Firenze: in scooter su marciapiede e senza patente, multa 5.000 euro 

Firenze: in scooter su marciapiede e senza patente, multa 5.000 euro 

Per saltare la coda mentre portava all’asilo la figlia è salita con lo scooter sul marciapiede: ma alla fine della strada c’era una pattuglia in borghese della polizia municipale, che l’ha fermata scoprendo che non aveva neanche la patente.

Protagonista della vicenda una fiorentina, bloccata dagli agenti intorno alle 9 nella zona di piazza Gaddi a Firenze. I vigili hanno avvistato uno scooter che aveva percorso tutta via del Ponte Sospeso viaggiando sul marciapiede. Alla guida la donna, che stava accompagnando all’asilo la figlia. Fermata dagli agenti, per lei è scattato non soltanto un verbale da 41 euro per transito sul marciapiede, ma anche uno da 5.000 perché è risultata senza patente. Lo scooter è stato posto sotto sequestro ai fini della confisca.
Sempre questa mattina, ancora a Firenze,   un 24enne è stato fermato dai vigili alla guida di un’auto senza patente, senza assicurazione e con la revisione scaduta, mentre come se non bastasse imboccava una strada in senso vietato. Per l’uomo  subito fermato dagli agenti, è scattata una maximulta da quasi 3000 euro ed il sequestro del mezzo. E’ accaduto  nella zona di viale Strozzi. Dagli accertamenti compiuti sul posto dai vigili urbani è emerso che l’auto, intestata ad un cittadino di origine albanese, connazionale del giovane, era senza assicurazione dal 2015 e con la revisione scaduta. Al 24enne sono stati dunque elevati verbali per circa 3.000 euro: 41 euro per la manovra vietata, altrettanti perché non aveva con sé la patente, 169 euro per la revisione scaduta, 849 per la mancanza di assicurazione ed ulteriori 1.835 euro perché si è rifiutato di custodire a sue spese l’auto sequestrata (sanzione accessoria perché scoperta da Rca). Adesso il giovane ha cinque giorni di tempo per presentare la propria patente agli uffici della municipale, altrimenti per lui scatterà un’ulteriore sanzione da 5.000 euro per guida senza titolo, oltre all’incauto affidamento in questo caso contestato al proprietario del mezzo (verbale da 389 euro).

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MORTO ANTONIO INFANTINO

MORTO ANTONIO INFANTINO

E’ morto a Firenze, all’età di 74 anni, il musicista, poeta e artista lucano Antonio Infantino, leader storico de “I Tarantolati di Tricarico”, gruppo di musica popolare e tradizionale. Lo si è appreso a Potenza.

Poeta, musicista, architetto, viaggiatore Antonio Infantino è stato una delle figure caleidoscopiche della cultura italiana. Lucano di origine e fiorentino per lavoro, docente di Arte dei giardini nell’Università del capoluogo toscano, Infantino ha attraversato l’Italia del dopo guerra e quella della beat generation, lasciando un segnale di straordinaria creatività.

Nato a  Sabaudia (Latina) cresciuto a  Tricarico, in provincia di Matera, è autore di musiche che uniscono la taranta, il dialetto lucano e le percussioni. Nel 1966 comincia ad esibirsi dal vivo, al Folkstudio di Roma e al Nebbia Club di Milano, dimostrandosi uno dei protagonisti del beat italiano, come documenta Fernanda Pivano in ”Mondo Beat” ed un ritaglio del Corriere della Sera dell’epoca, quando ”il tarantolato” passò una notte in cella perché si aggirava per Milano con la testa incoronata.Lo stesso anno la Feltrinelli pubblica un quaderno di sue poesie dal titolo I denti cariati e la patria, con introduzione della stessa Pivano.

Nel 1968 registra il primo 33 giri, Ho la criniera da leone (perciò attenzione), con dodici brani inediti tutti di sua composizione, registrati a Milano con orchestrali della Scala. L’album verrà stampato all’inizio del 1969 dalla Ricordi. Sempre nel ’68 partecipa a Ci ragiono e canto n. 2 di Dario Fo, componendo e interpretando insieme a Enzo Del Re i brani Avola e Povera gente. Nel frattempo si laurea in architettura, e ottiene l’insegnamento presso l’Università di Firenze.

Nel 1976 fonda il movimento culturale dei Tarantolati di Tricarico, a cui hanno partecipato negli anni decine di musicisti, con i quali, stravolgendo e reinventando il repertorio tradizionale della sua terra d’origine. Con questa formazione Infantino inciderà tre dischi, tutti per la Fonit Cetra. Nel 1977 partecipa al Premio Tenco.

Nel 1978 si reca in Brasile  pubblicando il “documentario sonoro” in forma di LP La tarantola va in Brasile, che vede anche l’intervento di Fafà De Belem. Nel 1983 torna a collaborare con Dario Fo musicando il suo Arlecchino in occasione della Biennale del Teatro di Venezia. Nell’84 compone l’opera La fattoria degli animali, utilizzando campionamenti di versi di animali reali. Tra l’84 e l’87 firma la colonna sonora del film Ternosecco di Giancarlo Giannini, e le musiche per la serie televisiva Vincere per vincere.

Nel 1989 compone le musiche per lo spettacolo Tricolore triste, allestito ad Anversa dal gruppo teatrale belga Nieuwe Scene. Per la stessa compagnia quindi scrive testi e musiche per La nave dei folli (1991), spettacolo che ripercorre l’evoluzione del teatro comico attraverso i millenni. Dello spettacolo Infantino cura anche le scenografie e i costumi. Ancora in Belgio riceve il premio e la laurea honoris causa in Belle Arti da parte dell’Accademia Reale Fiamminga. Nel 1996 espone dei suoi quadri in una mostra dal titolo Danza Cosmica: danza, suono, colore, allestita nei locali del Parlamento Europeo a Bruxelles.

Nel 1997, assieme ai 99 Posse, riedita La gatta mammona, uno dei suoi successi degli anni settanta. Nel 1998 pubblica Succhà, una nuova antologia di poesie edita dalla City Lights Bookstore di Lawrence Ferlinghetti.

Nel 2000, il suo spettacolo Tara’n Trance chiude ufficialmente il Carnevale di Venezia in Piazza San Marco,Tara’n Trance verrà pubblicato quattro anni dopo in CD, ed entrerà con successo nelle classifiche delle discoteche statunitensi, sorpassando pop-stars di grido quali Britney Spears e Mariah Carey.

Nel 2004 Infantino è invitato come ospite speciale alla Biennale di Venezia. Nel 2007 la Deja-vu Rétro pubblica e distribuisce in tutto il mondo Antology of Tarantella, cofanetto multimediale articolato in cinque supporti tra CD audio, CD-Rom e DVD. Nel 2009 partecipa nuovamente alla Biennale di Venezia con installazioni e performance sul tema “La danza delle api”, in cui analizza il linguaggio e i comportamenti degli insetti.

Nel 2016 Infantino apre,a Melpignano,il concertone della Notte della Taranta.

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Pisa, 60enne arrestato per sesso con coppia di minorenni

Pisa, 60enne arrestato per sesso con coppia di minorenni

Un commerciante sessantenne del litorale pisano è stato arrestato dai carabinieri che lo hanno sorpreso in casa con due minorenni con i quali aveva fatto sesso poco prima.

L’uomo è in carcere a Pisa da qualche giorno e domani mattina si svolgerà l’udienza di convalida dell’arresto. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il sessantenne avrebbe in qualche modo adescato un ragazzo e una ragazza, 15 anni lui e 17 lei, per poi condurli nel suo appartamento sul litorale dove sarebbero stati compiuti gli atti sessuali.

E’ stata la mamma del 15enne a notare qualcosa di strano nel figlio, momentaneamente rientrato a casa prima di tornare nell’appartamento dell’uomo, convincendo il ragazzo ha raccontare tutto. Immediata la richiesta di aiuto della donna al 112 con la pattuglia dei carabinieri di Pisa che ha arrestato il commerciante sorpreso in casa ancora con la 17enne: a lui viene contestata anche la flagranza di reato. La difesa dell’uomo tuttavia respinge gli addebiti e rende noto solo che i rapporti sessuali sarebbero stati consenzienti. Domani la decisione del giudice.

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Arezzo, pm chiede archiviazione per la madre bimba morta in auto a Castelfranco

Arezzo, pm chiede archiviazione per la madre bimba morta in auto a Castelfranco

Il procuratore di Arezzo Roberto Rossi ha chiesto l’archiviazione per Ilaria Naldini,  segretario comunale a Castelfranco Pian di Sco:non ci fu colpa perche’ la donna  era affetta da “amnesia dissociativa” e sarebbe stata convinta senza alcun dubbio di aver portato la bimba  all’asilo

La sua bimba di soli 18 mesi mori’ in auto dopo cinque ore passate sotto il sole. Oggi il pm Andrea Claudiani, d’accordo con il procuratore di Arezzo Roberto Rossi ha chiesto l’archiviazione per la madre: non ci fu colpa perche’ la donna, nel momento in
cui aveva lasciato la figlia in auto, era affetta da amnesia dissociativa.

La mattina del 7 giugno scorso a Castelfranco di Sopra (Arezzo) la donna, 38 anni, Ilaria Naldini, di Terranuova Bracciolini, segretario comunale a Castelfranco Pian di Sco,
usci’ di casa per andare all’asilo a portare la figlia per poi raggiungere il comune di Castelfranco. All’uscita dal lavoro,dopo le 14.00, la donna sali’ in auto e si accorse che la bimba era sul sedile posteriore ormai senza vita. Le grida attiraronoi passanti e che avvisarono il 118 ma per la piccola non ci fu niente da fare.

Tamara, questo il nome della bimba, era rimasta sotto il sole, nell’auto, posteggiata davanti al comune dalle
8.00 alle 14.00. La donna, prima soccorsa dal 118 poi ascoltata dai carabinieri, era indagata per la morte della piccola. La procura di Arezzo, dopo aver esaminato i riscontri dei periti ha concluso le indagini preliminari ed ha deciso di chiedere l’archiviazione per lei ‘sofferente di amnesia dissociativa’ e dunque senza colpa nel momento in cui abbandono Tamara in auto.La donna in sostanza a causa della patologia sarebbe stata convinta senza alcun dubbio di aver portato Tamara all’asilo.

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TMM, CGIL: “pagati salari solo a chi non partecipa presidio”

TMM, CGIL: “pagati salari  solo a chi non partecipa presidio”

Braccini: Tmm, il liquidatore paga le spettanze solo ai lavoratori che non presidiano l’azienda, un fatto gravissimo

Mentre la lotta dei lavoratori Tmm prosegue da 6 mesi ininterrottamente, siamo venuti a conoscenza di un fatto gravissimo ad opera del liquidatore. A quanto pare ha fatto fronte alle spettanze salariali dovute solo ad una parte dei lavoratori, guarda caso a chi a suo avviso non partecipa al presidio” lo denuncia la CGIL.
“Il tentativo di dividere i lavoratori che stanno lottando per costruirsi un nuovo futuro lavorativo segna un basso profilo etico e sociale, una condotta discriminatoria ed illegale” dice il sindacato. Che aggiunge “dopo la lettera minacciosa e ricattatoria che aveva inviato a tutti gli ex dipendenti, adesso il liquidatore ha attuato una delle peggiori azioni anche sul piano personale contro i lavoratori che difendono la loro azienda, scegliendo scientemente chi retribuire e chi non retribuire”.
“Di questo comportamento da “padrone delle ferriere” ne dovrà rispondere personalmente  da un punto di vista risarcitorio nei confronti dei lavoratori discriminati.Avvieremo le dovute azioni legali affinché sia fatto fronte ai pagamenti di tutti i lavoratori, visto che vi è un preciso accordo sindacale non rispettato da parte del liquidatore, con l’aggravante di una precisa volontà discriminatoria” precisa la CGIL.

Che conclude :”chiediamo il pieno rispetto dei lavoratori e continueremo a lottare al loro fianco per costruire un nuovo futuro lavorativo.

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