Taglio fondi Ogi, Barni: “Ministro Bonisoli chiarisca se progetto speciale o nazionale”

FIRENZE – Sul taglio del finanziamento all'Orchestra giovanile italiana occorre un chiarimento immediato da parte del ministro per beni culturali Bonisoli: è un progetto speciale o di rilevanza nazionale? Sulla questione interviene anche la vicepresidente della Regione Toscana e assessore alla cultura Monica Barni, che ricorda l'impegno della Regione a sostegno della Scuola di musica di Fiesole di cui l'Ogi fa parte.

"Ieri era una giornata di festa – spiega Barni -, una festa per i ragazzi della Scuola di musica e dell'Ogi e per tutti i cittadini che come ogni anno sono accorsi al Teatro del Maggio ad ascoltare ottima musica. La mancata inclusione fra i progetti speciali risale all'aprile scorso, ed è stata confermata anche da parte del ministro Bonisoli. Il punto vero della questione, e che spetta all'attuale ministro chiarire, è sapere se l'Orchestra giovanile italiana sia un progetto speciale, il cui finanziamento ricade in una precisa e occasionale scelta del ministero competente, oppure se ormai si possa considerare un progetto di rilevanza nazionale e come tale meritevole di un sostegno continuo. Su questo ci aspettiamo che venga fatta la massima chiarezza, al più presto. Questo chiarimento - conclude - sarà chiesto dalla Regione Toscana, che non ha mai fatto mancare il suo sostegno deciso e continuo (900.000 euro) alla Scuola, e dal Comune di Fiesole. Siamo già all'opera con la sindaca Anna Ravoni per avere una risposta".

Gioco d’azzardo patologico, ripartiti più di 3,1 mln di euro alle Aziende sanitarie

FIRENZE – Ammonta a 3 mln 154 mila euro la quota del fondo sanitario indistinto spettante alla Toscana per la realizzazione di interventi di contrasto al Gioco d'azzardo patologico (Gap). La somma è stata ripartita tra le Aziende sanitarie toscane sulla base della popolazione residente 15-74 anni. Lo stabilisce una delibera presentata dall'assessore regionale al diritto alla salute e al sociale Stefania Saccardi e approvata dalla giunta regionale nell'ultima seduta.

"In Toscana – ha commentato l'assessore Saccardi – sono stati fatti tanti passi avanti sul versante del contrasto alla ludopatia. Abbiamo approvato una legge regionale nel 2013, avviato numerose azioni di informazione, prevenzione, formazione, ricerca e monitoraggio, indirizzate soprattutto ai giovani e dato vita ad un Piano regionale di contrasto. A settembre abbiamo anche presentato un logo ‘No Slot' destinato agli esercizi pubblici e ai circoli. Contiamo, attraverso il potenziamento del sistema di assistenza territoriale dedicato a questa patologia, di migliorare numeri purtroppo abbastanza allarmanti".

L'importo assegnato alla Toscana, come stabilito in base all'intesa sancita in sede di Conferenza Stato-Regioni dello scorso 1 agosto 2018, dovrà essere destinato ad azioni di assistenza socio-sanitaria, residenziale e semi residenziale nei confronti di persone con dipendenza patologica. Entrambi i tipi di intervento rientrano tra i LEA, i livelli essenziali di assistenza, come risulta dall'ultima definizione e aggiornamento contenuta nel DPCM del 12 gennaio 2017.

Questo il riparto delle risorse tre le Aziende sanitarie: Toscana Centro 1 mln 370 mila euro, Toscana Nord-Ovest 1,08 mln, Toscana Sud-Est 0,7 mln. Le Aziende inoltre si impegnano, entro la fine del 2019, a presentare una relazione in cui vengono indicate le attività di prevenzione, cura e riabilitazione del disturbo da Gap, realizzate nel 2018, evidenziando, in particolare, i seguenti dati (che sostanzialmente servono per verificare l'adempimento dei LEA da parte delle Aziende stesse): azioni di potenziamento dei servizi pubblici di prevenzione, cura e riabilitazione delle persone affette dal disturbo; numero di pazienti in carico ai servizi territoriali; numero di pazienti affetti dal disturbo inviati dai servizi territoriali per le dipendenze in strutture residenziali e/o semi-residenziali per svolgere un programma terapeutico; descrizione del percorso diagnostico, terapeutico e assistenziale adottato dai servizi territoriali; numero degli interventi di prevenzione primaria, secondaria e di riduzione del danno con relativa descrizione degli stessi; numero di operatori formati tramite corsi attivati direttamente dall'Azienda o di livello regionale e/o nazionale, con informazioni relative al tipo e durata del corso e percentuale degli operatori formati sul totale del personale operante presso i servizi territoriali per le dipendenze. Le stesse Aziende sanitarie dovranno infine presentare anche una rendicontazione contabile riepilogativa dei costi sostenuti per le attività svolte.

Turismo, +1,7% presenze nel periodo gennaio-settembre 2018. Ciuoffo: “Verso nuovo record”

PRATO – Ancora un segno più per il movimento turistico toscano nel 2018. Le presenze nei primi 9 mesi del 2018 segnano un +1,7%, con la Toscana proiettata verso un nuovo record dopo un 2017 già eccellente. A trascinare il trend città d'arte e campagna; si conferma positivo il contributo proveniente dai mercati stranieri, in crescita quello domestico. I dati, per la prima volta elaborati per Ambito Turistico Omogeneo, ATO, sono stati presentati oggi al Convitto Nazionale Cicognini di Prato nell'ambito de 'I colori del viaggio', bilancio del tour Officine di Identità organizzato da Regione, Anci, Toscana Promozione Turistica e Fondazione Sistema Toscana, ad un anno dalla presentazione del Libro Verde sul turismo in Toscana.

"La Toscana dei record nel turismo – ha detto l'assessore regionale al turismo Stefano Ciuoffo – è il frutto di un lavoro di squadra condotto con determinazione e lucidità. E' un risultato ancora provvisorio ma, se confermato con i mesi di fine anno, il 2018 sarà un altro anno straordinario. Vietato esaltarsi o, peggio ancora, commettere l'errore di sederci a contemplare i risultati ottenuti. Semmai dovremmo guardare a chi è più avanti di noi, e spingerci a fare ancora meglio. Occorre il protagonismo dei territori, che deve tradursi nel protagonismo di istituzioni e imprese, e mettere a disposizione competenze e professionalità. Insomma va potenziato un sistema già avviato, un'"industria", quella del turismo, che in Toscana incide già per il 10-12% del Pil. Correre da soli? Spesso è un problema per le realtà più piccole, proprio in termini di professionalità e competenza, e per questo abbiamo creato lo strumento degli ATO. I risultati li stiamo toccando con mano, proprio grazie ad un lavoro d'insieme e una visione comune, slegate da colori politici o scelte del momento".

La Toscana nel periodo gennaio-settembre 2018 ha visto un aumento delle presenze del 1,7% a conferma di un 2017 particolarmente positivo. In prospettiva il 2018 si chiuderà con il nuovo record di presenze nella nostra regione. In particolare sono state le città d'arte (+3,6%) e la campagna (+4,0%) a trascinare la crescita (insieme alla Val  di Nievole che registra +3,9%). In leggera flessione (-0.6%) la Costa e la Montagna (-4,8% su cui però gravano i problemi di rilevazione e le problematiche gestionali riscontrate). Notevoli i risultati percentuali della Val d'Orcia (+9,7%) e delle Terre di Valdelsa e dell'Etruria volterrana (+9,6%), della Valdichiana senese (+6,5%), di Arezzo (+9,9%), delle Terre di Pisa (+7,6%) ma anche Firenze ha fatto registrare un ottimo +3,5%

Nella Montagna, pur con numeri di presenze turistiche limitate, molto bene la Lunigiana (+18,2%) e  Pistoia e la montagna pistoiese (+5,1%). Per la Costa i valori sono tutti negativi ad eccezione di Livorno (+5,2%) e la Maremma Toscana Sud (+1,0%). La costa, dopo un 2017 molto positivo, sconta il ritorno sul mercato mediterraneo di paesi concorrenti che, per le note vicende economiche e politiche, si erano drasticamente ridotti negli ultimi anni.

Ancora per il 2018 sono le presenze straniere (+2,1%) a guidare la crescita mentre gli italiani, pur positivi, crescono a ritmi inferiori (+1,1%). Molto interessante l'analisi per singolo mese: si registrano una crescita positiva e sostenuta nei mesi di gennaio e febbraio (rispettivamente +4,4% e +6,5%), un boom nel mese di marzo (+14,1) a causa alla Pasqua caduta in questo mese con conseguente contrazione del mese di aprile (-4,7%). Analoga esplosione a maggio (+19,5%) e contrazione a giugno (-3,8%): in questo caso le vacanze di Pentecoste nei paesi nord europei sono tutte ricadute a maggio, in altri anni erano a cavallo dei due mesi.

I mesi estivi, invece, sono stati stabili rispetto al 2017 (+1,0% luglio, -1,6% agosto e +0,2% settembre) ma con un calo ad agosto. Sono però dati in fase di consolidamento. Nel complesso la stagione estiva (giugno/settembre) ha visto un aumento degli arrivi (+1,2%) e un calo delle presenze (-1,0%).

La riorganizzazione del sistema turistico con la costituzione degli ATO si accompagna alla revisione delle analisi sui flussi turistici, finora basate su basi provinciali. Per la prima volta la Regione ha elaborato i dati delle presenze turistiche in base ai nuovi ATO per il periodo gennaio-settembre 2018, dati reali trasmessi dalle strutture ricettive e comunicati ad ISTAT, ma comunque provvisori in quanto, sopratutto per agosto e settembre, sono ancora in corso gli ultimi aggiornamenti e per alcuni territori di minor rilevanza si sono verificati problemi di gestione dei dati. I dati sono stati riorganizzati secondo quattro categorie di "prodotto" turistico: Costa, Montagna, Campagna, Città d'arte. Un unico ambito rimasto fuori da questi raggruppamenti è la Val di Nievole in quanto territorio in cui si concentrano più elementi di attrazione (termale, campagna ma anche città d'Arte in quanto meta scelta per il soggiorno da moltissimi Tour Operator internazionali).

Questi i raggruppamenti:
COSTA: Maremma Toscana area Nord, Maremma Toscana area Sud, Cota degli Etruschi, Elba e isole di Toscana, Livorno, Riviera Apuana e Versilia
MONTAGNA: Lunigiana, Garfagnana e Media Valle del Serchio, Casentino, Mugello, Pistoia e Montagna pistoiese, Amiata
CAMPAGNA: Chianti, Empolese Valdelsa e Montalbano,   Terre di Valdelsa e dell'Etruria volterrana, Val d'Orcia, Valdichiana senese, Valdichiana aretina, Valtiberina Toscana
CITTA' D'ARTE: Area pratese, Arezzo, Firenze e area fiorentina, Piana di Lucca, Terre di Pisa, Terre di Siena


      

Turismo, costituiti 18 Ambiti Omogenei su 28 dall’entrata in vigore nuova legge

PRATO - Sono 18 gli Ambiti Turistici Omogenei costituiti e 5 quelli in via di costituzione sui 28 totali individuati da giugno, dall'entrata in vigore dal Testo Unico in materia di Turismo. Tre invece i Prodotti Turistici Omogenei avviati. E per la prima volta è disponibile la rilevazione delle presenze turistiche, riferite al 2017 e ai primi 9 mesi del 2018, elaborata non più per provincia ma, appunto, per Ambito.

Ambiti Turistici Omogenei

In sei mesi sono 17 quelli costituiti. Ricordiamo che nel nuovo Testo Unico in materia a giugno 2018 sono stati individuati e definiti i 28 territori considerati Ambiti omogenei specificità o caratteristiche attrattive. La costituzione dell'Ambito fra comuni ha lo scopo di gestire in forma associata i servizi di accoglienza, informazione e promozione della propria area insieme a Toscana Promozione Turistica che metterà a disposizione strumenti e supporto, oltre a permettere agli stessi comuni di poter concorrere alla distribuzione dei finanziamenti messi a disposizione per la promozione. Per l'avvio dei nuovi Ato Toscana promozione ha ha già messo a disposizione 2,5 milioni per i comuni così aggregati.

Quelli costituiti sono: Amiata, Area pratese, Arezzo, Chianti, Costa degli Etruschi, Elba e Isole di Toscana, Empolese Valdelsa Montalbano, Firenze e Area Fiorentina, Lunigiana, Maremma Toscana Area Sud, Maremma Toscana Area Nord, Mugello, Terre di Siena, Terre di Valdelsa e dell'Etruria Volterrana, Val d'Orcia, Val di Chiana Aretina, Val di Chiana Senese, Valdarno Aretino. Altri cinque Ambiti hanno avviato l'approvazione delle convenzioni nei vari Consigli comunali: Piana di Lucca, Pistoia e Montagna Pistoiese, Terre di Pisa, Valtiberina Toscana e  Casentino. Restano in attesa di costituzione: Garfagnana e Media Valle del Serchio, Livorno, Riviera Apuana, Valdinievole, Versilia.

Prodotti Turistici Omogenei

Ad oggi ne sono stati costituiti tre. La nuova legge regionale in materia stabilisce che per realizzare un'offerta turistica di qualità, i Comuni possono associarsi per tipologia di prodotto turistico, mediante la stipula di una convenzione. Per prodotto turistico omogeneo s'intende l'insieme di beni e di servizi di un territorio che compongono un'offerta in grado di rispondere alle esigenze di specifici segmenti della domanda turistica. Un esempio potenziale di prodotto turistico è la Via Francigena.

Il primo ad essere costituito è stato il Prodotto Turistico Omogeneo ‘Via Francigena', lo scorso febbraio. Aggrega 39 comuni in quattro ambiti distinti con quattro comuni capofila: Nord (Pontremoli), Centro Nord (Lucca), Centro Sud (Fucecchio), Sud (Siena). Poi si sono aggiunti, nel corso dell'anno, la ‘Via Lauretana', con Siena come Comune capofila, e ‘Le Vie di Francesco' (lato aretino), designando Arezzo capofila. Sono in fase di costituzione ‘Via Matildica del Volto Santo' (probabilmente sarà Lucca il capofila), ‘Via Romea Germanica' (probabile Arezzo come capofila) ed ‘Etruschi' (Chiusi).

Presenze 2017 suddivise per Ambito

Precisando che il dato è relativo ai soli 18 ambiti finora costituiti, complessivamente sono state registrate circa 36 milioni di presenze, pari a circa il 78% del totale regionale. Gli Ambiti che hanno registrato le performance migliori sono risultate Firenze e Area Fiorentina, Costa degli Etruschi, Maremma Toscana Area Sud, Elba e Isole di Toscana e Maremma Toscana Area Nord.

Nel dettaglio

 

Bugli all’inaugurazione nuova sede del Comune di San Gimignano

FIRENZE – Si è tenuta stamani la cerimonia del taglio del nastro per la nuova sede del Comune di San Gimignano, a Fugnano. Il nuovo edificio ospiterà gli uffici e il Comando della Polizia Municipale, la sala di coordinamento di Protezione Civile, il servizio manutenzioni e quello informatico dell'amministrazione comunale. Inaugurato anche un nuovo mezzo di servizio della Polizia Municipale, particolarmente dotato per gli interventi in aree impervie.

Alla cerimonia è intervenuto anche l'assessore regionale alla presidenza Vittorio Bugli. Insieme a lui il sindaco di San Gimignano Giacomo Bassi, il prefetto di Siena Armando Gradone e il Presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani.

Bugli ha messo al centro il significato reale ma anche simbolico della realizzazione di questa nuova sede: "Il fatto che questa nuova sede sia stata curata per intero dal personale del Comune dimostra che nella nostra pubblica amministrazione ci sono persone valide, con entusiasmo e professionalità. Per questo è stata creata una bella struttura utile per settori nevralgici. Siamo convinti che nelle politiche pubbliche, a partire dalla sicurezza, debbano vedere il coinvolgimento dei cittadini così come per fare questa struttura sono stati coinvolti coloro che la utilizzeranno: noi le facciamo così".

"Crediamo inoltre – ha proseguito Bugli - che, come qui sono state messe insieme la sede della Polizia Municipale, quella delle manutenzioni, della protezione civile e dei sistemi elettronici, anche per aumentare la sicurezza per i nostri cittadini serva un sistema integrato, che vada dalla riqualificazione di luoghi degradati o abbandonati, alla rigenerazione di spazi comuni, fino a sistemi di controllo di vicinato e di videosorveglianza. In questo senso è andato il contributo di 15mila ricevuto dal Comune di San Gimignano per il progetto ‘Parcheggi sicuri', per potenziare il sistema attuale di videosorveglianza presente nei parcheggi comunali, ormai obsoleto e non rispondente più alle istanze collettive e alle esigenze di sicurezza percepita".

Durante il suo intervento Bugli ha parlato anche del lavoro di revisione e adeguamento della normativa regionale in materia di sicurezza e di polizia locale, anch'essa costruita con un percorso di partecipazione. "Andremo a proporre un unico testo normativo per sicurezza e polizia locale,  specificando le modalità operative della polizia di prossimità e daremo un gran rilievo a tutti gli aspetti che riguardano gli strumenti a tecnologia avanzata".