Renzi riceve al Senato una busta con due bossoli

Renzi riceve al Senato una busta con due bossoli

Roma, secondo quanto si apprende da fonti parlamentari, una busta contenente due bossoli è stata recapitata al leader di Italia viva, Matteo Renzi nel suo ufficio di Palazzo Madama al Senato.

Arrivano quasi immediate le manifestazionei di solidarietà al snatore Renzi da parte del modo della politica: “La mia solidarietà e un grande abbraccio a Matteo Renzi per la gravissima intimidazione di cui è stato oggetto oggi. Questi episodi di violenza devono trovare una condanna unanime che faccia da vaccino per una democrazia che non può mai mettere in dubbio il confronto civile tra idee e posizioni diverse – Così il presidente della Toscana Eugenio Giani commenta quanto accaduto al leader di Italia Viva, al quale è stata recapitata in Senato una busta contenente due bossoli.

Solidarietà all’ex premier è stata espressa anche da Antonio Mazzeo, presidente del Consiglio regionale toscano a nome anche dell’Assemblea: “Una busta con due proiettili destinata a un esponente delle istituzioni repubblicane – commenta – è un gesto vile, da condannare fermamente, la dialettica politica non deve sfociare in violenza”.

“Piena solidarietà a Matteo Renzi Un gesto vile e intimidatorio che va condannato con forza”. Scrive si twitter il sindaco di Firenze Dario Nardella.

“Una minaccia spaventosa – dice la viceministra Teresa Bellanova – che mi auguro sia condannata con fermezza da tutti. È Il momento di dire basta a questa politica intrisa di violenza e odio. Matteo, siamo al tuo fianco, con forza e orgoglio. Non ci faremo intimidire”.

“Il clima d’odio di questi giorni contro Renzi dimostra che siamo all’imbarbarimento della politica e del dibattito pubblico e i bossoli dimostrano che dalle parole d’odio è facile passare ai fatti. Caro Matteo, sempre a testa alta, non ci fanno paura, non ci arrenderemo mai”, posta su Twitter il capogruppo di Iv al Senato Davide Faraone.

“A nome mio personale e di tutto il gruppo Pd del Senato esprimo grande solidarietà al senatore Renzi, vittima di un gesto folle. L’odio deve essere totalmente bandito dal linguaggio della politica”, dice il capogruppo del Pd Andrea Marcucci.

Solidarietà a renzi anche dalle opposizioni: “Il dissenso politico, anche se aspro, non puo’ e non deve mai trascendere nella minaccia e nella violenza” posta su Twitter la ministra di Forza Italia Mara Carfagna.

“Simili gesti sono indegni e mi auguro che i responsabili siano individuati e puniti tempestivamente”. Dice invece da Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia.

Dopo qualche ora dalla divulgazione della notizia, Matteo Renzi sulla sua pagina Facebook scrive: “Grazie a tutti. Andiamo avanti insieme con libertà e con coraggio”.

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Presidio per sospendere i brevetti sui vaccini

Presidio per sospendere i brevetti sui vaccini

Firenze, si è tenuto martedì un presidio di fronte all’ospedale di Santa Maria Nuova, per sostenere la mobilitazione internazionale che chiede la la sospensione dei brevetti per permettere una produzione di massa dei vaccini.

“A Santa Maria Nuova con la ‘Società della Cura’ – hanno dichiarato Dmitrij Palagi e Antonella Bundu di Sinistra Progetto Comune, tra gli organizzatori del presidio – In Comune depositata una risoluzione per sostenere la campagna internazionale a favore della salute pubblica e del principio di equità”.

“Come già annunciato, oggi eravamo di fronte a Santa Maria Nuova per sostenere la mobilitazione internazionale lanciata per chiedere di sospendere i brevetti per permettere una produzione di massa dei vaccini. Si tratta di una questione urgente: in questi giorni stiamo vivendo l’errata contrapposizione tra situazioni di necessità. Categorie lavorative e fragilità sociali rischiano di essere messe le une contro le altre. Si tratta di una situazione inaccettabile”.

“Abbiamo bisogno di soluzioni pubbliche che compensino le mancanze dei privati e superino il modello fallimentare seguito fino a oggi. Chiederemo formalmente al Comune di Firenze di prendere posizione, come hanno fatto Sudafrica e India all’interno del WTO in questi due giorni”.

“C’è un’intera parte di mondo che a oggi è esclusa persino dalle scarse dosi che abbiamo a disposizione come Unione Europea. Non porsi il problema adesso vuol dire condannarsi a un futuro di disuguaglianze feroci e lesive della dignità umana”.

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Superblast, concorso internazionale rivolto ad artisti under 40

Superblast, concorso internazionale rivolto ad artisti under 40

Firenze, in un periodo che ha messo a dura prova il settore artistico e culturale, NAM – Not a Museum, il programma dell’arte contemporanea di Manifattura Tabacchi, basato sul principio dell’interdisciplinarità tra le arti, sul coinvolgimento della comunità e sull’indagine del rapporto tra arte, scienza e natura, presenta Superblast.

Superblast è un’iniziativa che pone al centro la valorizzazione della pratica artistica al di fuori dei luoghi tradizionalmente a essa associati. L’obiettivo è favorire la creazione di percorsi di crescita dei giovani artisti italiani e internazionali e rendere la città di Firenze il centro di un nuovo attivismo culturale per l’ambiente, promuovendo il confronto tra spazi pubblici, contemporanei e storici e la costruzione di una memoria collettiva.

La chiamata alle arti di Manifattura Tabacchi avverrà attraverso un bando di concorso per l’assegnazione di sei premi per altrettante Residenze a sei artisti multidisciplinari per lo sviluppo di progetti artistici in dialogo con gli spazi di Manifattura Tabacchi.

Il bando è gratuito e aperto a partecipanti, di ogni provenienza geografica e sotto i 40 anni, singoli o collettivi, con pratiche artistiche di diversa natura: scultura, pittura, sound and new media art, performance, pratiche coreografiche e relazionali, progetti workshop-based e progetti che mettano in discussione il rapporto esistente tra uomo e ambiente.

Ogni artista selezionato sarà accompagnato da un curatore per la stesura di un testo critico volto alla realizzazione di un progetto editoriale dedicato. Le sei opere confluiranno in una mostra collettiva e contribuiranno alla pubblicazione del progetto editoriale previsto per settembre, il mese che Manifattura Tabacchi vuole dedicare alla sostenibilità, nell’ambito di un programma pubblico composto da talk, tavole rotonde e attività laboratoriali.

Gli artisti selezionati avranno l’occasione di prendere parte attiva al cambiamento e alla visione interdisciplinare che Manifattura Tabacchi da sempre promuove per sperimentare linguaggi ibridi in dialogo con un luogo di matrice industriale. Un’occasione per guardare al rapporto tra uomo e natura, chiamando in causa l’arte e la sua capacità trasversale di porsi domande prima di immaginare soluzioni, di coinvolgere professionisti dai campi scientifici e umanistici e di veicolare la sensibilità comune rispetto al cambiamento climatico verso forme inedite di espressione e azione.

Superblast si rivolge ad artisti, pensatori, creativi, attivisti che abbiano il desiderio di guidare il cambiamento, immaginare e ridisegnare i luoghi della cultura, per un futuro più sostenibile nell’era dei mutamenti climatici attraverso la costruzione di relazioni e progetti comuni.

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Comune di Firenze “buon pagatore” per i fornitori

Comune di Firenze “buon pagatore” per i fornitori

Secondo un comunicato del Comune di Firenze, Palazzo Vecchio salderebbe le fatture in meno di 12 giorni, ben al di sotto dei 30 giorni previsti dalla legge, risparmiando fino a 44 milioni che la legge avrebbe imposto di accantonare in caso di mancato rispetto dei termini.

Assessore Gianassi lei ha dichiarato che il Comune di Firenze riesce ” riusciamo a saldare le fatture in media in 11,73 giorni”. è possibile?

“Si è possibile e certificato perché tutte le amministrazioni comunali sono obbligate a certificare i risultati sulla tempestività dei pagamenti, questi dati vengono trasmessi e pubblicati non solo dai singoli comuni ma anche a livello nazionale, ed è un obbligo molto importante perché le leggi nazionali ormai per incentivare anche le amministrazioni a velocizzare i pagamenti hanno previsto che se le amministrazioni non rispettano i tempi di legge, si applicano delle sanzioni, in particolare le amministrazioni diventano obbligate a quel punto ad accantonare risorse a bilancio, quindi senza poterle spendere mettendole da parte, accantonamento per forma di garanzia rispetto ai ritardati pagamenti”.

“Quindi è un dato molto importante per i cittadini pagare in tempo non solo perché è doveroso verso i fornitori e verso le persone che hanno lavorato per la pubblica amministrazione, fatto direi morale visto soprattutto il momento difficile come questo, ma è anche di interesse generale per la collettività perché è grazie a questo ottimo risultato il comune può utilizzare tutte le risorse che ha bilancio senza accantonare le per i servizi alla persona”.

Quindi pagare in tempo è un vantaggio non solo per le persone che ricevono il pagamento ma anche per l’amministrazione stessa?

“Si perché sono stati introdotti a livello nazionale questi parametri e quindi rispetto ai giorni di sforamento, rispetto al termine concesso al comune per adempiere, iniziano ad applicarsi questi obblighi di accantonamento, quindi passati alcuni giorni un certo accantonamento che cresce. Per quanto riguarda il bilancio del comune il massimo del ritardo può portare anche a 44 milioni di accantonamento, cioè risorse importantissime ingenti, enormi, ovviamente pagando prima dei termini non abbiamo da fare nessun accantonamento quindi a fronte di risultato certificato e poi portato in Giunta la delibera che riconosce il risultato e soprattutto che libera tutte le risorse per i servizi al cittadino senza dover fare accantonamenti”.

“Quindi sì certamente è un aspetto importante per chi ha lavorato, i fornitori, che sono pagati puntualmente, e ripeto in un momento come questo è ancora più necessario, e poi un vantaggio per tutta la collettività, perché a quel punto tutte le risorse di cui dispone l’amministrazione, e anche questo è un momento particolare come sappiamo, possono essere utilizzati interamente per il servizio al cittadino Com’è la situazione nel resto dei comuni”.

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Gelli, governi dovrebbero far cadere brevetti sui vaccini

Gelli, governi dovrebbero far cadere brevetti sui vaccini

Federico Gelli, presidente della Fondazione Italia in Salute, si dice favorevole alla deroga sui brevetti per liberalizzare la produzione dei vaccini contro il Covid in modo da renderli universalmente disponibili a tutti.

Presidente Gelli perché i Governi dovrebbero intervenire sui brevetti dei vaccini delle multinazionali del farmaco?

“È un impegno da raggiungere in tempi brevissimi attraverso strumenti normativi e legislativi perché siamo in una situazione pandemica globale mai vista. È chiaro che ci vuole un intervento pubblico che sia a garanzia di tutti, perché il problema sono le disparità che si potrebbero venire a determinare tra paesi ricchi che possono permettersi di acquistare il vaccino e paesi poveri che invece dovranno aspettare il corso l’evoluzione della pandemia con milioni di decessi. Non c’è altra strada se non quella di un intervento pubblico del governo nazionale e dei governi europei che possano intervenire nel merito della cosiddetta sdoganatura dei brevetti che sono legati soprattutto a gli aspetti della gestione tecnologica dei dispositivi che vengono utilizzati nella realizzazione di questi vaccini”.

“Si parla di piattaforme tecnologiche e dobbiamo ricordare che il dibattito che si è acceso in queste ore in cui si parla del tema della proprietà intellettuale. Il tema della proprietà intellettuale non è vero che non è un problema come qualcuno sta dicendo è un problema perché legato alla proprietà intellettuale appunto ci sono i brevetti legati alle piatteforme tecnologiche che determinano lo sviluppo di vaccini. Ci sono state richieste nel passato e le multinazionali farmaceutiche si sono opposte totalmente”.

Ma non siamo in ritardo? Si valuta che ci vogliano sei, otto mesi prima arrivare effettivamente a produrre i vaccini su licenza?

È vero, ci sono delle responsabilità dell’Unione Europea su questo e ci sono delle responsabilità del nostro governo nazionale, non c’è ombra di dubbio, e credo che uno dei motivi per il quale è il commissario Arcuri sia stato in qualche modo allontanato sia perché, oltre ad acquistare le mascherine, peraltro in maniera tutta discutibile, forse doveva prevedere questi passaggi, le nostre industrie ovviamente erano in grado già sei mesi fa di poter iniziare a progettare ideare e capire come fosse possibile adattare i propri stabilimenti alle sfide della creazione di non solo di vaccini, che uno dei punti fondamentali, ma anche alla produzione di terapie innovative che saranno l’altra infrastruttura fondamentale per la lotta alla pandemia, non ci dobbiamo sempre dimenticare che gli strumenti sono tre: la prevenzione, le vaccinazione e le terapie innovative, anche su questo siamo molto indietro”.

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