Teatro Puccini: presentata stagione 2018/19

Teatro Puccini: presentata stagione 2018/19

Tutto pronto per la nuova stagione del Teatro Puccini. Oggi presentato il programma con la presenza di Cecilia Del Re, Cristina Giani e Lorenzo Luzzetti.

Stagione al Teatro Puccini in linea con ciò che è sempre stata la sua anima, quindi satira, musica e narrazione unite ad una bella apertura al teatro contemporaneo italiano ed europeo.

Si parte con uno spettacolo-evento di Starnone: un dialogo tra un uomo e una donna che si ritrovano vent’anni dopo un incontro casuale.

Prosegue con i due comici Lillo e Greg; Alessandro Bergonzoni; Alessandro Benvenuti e Stefano Fresi con una loro versione del Don Chicotte.

Si prosegue con Drusilla Fper; Simone Cristicchi; Alessandro Baricco; Elio Germano e Riccardo Rossi.

Sulla scia della stagione passata andata molto bene, Cristina Giani, presidente del Teatro Puccini, si augura di proseguire su questa scia.

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Sette borghi toscani protagonisti di “Un’altra estate”

Sette borghi toscani protagonisti di “Un’altra estate”

Sette borghi sono le tappe dell’edizione 2018 di “Un’altra estate” la manifestazione che coniuga la visita nei borghi con il racconto delle tradizioni e della storia.

Sette borghi protagonisti di “Un’altra estate”,  un progetto organizzato dalla Regione Toscana in collaborazione con il giornale “Il Tirreno”. Presentato oggi il programma a Firenze con la presenza di Ciuoffo che ha commentato: “Attraversiamo piccoli borghi cercando luoghi esemplari che sintetizzano l’immagine di una Toscana equilibrata piena di storia, di contenuti e di tradizione”.
Secondo l’assessore regionale tutti i segnali mostrano che la stagione estiva sarà estremamente positiva. Per questo “occorre raccontare di più e raccontare almeno una parte dell’enorme ricchezza della quale disponiamo attraverso un linguaggio più diretto che trasferisca contenuti”, aggiunge Ciuoffo.
Si tratta di una formula molto diversa dal tipico turismo “mordi e fuggi”:
“Sarebbe il turismo intelligente – conclude l’assessore regionale – che cerca di comprenderci e che ci visita perché percepisce che qui c’è qualcosa di più e quel qualcosa noi dobbiamo imparare a trasmetterlo”.

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Inizia conto alla rovescia per la Firenze-Mare

Inizia conto alla rovescia per la Firenze-Mare

Giovedì l’A.S. Aurora in Piazza Tasso presenterà ufficialmente la 72 edizione della Firenze-Mare che si svolgerà, come da tradizione, a ferragosto.

La Firenze-Mare è una corsa ciclistica storica che collega il capoluogo toscano alla costa. Rivolta ai giovani under 23, da Piazza Tasso i ciclisti arriveranno fino a Piazza Mazzini a Viareggio, ripercorrendo le strade che i fiorentini facevano per raggiungere il mare più vicino, ai tempi non collegato dall’autostrada. Così, nel mondo ciclistico, ferragosto significa soprattutto Firenze-Mare.

La manifestazione, nata nel 1946 grazie ai soci dell’Associazione sportiva Aurora, nel corso degli anni è diventata un vero e proprio punto di riferimento per i dilettanti del ciclismo a livello nazionale.

In occasione della presentazione verrà consegnata anche la bicicletta d’argento a personaggi che si sono distinti in tutta la città.

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Sicurezza: nuovi occhi elettronici sorvegliano Firenze

Sicurezza: nuovi occhi elettronici sorvegliano Firenze

58 nuovi ‘occhi’ elettronici sono stati accesi in sei piazze storiche di Firenze per garantire maggiore sicurezza e controllo nelle strade della città. Telecamere installate nelle piazze Duomo, Signoria, Santo Spirito, Santa Croce, SS Annunziata e Santa Maria Novella.

Accordo presentato oggi in una conferenza nella sede della Prefettura nella quale sono stati descritti i lavori di sostituzione delle telecamere già esistenti e quelli di implementazione, che vedono l’aggiunta di nuovi apparati fissi e mobili: piazza Santo Spirito con 11 telecamere, di cui 2 mobili; Santa Croce con 6 telecamere, di cui 3 mobili; SS Annunziata con 6 telecamere, di cui 2 mobili; Santa Maria Novella con 7 telecamere, di cui 2 mobili; Signoria con 9 telecamere, di cui 3 mobili e Duomo con 19 telecamere, di cui 3 mobili.

Il progetto è stato portato avanti dal Comune di Firenze con la collaborazione della Fondazione CR Firenze, Canon Italia e Prefettura di Firenze che ha coordinato l’operazione attraverso il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Il Comune ha finanziato l’operazione con 300 mila euro e la Fondazione con 100 mila euro. Canon Italia, invece, ha fornito le 58 nuove telecamere.

L’Amministratore delegato di Canon, Massimo Macarti, sottolinea: “Prendere parte a questa importante iniziativa ha rappresentato per noi un nuovo modo di mettere la nostra tecnologia al servizio del territorio, della sicurezza dei suoi cittadini e dei molti turisti che frequentano le bellissime piazze fiorentine”.

L’intervento ha l’obiettivo di aumentare le dotazioni tecnologiche, utilizzabili anche dalle forze dell’ordine, favorendo anche il miglioramento della percezione di sicurezza nel cittadino, e allo stesso tempo di tutelare il patrimonio artistico. Secondo il sindaco Nardella, infatti, non solo saranno un deterrente per reati, perché ben indicate e visibili, ma serviranno anche per le attività di indagini per le forze dell’ordine.

“I nuovi dispositivi – ha dichiarato Tiziana Tombesi, vice prefetto vicario reggente –  possono, da un lato, costituire per l’Amministrazione comunale un utile deterrente in chiave antidegrado urbano e, dall’altro, contribuire ad assicurare strumenti addizionali alle Forze di Polizia, per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni criminali. Proprio in questa direzione si muovono i patti siglati dalla Prefettura con gli enti del territorio. Dopo quello sottoscritto con Firenze nello scorso febbraio, altri dieci comuni (Calenzano, Capraia e Limite, Castelfiorentino, Cerreto Guidi, Empoli, Lastra a Signa, Montelupo Fiorentino, Scandicci, Signa e Vinci) hanno avviato in questi giorni lo stesso percorso con l’obiettivo di migliorare la sicurezza urbana integrata”.

Il sistema di videosorveglianza generale cittadina del Comune di Firenze ad oggi gestisce 464 telecamere. L’obiettivo entro l’anno prossimo è di 750 telecamere in tutta la città, anche nelle periferie.

Il presidente di Fondazione CR Firenze, Umberto Tombari, precisa: “Ricordo che questo intervento non è isolato ma si inserisce in una nostra più ampia strategia di azioni che hanno un’utilità sociale e che hanno lo scopo di tutelare e valorizzare il nostro patrimonio di arte e cultura. Per questo motivo abbiamo sostenuto il Comune nel presidiare il centro storico con l’entrata in servizio di 16 nuovi agenti di polizia e abbiamo finanziato un sistema di telecamere interne ed esterne al complesso monumentale di San Lorenzo”.

Il sindaco Nardella conclude: “Siamo costantemente al lavoro per aumentarne numero e diffusione capillare in tutta la città. Sono infatti in corso altri quattro appalti derivanti dal Patto per Firenze per un importo complessivo di quattro milioni di euro”.

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Renzi: “Cambio casa e faremo un mutuo”

Renzi: “Cambio casa e faremo un mutuo”

“Mediaticamente massacrato da false notizie – dice Renzi – Da mesi stiamo cercando di comprare una bella casa con tre stanze da letto a Firenze vendendo la nostra bella casa a Pontassieve, ci sarà da pagare una differenza che copriremo con un mutuo”.

“Compra una villa faraonica a Firenze, chissà con quali soldi…  – aggiunge Renzi – Se devo credere a ciò che leggo sul web, siamo almeno alla settima casa acquistata dalla mia famiglia negli ultimi dodici mesi. Tutte le proprietà immobiliari devono essere giustamente denunciate dai parlamentari, in nome della massima trasparenza. Dunque: basterà attendere e verificare”.

Ma da tre giorni il web è pieno di notizie. “Ma più sottile è la critica di chi ti dice: ma perché a gennaio hai detto che avevi solo 15.000€ in banca e adesso compri casa? Svelo un segreto. Sono stato eletto parlamentare e prendo un ottimo stipendio. Non avendo più attività di Governo posso avere ulteriori entrate, tutte pubbliche, tutte trasparenti. Queste entrate mi permettono persino di prendere un mutuo. Funziona così, da qualche secolo e non solo in Italia. Quello che volevo dire con la pubblicazione del conto corrente è che al Governo uno non si arricchisce come pensano i populisti e i malpensanti. Se fai bene il tuo lavoro finisci che hai 15.000€ in banca, sorridente e grato. Se fai altro, ma se non sei al Governo, rispettando le leggi e in modo corretto, è più facile fare soldi. Tutto qui”.

Aggiunge l’ex segretario del Pd: “Ho fatto un piccolo esperimento. Per una settimana non ho letto i quotidiani, non ho controllato i social, non ho aggiornato i miei profili. Ovviamente mi sono tenuto informato su quello che succedeva intorno a me e del resto ero in Senato, non alle Maldive. Ma devo ammettere che mi ha colpito la quantità di tempo che ciascuno di noi impiega inseguendo notizie e commenti che pure talvolta non sarebbero così importanti. Infatti ho avuto molto più tempo per me. Ho letto tre libri in una settimana e ho ripreso a correre: non sono più quello di una volta, il massimo sono stati 14 km in 75 minuti netti. Non proprio il ritmo di un uomo allenato, insomma”.

Quindi Renzi sottolinea: “Non ho replicato a una caterva di schifezze scritte sul mio conto. Voi direte: dov’è la novità? Non c’è nessuna novità, lo so. Prima o poi qualche giornalista indipendente scriverà due righe sulle modalità con le quali in questi anni la mia vita e quella della mia famiglia sono state mediaticamente massacrate da false notizie, false prove, falsi scoop”.
“E meno male che noi non abbiamo mai fatto sparire 48 milioni di finanziamento pubblico o non abbiamo mai avuto una colf in nero, noi. Altrimenti ti immagini cosa avrebbero scritto di noi?”, scrive Renzi facendo riferimento alle vicende dei finanziamenti alla Lega e a quella della colf della famiglia del presidente della Camera Roberto Fico.

Matteo Renzi spiega anche di essere pronto a fare uno speciale televisivo su Firenze, ma di non essere per questo uno “showman di provincia” e rivendica il tasso di presenze in Parlamento: “Lascia la politica per fare TV”, scrivono alcuni siti. Vorrei essere chiaro: ad oggi ho il 100% di presenze agli oltre duecento voti in aula e nelle sedute in Commissione: media talmente perfetta che ovviamente non riuscirò a tenere ma che la dice lunga su come stia seriamente rispettando il mandato affidatomi dagli elettori del mio collegio. Ho deciso anche di realizzare uno speciale televisivo sulla mia città, Firenze, perché credo che più il dibattito politico diventa barbaro, più c’è bisogno di valori, di bellezza, di cultura. Questo progetto televisivo su Firenze ha l’ambizione di parlare ai cuori delle persone, cercando di raggiungerle anche oltre i confini nazionali”.

“Sono emozionato al pensiero di lavorare su una sfida così affascinante – dice ancora Renzi – ma è tutta un’altra cosa rispetto alle Fake-News sul trasformarmi in uno showman di provincia. Chi vedrà quelle immagini si renderà conto del tentativo di offrire, soprattutto alle nuove generazioni, uno sguardo sul presente, non solo uno sguardo sul passato”.

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