Fim su Bekaert: Mise convochi sindacati, no iniziative politiche

Fim su Bekaert: Mise convochi sindacati, no iniziative politiche

Si eprime il sindacato Fim-Cisl sulla situazione Bekaert in merito alle ultime notizie sul tavolo Di Maio-Bekaert: “non accetteremo nessun accordo preconfezionato”.

“In merito alle dichiarazioni del presidente della Regione Rossi, che ha riferito di aver saputo dal ministro Di Maio di contatti col Ceo Bekaert in base ai quali ‘uno spiraglio potrebbe aprirsi”, la Fim-Cisl in una nota ricorda “che l’unico tavolo che ci può essere per affrontare questa vicenda è quello con i rappresentanti dei lavoratori e chiede che vengano immediatamente convocate le delegazione dei rappresentanti dei lavoratori al ministero dello Sviluppo economico, a Roma”.

“Visto anche quello che è successo nella reindustrializzazione Electrolux, non accetteremo, come organizzazione sindacale di maggioranza in Bekaert, nessun accordo preconfezionato”, aggiunge il sindacato.

“Per questo, ferme restando tutte le iniziative di lotta contro la multinazionale belga, la Fim vuole però entrare nel vivo della trattativa e, come abbiamo detto in assemblea davanti ai lavoratori, verificare entro fine luglio quali sono le possibilità di reindustrializzazione di cui Bekaert ha parlato”, conclude la nota, “Nel frattempo, per non dare alla vertenza una connotazione politica, la Fim non parteciperà ad alcuna iniziativa pubblica di natura politica, ma solo a incontri istituzionali.”

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Prato: visite in nero all’ospedale

Prato: visite in nero all’ospedale

Sette arresti a Prato, quattro medici e tre cittadini cinesi. Accusati di effettuare visite, pagate in nero, all’interno della struttura ospedaliera.

Quattro medici dipendenti dell’ospedale di Prato e tre cittadini cinesi sono stati arrestati dai carabinieri per i reati di peculato e truffa ai danni dello Stato.

Secondo l’accusa i medici effettuavano visite in nero di cittadini cinesi, utilizzando le strutture dell’ospedale, con la mediazione di alcuni orientali.

Le ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari sono state emesse dal gip di Prato, su richiesta della procura.

Altre 4 persone sono state raggiunte dalla misura di obbligo di firma.

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Lavora all’estero ed evade fisco, Gdf sequestra beni 4,5 mln

Lavora all’estero ed evade fisco, Gdf sequestra beni 4,5 mln

Evade il fisco lavorando all’estero: denunciato un broker di 57 anni e la madre di 81 indagati per omessa presentazione della dichiarazione dei redditi, aveva conti a Londra e San Marino.

Un consulente finanziario di 57 anni e sua madre di 81, entrambi residenti in provincia di Livorno, sono stati indagati per omessa presentazione della dichiarazione dei redditi e sottrazione fraudolenta del pagamento delle imposte.

Contro i due il gip di Livorno Antonio Del Forno, su richiesta della procura, ha emesso una misura cautelare che ha portato al sequestro preventivo di beni mobili e immobili per oltre 4,5 milioni di euro.

Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Massimo Mannucci e condotte dalla Gdf di Cecina (Livorno), hanno permesso di individuare l’attività di brokeraggio e consulenza svolta all’estero dal 57enne che mai aveva pagato le tasse in Italia.

Tramite sei società con sede a Londra, nelle Isole Vergini e in Lussemburgo, forniva consulenza a investitori esteri: tutte le sue provvigioni finivano su conti correnti aperti in istituti di credito in Gran Bretagna e San Marino, intestati alle medesime società. L’uomo era stato anche direttore di una Società di investimento a CApitale variabile (SiCAv) di diritto lussemburghese, che operava anche attraverso conti correnti di negoziazione in Italia. Con lo stesso denaro il 57enne aveva acquistato, formalmente l’aveva fatto la madre, un immobile sulle colline fiorentine, valutato 650mila euro, poi finito in una società inglese riconducibile all’uomo.

Le indagini della Gdf hanno permesso di rilevare imposte evase, tra il 2010 e il 2016, per circa 800 mila euro: nel novembre 2016 ciò aveva portato al sequestro preventivo di beni mobili e immobili per un’analoga cifra: tra questi anche l’immobile sulle colline di Firenze.

Nel maggio scorso, dopo un’ulteriore verifica fiscale e il controllo dei documenti arrivati grazie a una rogatoria da San Marino, i finanzieri hanno avuto un quadro più definito dei rapporti tra il broker e le società estere che ha portato alla scoperta di imposte evase per oltre 3.700.000. Da qui il sequestro, oggi, di altre 2 unità immobiliari a Castiglioncello, nel comune di Rosignano, e di altro denaro trovato nei conti correnti.

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Senza biglietto bus: picchia controllori e poliziotti

Senza biglietto bus: picchia controllori e poliziotti

Viene trovato senza biglietto sul bus della linea Prato-Firenze, aggredisce i controllori e quando interviene la polizia si avventa contro di loro.

Un extracomunitario trovato senza biglietto su un bus della linea Prato-Firenze della Cap, ha aggredito verbalmente e spintonato i controllori a Prato e poi, quando sul posto, tra l’altro vicino alla questura, è arrivato personale del 113, improvvisamente ha aggredito anche gli operatori della Volante.

L’episodio è accaduto vicino alla questura e per questo è stato identificato e poi arrestato un nigeriano di 20 anni, senza fissa dimora. Con sé aveva marijuana per 1,80 grammi per uso personale.

Il nigeriano è stato tratto in arresto per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e poi è stati segnalato amministrativamente alla locale Prefettura quale assuntore di droghe.

Uno degli agenti ha dovuto ricorrere a cure sanitarie del 118 per le ferite superficiali ad un avambraccio patite durante la fase di contenimento dello straniero, con prognosi di 5 giorni.

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Inceneritore Montale: diossine alte

Inceneritore Montale: diossine alte

L’inceneritore di Montale, a conclusione delle indagini svolte da Arpat, risulta avere dei livelli di diossine superiori al livello d’attenzione: il filtro è vecchio.

Sono state concluse le analisi, effettuate da Arpat, sul campione prelevato dal sistema di monitoraggio delle emissioni in atmosfera della linea 1 dell’inceneritore di Montale (Pistoia), che hanno determinato il superamento del livello di attenzione per le emissioni di diossine per un valore pari a 0,11 ngTE/Nm3.

Il campionamento (tramite assorbimento su fiala) “è riferito”, spiega Arpat “al periodo 14 maggio-28 maggio, immediatamente precedente alla fermata dell’impianto (tuttora in corso) avvenuta il 28 maggio, a cura del gestore per verifica manutentiva”.

“La relazione di analisi delle cause del superamento del livello di attenzione prodotta dal gestore” spiega ancora Arpat “ha individuato, in estrema sintesi, nella usura per invecchiamento del filtro a maniche, la ragione dell’incremento delle emissioni di diossine da parte dell’impianto e ha condotto ad interventi di manutenzione straordinaria, che hanno compreso anche la sostituzione del filtro stesso”.

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