno ad agosto e uno a settembre, perché solo nel mese di settembre saranno disponibili i veri attori, sostituiti nella prima fase da stuntman. Questo – prosegue Grassi – significa girare alcune scene due volte, impegnando le strade e piazze di Firenze due volte. Forse fare tutto in una volta avrebbe significato non permettere le ferie ad attori VIP? Per quanto prendono avremmo preferito non mandare loro in vacanza, che rendere terrificante il rientro ai fiorentini e la visita di Firenze ai turisti”.

“Non parliamo poi di elicotteri e droni sulla Città per i quali viene dato un gran risalto nel programma di riprese. Così per non parlare dei provvedimenti della mobilità: chiuse strade e piazze, realizzati set e campi base della durata di oltre un mese: avevamo pensato di aver toccato il massimo con le riprese di Inferno ma qui abbiamo superato abbondantemente. Basti pensare che se per Inferno i provvedimenti alla mobilità erano contenuti in un documento di 30 facciate, in questo caso con Six Underground superiamo le 70 pagine” continua Grassi. “Dal Comune parlano di beneficio per le attività: di cosa stanno parlando? Di quello di esser pagate per star chiuse? Non abbiamo parole. Oppure si ritiene che alberghi e ristoranti del centro tra agosto e settembre possano essere vuoti senza questa produzione: consigliamo a chi crede che sia così di uscire e farsi un giro in Città. Da un'amministrazione comunale – conclude Grassi – pensiamo che quando si parla di ritorno economico non si parli né dei 100mila euro che riceverà il Comune per il disturbo, e neppure i 500 euro dati ai negozi per star chiusi”. (s.spa.)

Carcere Sollicciano, Grassi (Frs): “Reclusi in cella senza poter uscire. Chiusi tutti i passeggi. Condizioni inaccettabili per detenuti e detenute con queste temperature”

Carcere Sollicciano, Grassi (Frs): “Reclusi in cella senza poter uscire. Chiusi tutti i passeggi. Condizioni inaccettabili per detenuti e detenute con queste temperature”

d74672 10 Agosto 2018

“Comune, Regione e istituzioni carcerarie si attivino per risolvere la situazione”

“Ogni estate per il carcere di Sollicciano è un problema. Un anno dopo se possiamo gioire per il funzionamento dei ventilatori, che lo scorso anno furono donati e che non potevano funzionare per le difficoltà connesse al sistema elettrico della struttura, quest'anno una nuova, e forse ancor peggiore, situazione coinvolge tutte e tutti i detenuti, di ogni sezione: i passeggi, dove alcune ore al giorno potevano uscire, sono stati repentinamente chiusi dopo il crollo in un solo cortile del muro” afferma il Capogruppo di Firenze riparte a sinistra, Tommaso Grassi. “Grave la situazione che perdura da qualche settimana, e obbliga a rimanere in cella senza poter uscire”.

“Si tratta di condizioni inaccettabili in un carcere che possa definirsi dignitoso. Non si comprende come mai, ben consapevoli delle temperature a cui le celle, piccole e sovraffollate, possono arrivare a toccare si sia voluto chiudere tutti i passeggi in via precauzionale. Impossibile non supporre – prosegue Grassi – che la permanenza al chiuso di uomini e donne possa avere anche ripercussioni negative sul clima dei rapporti sia di chi è detenuto che verso il personale che ci lavora, sia che questo sia della polizia penitenziaria, che sanitario o educativo. Si tratta quindi di una vera emergenza che non va in alcun modo sottovalutata dalle autorità”.

“Chiediamo quindi a Comune, Regione e istituzioni carcerarie – aggiunge Grassi – di attivarsi immediatamente per risolvere la situazione che stanno vivendo uomini e donne, recluse per i loro reati, ma a cui è riconosciuto il diritto di quattro ore al giorno poter uscire. Al Comune ricordiamo che il carcere è parte del nostro territorio e come tale chi vi è recluso ha diritto all'attenzione dell'amministrazione comunale in questi momenti. Non è certo nuovo il problema strutturale al carcere di Sollicciano, ma non può neppure essere la scusa per paura di non saper gestire adeguatamente la sorveglianza, che già deve subire una drastica riduzione rispetto all'organico e il cui personale – conclude Grassi – risulta minore nel periodo estivo, per sottrarre un diritto ai detenuti e obbligarli a rimanere nei pochi metri quadrati a disposizione nelle celle con questo caldo torrido”. (s.spa.)

Impianti sportivi, proseguono i sopralluoghi dell’assessore Vannucci nei cantieri: oggi visita a campo di calcio di Peretola, Palarotelle e scherma Raggetti

Impianti sportivi, proseguono i sopralluoghi dell’assessore Vannucci nei cantieri: oggi visita a campo di calcio di Peretola, Palarotelle e scherma Raggetti

d74672 10 Agosto 2018

Un’estate di lavori per un investimento da oltre 4,5 milioni di euro

Proseguono i sopralluoghi estivi dell’assessore allo Sport Andrea Vannucci nei cantieri degli impianti sportivi fiorentini, dove sono in corso lavori di riqualificazione per un investimento complessivo di oltre 4,5 milioni di euro. Oggi è stata la volta del campo di calcio di Peretola, del Palarotelle di via dell’Olmatello e della palestra di scherma Raggetti, dopo le visite dei giorni scorsi al campo Padovani, alla palestra di scherma, agli Assi, all’impianto di Soffiano, alla palestra di boxe di via Rocca Tedalda e ai campi di calcio e di street basket dell’Anconella.

Un’estate importante per gli impianti sportivi fiorentini – ha detto l’assessore Vannucci – con tantissimi interventi di riqualificazione in corso. I cittadini della zona di Peretola avranno un campo di calcio a 11 completamente nuovo con un manto sintetico di ultima generazione, mentre gli utenti del Palarotelle dell’Olmatello alla ripresa della stagione troveranno una struttura rinnovata e alla palestra di scherma Raggetti la nuova pedana disabili”.

L’intervento a Peretola prevede la realizzazione di un nuovo campo di calcio a 11 in erba sintetica per un importo complessivo di oltre 563mila euro. La nuova struttura, che andrà completamente a sostituire il campo esistente ormai usurato, sarà realizzata secondo gli standard Lnd con drenaggio verticale, nuove recinzioni e nuovo impianto di illuminazione a led.

Al Palarotelle di via dell’Olmatello sono in corso i lavori di riqualificazione funzionale interna ed esterna da parte della Asd Fiorentina Pattinaggio che gestisce l’impianto. Gli interventi riguardano, tra l’altro, la sostituzione dell’impianto di illuminazione della pista di pattinaggio con nuove lampade a led ad alta efficienza energetica. (sc)

Aree verdi a Bellariva, Verdi e Grassi (Frs): “Sempre peggio la situazione delle panchine vandalizzate. Non c’è più una seduta integra. L’assessora Bettini aveva promesso settimane fa, un intervento immediato”

Aree verdi a Bellariva, Verdi e Grassi (Frs): “Sempre peggio la situazione delle panchine vandalizzate. Non c'è più una seduta integra. L'assessora Bettini aveva promesso settimane fa, un intervento immediato”

d74672 09 Agosto 2018

Stamani abbiamo fatto un sopralluogo – affermano i consiglieri Donella Verdi e Tommaso Grassi – dato che durante quest'estate gireremo la città per la campagna #FirenzePiccoleCose che è stato lanciato come gruppo “Firenze riparte a sinistra” sul territorio presso i giardini di Bellariva, riqualificati e inaugurati soltanto a fine maggio scorso e, con rammarico, abbiamo potuto constatare che tutte le panchine nuove, collocate al posto di quelle usurate dal tempo e dal fortunale dell’agosto del 2015, sono state vandalizzate. A tutte, tranne quelle all'interno dell’area cani, sono state tolte le assi in legno dello schienale, per la maggior parte solo quelle centrali, lasciando solo la prima dall'alto”.
Sapevamo che qualche panchina era stata vandalizzata, come denunciato dall'assessora Bettini a metà luglio scorso, ma eravamo sicuri che come riportato nel comunicato del Comune si sarebbe intervenuti immediatamente per restituire la fruibilità anche a chi, nel percorso, ha bisogno di sedersi. Ed invece – proseguono Grassi e Verdi – la situazione pare solo peggiorata da quando i fatti erano stati denunciati dall'assessora. Che fine ha fatto la promessa “le panchine saranno subito riparate, non vogliamo darla vinta a questi incivili e ladri che speriamo siano individuati quanto prima e puniti come meritano”: non ci pare che nessuna delle promesse sia stata mantenuta dall'amministrazione così come non ci pare siano stati individuati i responsabili e così come le panchine riparate”.
Questa vicenda dimostra come vi sia la necessità di una maggiore attenzione e cura del bene pubblico anche da parte delle istituzioni a cui spetta il dovere di controllare e forse di destinare le energie e le risorse in questa direzione piuttosto che alla ricerca di consenso imitando provvedimenti “leghisti” alla Salvini come quelli dell’ordinanza antibivacchi e assembramenti. Si è visto a chi è finita per rivolgersi: indesiderati e poveracci. Ordinanze – concludono Grassi e Verdi – che a tutto servono tranne che a incidere sulle cause profonde che generano quelle situazioni di marginalità sociale se non a spostarle da qualche altra parte”. (s.spa.)

Panchina vandalizzata
Panchina vandalizzata
Panchina vandalizzata
Panchina vandalizzata

Villa Triste. Leonardo Bieber (PD): “Finalmente una targa in ricordo di un luogo fondamentale per la Resistenza di Firenze al nazifascismo a beneficio soprattutto delle nuove generazioni”

Villa Triste. Leonardo Bieber (PD): “Finalmente una targa in ricordo di un luogo fondamentale per la Resistenza di Firenze al nazifascismo a beneficio soprattutto delle nuove generazioni”

d74672 09 Agosto 2018

“Un grazie all'assessore Vannucci che ha dato seguito ad una mozione approvata dal Consiglio comunale”

“Oggi con l'apposizione di una targa per ricordare la terribile vicenda di Villa Triste è stato dato seguito alla mozione che presentammo insieme ad altri consiglieri democratici tempo fa”. Il consigliere del Partito Democratico Leonardo Bieber esprime viva soddisfazione per la cerimonia avvenuta questa mattina, alla presenza dell'assessore Andrea Vannucci, in uno dei luoghi simbolo della città durante la Resistenza. “Avevamo chiesto, convintamente, l'apposizione di una targa in quell'edificio dove la banda Carità imprigionò e torturò gli antifascisti fiorentini. L'iter è stato complesso – spiega il consigliere PD Leonardo Bieber – soprattutto per la volontà espressa dai condomini dell'edificio di non apporre una targa sulla facciata del loro immobile (la targa infatti è stata apposta sul muro di fronte di proprietà del Ministero di Grazia e Giustizia). Il fatto che la cerimonia sia avvenuta proprio a ridosso dell'11 agosto, data della liberazione della città, rende ancora più forte la simbologia e l’importanza dell’evento”. L'edificio, proprio su istanza dei proprietari dell'immobile, ha ottenuto il vincolo dal Ministero dei Beni culturali come “bene di interesse culturale, particolarmente importante per la sua intima connessione con le vicende storiche e politiche della Nazione” e “ineliminabile testimonianza per la trasmissione alle nuove generazioni dei valori che il progresso oppose alla barbarie” (in particolare il vincolo riguarda le cantine, luogo delle tragiche torture). L’iscrizione commemorativa va ad integrare la lapide già presente nell’area condominiale di via Bolognese 67, di difficile visibilità. “Nella targa – prosegue Leonardo Bieber – vi sono state riportate delle parole di Piero Calamandrei. Un gesto importante per ricordare un luogo fondamentale per la Resistenza di Firenze al nazifascismo a beneficio soprattutto delle nuove generazioni. Un luogo di tortura, di sopruso e di morte (vi fu fermato anche Gino Bartali). Una delle pagine più buie e più tristi nella storia della nostra città. L'apposizione di questa targa – conclude il consigliere PD – rappresenta un gesto importante, soprattutto per le nuove generazioni, per ricordare il valore della Resistenza e la lotta per la libertà e la democrazia”. (s.spa.)

Targa Villa Triste