Firenze: sventano furto in abitazione, feriti due poliziotti

Firenze: sventano furto in abitazione, feriti due poliziotti

E’ accaduto nella zona dell’Isolotto intorno all’ora di pranzo. Un uomo è stato fermato. Gli agenti, che hanno riportato contusioni e traumi da diagnosticare, sono stati portati in ospedale in ambulanza.

Due poliziotti sono rimasti feriti nel corso di un intervento per un furto in abitazione effettuato oggi intorno alle 13 in un condominio di via Raffaello Sernesi, nella zona dell’Isolotto a Firenze. Un uomo è stato fermato. Secondo quanto comunicato dalla questura gli agenti, che hanno riportato contusioni e traumi da diagnosticare, sono stati portati in ospedale in ambulanza.  Per l’episodio la polizia ha fermato un 38enne straniero. Secondo quanto appreso, gli agenti della squadra volante avrebbero sorpreso nelle scale del condominio l’uomo e un complice, che tentavano di forzare la porta di un’abitazione. Uno dei malviventi avrebbe reagito colpendo un poliziotto con un violento calcio al volto, facendolo cadere per le scale. I topi d’appartamento sarebbero poi riusciti a fuggire. Ne è nato un inseguimento, nel corso del quale uno dei poliziotti sarebbe rimasto schiacciato tra la vettura condotta da uno dei fuggitivi e un’altra auto. Gli agenti rimasti feriti sono due: entrambi avrebbero riportato forti contusioni in varie parti del corpo, uno anche la frattura di un dito.

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Sesto F.no (FI): 30enne arrestato per tentato omicidio moglie incinta

Sesto F.no (FI): 30enne arrestato per tentato omicidio moglie incinta

L’uomo  era rientrato a casa. completamente ubriaco. La donna è stata portata in ospedale e, dopo le prime cure al pronto soccorso, è stata trasferita nel reparto di ginecologia perché forte è stato subito il timore tra i medici di conseguenze per la gravidanza.

Ha tentato di uccidere la moglie, al quinto mese di gravidanza, strangolandola dopo averla picchiata. Per questo un uomo di 30 anni,  è finito in carcere con le accuse di tentato omicidio, lesioni gravi emaltrattamenti in famiglia.
La donna si è salvata perché è riuscita ad affacciarsi a un balcone e a chiedere aiuto ai vicini che hanno chiamato il 113. E’ accaduto alle 3 della scorsa notte in uno stabile di via Brogi a Sesto Fiorentino (Firenze).

Secondo la ricostruzione della polizia, inoltre, l’uomo, di nazionalità marocchina, che non lavora, era rientrato a casa completamente ubriaco. La donna, sua connazionale,  è stata portata in ospedale e, dopo le prime cure al prontosoccorso, è stata trasferita nel reparto di ginecologia perché forte è stato subito il timore tra i medici di conseguenze per la gravidanza.

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Molino Rossi: 25 lavoratori licenziati

Molino Rossi: 25 lavoratori licenziati

La CGIL: “La lotta dei lavoratori del Molino non si spegnerà come qualcuno vorrebbe. Non permetteremo che i riflettori si spengano così presto su questa triste vicenda. Indetta una manifestazione il giorno 16 Novembre alle ore 10.30. Il concentramento sarà nella piazza principale di Ripafratta, comune di San Giuliano”.

“Nonostante tutti gli sforzi fatti, nonostante gli innumerevoli incontri, nonostante tutto l’aiuto offerto da istituzioni locali e regionali, i 25 lavoratori della Molino Rossi sono stati licenziati” lo scrive la CGIL in un comunicato.
“Non è bastato l’attaccamento dimostrato dai lavoratori nei confronti della loro azienda, attaccamento che li ha portati anche a cercare quelle soluzioni, che la proprietà nel suo torpore non cercava! denuncia il sindacato. Che sottolinea “Quello che più lascia l’amaro in bocca, rispetto ad una vicenda che potrebbe sembrare molto simile alle altre, è stato proprio l’atteggiamento della proprietà. La quale, a parole, ha sempre dimostrato comprensione e solidarietà nei confronti della “propria gente”, ma nei fatti non ha fatto che prenderla in giro”.

Secondo la CGIL siamo “di fronte ad una crisi dovuta solo ad un’incapacità imprenditoriale” ma la proprietà non ha saputo far altro che ” ,aprire una procedura di mobilità” “Per mesi- prosegue il comunicato sindcale- s si è continuato a mentire, raccontando che erano state messe in piedi azioni, nei fatti, mai compiute.
Perché, ogni qualvolta che si chiedeva un’assunzione di responsabilità, l’azienda o chi per essa si trincerava dietro un “vorremmo… ma non possiamo… perché rischiamo..””

“Invece non solo non è stato fatto l’impossibile, ma nemmeno il possibile! ! accusa la CGIL .

Che conclude “La lotta dei lavoratori del Molino non si spegnerà come qualcuno vorrebbe. Non permetteremo che i riflettori si spengano così presto su questa triste vicenda.
Nella ferma convinzione che prima o poi quel Molino ripartirà, perché ha tutte le carte in regola per farlo, chiederemo a chiunque sarà presto o tardi la nuova proprietà, di assumere prima di altri questi lavoratori, che hanno tutta la conoscenza e la professionalità per far tornare la Molino ad essere leader del settore in ambito regionale, e non solo”.

Per tutte queste ragioni è stata indetta una manifestazione il giorno 16 Novembre alle ore 10.30.Il concentramento sarà nella piazza principale di Ripafratta, comune di San Giuliano. Invitiamo tutti a partecipare numerosi.

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Sovicille (SI): anziana muore soffocata da fumo termocoperta

Sovicille (SI): anziana muore soffocata da fumo termocoperta

A perdere la vita questa mattina a San Rocco a Pilli nel comune di Sovicille (Siena) una 90enne per la quale a nulla è valso l’intervento dei vigili del fuoco che l’hanno estratta dall’appartamento

E’ morta soffocata dal fumo a seguito di un incendio nella propria abitazione scaturito, secondo una prima ricostruzione, da una termocoperta. A perdere la vita questa mattina a San Rocco a Pilli nel comune di Sovicille (Siena) una 90enne per la quale a nulla è valso l’intervento dei vigili del fuoco che l’hanno estratta dall’appartamento. Una volta affidata al personale del 118 giunto sul posto, la donna è deceduta per soffocamento nonostante i tentativi dei sanitati di rianimarla.

Al momento dell’incendio l’anziana si trovava da sola in casa: la figlia con cui vive era uscita per fare delle commissioni. A dare l’allarme alcuni vicini che hanno notato del fumo uscire dalle finestre. L’incendio ha interessato tre vani dell’appartamento con il coinvolgimento parziale del tetto. Dopo la fase di spegnimento e di bonifica si è provveduto alla messa in sicurezza dei locali interessati dalle fiamme e la casa è stata dichiarata inagibile. Sul posto anche i carabinieri di Siena che indagano sulle cause dell’incendio.

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Omicidio Marchesano: telefonata incastrerebbe presunto omicida

Omicidio Marchesano: telefonata incastrerebbe presunto omicida

La conversazione telefonica sarebbe intercorsa tra i parenti di Scotto e si fa riferimento a una visita che lui avrebbe fatto “a Giuseppe” proprio venerdì, peraltro giorno del compleanno dell’arrestatoIl presunto assassino nega ogni coinvolgimento anche se si sarebbe più volte contraddetto durante l’interrogatorio

Una telefonata nella quale si parla di una visita alla vittima. Questo il particolare che potrebbe incastrare Danny Scotto, da ieri in stato di fermo nell’ambito delle indagini per la morte di Giuseppe Marchesano, 27 anni, trovato morto sabato scorso nella sua abitazione di Montopoli Valdarno (Pisa) con quattro colpi di pistola alla testa e due alle gambe. La conversazione telefonica sarebbe intercorsa tra i parenti di Scotto e si fa riferimento a una visita che lui avrebbe fatto “a Giuseppe” proprio venerdì, peraltro giorno del compleanno dell’arrestato.

Secondo quanto si apprende, la morte di Marcesano risalirebbe alla sera del 9 novembre mentre il corpo è stato scoperto 24 ore dopo. Ma, soprattutto, ad accendere un faro sul suo probabile uccisore, Danny Scotto, 27enne di Chiesina Uzzanese (Pistoia), è stato l’archivio dei carabinieri da cui è emerso che in tempi passati in un normale controllo furono identificati la vittima e il suo presunto assassino. Da qui c’è stato poi l’incrocio con la banca dati delle forze dell’ordine che ha rivelato il possesso di armi da parte di Scotto.

Ulteriori approfondimenti hanno poi portato a individuare la telefonata decisiva.
Il presunto assassino nega ogni coinvolgimento nell’omicidio i Marchesano  anche se si sarebbe più volte contraddetto durante l’interrogatorio. Tra l’altro, nei vari indizi, non avrebbe saputo spiegare la presenza della sua auto ‘presa’ dalle telecamere di videosorveglianza nelle vicinanze dalla casa della vittima in orario compatibile con l’omicidio. Tra giovedì e venerdì prossimi è previsto l’interrogatorio di garanzia dell’indagato nell’udienza di convalida del fermo.

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