Natale al Quartiere 3

Natale al Quartiere 3

d74672 12 Dicembre 2018

Sabato 15 dicembre al Monastero della Certosa, domenica 16 dicembre al circolo SRMS Nave a Rovezzano

Due iniziative per festeggiare il Natale al Quartiere 3. Sabato 15 dicembre, alle 16,30, al Monastero della Certosa si svolgerà la cerimonia della donazione al Monastero della Certosa dell'opera d'arte del maestro Luciano Lotti “Vista Certosa lato nord est”. A seguire gli auguri a tutta la cittadinanza da parte del presidente Alfredo Esposito e dei consiglieri del Quartiere 3. Alle 17 il concerto Gospel eseguito dalla Prato Gospel School diretto dal maestro Leandro Morganti. Al termine verrà offerto un piccolo rinfresco dall'associazione La Scatola. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Domenica 16 dicembre i cittadini del Quartiere 3 sono invitati al tradizionale scambio di auguri presso il circolo SRMS Nave a Rovezzano in via di Villamagna, 111.

Il programma prevede alle 16,30 gli auguri a tutta la cittadinanza da parte del presidente Alfredo Esposito e dei consiglieri del Quartiere 3, seguirà lo spettacolo in vernacolo fiorentino “Ridiamoci Sopra” a cura di Valerio Ranfagni e Lisetta Luchini. Al termine verrà offerto un buffet da parte del circolo. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. (s.spa.)

Concerto di Natale al Q3
Auguri di Natale al Q3

La Capannuccia. Concorso a premi al Quartiere 3

La Capannuccia. Concorso a premi al Quartiere 3

d74672 12 Dicembre 2018

La Commissione Politiche Culturali del quartiere 3 ha indetto un concorso a premi per il miglior Presepe del Quartiere intitolato “La Capannuccia” perché così viene chiamato a Firenze il Presepe.

“E’ una nostra tradizione che – spiega la presidente della Commissione politiche culturali del quartiere 3 Liliana Fusi – oltre ad avere un significato religioso conserva i caratteri creativi della aggregazione e del divertimento”.

Possono partecipare le seguenti categorie di soggetti presenti sul territorio: famiglie, scuole, esercizi commerciali, associazione e circoli. I premi saranno tre, per ogni categoria.

Per concorrere occorre compilare la domanda di partecipazione ed inviarla, insieme ad un numero massimo di tre fotografie della realizzazione, al seguente indirizzo: quartiere3@comune.fi.it, o consegnarla a mano presso la sede del Quartiere 3 in via del Tagliamento, 4. Tel. 0552767727/732.

Il modulo della domanda e il regolamento possono essere scaricati dal sito del Comune di Firenze al seguente indirizzo http://q3.comune.fi.it oppure può essere ritirato presso la sede del Quartiere 3 in via del Tagliamento, 4.

Il termine per la presentazione della domanda con le foto allegate, per tutte le categorie, è venerdì 21 dicembre alle 13.30.

La premiazione sarà effettuata il 6 gennaio 2019, alle 11, presso il Centro Giovani Gavinuppia in via Gran Bretagna, 48. (s.spa.)

La Capannuccia. Concorso a premi

Medici Congiura 2.0 giovedì 13 dicembre alle 21 presso la Sala Vanni in piazza del Carmine

Medici Congiura 2.0 giovedì 13 dicembre alle 21 presso la Sala Vanni in piazza del Carmine

d74672 11 Dicembre 2018

Maria Federica Giuliani (Presidente Commissione cultura e sport): “Uno spettacolo innovativo che mette in scena la Congiura dei Pazzi rileggendola in modo innovativo e contemporaneo”

540 anni fa, il 28 aprile 1478, aveva luogo l’epilogo di quella riconosciuta universalmente come la Congiura dei Pazzi, con bersagli stabiliti Lorenzo De’ Medici e il fratello Giuliano. Una congiura molto conosciuta anche perché le vittime designate furono proprio quei Medici, Giuliano e Lorenzo, che si distinsero per saggezza, mecenatismo, amore per la cultura e l’arte. Quell’arte che attraverso i secoli ha caratterizzato Firenze come culla del Rinascimento. Mentre Giuliano cadeva sotto i colpi dei sicari, dentro la Basilica di Santa Maria del Fiore, Lorenzo riusciva miracolosamente a salvarsi.

“Presentiamo a Palazzo Vecchio, in quello che fu 540 anni fa il teatro della vendetta di Lorenzo de' Medici per l'uccisione del fratello Giuliano, uno spettacolo innovativo – ha spiegato la presidente della Commissione cultura e sport Maria Federica Giuliani – che mette in scena la Congiura dei Pazzi rileggendola in modo innovativo e contemporaneo. Una produzione fiorentina, con attori fiorentini, della Compagnia Avatar, per parlare della storia di Firenze”.

La Compagnia Avatar (composta da 16 attori), su testo e regia di Giovanni Guidelli, propone in prima assoluta a Firenze, nella Sala Vanni in piazza del Carmine, giovedì 13 dicembre alle ore 21 “Medici Congiura 2.0”, una messinscena della vicenda attualizzata ai giorni nostri, con una famiglia Medici al centro dei traffici economici fiorentini e non solo, avversata dall’altra famiglia fiorentina dei Pazzi. Un gioco di equilibri, una sfida di nervi, un risiko di politica e potere che, in un crescendo di tensione, torbidi accordi e colpi di scena, porterà inesorabilmente verso un conflitto senza esclusione di colpi, fino all’agguato mortale. Gli eventi che precedono quel 28 aprile 1478 sono scanditi in scena da Lorenzo e Giuliano dei Medici in primis, e poi dai Pazzi (esecutori materiali), ma anche dai sicari, i mandanti, e dalla presenza di illustri personaggi, a partire dal Papa Sisto IV e poi Federico da Montefeltro, Girolamo Riario, Montesecco ed altri.

Inoltre, il passaggio fra scena e scena delle tre Grazie del quadro La Primavera del Botticelli, come le tre streghe di Macbeth, ma con la loro beltà angelicata, accompagnerà lo spettatore attraverso una percezione nuova dei fatti. Il testo si avvale della preziosa supervisione di Marcello Simonetta, storico e scrittore (suoi i libri: l’Enigma Montefeltro, Volpi et Lioni, i misteri dei Medici e Caterina de’ Medici, di fresca pubblicazione). Una messinscena in cui la coreografia dei movimenti scenici fra gli attori richiama alla mente i combattimenti fra i cobra e le manguste, e il testo drammaturgico diventa un patchwork lessicale che spazia dall’endecasillabo al turpiloquio, a marchiare con enfasi i momenti emotivi di questo o quel personaggio che, incastonati in una realtà contemporanea, fanno uso di ogni squisito lessico verbale per imporre la propria linea di pensiero.

I costumi rinascimentali lasciano il posto ad abiti sartoriali d’alta moda, in cui le due famiglie spiccano per griffe e haute couture.

Una messinscena assolutamente dispotica e incredibilmente attuale nei suoi meccanismi di potere e di causa-effetto.

Una versione contemporanea della congiura, mai portata in scena prima, così come Baz Luhrman fece per Giulietta e Romeo, ambientando in America la storia concepita a Verona, oppure Kenneth Branagh con il suo adattamento per un Amleto che ha luogo nell’800, oppure ancora Coriolano diretto da Ralph Fiennes, che vede la vicenda Shakespeariana aggiornata dall’antica Roma a una location di una Belgrado in mezzo a un conflitto bellico. (s.spa.)

Il Cast è composto da: Giovanni Guidelli: Lorenzo De’ Medici; Francesco Grifoni: Giuliano De’ Medici; Vanni Corbellini: Federico da Montefeltro; Gabriele Zini: Conte Riario; Gabriele Giaffreda: Montesecco; Maurizio Pistolesi: Cardinal Salviati; Mirko Batoni: Francesco Pazzi; Henrj Bartolini: Papa Sisto IV; Alessio Sardelli: Soderini; Diego Conforti: Luigi Pulci; Gabriele Bocciarelli: Jacopo Pazzi; Simone Berti: Renato Pazzi; Francesco Mattonai: Baroncelli. Le 3 Grazie: Maya Quattrini, Veronica Mele, Chiara Maccioni.

Presentazione di Medici Congiura 2.0
The Medici Congiura 2.0

Giornata di Donatello giovedì 13 dicembre nella Basilica di San Lorenzo

Giornata di Donatello giovedì 13 dicembre nella Basilica di San Lorenzo

d74672 11 Dicembre 2018

Maria Federica Giuliani (Presidente Commissione cultura): “Donatello fu un innovatore che mise, in ogni opera, la sua umanità e il suo genio”

Giovedì 13 dicembre in occasione dell’anniversario della sua morte, si terrà nella Cripta della Basilica di San Lorenzo la Giornata Donatello organizzata dallo storico Gruppo Donatello.

L'amministrazione comunale, seguendo le indicazioni del sindaco – spiega la presidente della Commissione cultura Maria Federica Giuliani – è sempre attenta alla contemporaneità e modernità. Donatello è stato il più controverso ed insieme rivoluzionario scultore italiano rinascimentale, un grande anticipatore con l’autentica capacità di infondere umanità e introspezione psicologica alle sue opere, con accenti drammatici o pieni di energia e vitalità trattenute ma perfettamente visibili. Firenze può ammirare l'opera di Donatello attraverso il David che è al Bargello, la Maddalena conservata nel Museo dell'Opera del Duomo, la Madonna con Mela e la Madonna dei Cordai. In queste opere si capisce che Donatello, anche per i differenti materiali utilizzati, ha dimostrato di essere stato un innovatore mettendo, in ogni opera, tutto il suo talento e la sua umanità. Ogni anno – prosegue la presidente Giuliani – nel giorno della sua morte lo storico Gruppo Donatello lo ricorda celebrando, con orgoglio, il ricordo di questo grande artista, ai suoi tempi moderno e contemporaneo, un grande innovatore”.

La cerimonia d’omaggio è in programma alle 17 quando al suono delle chiarine, presente il gonfalone della città, la presidente della Commissione cultura Maria Federica Giuliani, ed altre autorità, deporranno sulla tomba dello scultore tre ghirlande – olivo, quercia e alloro – simbolo delle arti; dopodiché verrà proclamata l’attribuzione del premio Donatello 2018 allo storico dell'arte ed ex direttore della Galleria degli Uffizi Antonio Natali.

Alle 18,30 i relatori e gli artisti del Donatello si trasferiranno al Caffè Gilli dove sarà festeggiato il vincitore del Premio Donatello, al quale verrà consegnato la medaglia “pisanelliana” in bronzo che lo ritrae, modellata dalla scultrice Lea Monetti.
Come nel passato una delle cinque repliche della pisanelliana 2018 andrà ad arricchire le collezioni del Museo Nazionale del Bargello ed un’altra resterà esposta in permanenza, insieme alle precedenti, nelle bacheche del Caffè Gilli, sede storica del premio. (s.spa.)

Strage in discoteca. Nicola Armentano (PD): “Le norme ci sono: facciamole rispettare e assicuriamoci che vengano rispettate!”

Strage in discoteca. Nicola Armentano (PD): “Le norme ci sono: facciamole rispettare e assicuriamoci che vengano rispettate!”

d74672 10 Dicembre 2018

Una comunicazione, in Consiglio comunale, del consigliere Pd Nicola Armentano ha ricordato la strage avvenuta nella notte tra venerdì e sabato a Corinaldo in provincia di Ancona.
“Il primo pensiero – ha detto in Consiglio comunale il consigliere PD Nicola Armentano – va alle famiglie delle vittime. Momenti di dolore immenso ed indimenticabili ai quali ci uniamo. Spero e prego che possano trovare la forza di andare avanti. Doveva essere una serata di svago per tanti giovani, come spesso accade nei weekend. Una serata di festa, di emozioni, come è giusto che sia a quell'età. Per divertirsi, per stare con gli amici, per manifestare la voglia di vivere e di gioire, di sentirsi la passione della vita addosso. Invece è successo qualcosa di anomalo: sei vittime, cinque adolescenti ed una madre, tanti in ospedale soccorsi e poi assistiti da personale sanitario degli ospedali di zona ed un grazie va alla catena dei soccorsi, ai medici e agli operatori del soccorso. Se sono state salvate vite umane lo si deve anche a loro, alle loro responsabilità e competenze. Anche noi, più di altri, che abbiamo un ruolo istituzionale, abbiamo responsabilità di fronte a queste vicende. Anche chi ricopre un ruolo, chi svolge un lavoro, pensi che in quel momento altri potranno avere ripercussioni sul proprio operato. Non dimentichiamoci questo dovere se non vogliamo che i nostri ragazzi ci possano accusare di essere stati traditi. La vita è passione e dovere e se non la vediamo, e non la vediamo negli occhi dei nostri figli, vuol dire che non è stato giusto metterli al mondo. Tra qualche giorno si riempiranno piazze e luoghi per l'arrivo delle feste. Le norme ci sono: facciamole rispettare e assicuriamoci che vengano rispettate! La sicurezza – prosegue Nicola Armentano – passa anche dal rendere le piazze i luoghi del loro vivere. Dalle scuole agli spazi del divertimento non permettiamo più queste tragedie: ne va della nostra credibilità. Solo così i nostri figli, le future generazioni, potranno avere ancora fiducia in chi deve dare prova di responsabilità e garantire il loro giusto diritto alle passioni di questa età. Vorrei concludere con le parole di Abramo Lincoln: “Non sono gli anni che contano nella vita, è la vita che metti in quegli anni”. Ma qui, purtroppo – conclude Nicola Armentano – per questi ragazzi gli anni che hanno avuto per riempirla di gioie e passione sono stati davvero pochi”. (s.spa.)