Uffizi, inaugurata nuova Sala di Leonardo

Uffizi, inaugurata nuova Sala di Leonardo

Inaugurata oggi la nuova sala dedicata a Leonardo agli Uffizi. Dopo il riallestimento delle opere di Caravaggio e del ‘600, a febbraio, e della sala di Michelangelo e Raffaello, dello scorso mese, ora è il momento di Leonardo.

Nuova sala dedicata ai tre grandi capolavori di Leonardo da Vinci custoditi dagli Uffizi: la recentemente restaurata Adorazione dei Magi, l’Annunciazione e il Battesimo di Cristo (che l’artista realizzò insieme al Verrocchio).

Ad inaugurare il nuovo spazio (allestito grazie al sostegno degli Amici degli Uffizi e Friends of the Uffizi galleries) è stato oggi il direttore del museo Eike Schmidt.

Fino a ieri le opere stavano separate, al primo piano della galleria: l’Adorazione dei Magi da sola in un sala, il Battesimo e l’Annunciazione, insieme in un’altra. Ora sono ‘coinquilini’ di uno stesso spazio, le cui pareti sono caratterizzate da una tonalità di grigio molto morbida, quasi perlacea, per esaltare “la pienezza delle forme così tipica dello stile di Leonardo”, ha spiegato Schmidt. La sala é praticamente ‘dirimpettaia’ di un altro nuovo scrigno di tesori della galleria, recentemente creato: la stanza che accoglie insieme, ponendoli in dialogo, il Tondo doni di Michelangelo con capolavori di Raffaello Sanzio, tra i quali la Madonna del Cardellino.

Commenta Schmidt: “Questo dà la possibilità ai visitatori di vedere insieme le opere e fare dei confronti. Prima erano nella sale del pilastro, fuori cronologia”. Ora, invece, è stata ritrovata la cronologia temporale grazia alla nuova collocazione nella sala 35 dell’alta di ponente degli Uffizi. Infatti la Sala di Leonardo precede quella dedicata a Michelangelo e Raffaello.

Sottolinea, infatti, Schmidt: “Abbiamo aperto due porte che abbiamo notato nelle planimetrie del Settecento. Abbiamo visto che erano solo murate e quindi le abbiamo riaperte. Ora si può andare da Leonardo per arrivare alla sala di Raffaello, Michelangelo e Fra Bartolomeo”.

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Firenze, salta il posto di blocco: denunciato per guida in stato di ebbrezza

Firenze, salta il posto di blocco: denunciato per guida in stato di ebbrezza

Denunciato un italiano per resistenza a pubblico ufficiale e guida in stato di ebbrezza alcoolica dopo un inseguimento di 15 minuti tra Campi Bisenzio, Firenze e Ponte all’Indiano.

L’inseguimento si è svolto questa notte verso le 04.00. Nel corso di un posto di controllo alla circolazione stradale svolto in via Pratese, un equipaggio del Nucleo Radiomobile di Firenze intimava l’alt al conducente di una utilitaria. L’automobilista, incurante della presenza del militare che con la paletta gli faceva segno di accostare, proseguiva la marcia anche a costo di investirlo. Gli operanti, quindi, hanno iniziato ad inseguirlo ed hanno continuato a fargli cenno di accostare azionando la sirena e i lampeggianti, ma senza l’esito sperato.

L’uomo si dirigeva verso l’abitato di Campi Bisenzio dove cercava inutilmente di far perdere le proprie tracce, passando per alcune strade secondarie e facendo più volte il giro dello stesso isolato.

Visto che il suo tentativo non era andato a buon fine, il fuggitivo ha deciso di tornare verso Firenze e, dopo aver percorso la via Pistoiese ad alta velocità, imboccava il viadotto dell’Indiano seguita sempre dalla gazzella dei Carabinieri e da un altro equipaggio che nel frattempo era giunto in ausilio.

Al termine del Ponte all’Indiano, sfruttando il restringimento della carreggiata e la presenza di un mezzo pesante che viaggiava a bassa velocità, i militari sono riusciti ad affiancarsi all’utilitaria e a sbarrargli la strada, impedendogli di proseguire.

A bordo dell’auto un barman 26enne di Campi Bisenzio, che tornava a casa dopo aver festeggiato il compleanno con alcuni suoi amici.

Il ragazzo, nonostante un inseguimento durato circa 15 minuti, riferiva di non essersi accorto di essere seguito da pattuglia dei Carabinieri a sirene spiegate.

Il 26enne guidava con un tasso alcoolemico di 1.90 g’l ed è stato, pertanto, denunciato  a piede libero per guida in stato di ebbrezza e resistenza a pubblico ufficiale. A suo carico, inoltre, elevate numerose sanzioni per violazioni al codice della strada con il sequestro del veicolo per la successiva confisca.

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Nardella: “Il piano casa più importante dopo il sindaco Giorgio La Pira”

Nardella: “Il piano casa più importante dopo il sindaco Giorgio La Pira”

🔈Firenze, presentato oggi il nuovo piano casa definito da Nardella come “il più importante dopo il sindaco La Pira”, sia per impegno nella realizzazione sia per risorse finanziarie.

Il nuovo piano casa presentato dal sindaco Nardella risponde nell’arco di due anni a 1664 famiglie con un impegno economico complessivo di 56 milioni di euro, a cui sono stati aggiunti oggi 12 milioni.

Il piano ha come principale obiettivo quello “di dare supporto alle famiglie della cosiddetta fascia grigia, i penultimi: coloro che non sono così poveri da avere diritto ad assistenza sociale o casa popolare, ma che non riescono ad arrivare alla fine del mese. Da qui nasce il contributo affitti: 3 milioni per dare una risposta a circa 1000 famiglie”, sostiene il sindaco Nardella.

Il piano prevede, inoltre, la disponibilità di più di 360 alloggi che verranno ristrutturati; situazioni temporanee per famiglie in difficoltà (per un periodo massimo di 18-24 mesi) per un totale di circa 80 soluzioni abitative e prevede, infine, accordi con le banche, soprattutto per agevolare le giovani coppie under 30, per mutui pari al 100% di copertura del valore dell’immobile.

Sostiene il sindaco: “Il piano prevede risposte per tutte le diverse esigenze. Con l’assessore Funaro seguiremo con grande attenzione l’implementazione e l’attuazione di questo piano”.

Nardella sottolinea l’invio alla Regione Toscana di proposte da applicare nella legge regionale sui criteri di affidamento dell’edilizia popolare “per dare una mano alle famiglie che risiedono a Firenze da tanti anni e che non riescono mai ad avere un alloggio popolare. Vogliamo che l’integrazione avvenga in modo più equilibrato e graduale per limitare la formazione di ghetti nei condomini popolari. Vorremmo anche che, in caso di reati molto gravi contro il patrimonio o la persone, ci sia la possibilità di sospendere o ritirare l’alloggio alle persone responsabili”, conclude il sindaco Nardella.

Gimmy Tranquillo ha intervistato il Sindaco Dario Nardella:

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Sanità: Rossi e Saccardi, nuove linee indirizzo per liste d’attesa

Sanità: Rossi e Saccardi, nuove linee indirizzo per liste d’attesa

Nuove linee per liste d’attesa per le visite ambulatoriali al centro della delibera approvata in giunta su proposta dell’assessore alla salute, Stefania Saccardi. Presentata oggi in Palazzo Bastogi dal presidente Enrico Rossi e dall’assessore Saccardi con la presenza dei direttori generali delle aziende sanitarie e ospedaliero universitarie.

I punti chiave della delibera per modificare le liste d’attesa portata in giunta dall’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi riguardano: agende di prenotazione rigorosamente elettroniche, e distinte tra primo contatto e follow up; rispetto dei tempi massimi di attesa previsti dal Piano regionale governo liste di attesa e dal Piano nazionale; analisi della domanda e monitoraggio costante del rispetto dei tempi; possibilità per le aziende di acquisire dai professionisti prestazioni in regime di intramoenia per assicurare l’erogazione dell’attività clinica o diagnostica nei tempi previsti.

La delibera, che per il 2018 destina all’attuazione da parte delle aziende di tutte le azioni necessarie per ridurre i tempi di attesa la somma di 10 milioni (all’interno della quota di Fondo sanitario regionale indistinto), è stata presentata ai giornalisti stamani dal presidente Enrico Rossi e dall’assessore Stefania Saccardi, alla presenza dei direttori generali delle aziende sanitarie e ospedaliero universitarie.

Dopo essere intervenuta (nel maggio scorso) per contenere i tempi di attesa per gli interventi chirurgici, la Regione prosegue su questa strada, e con questa nuova delibera affronta il tema delle liste di attesa per la specialistica e la diagnostica.

Il presidente Rossi ha commentato: “La Toscana è prima per i Livelli essenziali di assistenza e per qualità delle prestazioni, ma le liste di attesa sono un punto problematico della nostra sanità, che angustia ed è oggetto di critiche da parte dei cittadini. Questa delibera è importantissima, un intervento fondante per risolvere il problema delle liste di attesa per la specialistica e la diagnostica, e per questo ringrazio quanti ci hanno lavorato. Avremo liste di attesa trasparenti e tracciabili. Ci aspettiamo i primi risultati entro la fine dell’anno. Quando si muove una portaerei come la sanità, le manovre cominciano da lontano”.

L’assessore Saccardi ha aggiunto: “I dati sul nostro sistema sanitario presentati ieri ci dicono che il 50% degli indicatori sono migliorati. Nonostante questo, il tema delle liste di attesa esiste anche in Toscana, è un tema trasversale a tutte le regioni. Noi abbiamo scelto di affrontarlo in modo più deciso, per modificare la percezione che i cittadini hanno della nostra sanità. Siamo partiti già da tempo e abbiamo scelto una soluzione più complessa, ma che potesse avere risultati duraturi nel tempo. Abbiamo lavorato sull’organizzazione, prima per gli interventi chirurgici, ora per la specialistica e la diagnostica. Gli ambulatori saranno disponibili su 12 ore al giorno, e 6 ore il sabato. Abbiamo stabilito anche i livelli territoriali per le prestazioni: per le cose più semplici, il livello di distretto, per quelle più complicate anche il livello di area vasta”.

“Vogliamo che le registrazioni delle prenotazioni vengano fatte su supporti telematici  insieme con l’assessore Stefania Saccardi, e che chiede e che quindi siano tracciabili”, ha detto Rossi, che ha presentato le nuove linee”che si faccia un’intesa coi dipendenti della sanità: cioè, se non si riescono a rispettare le liste, allora si ricorra all’attività aggiuntiva. Vuol dire tenere aperti i nostri servizi, i nostri ospedali, i nostri ambulatori il pomeriggio o addirittura la sera, in qualche caso anche la sera inoltrata e poi il sabato”.

In questo modo, ha aggiunto il governatore, “vogliamo lavorare di più, pagando l’attività aggiuntiva dei dipendenti: vogliamo sviluppare nel pubblico la risposta alla domanda di prestazioni che ci viene dai cittadini”.

Anche in questo caso, come già per gli interventi chirurgici, la parola chiave è Gestione Operativa, una specifica funzione che dovrà essere attivata da tutte le aziende sanitarie e ospedaliero-universitarie, e il cui compito principale dovrà essere quello di allineare alla domanda la capacità di erogare le prestazioni ambulatoriali, mediante l’analisi qualitativa e quantitativa della domanda stessa e la conseguente allocazione ottimale delle risorse. Per questo, è necessario un efficiente impiego delle risorse umane, tecnologiche e degli spazi fisici. E tutti i componenti della rete devono lavorare in sinergia, con una maggiore integrazione operativa che preveda uno stretto collegamento tra assistenza ospedaliera in regime di ricovero, assistenza specialistica e cure primarie.

Negli ultimi anni, sottolinea la delibera, le prestazioni ambulatoriali stanno assumendo un peso sempre più rilevante anche in ambito ospedaliero, sia per la ricerca di una sempre maggior appropriatezza, che per l’incremento di pazienti con patologie croniche. Si rende dunque necessaria una riorganizzazione complessiva delle modalità di erogazione delle cure ambulatoriali, che superi la frammentazione dei percorsi di diagnosi e di cura, assicurando modalità organizzative di presa in carico che garantiscano continuità nell’accesso alla rete dei servizi, integrazione e raccordo tra le diverse competenze professionali coinvolte.

Questi gli obiettivi di Rossi: “Per sette visite specialistiche bisogna garantire 15 giorni” in lista d’attesa perché “sono le visite più importanti, e poi 30, 60 giorni a seconda di una certa graduatoria per tutto il resto”.

 

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Maggio Musicale Fiorentino: presentate stagioni 2018/2020

Maggio Musicale Fiorentino: presentate stagioni 2018/2020

Presentati due anni di programmazione del Maggio Musicale Fiorentino. Un totale di 179 serate tra lirica, balletti e concerti sinfonici.

Il Maggio musicale Fiorentino dà l’avvio alle nuove stagioni con due densi programmi. “Un progetto culturale forte, – si legge nel comunicato stampa – che alterna consapevolmente nuove proposte a un repertorio di opere della tradizione e che dà al pubblico la possibilità di confrontarsi in un’offerta ampia in un arco temporale compreso tra il Seicento e la contemporaneità”.

Una novità la programmazione di due anni. Commenta l’assessore alla cultura Monica Barni: questa scelta “è in linea con quello che fanno i più grandi teatri del mondo per attirare un pubblico sempre più ampio e diversificato”.

La stagione inizierà il 16 ottobre con il dittico “Le villi” di Giacomo Puccini in un nuovo allestimento e “Ehi Già” di Vittorio Montalti, opera dedicata a Rossini.

Dal 7 novembre arriva “La Cenerentola” di Gioachino Rossini con la regi di Manu Laili in un nuovo allestimento del Maggio in occasione dei 150 anni della morte di Rossini.

Tra le tante altre opere, “West Side Story” di Leonard Bernstein nell’anno in cui ricorrono i 100 anni dalla nascita del compositore statunitense.

Intero programma e ulteriori info su: maggiomusicale.com

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