Vescovo Livorno, “dove c’è violenza o soggezione non sposo”

Vescovo Livorno, “dove c’è violenza o soggezione non sposo”

“Dove c’è violenza io non sposo, quando si vede che il rapporto è di soggezione mi fermo, si vede da come il fidanzato parla alla fidanzata, la rimprovera”: è questo il pensiero di monsignor Simone Giusti, vescovo di Livorno.

In un’intervista rilasciata a Il Tirreno, Giusti fa un passo indietro con la memoria e ricorda quando, da prete del pisano, disse a una giovane coppia: “Io voi due non vi sposo” e, la vista fu lunga in quanto due anni dopo trovarono la sposina pestata a sangue dallo sposo in casa di lei. Ma non è l’unico caso, in altre occasioni, infatti, il vescovo disse “voi siete matti ad andare avanti così”.
Inoltre monsignor Giusti, in una lettera datata 22 febbraio scorso, alla comunità livornese di Nibbiaia, quella di Francesca Citi assassinata dall’ex marito, ha lanciato un appello: “Si chiedano nuove leggi che impediscano ad altre donne di avere occhi ricolmi di dolore e di paura per sé e per i propri figli. Si intervenga subito appena insediato il nuovo parlamento”.
Infine il vescovo ha sottolineato che la Curia sta preparando una campagna televisiva sull’educazione sessuale: “non c’è da meravigliarsi. Anche quest’anno ho incontrato centinaia di giovani che devono sposarsi e nei nostri colloqui ho insistito sull’arte di amare citando Erich Fromm. Perchè se tu non sai amare, allora si litiga e se si litiga allora si degenera. E’ questo che dovrebbero insegnare nelle scuole”, ha concluso Giusti.

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Artigianato, approvato disciplinare d’uso marchi “Maestro Artigiano” e “Bottega Scuola”

Artigianato, approvato disciplinare d’uso marchi “Maestro Artigiano” e “Bottega Scuola”

La giunta regionale ha approvato il disciplinare d’uso dei loghi “Maestro Artigiano” e “Bottega Scuola” e della versione congiunta “Maestro Artigiano-Bottega Scuola” ed ha avviato le procedure necessarie alla registrazione a livello nazionale di logo e logotipo.

La delibera relativa è stata presentata questa mattina dall’assessore regionale alle attività produttive Stefano Ciuoffo nel corso del convegno “Maestro Artigiano – una ricchezza per la Toscana”, al Teatrino Lorenese della Fortezza da Basso di Firenze, nell’ambito della Mostra Internazionale dell’Artigianato.

Al convegno, oltre all’assessore, presenti fra gli altri i presidenti di CNA Toscana Andrea Di Benedetto, Confartigianato Imprese Toscana Giovan Battista Donati, Unioncamere Toscana Riccardo Breda e Artex, Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana Giovanni Lamioni.

“La Toscana – ha commentato Stefano Ciuoffo – è da tempo impegnata con Artex a realizzare iniziative per valorizzare l’attività dei maestri artigiani e a riconoscere alle Botteghe scuola un ruolo essenziale nell’attività formativa nel settore dell’artigianato artistico e tradizionale di cui sono espressione. La creazione dei loghi che li contraddistinguono e la loro registrazione rappresentano il riconoscimento culturale, sociale ed anche economico delle attività svolte da queste figure. L’artigianato artistico tradizionale toscano ha una grande rilevanza per l’economia toscana, un settore che esporta i prodotti ma anche l’immagine dellla Toscana in giro per il mondo. Il riconoscimento del marchio è una sorta di completamento di un percorso avviato tempo fa per coordinare e tutelare competenze e manualità, ma anche per trasmettere saperi che rischiano di disperdersi. L’esistenza di una sorta di rete di botteghe e maestri può servire anche da stimolo per tanti giovani ad intraprendere un percorso formativo che ha sbocchi lavorativi davvero interessanti”.

Secondo il disciplinare l’uso del logo “Maestro Artigiano” è riservato ai soggetti in possesso della qualifica rilasciata in base alla legge regionale del 2008, la numero 53, ovvero quella che detta le norme in materia di artigianato. L’uso del logo “Bottega Scuola” è riservato alle Botteghe Scuola accreditate. La CRAT, la Commissione Regionale Artigianato Artistico e Tradizionale, sempre istituita ai sensi della legge 53, oltre ad essere riconosciuto come l’organismo che tiene l’elenco dei soggetti in possesso della qualifica di maestro-artigiano, effettua anche il controllo sull’uso dei due loghi per iniziative a carattere informativo e di divulgazione relative all’Artigianato Artistico e Tradizionale Toscano.

Per le stesse iniziative l’uso dei due loghi è consentito anche ad Artex, il Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana. Sempre alla CRAT spetta inoltre concedere l’autorizzazione dei due loghi, dopo aver verificato l’iscrizione del richiedente all’elenco dei Maestri Artigiani o l’accreditamento della Bottega Scuola, e vigilare sul loro corretto uso.

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A remi e a pedali, dal fiume Elsa fino alla foce dell’Arno 

A remi e a pedali, dal fiume Elsa fino alla foce dell’Arno 

Si presenta così il ‘River wild 2018’, l’evento organizzato su barche senza motore, che dal 28 aprile al 1 maggio vedrà due equipaggi solcare altrettanti fiumi, dall’Elsa alla foce dell’Arno, con imbarcazioni bizzarre.

Le barche, a remi e con ruota a pedali, arriveranno a Bocca d’Arno, alla sezione di Pisa della Lega navale italiana. I due equipaggi, da otto componenti ciascuno, si muoveranno su due imbarcazioni (7,7 metri di lunghezza, 2,10 metri di larghezza) realizzate interamente da loro stessi, utilizzando lamiera e policarbonato, impiegato per la tettoia, con colori che richiamano gli sponsor della spedizione.
Lungo il percorso, che toccherà quattordici comuni, sono previsti tre pernottamenti nei campi base allestiti dalla Prociv Arci di Castelfiorentino: al Parco fluviale di Fucecchio, in quello di Pontedera e in quello di Mezzana per poi arrivare martedì 1 maggio alla Lega Navale Italiana sezione di Pisa. In alcuni tratti, in presenza di ostacoli o aree più impervie le imbarcazioni verranno tolte dal fiume per poi essere rimesse in acqua.
Obiettivo dell’impresa è duplice: divertirsi e anche valorizzare la bellezza dei nostri fiumi, conoscerli da un altro punto di vista per poterne apprezzare la qualità e anche la navigabilità.
Promossa dalla polisportiva I’Giglio di Castelfiorentino (Firenze) con il patrocinio del Comune, la manifestazione è stata presentata dal sindaco Alessio Falorni, dal vicesindaco con delega a cultura ed eventi Claudia Centi e dagli organizzatori.

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73esimo anniversario della Liberazione a Scandicci

73esimo anniversario della Liberazione a Scandicci

Dura quasi un mese il programma di iniziative a Scandicci per celebrare il 73esimo anniversario della Liberazione, organizzato dal Comune di Scandicci.

Una mostra su “Satira e Resistenza” a cura di Sergio Staino in un Auditorium che, proprio per celebrare l’anniversario, avrà un allestimento dedicato, (un addobbo speciale che sarà rivelato nei prossimi giorni, e accomunerà l’edificio del Centro Rogers di piazza Resistenza con la Fabbrica dei Saperi di piazza Matteotti), esposizioni, concerti e presentazioni di libri, tra cui quello di Giuseppe Matulli su Alcide De Gasperi.
Gli appuntamenti in programma sono previsti per venerdì 20 aprile alle 10,30 al Roseto del giardino di via Acciaiolo, con un’iniziativa in memoria dei bambini utilizzati come cavie dai nazisti a Bullenhuser Damm, a cura dell’Anpi Scandicci; lunedì 23 aprile alle 17 nella Sala consiliare Orazio Barbieri del Comune “La Costituzione, un secondo Rinascimento italiano. Dalla negazione dell’uomo alla centralità del cittadino: 1938 le leggi razziali; 1948 la Costituzione Repubblicana”, ospite il docente della facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Firenze Federigo Bambi, a cura degli studenti del Russell Newton e della scuola media Rodari; martedì 24 alle 17,30 nell’Auditorium Martini della Biblioteca di Scandicci (via Roma 38/a) “I luoghi della Liberazione: mostra di cartoline d’epoca e presentazione del video ‘Il ponte dei cazzotti di Mantignano’”; sempre martedì 24 nell’Auditorium del centro Rogers in piazza Rsistenza il Concerto della Liberaziione con la Filarmonica Vincenzo Bellini (ingresso libero).

 

Mercoledì 25 aprile, Festa della Liberazione, alle 10,30 Onore ai caduti al Sacrario del Cimitero di Sant’Antonio; alle 11 in piazza Matteotti Onore ai caduti e corteo verso piazza Resistenza; alle 11,30 nella Galleria dell’Auditorium l’inaugurazione della mostra “Satira e Resistenza” a cura di Sergio Staino; alle 21,15 nell’Auditorium il concerto Carmina Burana, ad ingresso libero.

Venerdì 4 maggio alle 17,30 all’Auditorium Martini della Biblioteca di Scandicci (via Roma 38/a), la presentazione del libro di Giuseppe Matulli “Alcide De Gasperi, quando la politica credeva nell’Europa e nella democrazia”.

Nel programma delle celebrazioni del 73esimo anniversario della Liberazione anche iniziative che si sono tenute nelle prime settimane di aprile: l’8 aprile per il Libro della vita Simonetta Soldani ha raccontato il libro “Diario di una Maestrina”; sabato 14 aprile “Imbianchiamo i muri sporchi di odio e di intolleranza” a cura dell’associazione Manitese e in collaborazione con l’Anpi, e la presentazione del libro “Il partigiano Micco – Sergio Fallani 1922-2011” di Andrea Novembrini; il 17 aprile la presentazione del libro “Elio, l’ultimo dei giusti – Una storia dimenticata di Resistenza” di Frediano Sessi, a cura dell’associazione Arco.

Varie associazioni hanno collaborato con il Comune di Scandicci per promuovere il progetto: tra queste l’Associazione partigiani d’Italia Anpi sezione di Scandicci, l’Aned, l’Istituto storico della Resistenza in Toscana, il Circolo Bella Ciao, la Casa del Popolo Vittorio Masiani di Badia a Settimo, l’Arci, Mani tese, Compagnia Mald’estro, Filarmonica Vincenzo Bellini, associazione Arco, istituto superiore Russell Newton, Istituto comprensivo scolastico Rossella Casini.

Per info www.comune.scandicci.fi.it , sindaco@comune.scandicci.fi.it

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Bullismo Lucca: 6 studenti indagati

Bullismo Lucca: 6 studenti indagati

Sono sei, secondo quanto si apprende, gli studenti che al momento risultano indagati dalla procura presso il tribunale dei minori di Firenze.

I reati ipotizzati sarebbero quelli di violenza privata e minacce gravi per gli episodi di bullismo avvenuti all’istituto tecnico di Lucca, e registrati con video poi diffusi in rete.

Sempre secondo quanto emerso, gli inquirenti starebbero vagliando anche la possibilità di contestare il reato di tentato furto dell’Ipad col registro elettronico, che uno studente prova a strappare dalle mani del professore.

Quest’ultimo, secondo quanto riportato oggi da due quotidiani, ieri è stato intanto ascoltato dalla polizia giudiziaria, come persona informata sui fatti.

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