Protocollo d’intesa tra Comune di Firenze e Associazione Esercizi storici

Protocollo d’intesa tra Comune di Firenze e Associazione Esercizi storici

Siglato oggi un protocollo d’intesa tra Comune di Firenze e ‘Associazione Esercizi storici per la tutela e la promozione delle attività’.

Con questo protocollo d’intesa i firmatari si propongono di tutelare e valorizzare attività artigianali e commerciali storiche, con oltre 50 anni di vita che sono state trasmesse di generazione in generazione e che “rappresentano – si legge in un comunicato dell’Associazione Esercizi storici – un elemento prezioso di diversificazione dell’offerta e sono spesso simboli di cultura del lavoro e del saper fare di cui Firenze è grande interprete”.

“Una firma – spiega Maselli – con cui si rafforza una collaborazione con l’amministrazione di fatto già avviata e mirata a sostenere attività che costituiscono un tessuto economico importante e qualificano l’offerta di una città che anche sotto questo aspetto è tutt’altro che anonima. Come Associazione abbiamo intrapreso una serie di iniziative finalizzate a garantire a queste attività maggiore visibilità, come dimostra la partecipazione alla Mostra dell’Artigianato, alimentando anche una sorta di spirito di gruppo. Ci stiamo poi adoperando per sviluppare l’uso dei nuovi canali di comunicazione, oggi quanto mai essenziali             per attrarre l’attenzione soprattutto su scala internazionale”.

“Come Comune – ha dichiarato l’assessore Cecilia Del Re – abbiamo deciso di siglare questo protocollo d’intesa con l’Associazione esercizi storici con l’obiettivo di lavorare assieme in questa fase di monitoraggio sulle attività che possono entrare a far parte del nuovo Albo e per la promozione e valorizzazione del settore che intendiamo portare avanti, consapevoli del ruolo importante che le imprese storiche interpretano. La scelta delle Giubbe Rosse come luogo della firma è invece legata alla sua lunga storia e al fatto che sta attraversando una situazione di difficoltà che speriamo possa risolversi”.

Alla firma l’assessore allo Sviluppo economico Cecilia Del Re e dal presidente dell’Associazione Gabriele Maselli entrambi intervistati da Gimmy Tranquillo:

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Due mostre al Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci

Due mostre al Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci

🔈Prato, presentate oggi, al Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, due mostre per la primavera 2019.

La prima delle due mostre, dal titolo ‘Wiltshire Before Christ’, nasce dalla collaborazione tra l’artista Jeremy Deller, il marchio di streetwear Aries ed il fotografo di moda David Sims.

Mentre la seconda, ‘Tomorrow Is the Question’, presenta tre interventi di Rirkrit Tiravanija, artista noto internazionalmente per il coinvolgimento attivo del pubblico nei suoi progetti.

Prosegue così la linea definita dalla nuova direzione di Cristiana Perrella, in carica al Centro Pecci da un anno, aperta a linguaggi e punti di vista molteplici, che vede il museo come luogo accogliente di produzione, dibattito e promozione culturale impegnato nella ricerca artistica nel più ampio senso del termine, tra arte visiva, design e moda, performatività e teatro, con una particolare attenzione per la musica.

L’inaugurazione delle nuove mostre costituisce anche l’occasione per annunciare una nuova acquisizione nella collezione del Centro Pecci: Istogrammi d’architettura di Superstudio, installazione di 27 elementi ideata nel 1969, realizzata nel 2000.

L’opera è stata acquistata grazie al contributo di uno dei soci fondatori e va a incrementare la sezione della collezione del museo dedicata all’architettura radicale, che è una delle raccolte pubbliche più ricche su questo tema.

Gimmy Tranquillo ha intervistato la direttrice Cristiana Perrella:

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Toscana, protocollo di intesa per sviluppo Porto Piombino

Toscana, protocollo di intesa per sviluppo Porto Piombino

Firenze, una firma che favorirà la realizzazione nella darsena nord del porto di Piombino di un terminai auto – progetto dal valore complessivo stimato in 17 milioni di euro – è stata posta oggi a Firenze dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, dal sindaco di Piombino Massimo Giuliani e da Massimo Ringoli, amministratore delegato di ‘Manta Logistics’, società facente capo al gruppo dell’armatore Onorato che si occupa di trasporto merci.

Il protocollo di intesa si propone di rendere produttivi gli investimenti pubblici che sono stati nei fatti vanificati negli effetti produttivi e occupazionali che avrebbero dovuto generare; attirare investitori internazionali in attività che siano in grado di provocare ricadute produttive e occupazionali certe per il territorio; consentire al sistema portuale italiano di diventare strategico sulle rotte di importanti direttrici di traffico ad alta specializzazione ospitando un nodo strategico.

Tre innovazioni, anche proceduralmente rivoluzionarie nel panorama portuale italiano, per lo sviluppo di quello che è destinato, nel porto di Piombino, a diventare uno dei maggiori poli per il traffico di auto nuove.

Il protocollo di intesa segna anche una svolta nella collaborazione fra imprese internazionali: Manta Logistics è infatti controllata pariteticamente dal Gruppo Onorato, che sbarca ufficialmente nel settore del trasporto di auto nuove, e da ARS Altman, gruppo bavarese leader in Europa nella logistica automotive con una flotta di oltre 3000 vagoni ferroviari per il trasporto di mezzi gommati, e di 650 camion che ogni anno trasportano mediamente 3,5 milioni di autovetture nuove, con basi operative in 19 location in Europa con spazi per oltre 4 milioni di metri quadri e mille addetti.

Per l’amministrazione regionale toscana il Protocollo d’intesa (che fa seguito a una richiesta di concessione presentata da Manta Logistics e depositata sin dal 10 marzo scorso presso gli uffici dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale) trova motivazione precisa nella volontà di rendere produttivi i consistenti investimenti attuati in questi ultimi anni su Piombino; investimenti che, nella gestione dell’Autorità di Sistema Portuale competente e dei rapporti instaurati con gruppi privati, non sembrano aver generato gli effetti occupazionali e di produttività che ne sarebbero dovuti derivare; il tutto in un quadro di traffici e di attività commerciali che sulle banchine e sui piazzali del porto di Piombino si sono sino a oggi rilevati drammaticamente inadeguati e deludenti rispetto alle aspettative.

Il Protocollo di intesa, che ha nel ripristino dello status di banchina pubblica dell’accosto principale di Piombino e nell’affidamento a Manta Logistics di aree che a regime supereranno i 300.000 metri quadri di piazzali, prevede invece scadenze puntuali con l’obiettivo di una movimentazione di auto di oltre 230.000 veicoli, ma specialmente con una ricaduta sul territorio che, al 2023, è quantificata in oltre 100 milioni di lavoro indotto nell’area di Piombino senza contare l’impatto su una delle Compagnie portuali italiane letteralmente annientate dalla mancanza di lavoro (13 su 72 permanentemente in Cassa integrazione).

Obiettivo dell’hub di Manta Logistics è quello di partecipare direttamente a tutti i principali tender a livello mondiale direttamente con le principali case automobilistiche. E proprio in questa chiave l’hub di Piombino conferisce al porto e al territorio che sul porto gravita una centralità nel ciclo logistico, in grado di generare ricadute occupazionali ingentissime per lo scalo marittimo, ma anche per le attività indotte che un grande centro logistico automotive genera (officine, carrozzerie, centri di assemblaggio finale, sistemi di ceratura delle auto).

Gimmy Tranquillo ha intervistato il sindaco Giuliani:

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Seconda edizione del Festival ‘La Città Dei Lettori’

Seconda edizione del Festival ‘La Città Dei Lettori’

Firenze, presentata a Villa Bardini la seconda edizione del Festival La Città Dei Lettori, “Leggere Cambia Tutto”, che si terrà dal 7 al 9 giugno.

La Città Dei Lettori non è composta solo da semplici presentazioni di libri, ma da veri e propri faccia a faccia con gli autori per dialogare attorno a temi attuali, pensati per chi legge, ma anche per chi vuole avvicinarsi alla lettura: dal focus su migranti e sul ruolo delle Ong con Elena Stancanelli e Venne alla spiaggia un assassino alla lotta agli stereotipi di genere con Fabio Canino e Le parole che mancano, che descrive il tabù dell’omosessualità nel mondo del calcio, passando per Melissa Panariello e Il primo dolore, romanzo che descrive la condizione femminile attraverso la maternità. Da non perdere, lo speciale Premio Strega con tutti i dodici finalisti del premio più celebrato d’Italia e l’excursus sul giallo toscano con Marco Vichi, Fabrizio Silei, Gigi Paoli, Antonio Fusco e Leonardo Gori.

E ancora, l’importanza della memoria, sia essa individuale come quella tratteggiata da Michela Marzano in Idda, sia essa collettiva con i racconti di alcuni tra i momenti che più hanno segnato la storia del nostro paese: da Antonio Scurati con M, il figlio del secolo che esplora da una prospettiva inedita l’Italia dal 1919 al delitto Matteotti, fino alla commemorazione Dieci anni dalla polvere – L’Aquila con Roberta Scorranese e Alessandro Chiappanuvoli, in ricordo del terremoto che distrusse il capoluogo abruzzese nel 2009 e gli incontri con Benedetta Tobagi e Piazza Fontana, il processo impossibile e con Valerio Aiolli e Nero Ananas sui drammatici eventi del dicembre 1969.

Tanti i romanzi che faranno da spunto per le conversazioni collettive con gli autori: Michela Murgia con Noi siamo tempesta, 16 storie senza eroe che hanno cambiato il mondo in un volume adatto dai 12 anni in su; l’ironia dissacrante di Barzellette con Ascanio Celestini; Marco Missiroli con Fedeltà, il racconto intimo di un matrimonio che si sgretola in bilico tra tradimento e desiderio; Frédéric Beigbeder con Una vita senza fine, impietoso e ironico ritratto di una generazione di cinquantenni alla disperata ricerca dell’immortalità.

Non solo libri, ma anche l’esclusiva masterclass Come diventare autori Lonely Planet con la responsabile della redazione delle guide Lonely Planet, Silvia Castelli; tour letterari alla scoperta di una Firenze nascosta e dei segreti di Villa Bardini con Paolo Ciampi e Luca Scarlini; Book Party dedicati a bambini e adolescenti; gli anniversari per il 70 anni di BUR, per i 90 di Bompiani, e tante occasioni per incontrare librai italiani, riviste letterarie, case editrici e realtà culturali.

La manifestazione è ideata e diretta da Gabriele Ametrano, e promossa dall’Associazione Culturale Wimbledon, con la collaborazione e il sostegno di Fondazione CR Firenze e Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron.

Il festival e il progetto omonimo hanno il patrocinio e il sostegno di Regione Toscana e Comune di Firenze, sono inseriti nella programmazione dell’Estate Fiorentina 2019 e aderiscono al Patto regionale della lettura promosso da Regione Toscana.

Gimmy Tranquillo ha intervistato il direttore artistico di La città dei lettori Gabriele Ametrano:

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Presentati i nuovi 47 agenti Municipale

Presentati i nuovi 47 agenti Municipale

Firenze, sono stati presentati oggi in San Lorenzo i primi 47 nuovi agenti assunti a tempo indeterminato della Polizia Municipale.

Si tratta del primo contingente delle 100 assunzioni di agenti, a seguito del concorso bandito nel 2018 che, oltre alla prova preselettiva, ha visto la prova fisica, una prova scritta e una orale e infine i test psicoattitudinali.

Ai 100 contratti inizialmente previsti se ne sono aggiunti ulteriori 10 sulla base di una delibera di giunta per l’ampliamento dell’organico.

I 47 neo assunti (di cui 11 sono donne) sono entrati in servizio tra il 1° e il 5 aprile: 40 sono destinati al vigile di quartiere e 7 al reparto Analisi e strategie per interventi mirati. Sedici provengono da altre Regioni (Lombardia, Puglia, Sicilia, Liguria, Campania, Lazio, Sardegna Friuli), tra i toscani la maggioranza sono della provincia di Firenze.

Entro la fine del mese arriveranno gli altri 53 agenti per arrivare al contingente dei 100 previsti dal primo scaglione di assunzioni (79 uomini e 21 donne), età media 28 anni: i più giovani sono una donna di 19 anni e un uomo di 21 anni, la palma degli agenti più “anziani” va a cinque 32enni (tre uomini e due donne).

Sessantacinque provengono dalla Toscana (34 dalla provincia di Firenze), sei rispettivamente da Liguria, Puglia e Sicilia, cinque dalla Campania, quatto dal Lazio, due dall’Emilia Romagna, uno da altre sei regioni. Venti hanno esperienza militare e 29 hanno già ricoperto il ruolo di agente di Polizia Municipale.

Ulteriori 10 saranno assunti in estate dalla graduatoria di 290 nominativi stilata a seguito del concorso per arrivare a quota 110 nuovi agenti di Polizia Municipale.

Presenti il sindaco Dario Nardella, l’assessore alla sicurezza urbana e Polizia Municipale Federico Gianassi e il comandante della Polizia Municipale Alessandro Casale.

Gimmy Tranquillo ha intervistato il Comandante Casale:

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