Incentivi per chi si prende cura di un familiare anziano

Incentivi per chi si prende cura di un familiare anziano

Firenze, al via un nuovo fondo da un milione di euro rivolto a chi, familiare, si prende cura del proprio congiunto anziano non autosufficiente.

Destinatario del contributo sarà l’anziano in condizione di non autosufficienza che si avvale dell’assistenza di un familiare (coniuge, parente in linea retta entro il secondo grado o parente in linea collaterale entro il terzo grado) che assume le funzioni di ‘caregiver’, che si fa quindi carico dell’anziano e formalmente deve essere garante della necessaria assistenza finalizzata alla permanenza a domicilio.

La persona che vuole diventare caregiver deve essere maggiorenne, autosufficiente, non occupato, pensionato o lavoratore per non oltre 20 ore settimanali.

Il contributo viene concesso alle persone anziane non autosufficienti in lista di attesa per l’accesso al ‘Contributo di sostegno alle cure familiari’ previsto nel Piano di assistenza personalizzato dell’Unità di valutazione multidimensionale, secondo l’ordine della graduatoria e nei limiti delle risorse disponibili. L’importo annuo, in base all’Isee, varia da 1000 a 4000 euro.

“Si tratta – ha sottolineato il sindaco Nardella – di un intervento importantissimo: ricordiamo che a Firenze ci sono quasi 100 mila over 65 di cui 30 mila vivono soli. Il welfare familiare su cui si è retta l’Italia per decenni sta entrando in crisi per l’allungamento della vita e per le dinamiche economiche e sociali che sono cambiate. Vogliamo quindi dare una mano a tante famiglie sempre più in difficoltà”.

A fine estate alle famiglie già in lista d’attesa arriverà una lettera informativa sulle nuove misure di sostegno. Per la fruizione del contributo per le cure familiari si dovrà seguire il percorso di accesso alle prestazioni per la non autosufficienza che prevede la segnalazione del bisogno, la valutazione da parte dell’Unità di valutazione multidimensionale e la predisposizione del Piano di assistenza personalizzato.

Ma oltre al nuovo fondo, sono molte le misure pensate appositamente per gli anziani nel periodo estivo, di solito quello più delicato per chi è solo e non in buona salute.

Le vacanze anziani sono sempre partecipate: quest’anno sono circa 650 i partecipanti, di cui quasi 500 coloro che si recheranno al mare nelle varie località proposte, dalla Versilia alla costa romagnola e marchigiana. Rimangono attivi anche i Centri dell’età libera (26 con 5000 iscritti) e per chi si vuole dedicare alla terra ci sono gli orti sociali: 900 in totale di cui 800 agli anziani, dislocati nei vari quartieri.

Sono 200 invece i ‘ricoveri di sollievo’ nella Rsa dal primo maggio ad oggi per gli anziani non autosufficienti: si tratta di ricoveri prettamente estivi finalizzati ad offrire alla famiglia l’opportunità di alleggerire per un periodo di tempo determinato lo stress e l’impegno di cura, per un massimo di 60 giorni l’anno, ripetibili annualmente.

“Sempre per quanto riguarda i non autosufficienti – ha spiegato l’assessore Funaro -, è attivo un servizio di sorveglianza, tramite un operatore di Montedomini che telefona a chi viene segnalato dal medico curante o dai servizi sociosanitari. Continua inoltre il progetto ‘Soli mai’ (05523391): una rete di associazioni di volontariato che settimanalmente per alcune ore offrono volontari formati per fare compagnia all’anziano che ha chiesto aiuto”.

“Il Comune – ha concluso Funaro – non lascia sole le persone più fragili che soprattutto in estate possono avere le situazioni di salute più delicate. Rinnoviamo a tutti gli atteggiamenti di prudenza da mettere in atto, dal non uscire nelle ore più calde a bere più spesso e mangiare alimenti leggeri. Rilanciamo anche l’appello ai medici di famiglia e agli operatori sociosanitari a segnalarci le situazioni più gravi in modo da poter intervenire tempestivamente”.

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Mugnone, sopralluogo al Ponte Rosso

Mugnone, sopralluogo al Ponte Rosso

🔈Firenze, si è svolto un sopralluogo ai lavori di bonifica delle sponde del Mugnone nel tratto tra il ‘Ponte Rosso’ e il cosiddetto ‘Ponte della Tramvia’.

Tra i lavori sul Mugnone, la creazione di larghi specchi d’acqua sotto i ponti dove le acque, al fresco, possano favorire il crearsi di zone di riproduzione dei pesci.

Come effetto collaterale gli specchi d’acqua dovrebbero evitare che sotto i ponti si possano realizzare bivacchi che in passato hanno visto l’accumularsi di materassi e mobili, che hanno richiesto l’intervento della polizia municipale per lo sgombero.

Le lavorazioni, cominciate da qualche settimana, sono eseguite nel tratto compreso tra il Ponte Rosso e il Ponte del Romito, dove si andranno a realizzare degli abbassamenti della tracciato già esistente fino al pari della quota acqua esistente in modo da agevolare il passaggio dei mezzi d’opera sotto i seguenti ponti: Ponte Rosso, ponte di via fratelliRuffini, Ponte dello Statuto e Ponte degli Alpini; sotto il Ponte Bailey si procederà invece con la rimodellazione delle scarpate su cui appoggia.

Nello specifico, si procederà spostando il cantiere ponte dopo ponte da monte verso valle con la demolizione della muratura delimitante la canaletta di magra in modo da riportare la quota di percorrenza a quella dell’alveo attuale, per poi rivestire il fondo in scogliera di massi ciclopici mentre sulle scarpate in destra verranno create delle scarpe pietrate, ovvero un massetto in calcestruzzo rivestito con pietre naturali, secondo prescrizioni e accordi con gli uffici competenti: già completata la nuova sistemazione del Ponte Rosso si lavora più a valle.

Secondo un virtuoso principio di circolarità dei materiali le terre derivanti dagli scavi saranno trasportate alle Cascine dove saranno contestualmente utilizzate per il rifacimento della bassa sponda destra a valle del Ponte all’Indiano, colpita da erosione in occasione delle ultime piene invernali.

Erano presenti il Sindaco di Firenze Dario Nardella, accompagnato dall’Assessora all’Ambiente Alessia Bettini e dal presidente del Consorzio Marco Bottino.

Gimmy Tranquillo ha intervistato l’Assessora Bettini:

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Florence Folks Festival alla Manifattura Tabacchi

Florence Folks Festival alla Manifattura Tabacchi

🔈Firenze, torna il Florence Folks Festival, concerti, libri, cibo, handmade market, incontri e area baby in uno scorcio locale, tradizionale e autentico.

Quest’anno il Florence Folks Festival, si sposta alla Manifattura Tabacchi, all’interno di un progetto di più ampia rigenerazione e riqualificazione urbana.

Tra i main guest musicali Elkin Robinson, Dente & Catalano, gli immancabili Extraliscio, Nickodemus e Populous.

Dalla Balera del Varlungo alla Manifattura Tabacchi, senza però perdere la sua autenticità, dal 25 al 28 luglio il Florence Folks Festival, punto di riferimento estivo per la musica popolare contemporanea si sposta infatti alla Manifattura Tabacchi, simbolo di una Firenze che guarda al futuro nel rispetto delle tradizioni e del proprio territorio (ingresso libero).

In 4 giorni un ricchissimo programma di concerti, incontri, presentazioni, mercati artigianali e aree baby, a cui si aggiunge la sagra della Violetta, la melanzana fiorentina: un’occasione per riscoprire un prodotto locale attraverso la convivialità tipica delle feste di paese.

Tra le novità di questa edizione Monofiera, ‘UNA Fiera per UN editore’, a cura di Todo Modo, con ogni sera prima del concerto, un editore diverso a raccontare il suo mestiere in campo letterario.

Fra gli ospiti attesi alla Manifattura Tabacchi: mercoledì 25  Andrea  Gessner  di Nottetempo,  giovedì  26  Cristina Gerosa di Iperborea e venerdì 27 Marco Zapparoli di Marcos y Marcos.

Gimmy Tranquillo ha intervistato Riccardo Zammarchi, direttore artistico del Florence Folks Festival e Tommaso Sacchi, curatore Estate Fiorentina 2018.

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Uffizi acquistano dipinto cinquecentesco ‘Elia nel Deserto’

Uffizi acquistano dipinto cinquecentesco ‘Elia nel Deserto’

🔈Firenze, gli Uffizi hanno acquistato ‘Elia nel deserto’, un capolavoro di Daniele Da Volterra (1509-1566), collaboratore e amico di Michelangelo.

Si tratta di un capolavoro assoluto della pittura italiana del Cinquecento, si legge in un comunicato delle Gallerie degli Uffizi, ‘Elia nel deserto’ mostra l’importanza delle forme michelangiolesche sulla pittura del Ricciarelli, ed è chiaramente ispirato dalle invenzioni del Buonarroti, dispiegate sulle volte della Cappella Sistina e nel Giudizio Universale.

Capolavoro assoluto della pittura italiana del Cinquecento, Elia nel deserto mostra l’importanza delle forme michelangiolesche sulla pittura del Ricciarelli, ed è chiaramente ispirato dalle invenzioni del Buonarroti – di cui il pittore era collaboratore e strettissimo amico – dispiegate sulle volte della Cappella Sistina e nel Giudizio Universale.

L’iconografia rarissima del profeta in meditazione sul pane portatogli dal corvo e sulla brocca di vino – prefigurazioni eucaristiche – qualifica inoltre l’opera come pionieristica per la pittura della Controriforma.

Già esposto nella mostra monografica Daniele da Volterra, amico di Michelangelo a Casa Buonarroti, curata da Vittoria Romani (30 settembre 2003 – 12 gennaio 2004), l’anno scorso il dipinto è stato al centro della mostra Daniele da Volterra: I dipinti d’Elci, a cura di Barbara Agosti e Vittoria Romani, alla Galleria Nazionale d’arte antica di Palazzo Corsini a Roma (16 febbraio – 7 maggio 2017), ed è stato inoltre tra i capisaldi della recente mostra forlivese, L’Eterno e il Tempo tra Michelangelo e Caravaggio, a cura di Antonio Paolucci e Gianfranco Brunelli (10 febbraio – 17 giungo 2018).

L’importante aggiunta alle collezioni delle Gallerie degli Uffizi viene presentata nell’Auditorium Vasari dal Direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt insieme ad Anna Di Bene, Soprintendente della SABAP di Siena, Grosseto e Arezzo, Alessandro Bagnoli, Funzionario della stessa Soprintendenza, e dalle due studiose che hanno dedicato studi fondamentali all’opera, Barbara Agosti, Professore associato di Museologia e critica artistica e del restauro all’Università degli studi di Roma “Tor Vergata”, e Vittoria Romani, Professore ordinario di storia dell’arte all’Università degli studi di Padova.

Gimmy Tranquillo ha raccolto le dichiarazioni del Direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt:

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Ultraleggero ammara e affonda nel Tirreno

Ultraleggero ammara e affonda nel Tirreno

Follonica, la Guardia costiera di Piombino è intervenuta nel pomeriggio a seguito di un incidente in mare che ha coinvolto una persona a bordo di un ultraleggero che è ammarato per un guasto tecnico nel Golfo di Follonica (Grosseto) e poi si è inabissato a 13 metri di profondità.

In salvo il pilota dell’ultraleggero, un 58enne della provincia di Arezzo, soccorso quasi subito dall’equipaggio di una barca da diporto che ha proseguito per il porto di Scarlino dove c’erano i sanitari del 118 per il primo soccorso medico.

Secondo quanto emerge, il pilota è risultato in buone condizioni di salute.

L’intervento della guardia costiera è scattato per una chiamata di emergenza al numero 1530 fatta da un diportista che ha assistito ‘in diretta’ all’ammaraggio del velivolo, avvenuto a circa un miglio dalla spiaggia di Cala Martina.

Subito la guardia costiera di Piombino ha inviato una motovedetta per soccorrere il pilota il quale, comunque, all’arrivo dei militari, era già stato preso a bordo di un’imbarcazione privata.

La motovedetta ha scortato l’imbarcazione fino al Puntone di Scarlino dove era stato allertato il 118.

L’ultraleggero, uno ‘Storm 300’, si è intanto inabissato, successivamente lo stesso pilota aretino, imbarcato sulla motovedetta, ha indicato ai militari il punto esatto dell’ammaraggio e in questo punto è stato fissato un galleggiante con boa di segnalazione per successive operazioni di recupero del mezzo che dovranno essere effettuate a cura del proprietario.

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