I anno Fondazione ISPRO, Saccardi: “Realtà da far conoscere e promuovere”

FIRENZE - Promuovere e far conoscere ancora di più l'attività della Fondazione ISPRO. E' stato il punto sul quale si è maggiormente insistito oggi a Palazzo Strozzi Sacrati nel corso della conferenza stampa organizzata ad un anno dalla nascita per illustrare le attività realizzate e i progetti futuri a sostegno della lotta contro il cancro in Toscana. Sono intervenuti l'assessore regionale al diritto alla salute, al welfare e all'integrazione socio-sanitaria Stefania Saccardi, il presidente della Fondazione ISPRO Angiolo Gadducci e il direttore di ISPRO Gianni Amunni. Insieme a loro anche Jonathan Fusi, vincitore della borsa di studio Mare Terra Vita, e rappresentanti dello Yacht Club di Punta Ala promotore del trofeo Mare Terra Vita.

"Il bilancio del primo anno – ha detto Stefania Saccardi - è sicuramente positivo. E' una fondazione che funziona bene ma che va promossa e fatta conoscere ancora meglio. Ricerca e divulgazione scientifica sull'oncologia sono gli obiettivi, ISPRO è il suo punto di riferimento. La fondazione lavora per dare alla rete oncologica gestita da ISPRO strumenti e valori. In Toscana ci sono molte realtà associative attive in questo ambito e che ogni anno realizzano tanti progetti. Trovo ad esempio sia molto interessante ed originale l'iniziativa realizzata dalla fondazione insieme allo Yacht Club di Punta Ala che abbina vela e golf e grazie alla quale è stato possibile finanziare una borsa di studio su temi dell'oncologia".

La Fondazione dell'Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica (Fondazione ISPRO) è nata dopo la fusione avvenuta nel 2018 tra l'Istituto Toscano Tumori e l'Istituto per la Prevenzione Oncologica (ISPO) che ha portato alla nascita del nuovo Istituto, denominato ISPRO, che raccoglie le attività a rete di studio e di prevenzione oncologica in Toscana. La Fondazione ISPRO ha come mission sostenere le attività istituzionali dell'ISPRO e raccogliere fondi per la lotta contro il cancro con l'aiuto dei cittadini e delle forze sociali a cui si rivolge.

"La fondazione – ha spiegato Gianni Amunni - ha enormi potenzialità perché è strettamente legata a  ISPRO e fa riferimento a tutti i settori dell'oncologia. In Toscana c'è una grande volontà di sostenere la sanità pubblica e la ricerca in campo oncologico e la fondazione rappresenta un po' il collettore di questa volontà. Tra ISPRO e la fondazione c'è una collaborazione per promuovere la prevenzione, gli stili di vita, aiutare i percorsi di cura e promuovere la ricerca: tutte azioni che possono essere potenziate proprio grazie all'attività della fondazione stessa".

"Credo sia necessario incrementare le attività e rafforzare il collegamento con ISPRO – ha aggiunto Angiolo Gadducci – oltre a lavorare ancora di più sulla raccolta di fondi da destinare alle varie iniziative. Diventa fondamentale individuare forme di collaborazione con le tante associazioni di volontariato attive in Toscana sui temi dell'oncologia per sfruttarne il grande radicamento territoriale".

Una breve panoramica sulle attività della Fondazione ISPRO.

Monica Bardino, runner amante delle sfide impossibili, a Febbraio 2019 ha portato i colori della Toscana e le attività della Fondazione ISPRO nella lotta contro il cancro in Finlandia nella gara podistica Rovaniemi 150 Arctic Winter Races, una gara di 150 km, unica donna italiana a partecipare e concludere la competizione.

Il trofeo Mare Terra Vita e la borsa di studio
Per sostenere la raccolta fondi la fondazione ISPRO, ha organizzato numerose iniziative. La principale, iniziata nel 2015 e protratta per 3 edizioni, è il trofeo Mare Terra Vita, evento sportivo combinato Vela e Golf nella splendida cornice di Punta Ala, organizzato grazie al supporto dello Yacht Club di Punta Ala e altri sponsor privati. Il ricavato delle varie edizioni ha portato all'attivazione di una borsa di studio sui temi della oncologia e dello sport che è stata assegnata nel 2018 a Jonathan Fusi dell'Università di Pisa per una "Valutazione degli effetti della composizione corporea e dei livelli di fitness tramite questionario ed ergospirometria sul rischio di cancro dell'endometrio".

Divulgazione scientifica
La Fondazione ISPRO ha inoltre organizzato numerosi iniziative di divulgazione scientifica spesso seguite da cene di raccolta fondi, per sensibilizzare il tema della prevenzione oncologica e dell'impegno della toscana contro il cancro. Febbraio 2018, Firenze, convegno ‘Evolution and revolution in lung cancer'; marzo 2018, Pisa, convegno ‘Il carcinoma ovarico recidivante: dal to cure al to care'; giugno 2018, Grosseto, Congresso e galà di beneficenza i cui proventi sono dedicati alla prevenzione e ricerca in oncologia; marzo 2019, Pisa, ‘Il carcinoma avanzato e recidivante della cervice uterina: dal to cure al to care'; maggio 2019, Lucca, ‘La prevenzione in oncologia: i modelli organizzativi'.

Prossimi appuntamenti
Molte iniziative saranno rinnovate nel corso del 2019, altre invece sono in fase di programmazione. La novità principale è la IsproRUN, corsa podistica per sensibilizzare il tema della prevenzione oncologica nelle donne che si realizzerà a Firenze entro la fine del 2019, la IV edizione del Trofeo Mare Terra Vita a Punta Ala e molte altri appuntamenti di divulgazione scientifica.

Fondazione ISPRO compie un anno, 11 luglio ore 13 conferenza stampa

FIRENZE - Compie un anno la Fondazione dell'Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica (Fondazione ISPRO). Attività realizzate e progetti futuri a sostegno della lotta contro il cancro in Toscana saranno illustrate nel corso di una conferenza stampa organizzata per domani, giovedì 11 luglio, alle ore 13 presso la sala stampa della giunta regionale a Palazzo Strozzi Sacrati, a Firenze (piazza Duomo 10).

Interverranno l'assessore regionale al diritto alla salute, al welfare e all'integrazione socio-sanitaria Stefania Saccardi, il presidente della Fondazione ISPRO Angiolo Gadducci e il direttore di ISPRO Gianni Amunni. Alla conferenza stampa sono anche invitati Jonathan Fusi, vincitore della borsa du studio Mare Terra Vita e lo Yacht Club di Punta Ala promotore del trofeo Mare Terra Vita.

Fondazione ISPRO, 11 luglio ore 13 conferenza stampa ad un anno dalla nascita

FIRENZE - Compie un anno la Fondazione dell'Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica (Fondazione ISPRO). Attività realizzate e progetti futuri a sostegno della lotta contro il cancro in Toscana saranno illustrate nel corso di una conferenza stampa organizzata per giovedì 11 luglio alle ore 13 presso la sala stampa della giunta regionale a Palazzo Strozzi Sacrati, a Firenze (piazza Duomo 10).

Interverranno l'assessore regionale al diritto alla salute, al welfare e all'integrazione socio-sanitaria Stefania Saccardi, il presidente della Fondazione ISPRO Angiolo Gadducci e il direttore di ISPRO Gianni Amunni. Alla conferenza stampa sono anche invitati Jonathan Fusi, vincitore della borsa du studio Mare Terra Vita e lo Yacht Club di Punta Ala promotore del trofeo Mare Terra Vita.

Fondazione ISPRO, 11 luglio ore 13 conferenza stampa ad un anno dalla nascita

FIRENZE - Compie un anno la Fondazione dell'Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica (Fondazione ISPRO). Attività realizzate e progetti futuri a sostegno della lotta contro il cancro in Toscana saranno illustrate nel corso di una conferenza stampa organizzata per giovedì 11 luglio alle ore 13 presso la sala stampa della giunta regionale a Palazzo Strozzi Sacrati, a Firenze (piazza Duomo 10).

Interverranno l'assessore regionale al diritto alla salute, al welfare e all'integrazione socio-sanitaria Stefania Saccardi, il presidente della Fondazione ISPRO Angiolo Gadducci e il direttore di ISPRO Gianni Amunni. Alla conferenza stampa sono anche invitati Jonathan Fusi, vincitore della borsa du studio Mare Terra Vita e lo Yacht Club di Punta Ala promotore del trofeo Mare Terra Vita.

Turismo religioso, accordo Regione-CET per attivare tavolo permanente

FIRENZE – Realizzare tutta una serie di azioni volte a valorizzare e promuovere il patrimonio ecclesiastico lungo i cammini, far conoscere luoghi inesplorati e tradizioni locali legate alla religiosità ed incentivarne fruizione ed accessibilità. In una parola, potenziare il turismo religioso in Toscana attraverso gli itinerari turistico-religiosi, interculturali e interreligiosi. Regione e Conferenza episcopale toscana (Cet) hanno firmato stamattina un protocollo d'intesa per l'attivazione di un tavolo permanente sul turismo religioso. Sono intervenuti l'assessore regionale al turismo Stefano Ciuoffo e monsignor Andrea Migliavacca, vescovo delegato dalla Conferenza episcopale toscana per la pastorale del 'Tempo libero, turismo e sport'.

Il protocollo prende spunto ed attua le attività previste in esecuzione del protocollo di intesa tra la Conferenza delle Regioni e delle province autonome e la Conferenza episcopale italiana firmato nel  luglio 2017. "Esso – ha spiegato l'assessore Ciuoffo - rappresenta lo spunto per definire politiche ed interventi condivisi per valorizzare l'enorme patrimonio ecclesiastico che arricchisce i vari cammini toscani, per favorire lo sviluppo di un turismo sostenibile e rispettoso di questi luoghi e portare alla conoscenza di riti sacri, feste e tradizioni religiose". "Insieme alla Cet – ha aggiunto l'assessore - abbiamo già avviato varie collaborazioni, come il censimento, realizzato dall'Associazione Ad Limina Petri, sugli aspetti collegati al turismo religioso lungo la Francigena, in un raggio di 5 km dal percorso. Partendo dall'ospitalità religiosa e proseguendo con le comunità di incontro interreligioso interculturale, con i luoghi di culto ed i riti religiosi, col patrimonio ecclesiale, feste e tradizioni religiose, devozione popolare, simboli, segni e reliquie. Adesso, anche grazie al protocollo che firmiamo oggi, vorremmo avviare una ricerca analoga anche su altri cammini che attraversano la Toscana come le Vie di Francesco, la Via Lauretana e la Via del Volto Santo. La strutturazione e l'infrastrutturazione di questi cammini, lavoro che stiamo portando avanti ormai da tempo, punta proprio a incoraggiare e stimolare alla scoperta di aree meno battute e a decongestionare quelle arrivate ormai a livello di saturazione".

"La Toscana - ha aggiunto monsignor Migliavacca - ha a disposizione una ricchezza di paesaggio che si fonde con quella di beni culturali che appartengono alle comunità che la abitano. Molti di questi beni fanno parte di un patrimonio ecclesiastico che merita di essere valorizzato e utilizzato e che si trova lungo cammini e vie. Questo accordo ci stimola a proteggere questo patrimonio ma anche a progettare itinerari e forme di fruizione e di accoglienza. Il tavolo che scaturisce dall'accordo è una grande occasione per lavorare insieme alla Regione a tutto questo, cercando di replicare in altri cammini quanto già fatto sulla Francigena".

Il tavolo permanente si comporrà di due membri della Regione dei settori turismo e cultura e altrettanti della Cet attraverso la Consulta regionale per i beni culturali ecclesiastici e il referente regionale per la pastorale del tempo libero, turismo e sport. Le riunioni avverranno almeno due volte l'anno o tutte le volte che una delle parti lo ritenga opportuno. Il tavolo si manterrà costantemente in contatto con il tavolo nazionale dal quale proverranno indirizzi e linee guida e alle riunioni potranno essere invitati a partecipare rappresentanti di altri enti pubblici e privati, italiani ed esteri.

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