Confezioni capi abbigliamento: frode fiscale per 12 mln

Confezioni capi abbigliamento: frode fiscale per 12 mln

La Guardia di Finanza ha sequestrato beni per oltre tre milioni di euro a un imprenditore di Faenza, nel ravennate, e a due cinesi residenti a Prato. Il provvedimento, emesso dal Gip del Tribunale di Ravenna su richiesta del Pm Marilù Gattelli, rientra nell’ambito di un’inchiesta su una frode fiscale per 12 milioni di euro.

Gli indagati devono rispondere di omessa dichiarazione, di emissione e utilizzo di fatture relative a operazioni inesistenti, di occultamento e distruzione di documenti contabili e di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.

Secondo quanto verificato dalle Fiamme Gialle di Faenza, tutto è partito dalla presunta evasione fiscale compiuta da imprese faentine del settore delle confezioni e del commercio di capi di abbigliamento riconducibili a una coppia di cittadini cinesi, ma di fatto gestite da un imprenditore della città romagnola con l’aiuto di un professionista fiorentino depositario della contabilità delle aziende.

I militari hanno accertato in questo contesto la creazione di società cartiere, cioè scatole vuote, prive di reale consistenza economico-aziendale usate solo per emettere fatture su operazioni inesistenti per svariati milioni di euro nei confronti delle imprese gestite dall’imprenditore di Faenza. Quest’ultimo, ritenuto dagli inquirenti dominus della frode, avrebbe anche simulato l’alienazione di alcuni beni immobili con lo scopo di metterli al riparo da possibili provvedimenti cautelari.

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Siena, spazi pubblci: scattano le norme “antifasciste”

Siena, spazi pubblci: scattano le norme “antifasciste”

A Siena per poter utilizzare qualsiasi spazio pubblico, piazza del Campo compresa, bisognerà rispettare le norme “antifasciste” introdotte nei regolamenti e moduli comunali. È il secondo capluogo in Italia ad adottare simili norme.

Le modifiche apportate ai regolamenti comunali, approvate all’unanimità dal consiglio comunale il 30 gennaio scorso, secondo gli indirizzi già varati il 13 luglio 2017, sono ora pienamente operative.

A comunicarlo in una nota l’amministrazione comunale che ricorda come Siena sia “stata la prima città in Toscana ed il secondo capoluogo di provincia in Italia ad approvare un atto di questo tipo”. L’adeguamento normativo riguarda ogni regolamento “in cui si prevede la concessione e/o autorizzazione a terzi da parte del Comune di Siena per l’utilizzo di spazi, aree o strutture pubbliche”. Tra questi, sono stati aggiornati i regolamenti di polizia municipale, per l’uso di piazza del Campo, per le occupazioni di spazi ed aree pubbliche e per l’applicazione del relativo canone (Cosap), per la gestione e l’uso degli spazi del Palazzo Comunale, per la gestione e l’uso della Galleria di Palazzo Patrizi, per l’uso dei teatri comunali, della Fortezza, degli impianti sportivi, dei beni comuni.

Ogni regolamento è stato integrato con l’articolo finale ‘Tutela dei principi della Costituzione Repubblicana’ che sottolinea come “il Comune di Siena informa il proprio ordinamento interno e la propria attività amministrativa, anche nei rapporti con gli amministrati, ai principi sanciti dalla Costituzione Repubblicana, dalla XII Disposizione transitoria e finale della stessa Costituzione, dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e dal complessivo quadro normativo nazionale e internazionale, volto a sancire il divieto di condotte riconducibili alla riorganizzazione del disciolto partito fascista, ovvero usuali di organizzazioni fasciste e naziste e ad ogni forma di discriminazione prevista dalla legge”.

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In Toscana aumentano le vaccinazioni: recuperati 30mila ragazzi inadempienti

In Toscana aumentano le vaccinazioni: recuperati 30mila ragazzi inadempienti

Le cifre della legge sull’obbligo delle vaccinazioni varata dalla Regione: dal 7 giugno al 31 dicembre 2017, sono oltre 30mila i bambini e ragazzi “recuperati”, oltre la metà dei quali nella fascia di età 0-6 anni.

Nel 2017 rispetto al 2016 la copertura vaccinale a 24 mesi di età è salita di oltre un punto percentuale per l’esavalente (polio, difterite, tetano, pertosse, epatite B, haemophilus influenzae B), e di ben 4 punti per il morbillo. Ancora tanti, però, gli inadempienti per almeno una vaccinazione: nella fascia di età 0-6, sono 15.877, su una popolazione totale di 140.546 bambini.

Per quanto riguarda le coperture vaccinali in Toscana nel 2016 (quindi per i bambini nati nel 2014), la copertura era stata del 94,37% per la polio, che viene somministrata con difterite, tetano, pertosse, epatite B, haemophilus influenzae B (vaccino esavalente), e dell’89,38% per il morbillo. Nel 2017 (quindi per i bambini nati nel 2015), la copertura è salita al 95,78% per la polio e al 93,5% per il morbillo.

Dal 7 giugno al 31 dicembre 2017 sono stati 30.586 i bambini e ragazzi in tutte le fasce di età (0-16 anni) che si sono messi in regola con le vaccinazioni obbligatorie; di questi, 17.050 nella fascia di età 0-6. Al 31 dicembre 2017, il numero di bambini e ragazzi inadempienti (che cioè non hanno fatto almeno una delle vaccinazioni obbligatorie) in tutte le fasce di età (0-16) era di 127.968, di cui 15.877 nella fascia di età 0-6 (su una popolazione di 140.546).

Una precisazione necessaria: tra i ragazzi più grandi, circa un terzo risultano inadempienti perché non hanno fatto la quinta dose di vaccino antipolio, che è stata introdotta solo di recente, dall’ultimo Piano vaccinale nazionale, e si può fare fino a 18 anni, però rientra tra quelle dell’obbligo. In questo caso, non si tratta quindi di ragazzi che rifiutano la vaccinazione, ma che semplicemente non hanno avuto il tempo di effettuare l’ultima dose di antipolio.

I dati sulle vaccinazioni, sui bambini recuperati (che cioè non si erano vaccinati e da giugno a dicembre 2017 si sono invece messi in regola), e sugli inadempienti provengono dal nuovo sistema informativo regionale, che consente di avere una serie di dati in tempo reale. I dati sono in corso di accurata verifica da parte delle Asl, e quindi non sono ancora consolidati e potranno essere ufficializzati solo dal Ministero.

 

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Droga: ha 2 chili marijuana, perquisito davanti alla nonna

Droga: ha 2 chili marijuana, perquisito davanti alla nonna

Un 21enne di Arezzo è stato scoperto con 2kg di marijuana ed è stato perquisito davanti alla nonna. Per evitare l’imbarazzo il ragazzo ha detto di andare a “dormire da amici” e si è fatto arrestare poco più lontano.

Scoperto con due chili di marijuana e perquisito davanti alla nonna ottantenne. Il giovane, un 21enne di Arezzo, è stato arrestato ma non ha avuto il coraggio di spiegare all’anziana donna che era nei guai per spaccio di stupefacenti. E per non farla preoccupare le ha detto che avrebbe passato la notte da un amico.

L’arresto è avvenuto in zona Saione ad Arezzo dove il ragazzo era stato notato dagli agenti nel primo pomeriggio, mentre passeggiava in una zona residenziale non lontano da via Vittorio Veneto. Fermato per un controllo il giovane è stato trovato in possesso di tre dosi di cocaina nascosti all’interno della giaccone.

Dopo la perquisizione personale, gli agenti hanno proceduto anche al controllo dell’abitazione. L’anziana è stata sorpresa durante il sonno dagli agenti che hanno svolto il proprio lavoro scovando un piccolo deposito di droga

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Estorsioni a ditte e negozianti Prato, arrestati 4 fratelli

Estorsioni a ditte e negozianti Prato, arrestati 4 fratelli

Otto anni di estorsioni, richieste di ‘pizzo’ a negozi e ditte a Prato: così i carabinieri hanno arrestato quattro fratelli calabresi, accusati di aver taglieggiato a imprenditori terrorizzati centinaia di migliaia di euro.

Gli arresti sono maturati nell’ambito di una vasta inchiesta della procura svelata oggi. I primi sono stati eseguiti tra la fine di dicembre scorso e gennaio. L’ultimo arresto, nei giorni scorsi, è stato reso noto oggi insieme all’intera vicenda. I quattro calabresi abitano sulle colline, a Poggio a Caiano e Carmignano.

Le investigazioni hanno documentato che i quattro fratelli minacciavano da tempo le loro vittime a scopo estorsivo. Gli inquirenti hanno collezionato un “gravissimo quadro probatorio” che ha portato i primi tre fratelli in carcere tra fine 2017 e gennaio scorso. Poi il contesto si è ancora aggravato, sono emerse altre estorsioni ed è scattato dunque l’arresto per il quarto fratello.

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