Mafia cinese a Prato, arrestato ‘capo dei capi’

Mafia cinese a Prato, arrestato ‘capo dei capi’

🔈Prato, un’organizzazione, che gli inquirenti non hanno dubbi nel definire ‘mafiosa’ che aveva imposto la propria egemonia con la violenza intimidendo le aziende cinesi in Italia e in Europa, è stata sgominata dalla Polizia con un’operazione che ha portato all’arresto di decine di persone.

L’associazione era composta da soggetti originari di due regioni della Cina, lo Zhejiang e il Fujian, ed operava oltre che in Italia anche a Parigi, Neuss, in Germania ed a Madrid.

Complessivamente sono 54 gli indagati: 33 destinatari della misura cautelare in carcere emessa dal Gip di Firenze Alessandro Moneti, con l’accusa di 416 bis e altri reati, e 21 indagati a piede libero, di cui 10 sempre per associazione a delinquere di stampo mafioso e 11 per altri reati.

La maggior parte dei provvedimenti sono scattati a Prato: 25 indagati, di cui 16 arrestati e 9 denunciati a piede libero mentre sono otto gli arrestati a Roma (dove sono 10 gli indagati).

A Milano e Padova sono state arrestate due persone mentre tra Firenze e Pisa gli indagati a piede libero sono 7. Altre 4 persone si trovavano invece già in carcere per altri motivi e due sono i soggetti di origine cinese arrestati in Francia (dove ci sono anche altri due indagati). Infine, due destinatari del provvedimento si trovano attualmente in Cina.

Nell’ambito dell’indagine è anche stato disposto il sequestro di 8 società, 8 veicoli, due immobili e una sessantina tra conti correnti e deposito titoli per un valore di diversi milioni.

Zhang Nai Zong, 57 anni, il ‘capo dei capi’ della potentissima organizzazione mafiosa cinese è stato invece arrestato a Roma, in un condominio di viale Marconi.

Zhang Nai Zong aveva scalato il vertice della mafia cinese in Italia, imponendo la ‘pace’ a Prato dopo una sanguinosa guerra fra bande, costata numerosi morti ammazzati in città nel corso degli anni 2000.

La sua organizzazione ha potuto così dedicarsi a promuovere infiltrazioni nell’economia legale e a controllare attività criminali in usura, prostituzione, droga, estorsioni, racket. Tanto era il suo carisma criminale che appena ieri la polizia nell’ultimo pedinamento lo ha visto ricevere in un ristorante a Prato numerosi cinesi che lo hanno onorato anche con inchini.

“L’operatività di questa organizzazione mafiosa sconvolge, da un lato controlla locali notturni, prostituzione, spaccio, usura ed estorsioni, dall’altro con i metodi della violenza si accaparrava aziende nei trasporti infiltrando l’economia pulita legale”. Lo ha detto il procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero De Raho in conferenza stampa a Firenze per illustrare l’operazione che tra l’Italia e l’Europa ha messo in luce un potente sodalizio criminale cinese.

“E’ un’operazione eccezionale – ha proseguito Cafiero De Raho – che identifica la composizione dell’associazione mafiosa cinese e ricostruire la sua operatività, riconoscendovi i caratteri della mafiosità. Tutto ciò è frutto di una indagine di altissimo livello”.

“La criminalità cinese, come quelle albanesi e romene cominciano a profilarsi come organizzazioni criminali sul territorio italiano”, ha anche osservato il procuratore nazionale antimafia.

Mentre il sindaco di Prato Matteo Biffoni ha così commentato l’operazione: “Inchieste di questo spessore dimostrano come l’attenzione sia alta da parte di tutti”.

Operazioni come questa, spiega Biffoni in una nota, sono “un esempio evidente dell’impegno di tutte le istituzioni e le forze dell’ordine nel tutelare la legalità. Abbiamo ribadito in ogni occasione che chi sceglie Prato per il proprio futuro trova qui una città aperta e inclusiva, ma solo nel massimo rispetto delle regole”.

Secondo il sindaco, “la forza di questa città sta nei suoi anticorpi, nella capacità di contrastare ogni forma di illegalità per ribadire sempre l’indiscutibile necessità del rispetto delle regole”.

Gimmy Tranquillo ha intervistato il procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero De Raho:

e Giuseppe Creazzo, Procuratore Capo della Procura di Firenze:

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Museo Archeologico, gratis con biglietto Uffizi

Museo Archeologico, gratis con biglietto Uffizi

🔈Firenze, presentato e firmato nell’Auditorium di San Pier Scheraggio delle Gallerie degli Uffizi l’accordo di valorizzazione per il Museo Archeologico Nazionale.

L’accordo per il Museo Archeologico Nazionale prevede che da11 marzo 2018:

– Ogni biglietto degli Uffizi comprende anche l’ingresso gratuito al Museo Archeologico Nazionale di Firenze (valido per 5 giorni entro la data dell’utilizzo del biglietto agli Uffizi). Anche l’abbonamento annuale Passepartout degli Uffizi (50 euro) e di tutte le Gallerie degli Uffizi con Uffizi, Palazzo Pitti e Giardino di Boboli (70 euro) oltre all’ingresso prioritario agli Uffizi per i 365 giorni successivi al primo utilizzo comprende sempre anche l ‘ingresso gratuito al Museo Archeologico Nazionale di Firenze.

– Per compensare il mancato introito, Le Gallerie degli Uffizi accantonano il2,5% del ricavo della bigliettazione degli Uffizi (vale a dire di tutti i biglietti della Galleria delle statue e delle pitture, e degli abbonamenti annuali menzionati) per investimenti nel Museo Archeologico Nazionale, che potranno spaziare da restauri di reperti archeologici a lavori architettonici e infrastrutturali, da nuovi allestimenti e pubblicazioni, a mostre  e progetti di ricerca.

– Iniziano collaborazioni scientifiche di ricerca e divulgazione tra i due musei, con convegni, cicli di lezioni e laboratori didattici coordinati e coorganizzati, mostre su temi archeologici alle Gallerie degli Uffizi e altre sulla fortuna dell’arte greca, egiziana, etrusca e romana al Museo Archeologico Nazionale di Firenze.

Gimmy Tranquillo ha intervistato il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt, il direttore del Polo Museale della Toscana Stefano Casciu e l’assessora del Comune di Firenze alle relazioni internazionali Anna Paola Concia:

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‘Feel Better’, app per pazienti oncologici adolescenti

‘Feel Better’, app per pazienti oncologici adolescenti

🔈Firenze, presentata nella sede della Fondazione CR Firenze, ‘Feel Better’, l’’applicazione, per pazienti oncologici adolescenti, che è stata sviluppata dal team di OpenLab, come un gioco esplorativo per PC, tablet e smartphone, che aiuterà i ragazzi ad acquisire in modo interattivo molte informazioni utili ad affrontare la loro malattia.

Feel Better è specificamente dedicata ai giovani pazienti che si trovano ad affrontare aspetti nuovi e dolorosi, addirittura sconvolgenti, in un periodo di crescita già di per sé difficile, come un sostegno nella tempesta di sentimenti e sensazioni da cui vengono travolti; uno strumento che li aiuti ad affrontare con più fiducia e consapevolezza la loro quotidianità, sia con informazioni sullo stile di vita da seguire, sia attraverso la gestione delle emozioni, sia attraverso il confronto con i coetanei che si trovano a vivere la loro stessa esperienza, sia nel mantenere i contatti con la propria realtà.

Feel Better è un progetto di ‘Noi per Voi Onlus’ sviluppato dal team di OpenLab: Pietro Polsinelli e Pino Panzarella, come un gioco esplorativo per PC, tablet e smartphone, nell’ambito della campagna di crowdfunding promossa da Siamosolidali di Fondazione CR Firenze con il contributo dei donatori.

Gimmy Tranquillo ha intervistato Serena Biagioni, Responsabile Progetto e Donatella Carmi, Vice Presidente della Fondazione CR Firenze:

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Potere al Popolo presenta candidati elezioni 4 marzo

Potere al Popolo presenta candidati elezioni 4 marzo

🔈Firenze, presentati i nomi e le biografie delle candidate e dei candidati, nei collegi uninominali e plurinominali di Camera e Senato, di Potere al Popolo.

Potere al popolo è un progetto, promosso da un’aggregazione di forze di estrema sinistra che hanno messo a disposizione le proprie strutture ed i propri militanti, per arrivare ma anche andare oltre il voto del 4 marzo.

“Siamo alternativi al centro destra e al centro sinistra, ma anche rispetto ai loro satelliti del M5S e “Liberi e Uguali”. In caso di elezione non ci alleeremo con nessuno”, queste le premesse che arrivano dai candidati di Potere al Popolo.

Questo è quanto si legge nel comunicato di presentazione del nuovo soggetto politico: “Potere al Popolo non è un cartello elettorale di sigle di sinistra, una specie di piccolo Brancaccio. Le organizzazioni politiche aderenti hanno infatti messo a disposizione le proprie strutture e i propri militanti per un progetto che vuole andare oltre il 4 marzo. Potere al Popolo è infatti partito dall’appello di un centro sociale napoletano, l’ex Opg Je so pazzo, con l’obiettivo di ricostruire un soggetto politico che rappresenti i precari, i lavoratori, i disoccupati, i poveri, i pensionati, i giovani di questo paese (e le loro corrispondenti femminili), insomma, la grande maggioranza di questo paese. E’ nato con l’idea di attivare intorno a un progetto politico unico tutti quei comitati, associazioni, sindacati, organizzazioni di base e mutualistiche che in questi anni hanno resistito all’individualizzazione, al peggioramento delle condizioni di vita e ad una narrazione incentrata sul paese risentito e avvilito. Le 150 assemblee territoriali, molto partecipate, le modalità di scelta e i profili dei candidati, stanno a dimostrare la possibilità di crescita e la novità del processo”.

Per quanto riguarda la raccolta delle firme per la presentazione delle liste elettorali, gli attivisti di Potere al Popolo organizzeranno: “Dibattiti e momenti di incontro all’interno delle case del popolo e degli spazi sociali, oltre ai classici banchini per strada e agli speakeraggi con le trombe. Pensiamo che si debba riattivare la tradizionale organizzazione delle classi popolari fiorentine che il vecchio Pci aveva saputo cogliere e valorizzare. La raccolta partirà verosimilmente da mercoledì, una volta pronti i moduli”.

Gimmy Tranquillo ha intervistato la candidata al Senato, collegio nominale Toscana 1, Miriam Amato e la candidata alla Camera collegio plurinominale Toscana 3, Ilaria Mugnai:

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Costa Concordia, sesto anniversario del naufragio

Costa Concordia, sesto anniversario del naufragio

Il Giglio ricorda il naufragio della Costa Concordia, sei anni sono passati da quella notte che sull’isola molti abitanti ancora si ricordano.

Era il 13 gennaio, le 21.45 esatte, quando la Costa Concordia sbattè sugli scogli delle Scole per poi inclinarsi su un fianco e spiaggiarsi come una balena sulle rocce di Punta Gabbianara: a bordo erano in 4.229, tra passeggeri e personale.

Moriranno in trentadue (con i corpi e i resti ritrovati in qualche caso solo dopo molti mesi), tra loro anche una bambina di cinque anni, tutti affogati, mentre 157 furono i feriti.

I primi ad uscire in mare e tuffarsi per salvarli furono proprio i gigliesi, che poi aprirono chiesa e case per accogliere nella notte i naufraghi. Intervennero quella notte e il giorno dopo anche venti motovedette, sei elicotteri, dodici navi mercantili e tre rimorchiatori.

Venti mesi dopo – a settembre del 2013 – la nave fu raddrizzata, un’impresa unica per la stazza dell’imbarcazione, e dopo altri dieci mesi, a luglio del 2014, il relitto lasciò l’isola per Genova, dove è stata smantellata.

In questi tre anni e mezzo sono proseguiti però al Giglio i lavori di pulizia dei fondali dalle strutture utilizzate per il ribaltamento e rigalleggiamento della Concordia, dai detriti e dai sedimenti fini e materiali inerti rimasti sul fondo, a cui seguirà il ripristino delle praterie di posidonia. E’ proseguita, in parallelo, anche l’attività di controllo dell’Osservatorio ambientale istituito subito dopo il naufragio e che ha supervisionato l’intero progetto e tutte le operazioni di recupero della nave.

I lavori di pulizia sono iniziati a novembre del 2014, quattro mesi dopo che la nave aveva lasciato l’isola, e da alcune settimane si sono interrotti; ma nel momento in cui riprenderanno potrebbero bastare una ventina di giorni per ultimarli. A quel punto l’ultima piattaforma mobile dell’azienda che ha seguito il recupero del relitto abbandonerà l’isola e si lavorerà sott’acqua per il ripristino della flora.

Dopo la commemorazione e la messa di stamani a Giglio Porto, con la deposizione alle 13 di una corona di fiori nelle acque di Punta Gabbianara, il ricordo del naufragio della Concordia proseguirà sabato sera con una fiaccolata fino alla lapide, sul molo rosso, che ricorda le vittime. Al rintocco delle 21.45  suoneranno le sirene delle navi in porto.

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