Firenze: padre ubriaco schiaffeggia figlia di 17 mesi

Firenze: padre ubriaco schiaffeggia figlia di 17 mesi

I carabinieri sono intervenuti in via Pier Capponi per un episodio di violenza domenstica su minore. Il padre era in stato di ebbrezza alcolica.

Il Nucleo Radiomobile sta procedendo nei confronti di un 48enne albanese che oggi pomeriggio, mentre era a casa avrebbe schiaffeggiato e colpito piu’ volte la figlia di soli 15 mesi. La bimba è stata immediatamente trasportata al’ospedale pediatrico Meyer dove è stata sottoposta ad una TAC e ad ulteriori accertamenti. Gli esami hanno evidenziato la frattura di due costole e la lesione della cuffia di un timpano. I militari sono intervenuti in via Pier Capponi. L’ipotesi di reato è lesioni aggravate. La bambina rimane in osservazione. L’ipotesi di reato è lesioni aggravate. La bambina rimane in osservazione.

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Firenze: Cavalli esternalizza magazzino e cambia sede, sciopero 

Firenze: Cavalli esternalizza magazzino e cambia sede, sciopero 

Una nota firmata da Monica Biagiotti e Mirko Zacchei riporta: “due fulmini a ciel sereno, due comunicazioni che avvengono a cose fatte, senza coinvolgere il sindacato. Un metodo che stigmatizziamo”.

Due ore di sciopero, oggi, alla casa di moda Roberto Cavalli di Firenze dopo che i sindacati Cgil e Cisl, incontrando la direzione, hanno ricevuto la comunicazione di voler esternalizzare il magazzino entro il 30 giugno e di trasferirsi dall’attuale sede nella zona industriale di Osmannoro (dove lavorano 240 addetti) a una nel centro storico di Firenze entro l’anno. Per i nove operai che lavorano nel magazzino, riferiscono i sindacati, l’azienda ha detto di avere già l’accordo con due ditte che prenderanno l’appalto affinché tutti siano riassunti.
Sono “due fulmini a ciel sereno, due comunicazioni che avvengono a cose fatte, senza coinvolgere il sindacato”, riporta una nota firmata da Monica Biagiotti (Filctem Cgil Firenze) e Mirko Zacchei (Femca Cisl Firenze), “un metodo che stigmatizziamo. Non a caso i lavoratori, in assemblea, hanno deciso per uno sciopero (oggi nelle ultime 2 ore del turno), il blocco degli straordinari e delle flessibilità”. “Circa l’esternalizzazione del magazzino, siamo nettamente contrari alla scelta, che arriva dopo l’esternalizzazione del reparto stamperia e dopo circa 90 licenziamenti negli ultimi due anni – concludono -. Diciamo no a qualsiasi spacchettamento dell’azienda. Sul trasferimento della sede, chiediamo all’azienda coinvolgimento sul se, sul come e sul quando”.

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Migranti: in attesa di asilo scoprono altre religioni

Migranti: in attesa di asilo scoprono altre religioni

I richiedenti asilo di fede musulmana vanno alla scoperta delle altre religioni presenti a Firenze e il primo incontro, con i cattolici, si è tenuto ieri al seminario vescovile di Fiesole.

Si tratta di un progetto della Cooperativa Il Cenacolo, aderente al Consorzio Co&So, che mira all’integrazione passando attraverso la religione. L’obiettivo è quello di incontrare tutte e 13 le religioni presenti nel territorio. Alla fine di questo percorso sarà organizzato un grande incontro di preghiera interreligiosa a Fiesole. “Abbiamo voluto fortemente quest’occasione – dice Davide Delle Cave, coordinatore della Cooperativa Il Cenacolo – perché siamo convinti che il rispetto e l’accettazione delle altre fedi religiose passi necessariamente dalla conoscenza e dalla condivisione delle stesse”. Un progetto che ha riscontrato anche il plauso della prefettura di Firenze.

Il gruppo di ‘pellegrinaggio’ è formato da sei richiedenti asilo che arrivano dalla Costa D’Avorio, Gambia e Guinea, tutti di fede musulmana. “Siamo felici di poter partecipare a questa iniziativa – dice Oumar Sanogo, capo gruppo – l’idea di conoscere le altre religioni è bellissima”. Gli immigrati hanno prima fatto alcuni incontri di studio della religione cattolica poi sono andati a visitare il seminario vescovile di Fiesole. Il prossimo appuntamento è con gli Hari Krishna.

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Toscana: 5000 nuovi immigrati, 4500 sono nascite

Toscana: 5000 nuovi immigrati, 4500 sono nascite

Vittorio Bugli, assessore regionale con delega all’immigrazione ha divulgato oggi i dati: “ci sarebbe lo spazio per nuovi ingressi e per regolarizzare questa massa di migranti fatti entrare in una bolla, in una zona grigia”.

“Nel 2017 in Toscana l’aumento di immigrati regolari è stato di 5mila unità”, che equivalgono a “4.500 bambini nati, più 500 stranieri probabilmente regolarizzati dal percorso dei richiedenti asilo”. Lo ha affermato Vittorio Bugli, assessore regionale con delega all’immigrazione, nel corso di un briefing con la stampa oggi a Firenze. “In tutto – ha spiegato ai cronisti – parliamo di soli 500 nuovi immigrati adulti. Negli anni precedenti l’aumento c’era sempre stato in virtù della possibilità che veniva data di venire nel nostro Paese per le richieste di lavoro.
Adesso le richieste sono andate ad annullarsi, mentre restano quelle come richiedenti asilo”. Secondo Bugli dunque “ci sarebbe lo spazio per nuovi ingressi e per regolarizzare questa massa di migranti fatti entrare in una bolla, in una zona grigia. Questi bambini sono nati in Toscana, hanno un nome e un cognome, vanno a scuola, potrebbero avere il diritto e il dovere di essere cittadini. E invece, senza il riconoscimento dello Ius soli, questo non è possibile. Non è una questione di ideologia ma di pratica”.

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Indagine: fiorentini preoccupati per sicurezza e lavoro

Indagine: fiorentini preoccupati per sicurezza e lavoro

La ricerca socio-demoscopica “Firenze, una città allo specchio” ha interrogato i gigliati sulle questioni che animano la città: è emerso un forte orgoglio nei confronti di Firenze.

I fiorentini guardano al futuro con ottimismo: il 43% pensa che tra un anno le cose miglioreranno. O per lo meno, non temono arretramenti: una percentuale altrettanto ampia di essi (43%), infatti, non crede nei cambiamenti a breve termine, di nessun segno (“sarà tutto uguale”). Sono due dei tanti risultati interessanti emersi dalla ricerca socio-demoscopica “Firenze, una città allo specchio”, che Inthera – società di content and data marketing della Mondadori – ha realizzato in occasione della tappa fiorentina del tour “Panorama d’Italia” che si apre oggi nel capoluogo toscano proprio con la presentazione del documento e con un’intervista pubblica a commento di esso fatta dal direttore di Panorama Raffaele Leone con il sindaco Dario Nardella.

In un contesto generale di vita collettiva nazionale che viene valutato piuttosto negativamente, gli aspetti più critici per i fiorentini sono rappresentati dai problemi del lavoro e dell’immigrazione, anche se su quest’ultimo punto la situazione appare meno grave che per il resto degli italiani. La dimensione che invece ottiene il punteggio più alto, cioè sulla quale i fiorentini sono più soddisfatti della loro condizione, è costituita dai servizi sanitari (voto medio: 2,7 su 5 – in Italia la media è 2,3). Niente di diverso dalle medie nazionali, invece, emerge dalla domanda delle domande, se cioè i fiorentini si definiscono ricchi o poveri. Uno su cinque, come nel resto d’Italia, si autodefinisce povero. La percentuale sale tra le donne. A dichiararsi benestanti sono invece soprattutto gli uomini. Tali valori sono in linea con la media italiana

Sulla situazione politica nazionale, 8 fiorentini su 10 esprimono un giudizio negativo. A valutare negativamente la situazione politica italiana sono soprattutto gli uomini (40% «molto male»). Rispetto alla media italiana, i fiorentini attribuiscono una maggiore rilevanza a tutti quegli aspetti legati ad una dimensione sociale (famiglia, essere un buon cittadino, impegno sociale), mentre decrescono i valori individualistici (denaro/successo, essere avanti/progresso, aspetto fisico/bellezza).

Sul fronte dei consumi, la “top-5” fiorentina è in linea con quella del resto degli italiani, ma aumenta il peso attribuito a ciascun item. In particolare, lettura e cultura sono molto forti presso il target «donne». Fa eccezione la tecnologia, che conserva però un ruolo di primaria importanza tra gli uomini, che hanno infatti un approccio con le nuove tecnologie digitali positivo. Un terzo dei fiorentini si dichiara persino «entusiasta». Rispetto alla media italiana dell’anno precedente aumentano però gli «indifferenti» (+4%). I fiorentini mostrano uno spiccato interesse per le visite a mostre e musei (71% molto + abbastanza), superiore alla media italiana (67%). Inoltre si dichiarano più interessati alla cultura di altri Paesi rispetto all’italiano medio (77%, Italia 71%). Complessivamente, 7 fiorentini su 10 sono soddisfatti della località in cui vivono. L’aspetto che più critico è rappresentato dai risparmi: il 31% si dichiara insoddisfatto contro una media italiana del 26%.

Di Firenze ai suoi abitanti piace tutti, per cui il 65% di essi si sente orgoglioso di vivere a Firenze e il 70% sarebbe felice se figli o nipoti restassero a vivere in questa città. In particolare, un motivo di grande soddisfazione – come si diceva prima – è dato dall’efficienza dei servizi sanitari (60% molto + abbastanza soddisfatto). Sul fronte delle criticità, invece – oltre alle preoccupazioni sul lavoro e sugli effetti dell’immigrazione – si percepisce molto il problema della sicurezza, che s’intreccia con i primi due, se si pensa che addirittura il 37% degli interpellati ritiene che gli immigrati riducano le possibilità di lavoro degli italiani, 9 punti percentuali in più rispetto alla media italiana (28%). Inoltre il 27% ritiene che ci sia un eccesso di locali etnici nel logo in cui vive (+ 11 punti percentuali rispetto all’Italia).  Tre fiorentini su 4 sono poi molto preoccupati per la violenza e il crimine. In particolare, a destare grande preoccupazione sono i crimini contro le donne, considerati dall’83% dei fiorentini in vertiginoso aumento. Il 18% dei fiorentini, inoltre, dichiara di aver subito, nell’ultimo anno, un atto criminale nella località in cui vive, rispetto al 14% degli italiani.

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