Voragine FiPiLi, Ceccarelli: “Basta con i freni burocratici, necessarie leggi per accorciare tempi opere pubbliche”

Voragine FiPiLi, Ceccarelli: “Basta con i freni burocratici, necessarie leggi per accorciare tempi opere pubbliche”

L’assessore regionale alle infrastrutture: “è necessario che chi fa le leggi metta in condizione gli amministratori di realizzare le opere pubbliche in tempi accettabili. Io credo che l’interesse pubblico primario da tutelare sia quello dei cittadini”.

“Capisco a pieno la frustrazione di cittadini e imprese davanti a certi lunghi stalli delle opere pubbliche, come ad esempio questo della ‘voragine’ sulla Fi-Pi-Li nella zona di Livorno. E’ la stessa frustrazione che spesso proviamo anche noi amministratori, quella che chiamo ‘fatica del fare’ e che è difficile spiegare perchè ad occhi esterni certi procedimenti possono sembrare inverosimili”. A parlare è l’assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli, che torna a precisare l’impegno , ma anche le difficoltà incontrate dalla Regione per poter intervenire sull’infrastruttura, nonostante progetti e risorse siano già disponibili da tempo.

“Oggi i riflettori sono puntati sulla maxi-buca di Livorno, ma ci sono anche altri casi di interventi pubblici dove, pur essendo disponibili soldi, progetti e buona volontà, l’opera rimane ferma perchè dobbiamo sottostare a ogni tipo di freno burocratico, legislativo o giudiziale. E’ necessario che chi fa le leggi metta in condizione gli amministratori di realizzare le opere pubbliche in tempi accettabili. Io credo che l’interesse pubblico primario da tutelare sia quello dei cittadini. E i cittadini ci chiedono che le opere essenziali, come per esempio il ripristino delle infrastrutture danneggiate, siano fatte bene e velocemente, pur nel rispetto degli interessi dei privati. Certo è che senza interventi legislativi urgenti i tempi di realizzazione delle opere pubbliche rischiano di dilatarsi in maniera abnorme”.

“Nel caso della voragine di Livorno non manca niente – conclude l’assessore – ci sono i soldi, c’è la buona volontà e la Regione, almeno da quando ricopro questo incarico, ha fatto e sta facendo tutto quanto in suo potere. Noi siamo pronti ad assumerci le nostre responsabilità, ma non possiamo certo violare la legge per accelerare l’esecuzione dei lavori”.

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Tentano corrompere finanzieri in caserma, arrestati gestori bar Campi.B

Tentano corrompere finanzieri in caserma,  arrestati gestori bar Campi.B

E’ accaduto a Firenze. I due hanno  di corrompere militari consegnando loro una borsa griffata con all’interno 2.000 euro dopo che venerdì sorso  nel loro bar era stata scoperta una bisca clandestina

Si sono presentati negli uffici della guardia di finanza, a Firenze, e hanno cercato di corrompere i militari consegnando loro una borsa griffata con all’interno 2.000 euro, per convincerli a non procedere in merito alle irregolarità accertate nel loro bar. Per questo ieri due 40enni cinesi, uno residente a Firenze e uno a Campi Bisenzio, sono stati arrestati in flagranza dalle Fiamme. Secondo quanto ricostruito, lo scorso venerdì i finanzieri si erano presentati nel bar gestito dai due cinesi, a Campi Bisenzio, scoprendo all’interno una bisca clandestina. A seguito delle verifiche, oltre al sequestro del bar la Gdf aveva avviato le procedure per chiedere la sospensione della licenza del locale, già in passato sequestrato per la presenza all’interno di una sala adibita al gioco d’azzardo.
Ieri uno dei due cinesi ha contattato al telefono uno dei finanzieri intervenuti durante il controllo, chiedendogli di incontrarlo fuori dalla caserma col pretesto di fornirgli importanti informazioni investigative. Il militare, insospettito, ha rifiutato l’appuntamento e, vista l’insistenza del cinese, gli ha dato appuntamento negli uffici delle fiamme gialle. Al momento dell’incontro, avvenuto alla presenza anche di altri militari, i due cinesi hanno consegnato la borsa coi soldi al finanziere, spiegando che era un regalo per lui e per la sua fidanzata, a patto che potesse essere attenuata la violazione rilevata, in modo da non sospendere la licenza del bar, e di non eseguire più controlli nel locale. A questo punto per i due quarantenni sono scattate le manette.

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Prato: cane in gabbia senza cibo né acqua, Enpa lo salva

Prato: cane in gabbia senza cibo né acqua, Enpa lo salva

L’Enpa è intervenuta al Macrolotto su richiesta della polizia municipale dopo la segnalazione di un cittadino. Sono in corso indagini per verificare la legale detenzione dell’animale nonché la provenienza e gli accertamenti amministrativi del caso

Scheletrico, senza cibo né acqua e in mezzo ai propri escrementi, rinchiuso in un gabbiotto esposto alle intemperie a cui era legato con una catena al collo: in queste condizioni le guardie zoologiche dell’Enpa hanno trovato un cane all’esterno di una ditta di confezioni gestita da cittadini cinesi al Macrolotto, quartiere industriale di Prato, che è stato sequestrato e affidato al canile. L’Enpa è intervenuta su richiesta della polizia municipale dopo la segnalazione di un cittadino.

Sono in corso indagini per verificare la legale detenzione dell’animale nonché la provenienza e gli accertamenti amministrativi del caso. Del fatto è stata informata la procura di Prato che potrà procedere per abbandono e maltrattamento di animali nei confronti del proprietario. L’Enpa sottolinea che “il fenomeno dei cani di grossa taglia acquistati per difesa dai cittadini cinesi a Prato si sta espandendo ed è legato anche al bisogno di sicurezza degli imprenditori orientali”. Le guardie zoofile del nucleo provinciale dell’Oipa nel 2017 hanno infatti verificato a Prato 40 casi simili, 30 dei quali riguardano animali detenuti da cittadini cinesi.

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Pasqua: anche in Toscana sciopero commercio

Pasqua: anche in Toscana sciopero commercio

“Le aperture indiscriminate non hanno portato vantaggi, è aumentata solo la precarietà”, si legge nel volantino dei sindacati toscani” denunciano i sindacati:  “la festa non si vende. Il commercio non è un servizio essenziale”.

Oltre all’Emilia Romagna, anche Lazio e Toscana saranno interessate da uno sciopero nei giorni di Pasqua e Pasquetta proclamato unitariamente dalle categorie del commercio Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, che riguarderà negozi e supermercati.

In particolare, le tre sigle di Roma e del Lazio hanno proclamato uno sciopero che riguarda tutto il commercio, dai supermercati ai negozi di abbigliamento, per domenica 1 aprile e lunedì 2 aprile (e poi anche per il 25 aprile e primo maggio), contro “le liberalizzazioni selvagge nelle festività”, il cui “valore sociale” va difeso. Anche in Toscana, Filcams Fisascat e Uiltucs, ribadendo la contrarietà alle aperture dei negozi nei giorni di festa e chiedendo “il rispetto del significato e del valore sociale” delle festività, hanno proclamato uno sciopero per la domenica di Pasqua e il lunedì di Pasquetta. “Le aperture indiscriminate non hanno portato vantaggi, è aumentata solo la precarietà”, si legge nel volantino dei sindacati toscani: “La festa non si vende. Il commercio non è un servizio essenziale”.

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Astori: Comune di Firenze gli intitola centro sportivo

Astori: Comune di Firenze gli intitola centro sportivo

Si tratta dei campi di allenamento abitualmente usati dalla Fiorentina presso lo stadio e definiti finora in modo affettivo dai tifosi ‘i campini’.

Sarà intitolato a Davide Astori il centro sportivo a fianco dello stadio Artemio Franchi di Firenze. Lo ha deciso la giunta comunale stabilendo che l’impianto si chiamerà ‘Centro sportivo Davide Astori’. Si tratta dei campi di allenamento abitualmente usati dalla Fiorentina presso lo stadio e definiti finora in modo affettivo dai tifosi ‘i campini’. L’intitolazione al capitano della Fiorentina morto a 31 anni durante la trasferta di Udine ha ricevuto il via libera alla proposta presentata dall’assessore allo sport Andrea Vannucci. “Una scelta condivisa con la società viola e la famiglia di Davide – ha detto Vannucci – che scrive il nome di Astori sui campini della Fiorentina come già è scritto nel cuore di tutti i fiorentini”.

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