Amici della Musica, Presentazione Stagione 2019-2020

Amici della Musica, Presentazione Stagione 2019-2020

🔈Firenze, presentata al Teatro della Pergola, la Stagione 2019-2020 dell’associazione “Amici della Musica”, una delle più antiche e prestigiose realtà concertistiche in Italia.

Gli Amici della Musica di Firenze nascono infatti nel 1920, e da allora organizzano ancora oggi in Italia appuntamenti concertistici paragonabili a quelli delle più prestigiose istituzioni europee, con protagonisti i maggiori interpreti del panorama internazionale.

Le numerose manifestazioni si svolgono nello storico e centrale Teatro della Pergola, a cadenza settimanale (il sabato pomeriggio e la domenica sera), nel periodo ottobre-aprile.

I programmi presentano una variegata gamma di proposte, dai classici della musica cameristica alle espressioni musicali contemporanee (spesso con prime esecuzioni assolute), da pagine per formazioni orchestrali raccolte a pezzi solistici, dal jazz alla musica di tradizione.

Gimmy Tranquillo ha intervistato il Presidente Stefano Passigli:

INFO: https://amicimusicafirenze.it/

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Rapporto Excelsior sul mercato del lavoro in Toscana

Rapporto Excelsior sul mercato del lavoro in Toscana

🔈Firenze, il 28% di tutte le figure richieste dal mercato del lavoro in Toscana è di “difficile reperimento”, questa una delle caratteristiche qualitative più rilevanti che emergono dai risultati del rapporto Excelsior, riferiti al territorio regionale, presentato oggi presso la sede della Presidenza della Giunta regionale.

Alla presentazione del Rapporto Excelsior è intervenuta l’assessora regionale a Lavoro, formazione ed istruzione, Cristina Grieco e da Claudio Gagliardi, vicesegretario generale di Unioncamere nazionale.

Il progetto Excelsior rappresenta, fin dal 1997, una delle maggiori fonti disponibili sui temi del lavoro e della formazione per conoscere i fabbisogni professionali delle imprese in Italia.

A livello nazionale, nel 2018 le entrate programmate dalle imprese dell’industria e dei servizi sono state pari a circa 4.554.000 unità, comprensive di tutte le forme contrattuali. Tra le caratteristiche qualitative più rilevanti, emerge un significativo incremento della difficoltà di reperimento, che interessa il 26% di tutte le figure richieste, 5 punti in più rispetto al 2017, nonché un innalzamento del livello professionale delle entrate. La quota di dirigenti, specialisti e tecnici raggiunge infatti il 19% del totale, contro i/17,5% del 2017; al tempo stesso, la quota di professioni non qualificate si riduce di 3 punti, al 15%.

Gimmy Tranquillo ha intervistato l’assessora regionale a Lavoro, formazione ed istruzione, Cristina Grieco e da Claudio Gagliardi, vicesegretario generale di Unioncamere nazionale:

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I vincitori del premio “Lorenzo Bargellini”

I vincitori del premio “Lorenzo Bargellini”

🔈Firenze sono stati comunicati i vincitori del premio “Lorenzo Bargellini”, scelti tra le trentasette tesi ricevute, un numero importante per la prima edizione del Premio, segno della sensibilità dei giovani verso i temi dell’inclusione sociale, dell’abitare e dell’immigrazione.

La Commissione nello scegliere i vincitori del premio “Lorenzo Bargellini”, è stata impegnata in interessanti letture e in una non facile valutazione comparativa, data la qualità di molti lavori ed in particolare, per quelli che sono rientrati nella seconda fase di valutazione, caratterizzati da sguardi oltre il confine disciplinare e intelligenza critica.

La Commissione attribuisce il Premio “Lorenzo Bargellini” 2019 alla Tesi La storia di Cagliari nel dopoguerra tra processi urbanistici e conflitti sociali di Gavino Santucciu.

La Commissione, inoltre, conferisce Menzione di merito a:
Alessandro Froldi, Ways of knowing piace in the ltalian periferia: Quarto Oggiaro revisited, Doctoral thesis, Doctor of Philosophy, Loughborough University, 2016.
Diletta Vecchiarelli, Abitare sospeso. l migranti africani nella Piana di Gioia Tauro tra campi pianificati e autogestione, Laurea Magistrale in Pianificazione e progettazione della città e del territorio, Università degli Studi di Firenze, Anno Accademico 2017/2018.
Cristina Brovia, Migrants de saison. Les camps de travailleurs agricoles étrangers camme problème pub/ic. Le cas de Saluzzo (ltalie), Thèse de Doctorat en Sciences Politiques, Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne, Università degli Studi di Torino, 2018.

La consegna del Premio 2019 e la Tavola rotonda si terranno martedì 4 giugno 2019 a Firenze presso lo Spazio lnKiostro Via Degli Alfani, 49, dalle ore 17:30.

Gimmy Tranquillo ha intervistato Angela Perulli, sociologa dell’Università di Firenze, facente parte della Commissione giudicatrice del Premio:

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Toscana, il punto sul maxi-cantiere Fi-Pi-Li

Toscana, il punto sul maxi-cantiere Fi-Pi-Li

🔈Firenze, lunedì 27 sono stati avviati i lavori per la messa in sicurezza del tratto tra Ginestra e Montelupo fiorentino della sgc Fi-Pi-Li, oggi nella sede della regione Toscana, il punto sul primo impatto sul traffico del cantiere ed il resoconto sulle azioni messe in atto per limitare i disagi all’utenza.

Il primo lotto dei lavori interessa il tratto della Fi-Pi-Li compreso tra gli svincoli di Montelupo e Ginestra Fiorentina in entrambe le direzioni di marcia. I lavori, per quanto annunciati da tempo e segnalati, comporteranno inevitabili disagi alle migliaia di automobilisti che quotidianamente percorrono la Fi-Pi-Li. Nel primo giorno dopo l’attivazione del cantiere, rallentamenti e code fino ad un massimo 3 km, si sono verificati nelle ore di punta, in particolare tra le 8 e le 9 del mattino. Da considerare che nella fascia oraria tra le 7 e le 9 code in ingresso alla città di Firenze si verificavano con frequenza anche prima dell’installazione del cantiere.

I lavori di messa in sicurezza della Fi-Pi-Li sono necessari e non più procastinabili. Il mantenimento in efficienza e la sicurezza per gli utenti di un’infrastruttura così importante sono prioritari. Tuttavia la Regione Toscana, proprietaria della strada, la Città Metropolitana di Firenze, cui è affidata la gestione dell’infrastruttura, l’azienda Avr, alla quale il contratto di Global service affida la gestione di lavori e servizi, oltre alle autorità competenti per la sicurezza stradale, hanno fatto il possibile per limitare i disagi conseguenti all’apertura del cantiere, in particolare:

– la durata del cantiere stesso è stata ridotta già in fase di gara dai 380 giorni previsti a 8 mesi (240 giorni), periodo che l’impresa farà il possibile per abbreviare ulteriormente portando avanti delle lavorazioni in parallelo. Non sono previsti lavori notturni, dato che non sarebbe stata comunque possibile la riapertura delle corsie durante il giorno;

– la sgc Fi-Pi-Li non sarà mai interrotta, non ci saranno chiusure totali, ma il flusso delle auto continuerà sempre a scorrere, seppur su una sola corsia per senso di marcia nel tratto interessato dai lavori;

– da settimane sono state avviate iniziative di comunicazione per avvisare l’utenza dei disagi in arrivo. Oltre alla consueta cartellonistica stradale ed ai messaggi sui pannelli a messaggio variabile, sono state diffuse informazioni via radio e tramite notiziari tv sulle reti locali e su vari canali Youtube, pagine social e portali web tra cui quelli della Regione, della Città metropolitana, di MuoversinToscana, del Global service, ecc. Sulle due App che trattano del traffico in Fi-Pi-Li (App SGC-FiPiLi e MuoversinToscana) sono disponibili informazioni in tempo reale e collegamenti alle web cam per monitorare l situazione in diretta.

E’ stato inoltre avviato un confronto con Autostrade perché utilizzi i suoi canali, compresa Isoradio, per segnalare i lavori e suggerire percorsi alternativi.

Le possibile alternative alla sgc suggerite su tutti i canali di comunicazione sono la strada provinciale 12 della Val di Pesa per gli spostamenti brevi, mentre per quelli di lungo raggio è consigliata l’autostrada A11 Firenze-Mare (al vaglio con Autostrade la possibilità di agevolazioni per chi ha il telepass e percorre spesso questo itinerario nel periodo di attività del cantiere).

Un’alternativa sempre valida è inoltre rappresentata dal trasporto pubblico via ferro. La Fi-Pi-Li, infatti, segue la direttrice della linea ferroviaria Firenze-Pisa, sulla quale ogni giorno corrono decine di treni del servizio ferroviario regionale. In particolare si hanno 178 treni regionali (168 il sabato, 112 nei giorni festivi) collegano Empoli-Firenze in 28 minuti, mentre 98 collegano Firenze-Pisa in circa un’ora e possono rappresentare un’alternativa all’uso dell’auto. E’ allo studio da parte di Trenitalia, l’aggiunta di una fermata ad Empoli alle 5 coppie di treni veloci che sono in programmazione nella tratta Firenze-Pisa.

Presenti alla conferenza stampa il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, l’assessore alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli, il capo di gabinetto della Prefettura di Firenze, Anna Chiti Batelli, rappresentanti della Città Metropolitana e dell’azienda AVR.

Gimmy Tranquillo ha intervistato l’Assessore Ceccarelli:

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Filippeschi: “Pisa non deve pagare per stop del TAR ad aeroporto Firenze”

Filippeschi: “Pisa non deve pagare per stop del TAR ad aeroporto Firenze”

Marco Filippeschi, Sindaco di Pisa dal 2008 al 2018, entra nella polemica, sugli aeroporti toscani, scaturita dalla decisione del TAR di annullare il decreto ministeriale di VIA, del progetto di ampliamento dell’aeroporto di Firenze.

“L’Aeroporto di Pisa non deve pagare lo stop dato dal Tar alla nuova pista di Firenze – così inizia il comunicato dell’ex sindaco Filippeschi – Non c’è ragione d’interesse pubblico che giustifichi quella che a tutti appare una ritorsione. Sottolineo, d’interesse della Toscana intera”

“È la seconda volta che Corporation America, il privato che controlla la Toscana Aeroporti, dopo l’acquisto delle azioni vendute dalla Regione (con la contrarietà delle istituzioni pisane) – continua il comunicato – blocca l’investimento fondamentale che rimane da fare sul Galilei. È quello del nuovo terminal-passeggeri, che si rinvierebbe ancora condizionandolo al potenziamento del Vespucci. La volta precedente leggemmo la smentita di Naldi. Questa volta, invece, la scelta per un rinvio sine die è dichiarata. Ricordo che l’investimento fu deciso il 27 aprile del 2012 e che il CdA della società, con il privato già maggioritario, aveva già dato il via all’investimento nel lontano 25 febbraio 2015. Poi l’ampliamento fu ancora rilanciato dal CdA di Toscana Aeroporti il 13 dicembre 2016. Non si contano le dichiarazioni d’impegno successive”.

“L’aeroporto scoppia nei mesi di punta e l’accoglienza dei passeggeri è assolutamente inadeguata. Mentre anno dopo anno la società ha fatto utili, anche grazie agli investimenti decisi quando la società era governata da una maggioranza pubblica, fatta in primis da Regione Toscana, Comune di Pisa, Provincia, Camera di Commercio. Dove vanno a finire questi utili? Perché dopo la privatizzazione d’investimenti strategici a Pisa non se ne sono più realizzati. All’opposto, si è danneggiato con la concorrenza illegittima dei bus Pisa-Firenze quello d’importanza fondamentale, per ammissione della stessa Toscana Aeroporti, del people mover. C’è quindi una contraddizione enorme, che non si spiega. Proprio perché la gestione è unica e integrata l’investimento già deciso su Pisa darebbe un sicuro vantaggio, tanto più quando vi è l’incertezza sulla realizzazione di quello di Firenze. Altrimenti cadrebbero le ragioni strategiche, solidissime, da tutti sostenute, mai contraddette, che hanno portato a decidere l’ampliamento del terminal sette anni fa. La logica di corto respiro del profitto privato non deve andare a scapito della strategia di crescita del Galilei. La Toscana non può ancora pagare questo ritardo”.

“Di fronte a questa evidenza, il sindaco di Pisa – dice Filippeschi rivolgendosi direttamente a Michele Conti della Lega – deve prendere una posizione chiara e autonoma, una volta tanto, in difesa del Galilei. E il presidente della Regione Toscana deve rivendicare e difendere il grande e riuscitissimo piano d’investimenti che insieme, in pochi anni, abbiamo contribuito a realizzare, che ancora manca di questa previsione così importante. Regione, Comune, Provincia e Camera di Commercio sono ancora soci, seppure minoritari, della Toscana Aeroporti”.

Dunque, hanno anche gli strumenti per far valere negli organi della società le scelte già prese sulla base d’incontestabili valutazioni strategiche, tecniche e di contesto – conclude l’ex sindaco di Pisa – Anche il governo, depositario del Piano di sviluppo aeroportuale toscano, dev’essere chiamato in causa dai parlamentari pisani di ogni orientamento. Naturalmente, il tema è di straordinaria importanza anche per i sindacati dei lavoratori e per le rappresentanze d’impresa, perché riguarda il cuore della nostra prospettiva di sviluppo e il lavoro per molte migliaia di famiglie”.

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