La morte e la pietas in tempo di coronavirus: un appello al presidente Rossi

La morte e la pietas in tempo di coronavirus: un appello al presidente Rossi

“Troviamo il modo per dare ai familiari ed agli amici più stretti la possibilità di  salutare i defunti” chiede a rossi Leonardo Tossi in un appello su FB. lo abbiamo intervistato

Questo l’appello

“Gentile Presidente Enrico Rossi
Ti scrivo dopo la morte del mio caro amico e collega Alessandro Rialti deceduto per cause estranee al corona virus al CTO.
Per le regole in essere a causa dell’epidemia i responsabili della struttura non hanno potuto consentire ai figli e alla moglie di vederlo, ormai morto, anche solo per
pochi secondi.
Loro hanno accettato la decisione in silenzio e hanno lasciato la struttura.
Se puoi fai qualcosa per questa non regola entrata di prepotenza negli ospedali. Scrivine una riguardo al saluto dei cari deceduti in reparto non per cause attribuibili al Coronavirus.
Non è possibile che non esista uno spazio, un modo.
Questa faccenda è troppo crudele e in qualche modo deve essere risolta.
Grazie della Tua attenzione, un caro saluto.
Leonardo Tozzi”

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Coronavirus, chi si ammala in Toscana? I dati analizzati da Ars in collaborazione con le Asl

Coronavirus, chi si ammala in Toscana? I dati analizzati da Ars in collaborazione con le Asl

Le statistiche ufficiali, che derivano dai dati che la Regione Toscana invia ogni giorno alla Protezione Civile nazionale, posizionano per adesso la Toscana undicesima regione in Italia, con 16 casi ogni 10.000 abitanti (contro la media italiana di 22 casi per 10.000, Lombardia prima regione con 65×10.000), e con un tasso di letalità (deceduti\casi) tra le più basse in Italia: 6% contro il 12,8% della media Italia.

Ma da oggi possiamo anche descrivere, “fotografare” più da vicino quali sono le caratteristiche dei casi di nuovo Coronavirus in Toscana. L’Agenzia regionale di sanità, in collaborazione con la Asl Toscana centro, ha analizzato, per conto della Regione Toscana, i dati che gli operatori dei Dipartimenti di Prevenzione delle Asl nord ovest, centro e sud est, hanno informatizzato sulla piattaforma messa a disposizione dall’Istituto superiore di sanità (ISS). Al 7 di aprile erano 4.812 le schede immesse: l’80,5% del totale.

I primi casi di malattia Covid-19 risalgono alla fine di febbraio e c’è stato un andamento tendenzialmente in crescita delle nuove diagnosi fino al 3 aprile 2020. Questo dato è condizionato dall’aumento del numero dei laboratori impegnati nel processare i tamponi (da 3 a 13) e dall’aumento dell’offerta stessa dei tamponi. Il tempo mediano trascorso tra la data di insorgenza dei sintomi e la data di diagnosi è di 5 giorni per tutto il periodo considerato.

Età dei casi. L’età mediana dei soggetti risultati positivi a SARS-CoV–2 è di 61 anni (in Italia è di 62 anni). Com’è noto, il virus colpisce prevalentemente la popolazione matura ed anziana della popolazione, sia italiana che toscana: solo il 3% ha fortunatamente meno di 18 anni, mentre la fascia di età in cui ricade la maggior parte dei casi è quella dei 51-70enni (36,6%), seguita da quella degli ultrasettantenni (34,3% dei casi), e da quella dei 19-50enni (26,1%).

Gravità della malattia. Circa un terzo (31%) dei casi positivi al virus SARS-CoV-2 è stato ospedalizzato, l’8,8% ricoverato in terapia intensiva. Le persone di età più avanzata sono particolarmente a rischio di sviluppare manifestazioni più gravi di Covid-19. Circa la metà degli ultrasettantenni positivi al SARS-CoV-2 è stato ricoverato, rispetto a circa un terzo dei 51-70enni, al 12% di quelli tra i 19 e i 50 anni e al 5% tra i bambini e gli adolescenti.

Decessi. Oltre l’80% dei decessi hanno riguardato la popolazione > 70 anni, in cui la letalità, espressa dal numero dei decessi sul totale dei casi positivi, è del 12,1%, mentre è dell’1,5% nella fascia 51-70 anni. La fascia d’età sotto i 20 anni non è stata colpita. Oltre l’80% di questi aveva almeno una patologia cronica concomitante.

Casi lievi. Interessante è l’evoluzione dello stato clinico dei pazienti, soprattutto se analizziamo la situazione nelle diverse settimane: le persone con sintomi lievi o asintomatiche sono passate dal 46% dei casi positivi nella settimana 1-7 marzo a più del 75% dei casi emersi nell’ultima settimana di aprile. Un dato che, visto in prospettiva, appare molto positivo.

«I dati che emergono da queste analisi ci restituiscono in modo chiaro il peso che anche la popolazione toscana ha dovuto sostenere in termini di conseguenze sanitarie – afferma Fabio Voller, coordinatore dell’Osservatorio di Epidemiologia dell’Ars – e il peso che anche gli operatori sanitari hanno dovuto affrontare: gli operatori sanitari positivi al virus SARS-CoV-2 sono più di 500, quasi il 10% di tutti i casi positivi, una popolazione giovane di nemmeno 50 anni in media e molto spesso di sesso femminile. Ma cominciamo ad intravedere la luce in fondo al tunnel: i casi lievi aumentano, mentre diminuiscono i ricoveri, soprattutto in terapia intensiva».

Guarda il Rapporto dell’Ars sui casi di infezione da SARS-CoV-2 in Toscana

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Coronavirus, istruzioni per l’uso delle mascherine

Coronavirus, istruzioni per l’uso delle mascherine

Un volantino, messo a punto dalla Regione, verrà fornito a tutti i Comuni, che lo distribuiranno ai cittadini assieme alle mascherine. Il dépliant per il corretto uso delle mascherine e i comportamenti da seguire quando si è in presenza di altre persone è stato stilato dal Servizio sanitario toscano, in collaborazione con il GRC (Centro regionale gestione rischio clinico) e con l’Ars (Agenzia regionale di sanità).

Ecco cosa dice il volantino.

Mantieni sempre la distanza sociale di sicurezza.

Usa la mascherina:

– in presenza di più persone in spazi aperti e chiusi
– nei mezzi che garantiscono il trasporto pubblico, i taxi e il noleggio con conducente

Ricorda che l’uso della mascherina aiuta a limitare la diffusione del virus, ma deve essere
adottata in aggiunta al lavaggio delle mani e alle misure di igiene respiratoria.

È importante indossare e smaltire la mascherina in modo corretto, altrimenti può costituire una fonte di infezione.

Come si indossa
• Prima di toccare la mascherina, lavati le mani con acqua e sapone o con il gel alcolico
• Indossa la mascherina prendendola dalle estremità laterali
• Copri naso e bocca con la mascherina distendendola bene in modo che aderisca
al volto
• Evita di toccare la mascherina mentre la indossi, se la tocchi, lavati le mani

Come si toglie
• Togli la mascherina prendendola dalle estremità laterali e portandola in avanti
• Non toccare la parte anteriore della mascherina
• Lavati le mani con acqua e sapone oppure usa il gel alcolico subito dopo.

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Coronavirus: “la Mafia incrementa il consenso sociale offrendo denaro a prezzo non usurario”

Coronavirus: “la Mafia incrementa il consenso sociale offrendo denaro a prezzo non usurario”

Intervista con Andrea Bigalli, referente di libera in Toscana

“Cosa Nostra e le altre Mafie stanno approcciando il coronavirus come strumento per rilanciare il proprio ruolo sociale ed il proprio prestigio popolare,  approfittando delle difficoltà economiche”

ASCOLTA L’INTERVISTA

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