Etruria, Vegas: “parlai con Ministro Boschi su Vicenza”

Etruria, Vegas: “parlai con Ministro Boschi su Vicenza”

Il presidente della Consob Giuseppe Vegas davanti alla commissione banche: “Mi espresse timori per possibili effetti su industria Arezzo”

Su Banca Etruria “ho avuto modo di parlare della questione con l’allora ministro Boschi”, che espresse “un quadro di preoccupazione perché a suo avviso c’era la possibilità che Etruria venisse incorporata dalla Popolare di Vicenza e questo era di nocumento per la principale industria di Arezzo che e’ l’oro”. Lo ha detto il presidente della Consob Giuseppe Vegas in audizione alla commissione banche precisando che “io le risposi che Consob non era competente” sulle scelte di aggregazione delle banche.

In quell’occasione, ha precisato, fu la ministra “che chiese di vedermi e venne a Milano”. A chi gli chiedeva se avesse affrontato il tema di Etruria in altri momenti, Vegas ha detto che “Boschi mi disse in un’altra occasione ch suo padre sarebbe diventato vice presidente”.

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Etruria, Consob: “nascoste criticità ai risparmiatori”

Etruria, Consob: “nascoste criticità ai risparmiatori”

Davanti alla commissione d’inchiesta sulle banche, Giuseppe D’Agostino afferma che le gravi difficoltà della Banca erano già note ai vertici nel 2012 e sono state taciute per sollecitare il pubblico risparmio

Banca Etruria, nel 2012-2013, “ha operato e sollecitato il pubblico risparmio attraverso offerte, in assenza di un quadro informativo corretto e completo circa la reale situazione di criticità in cui si trovava”. Lo ha affermato il vice dg della Consob Giuseppe D’Agostino alla Commissione d’inchiesta sulle banche secondo cui “le operazioni per complessivi 320 milioni di euro, sono state effettuate, tacendo le rilevanti criticità e anomalie”,”criticità di cui Etruria aveva avuto piena consapevolezza,anche a seguito delle indicazioni ricevute da Bankitalia,già a partire da luglio 2012″.

“Solo nel maggio 2016, la Consob è venuta a conoscenza del fatto che la Banca già nel luglio 2012 aveva invece piena consapevolezza dei rilevanti e pervasivi profili di criticità evidenziati dalla Banca d’Italia, a seguito degli accertamenti ispettivi conclusi nel primo quadrimestre 2010”. Continua D’Agostino di fronte alla commissione d’inchiesta rilevando come “tali profili non siano mai stati portati a conoscenza della Consob, né del mercato” omettendo i rilievi completi evidenziati dalla vigilanza.

“In buona sostanza, Banca Etruria ha proceduto alla propria patrimonializzazione (conversione del prestito subordinato per 109,9 milioni di euro, avvenuto a dicembre 2012, aumento di capitale di 100 milioni di euro avvenuto nel giugno 2013 ed emissioni dei prestiti obbligazionari subordinati per complessivi 110 milioni di euro), senza mai dichiarare di essere in una situazione di grave criticità gestionale e patrimoniale, così come indicato dalla Vigilanza già nel luglio 2012”. Tale “comportamento omissivo è stato reiterato dalla Banca anche nel dicembre 2013, in occasione della diffusione al mercato delle criticità evidenziate dalla Banca d’Italia, a seguito dell’ispezione conclusa nel 2013 e rappresentate a Banca Etruria con la lettera del 3 dicembre 2013″.

Sia nel comunicato stampa, diramato al mercato su specifica richiesta della Consob (che aveva ricevuto da Via Nazionale una nota di riassunto dei suoi rilievi ndr), che nel supplemento al prospetto informativo di emissione dei prestiti subordinati, la Banca ha omesso di informare il mercato che, in base alle valutazioni della Banca d’Italia, a metà del 2013 si trovava in una situazione di strutturale carenza patrimoniale, insufficiente redditività e bassa qualità del portafoglio crediti; situazione che era nata quanto meno già dal 2010 e che si era via via aggravata nel tempo, per effetto dell’inerzia nel rispondere alle sollecitazioni della Banca d’Italia, nell’attuare tutta una serie di interventi correttivi sugli assetti organizzativi e procedurali, non ultimo quello di fondersi in un soggetto bancario di maggiori dimensioni”.

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Traffico rifiuti: 6 arresti per una truffa da 4 milioni alla Regione Toscana

Traffico rifiuti: 6 arresti per una truffa da 4 milioni alla Regione Toscana

Le indagini, partite nel 2015, hanno coinvolto circa 150 carabinieri hanno portato agli arresti e al sequestro dei beni di due aziende del settore dei rifiuti

Sei persone sono state arrestate dai carabinieri forestali, in esecuzione di una misura di custodia cautelare ai domiciliari disposta dal gip su richiesta della Dda fiorentina, nell’ambito di un’inchiesta per traffico illecito di rifiuti.

I reati contestati sono traffico di rifiuti, associazione per delinquere e truffa aggravata ai danni della Regione Toscana, quantificata in circa 4 milioni di euro.

I militari stanno perquisendo le abitazione, sedi legali e discariche di persone fisiche e società operanti nel settore dei rifiuti, procedendo al sequestro di documenti e materiale informatico. Nell’operazione sono coinvolti circa 150 carabinieri del comando per la tutela forestale in servizio in Toscana e nella provincia di Chieti, Cuneo, Bologna e La Spezia.

In provincia di Livorno è stato inoltre eseguito il decreto del giudice per le indagini preliminari fiorentino, di sequestro preventivo di tutti i beni aziendali di due importanti società operanti nel settore.

L’ordinanza del giudice per le indagini preliminari, oltre ad aver applicato le misure cautelari coercitive, ha disposto l’interdizione per un anno da qualsiasi attività professionale inerente il settore dei rifiuti per altri cinque indagati che attualmente rivestono cariche apicali presso importanti impianti di trattamento, discariche e società di trasporto rifiuti.

L’attività d’indagine, iniziata dall’ex corpo forestale dello Stato nel marzo 2015 per conto della Direzione distrettuale antimafia di Firenze, è stata coordinata dal dottor Ettore Squillace Greco ora affiancato dal Dottor Giulio Monferini e si è svolta con collegamento di indagini tra le procure di Firenze e di Livorno.

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Teatro dell’Antella, Massai dà vita a ‘I Guermantes’ da “Alla ricerca del tempo perduto”

Teatro dell’Antella, Massai dà vita a ‘I Guermantes’ da “Alla ricerca del tempo perduto”

Prosegue il progetto sul classico di Marcel Proust del regista Riccardo Massai, che domani sarà in scena con Sandro Lombardi e Marco Giorgetti

Proseguono al Teatro Comunale di Antella gli appuntamenti con “Alla ricerca del tempo perduto” di Marcel Proust, il progetto “corale” firmato dal regista Riccardo Massai, che in quattordici tappe sta affrontando uno dei capolavori della cultura mondiale riuscendo ad avvicinare il pubblico a un testo che per mole e complessità ha spesso creato una certa reverenza.

Diverso e più accessibile ascoltarlo dalle voci della scena culturale fiorentina, toscana e nazionale che si sono prestate a tale nobile causa.

Dopo il successo degli appuntamenti andati in scena fino a oggi, saranno il grande attore Sandro Lombardi, il direttore del Teatro della Toscana Marco Giorgetti e lo stesso Massai ad affrontare il capitolo “I Guermantes” domani venerdì 15 dicembre alle 21.

“Per il terzo anno Archètipo propone la lettura di capolavori della letteratura mondiale. Dopo i racconti del ‘900 italiano e il Don Chisciotte delle stagioni scorse, quest’anno invitiamo il pubblico a cimentarsi in un unicum della letteratura mondiale: Alla ricerca del tempo perduto di M. Proust, il capolavoro eterno che tanto timore incute per la sua estensione in sette volumi. Con questo progetto chiediamo al pubblico una fidelizzazione diversa, una vera e propria immersione nella Cattedrale Proust, fornendogli una valida alternativa alle serie televisive (senza voler offendere l’autore). Ciò che questa operazione si propone di offrire, oltre a un prodotto di alto valore culturale, è un piacevole attraversamento del capolavoro proustiano: nonostante la curiosità che da sempre suscita, l’idea di affrontarlo da soli può intimorire e spingere in molti a desistere, ma una volta letto, e letto insieme, si rivelerà un colosso imprescindibile e indispensabile alla conoscenza dell’umano. La visione degli episodi precedenti non è necessaria per la godibilità della singola serata: ognuno dei 14 appuntamenti è comprensibile e fruibile singolarmente come spettacolo a se stante”. Riccardo Massai.

Info: www.archetipoac.it – 055 621894

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