Sgomberata baraccopoli a Firenze, trovate decine di chili di rame

Sgomberata baraccopoli a Firenze, trovate decine di chili di rame

Sgomberato questa mattina a Firenze dalla polizia municipale un insediamento abusivo in una struttura che in passato era destinata alla coltivazione in serra, in un terreno privato in vicolo del Pozzetto, periferia Sud.

Sei persone sono state denunciate per invasione di terreni ed edifici nella periferia sud di Firenze. Identificate altre quattro, tra cui tre minorenni e una persona che è risultata non risiedere nel campo. Nell’insediamento sono stati trovati decine e decine di chili di rame, computer, cd, attrezzi da lavoro, un set di mazze da golf e numerosi coltelli.
Le otto baracche presenti sono state abbattute da operatori della proprietà, che ha anche riparato i fori nella recinzione e nei prossimi giorni, su richiesta del Comune, effettuerà un intervento più importante per evitare nuove occupazioni.

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Giornata mondiale del rifugiato, a San Casciano due giornate dedicate all’accoglienza

Giornata mondiale del rifugiato, a San Casciano due giornate dedicate all’accoglienza

Il 19 musica e teatro dalle ore 17 nell’arena entro le mura, il 20 dalle ore 10 porte aperte del Centro di accoglienza di S. Casciano e alle ore 17 partita di calcio al campo sportivo.

San Casciano dedica all’integrazione e all’accoglienza un evento che suona le lingue del mondo, degusta la cultura e si racconta sotto l’albero, insieme ai cittadini italiani e stranieri, ospiti del comune chiantigiano. Dalla musica al teatro, dal calcio all’arte, dall’incontro narrativo allo scambio di conoscenze e tradizioni culturali.

E’ variegato il programma del doppio appuntamento organizzato nell’ambito del progetto Sprar, gestito dal Comune di San Casciano e Oxfam in collaborazione con Limo, Cittadini Insieme, Arca Azzurra e U.S. Sancascianese in occasione della Giornata mondiale del Rifugiato.

Martedì 19 e mercoledì 20 giugno l’arena entro le mura ospiterà dalle ore 17 un ricco programma di iniziative volte alla conoscenza e alla scoperta delle origini, linguistiche e culturali, dei cittadini stranieri residenti a San Casciano. Il 19 dalle ore 17 si terranno due laboratori linguistici e teatrali.

Il primo metterà in primo piano i profughi, ‘maestri per un giorno’, che insegneranno al pubblico le loro lingue di origine, il secondo vede in scena i migranti, già coinvolti nel progetto teatrale Migrarti, condotto da Patrick Duquesne, che si esibiranno in una serie di performances. Seguirà la presentazione del quaderno “Racconti sotto l’albero”, siglata da un aperitivo multiculturale.

Evento di spicco della serata, in programma alle ore 21.30, il concerto di Sandro Joyeux, musicista italo francese che con la sua chitarra sempre in viaggio porta in musica la propria vita, fatta di contaminazioni ed esperienze. Per ricordare la Giornata mondiale del rifugiato l’iniziativa va avanti fino a mercoledì 20 giugno con la giornata di porte aperte del progetto Sprar.

 

 

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Residenti aereoporto Pisa denunciano: “aerei decollino verso il mare”

Residenti aereoporto Pisa denunciano: “aerei decollino verso il mare”

In 507 hanno firmato un esposto per chiedere al sindaco di Pisa che un maggior numero di voli decollasse verso il mare.

Da anni alcuni quartieri di Pisa vivono una situazione di disagio e di rischio sanitario a causa dell’inquinamento acustico provocato dagli aerei che decollano dal ‘Galilei’ sulla città.
“Questo si può fare”, inizia ora un appello lanciato dai firmatari ai candidati a sindaco di centrodestra e centrosinistra, Michele Conti e Andrea Serfogli, in ballottaggio per le Comunali. Nella lettera-appello il comitato ricorda che “il 23 maggio scorso la commissione aeroportuale ha imposto ai velivoli un’altezza di sorvolo dalla città maggiore rispetto al passato e dall’inizio di giugno la maggior parte degli aerei in partenza ha decollato verso il mare, invertendo le tendenze degli ultimi anni, in cui il 70% dei decolli su circa 40.000 voli all’anno (dato Arpat) insisteva sulla città”.
Il comitato sottolinea però che da alcuni giorni la situazione è tornata “come prima” mettendo così a repentaglio “la salute dei residenti” dei quartieri su cui passano gli aerei: da qui l’appello “ai candidati a sindaco Conti e Serfogli di esprimersi pubblicamente su questo tema prima del 24 giugno, giorno del ballottaggio”. “A Toscana Aeroporti invece chiediamo come sia stato possibile nei primi giorni di giugno far decollare la gran parte dei voli verso sud e perché poi tutto sia tornato come prima”.

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Convalidato sequestro bar Curtatone a Firenze

Convalidato sequestro bar Curtatone a Firenze

Il gip di Firenze Maurizio Caivano ha convalidato il sequestro preventivo d’urgenza disposto dalla Dda di Firenze sul bar Curtatone di Firenze – al centro di un’inchiesta a ‘doppio binario’, per traffico di droga con la Spagna, e per bancarotta – e quindi ha dato il ‘via libera’ alla esecuzione del sequestro.

Il provvedimento è stato eseguito stamani dai carabinieri del nucleo investigativo e da personale della GdF della sezione di pg presso la procura. Il sequestro d’urgenza risale al 12 giugno scorso e riguarda l’azienda denominata ‘Bar Pasticceria Curtatone’, in borgo Ognissanti 167/r, per reati di bancarotta fraudolenta. Il sequestro grava su beni il cui valore ammonta a circa 1 milione di euro. Il gip Caivano ha disposto anche il sequestro preventivo di quote societarie di ‘Caffè Italia Srl’ per un valore di 10.000 euro, intestate a due indagati, Luigi Morelli e Renato Sutera.

Il sequestro è per evitare che la libera disponibilità del bene da parte degli indagati possa protrarre od aggravare le conseguenze del reato di bancarotta. Sul ‘Curtatone’, inoltre, il gip ha tolto la custodia giudiziale all’indagato Luigi Morelli, imprenditore e alcuni anni fa esponente riconosciuto politico locale (consigliere comunale a Firenze e coordinatore regionale Udeur in Toscana nel 2000). Contestualmente, quindi, è stato nominato un amministratore giudiziario. La proprietà del bar finora era, tramite prestanome, dei fratelli siciliani Renato Sutera e Giovanni Sutera, entrambi arrestati il 27 marzo scorso dalla Dda. Lo gestivano tramite prestanome. Entrambi sono indicati come esponenti di Cosa Nostra.

In particolare Giovanni Sutera al momento dell’arresto era in libertà condizionata dovendo scontare una condanna all’ergastolo per l’omicidio di mafia della 17enne Graziella Campagna, uccisa a Villafranca Tirrena (Messina) nel 1985 insieme al boss Gerlando Alberti jr. In precedenza lo stesso Giovanni Sutera era stato condannato all’ergastolo per l’omicidio dell’orefice Vittorio Grassi, rimasto ucciso in una sanguinosa rapina con sparatoria a Firenze, in via Datini, il 4 maggio 1982. Sutera fece parte della banda che assaltò il negozio.

Indagini e verifiche di natura patrimoniale e tributaria, hanno portato il sostituto procuratore Giuseppina Mione e gli investigatori di carabinieri e Fiamme gialle ad appurare che nel 2016 i fratelli Sutera, in qualità di amministratori di fatto di una società, la Mela srl dichiarata fallita dal tribunale il 18 ottobre 2017, in concorso col legale rappresentante, Elton Hoxha, in realtà un prestanome, e con l’imprenditore Luigi Morelli, distraevano la somma di 50.000 euro dal patrimonio e lo stesso Bar Curtatone, arrecando danno ai creditori, trasferendolo senza alcun corrispettivo a un’altra ditta, la Caffè Italia srl.
Ditta riconducibile agli stessi indagati. Da questa ricostruzione investigativa è scaturita la necessità di bloccare col sequestro preventivo le quote di Caffè Italia e lo stesso locale bar pasticceria.

 

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Barberino val d’Elsa (FI), sciopero e presidio Fiom Cgil alla Fonderia San Martino

Barberino val d’Elsa (FI), sciopero e presidio Fiom Cgil alla Fonderia San Martino

Mercoledì 20 giugno dalle ore 10 alle ore 12 davanti ai cancelli della Fonderia S. Martino.

“Manifestiamo dissenso rispetto alla grave posizione assunta dalla Fonderia sulla disdetta unilaterale di tutta la contrattazione integrativa e per definire insieme alle Organizzazioni Sindacali un percorso che arrivi a tutelare tutti i dipendenti”.

“I lavoratori, le RSU e le Organizzazioni Sindacali non ritengono accettabili le proposte avanzate dall’azienda in merito ai recessi, a partire dal 1° Gennaio 2019, di tutti i contratti collettivi di II livello e ai tagli sul costo del lavoro e sulle retribuzioni annue, chieste per poter far fronte ad investimenti che la Fonderia San Martino vorrebbe mettere in campo per incrementare la produttività e l’efficienza economica dell’azienda, data la sua negativa condizione economico-finanziaria attuale”.

“Investimenti ritenuti, sì, necessari dagli stessi lavoratori, ma che non possono passare e pesare ulteriormente sulle spalle dei dipendenti della Fonderia San Martino, che in questi anni hanno già pagato il prezzo in relazione alle proprie retribuzioni, sia attraverso la rimodulazione della 14esima mensilità, sia attraverso l’utilizzo dei contratti di solidarietà”.

“E’ arrivato il momento in cui null’altro si può chiedere a chi ha già pagato in termini salariali negli ultimi 10 anni: anni nei quali l’azienda poteva, e doveva, mettere in campo tutte le azioni necessarie per poter rendere lo stabilimento efficiente e pronto ad affrontare le sfide che il mercato richiede”, è la dichiarazione della Fiom/Cgil di Firenze.

“Pertanto, riteniamo che non ci siano le condizioni per poter accettare quanto proposto dall’azienda, né circa la temporanea riduzione delle retribuzioni, né l’abbattimento di una quota di premi con congelamento per 5 anni e la trasformazione obbligatoria dei restanti premi in forme di welfare aziendale, diverse da quelle contemplate dal CCNL”.

“Ed in mancanza di risposte da parte dell’azienda alle richieste dei lavoratori, delle RSU e delle Organizzazioni Sindacali del ritiro formale della lettera di disdetta degli accordi di II livello e della messa a disposizione di tutte le informazioni necessarie a valutare la reale situazione economico-finanziaria aziendale, non è rimasto altro da fare che proclamare, per mercoledì 20 giugno 2018, 2 ore di sciopero con presidio ai cancelli dalle ore 10 alle 12. “Forti del sostegno dei lavoratori, siamo pronti a mettere in campo tutte le azioni necessarie che vadano verso la risoluzione della questione”, ha commentato la Fiom/Cgil di Firenze”.

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