BLOCCATA ACCOGLIENZA, DENUNCIA MOVIMENTO LOTTA PER LA CASA

 Bloccata

 Stamattina manifestazione del Movimento di lotta per la casa in viale de Amici. Luca Toscano, esponente del Movimento ” C’è una circolare che dispone il blocco dell’accoglienza. Gli sgomberi possono essere fatti solo se si offrono soluzione abitative stabili e dignitose”

Bloccata l’accoglienza a Firenze, questa la denuncia del Movimento di lotta per la casa questa mattina sotto la sede della direzione dei servizi sociali con una manifestazione.

“Abbiamo chiesto un incontro al dirigente per sapere come pensa di gestire l’emergenza casa, ma ci è stato negato” così uno degli esponenti del Movimento di lotta per la casa di Firenze, Luca Toscano, durante la manifestazione di questa mattina organizzata davanti alla sede della direzione dei servizi sociali, in viale de Amici a Firenze.

“C’è una circolare del 12 giugno- prosegue Luca Toscano- firmata dal dirigente dei servizi sociali per cui l’accoglienza è stata bloccata nelle strutture, per problemi di bilancio, questo vuol dire che se qualcuno viene sfrattato e viene eseguito uno sgombero le persone finiranno per la strada”.

Su un volantino diffuso per l’occasione della manifestazione si legge: ” Dalla metà dell’anno in corso il servizio sociale ha esaurito le proprie disponibilità economiche senza riuscire ad arginare minimamente l’emergenza abitativa, questo la dice lunga sul completo fallimento di una politica che negli ultimi anni ha deciso di sprecare fiumi di denaro per il sistema  delle accoglienze nelle strutture, nei fatti bloccata”.

Alla protesta hanno partecipato alcune decine di aderenti al Movimento di lotta per la casa e, presenti alla protesta, anche alcuni degli occupanti dello stabile di via Spaventa, di proprietà dei gesuiti: ” Per quanto riguarda via Spaventa- commenta Toscano- avremmo voluto sapere dal dirigente dei servizi sociali se c’è un piano di accoglienza, visto che c’è l’ipotesi di uno sgombero. Per noi- conclude- gli sgomberi possono essere fatti solo se si offrono soluzione abitative stabili e dignitose”.

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STUDIO UNIPI: ZAFFERANO CONTRASTA LE CELLULE TUMORALI

Zafferano

Lo zafferano, secondo uno studio del dipartimento di Farmacia dell’Università di Pisa, può avere un ruolo importante in campo medico contrastando le cellule tumorali. Per il ricercatore “può essere un aiuto ma non sostituire altre cure”

Lo zafferano impiegato nell’ambito della lotta ai tumore, questa la scoperta di Filippo Minutolo del dipartimento di Farmacia dell’Unipi. I risultati della ricercasono stati presentati da Carlotta Granchi prima autrice dell’articolo e relatrice al “First Congress on Edible, Medicinal and Aromatic Plants (Icemap 2017)  svoltosi a Pisa dal 28 al 30 giugno.

Il lavoro, che ha identificato il meccanismo con cui un metabolita attivo presente nello zafferano- la crocetina- riesce a ridurre l’aggressività delle cellule tumorali attraverso l’azione su un enzima- chiave nella glicolisi tumorale, la lattato deidrogenasi, è stato pubblicato sul Journal of Agricultural and Food Chemistry della American Chemical Society.

“La crocetina- spiega Granchi- non è purtroppo disponibile, né facilmente isolabile da fonti naturali quindi è stata messa appunto una metodologia sintetica per la sua preparazione: la crocetina artificiale, del tutto identica per struttura a quella naturale, ha dimostrato una notevole abilità di inibire Ldh”. Grazie alla collaborazione con il gruppo di ricerca di Paul J. Hergenrother della University of Illinois at Urban- Champaign e con Flavio Rizzolio dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, e fondatore dell’azienda Biofuture Medicine, è stato inoltre possibile verificare come la crocetina sia in grado di ridurre la produzione di lattato in cellule tumorali e la loro proliferazione.

“Abbiamo dimostrato- aggiunge Granchi- che la componente dello zafferano maggiormente responsabile di questo effetto sembra essere proprio la crocetina”. Infatti l’analisi di modellazione molecolare condotta da Tiziano Tuccinardi ha evidenziato le caratteristiche strutturali che permettono alla crocetina di interagire in modo efficace con il sito attivo dell’enzima bersaglio.

“Chiaramente né lo zafferano, né la crocetina potranno mai sostituire le varie terapie antitumorali approvate per l’uso clinico- specifica Minutolo- comunque possono sicuramente costituire un utile ausilio alimentare nella prevenzione delle neoplasie e, se validati da opportuni studi clinici, potranno in futuro contribuire ad aumentare l’efficacia dei regimi terapeutici utilizzati per diversi tipi di tumore”.

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RUBANO MACCHINE DA CUCIRE: DUE ARRESTATI A PRATO

Macchine da Cucine Prato gang rapina netturbino

Sorpresi a rubare macchine da cucire professionali da un ditta, tra l’altro sottoposta a sequestro, due uomini di origine cinese sono stati arrestati la notte scorsa da polizia e carabinieri mentre un terzo orientale è riuscito a scappare.

In carcere sono finiti un 34enne, immigrato irregolare in Italia, e un 43enne, già conosciuto alle forze dell’ordine. I due sono stati sorpresi dalla polizia intorno alle 2.30 in via del Romito: gli agenti si sono insospettiti per un’auto Volkswagen Touran con alla guida il 34enne mentre l’altro arrestato era fuori dall’abitacolo, nelle vicinanze, come a fare da palo.

La polizia ha poi notato l’uomo di origine cinese  che è riuscito a scappare mentre caricava sulla stessa auto le macchine da cucire. All’intervento degli agenti quest’ultimo è riuscito a fuggire, non così i due connazionali, uno dei quali bloccato dai carabinieri trovatisi a passare in zona.

In totale, secondo quanto spiegato, i tre erano già riusciti a rubare 15 macchine da cucire oltre a un tavolo da taglio per tessuto e carta modello, tutto materiale portato via da un ditta dove erano entrati forzando una finestra. La vettura su cui stavano caricando la merce è risultata anch’essa rubata, lo scorso 26 gennaio, a un cittadino cinese.

 

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SFRATTO: 64ENNE SALE SU UNA GRU PER PROTESTA

gruFirenze, terminata la protesta di un 64enne che lunedì mattina era salito su una gru per protestare per una lettera di sfratto, l’uomo ha deciso di scendere dopo un colloquio con l’assessora Sara Funaro.

Il fatto è accaduto in via Torre degli Agli, nella zona di Novoli, dove un uomo di 64 anni era salito su una gru di un cantiere. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, che dalla prima ore della mattina si trovava sul posto, l’uomo avrebbe compiuto il gesto per protesta dopo aver ricevuto una lettera di sfratto. Sul posto anche i vigili del fuoco. L’ uomo di 64 anni ha deciso di mettere fine alla sua protesta, dopo aver parlato con l’assessora comunale Sara Funaro.

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AZIONE NCC: ” TUTELATE NOSTRO LAVORO AL PARI DELLA CATEGORIA DEI TAXI”

NCCLa neo associazione “Azione NCC” elegge Dell’Artino come primo presidente e lancia il primo appello al Comune di Firenze: ” All’aeroporto vogliono impedirci di fare il nostro lavoro. Tutelate la nostra categoria al pari della categoria dei taxi”.

Tutelare il lavoro dei Ncc portando all’attenzione delle istituzione problematiche che la categoria affronta, è questo l’obiettivo dell’associazione “Azione NCC”, associazione nata in Toscana e che si dedica alla tutela nel settore del servizio pubblico di Noleggio con conducente(Ncc).

L’associazione ha eletto come primo presidente Giorgio Dell’Artino e il primo appello dell’associazione è rivolto al Comune di Firenze in merito al nuovo regolamento imposto dall’aeroporto di Firenze Amerigo Vespucci.

“Alcuni giorni fa – spiega il portavoce Franco Giani – attraverso una comunicazione ufficiale dell’aeroporto, abbiamo appreso con sconcerto che ci è stato dimezzato il tempo di sosta gratuita da 30 a 15 minuti. Di fatto ci vogliono impedire di lavorare perché è impensabile che in soli 15 minuti siamo in grado di recuperare il cliente e uscire dal parcheggio. Ed è altrettanto assurdo pensare che, come trasporto pubblico, dovremmo farci carico del costo del parcheggio che andrebbe a influire fino al 10% della tariffa.

In alternativa – si chiede sempre Giani – dovremmo forse andare a parcheggiare fuori dall’aeroporto? Che credibilità potremmo mai avere per i nostri clienti in questo modo? Chiediamo subito un intervento deciso da parte dell’amministrazione comunale, agli assessori Stefano Giorgetti e Cecilia Del Re, perché sia tutelato il nostro lavoro al pari di quanto già avvenuto in precedenza avviene con la categoria dei taxi, che oggi gode di uno spazio ad hoc con tanto di pensilina. E’ importante che si capisca – conclude Giani – che non esiste un servizio pubblico di Seria A e uno di Serie B e quando avvenuto è soltanto l’ultimo di una serie di episodi a cui abbiamo deciso di dire basta.”

Sono già 50 le aziende toscane che hanno aderito ma, spiega Franco Giani “l’obiettivo è quello di diventare in breve tempo un’associazione di rappresentanza interregionale che possa farsi carico dei problemi della categoria e essere di supporto alle organizzazioni sindacali nelle opportune sedi dove portare le questioni che realmente ci interessano.”

 

 

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