Morto pensionato a causa di ferite da arma da taglio

Morto pensionato a causa di ferite da arma da taglio

Capannori, in provincia di Lucca, è morto mentre i sanitari del 118 lo stavano trasportando in ospedale, un pensionato di 70 anni, che era stato soccorso a Lammari, per varie ferite da taglio che gli avevano causato una grave emorragia.

La vittima si chiamava Roberto Franceschi, era un operaio pensionato della ‘Cucirini Cantoni Coats’, ed al momento della tragedia, si trovava nella sua abitazione con una delle sue due figlie e la moglie inferma.

A Lammari, nel comune di Capannori, sono arrivati anche il pm della procura di Lucca Salvatore Giannino ed il nucleo investigativo dei carabinieri, che stanno cercando una spiegazione a quanto accaduto, partendo dal fatto che la morte dell’anziano sia stata verosimilmente provocata dalle varie ferite da arma da taglio.

Sul posto i carabinieri hanno avviato accertamenti per chiarire come il pensionato, abbia potuto ricevere le ferite. I soccorritori, date le condizioni disperate del pensionato, avevano allertato anche l’elisoccorso ma alla fine non c’è stato niente da fare.

I Carabinieri avrebbero a lungo ascoltato i familiari, in particolare la figlia che era in casa, per cercare di chiarire cosa sia effettivamente successo nell’abitazione.

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Caos edilizia, Del Re: “Proposto accordo ad Italia Nostra”

Caos edilizia, Del Re: “Proposto accordo ad Italia Nostra”

Firenze, “Ho incontrato nuovamente i rappresentanti di Italia Nostra e ho proposto loro, come possibile accordo a fronte di una rinuncia al ricorso – ha dichiarato l’assessore all’urbanistica del Comune di Firenze Cecilia Del Re – una mozione da sottoporre al Consiglio comunale contenente degli atti di indirizzo per il nuovo Piano urbanistico che dovremo adottare il prossimo anno”.

“Sarà infatti proprio il Consiglio comunale – ha poi aggiunto la Del Re – a dover poi approvare il nuovo piano e dunque è l’organo più appropriato ad esprimersi e a dare garanzie per il lavoro che ci aspetterà. Nella mozione potranno essere contenuti indirizzi condivisi e giuridicamente sostenibili. I tempi di una nuova variante sarebbero lunghi, e si arriverebbe molto dopo la pronuncia del Tar e pressoché insieme al nuovo piano”.

Ricordiamo che il sindaco di Firenze, Dario Nardella aveva dichiarato ieri di aver posto piena fiducia “nel lavoro che sta portando avanti l’assessore Del Re, “Dobbiamo assolutamente bilanciare – ha detto Nardella – questi due interessi perché Firenze ha bisogno di coniugare la conservazione con la trasformazione. Il Comune ha dimostrato grande attenzione, l’assessore Del Re sta aprendo un confronto nuovo anche con Italia Nostra. Ringrazio tutti i soggetti che si stanno adoperando per uscire da questo stallo, penso all’Ordine degli architetti, al mondo delle imprese, al mondo delle istituzioni”.

“Io faccio un appello a coniugare tutti gli interessi che ci sono in gioco. Da un lato c’è un interesse a tutelare il patrimonio storico-artistico e noi siamo convintissimi di questa esigenza, dall’altro c’è un interesse altrettanto importante di non bloccare l’economia di questa città, di non azzerare i posti di lavoro, di non mandare in crisi o in fallimento intere aziende e ditte”.

“Io faccio un appello a coniugare tutti gli interessi che ci sono in gioco. Da un lato c’è un interesse a tutelare il patrimonio storico-artistico e noi siamo convintissimi di questa esigenza, dall’altro c’è un interesse altrettanto importante di non bloccare l’economia di questa città, di non azzerare i posti di lavoro, di non mandare in crisi o in fallimento intere aziende e ditte”.

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TAR: rimane sospensione variante urbanistica, anche fuori centro storico

TAR: rimane sospensione variante urbanistica, anche fuori centro storico

🔈Firenze, il TAR della Toscana ha rinviato a un’udienza di merito, fissata per il 6 novembre prossimo, la causa promossa da un ricorso, presentato dai proprietari dell’ex villa La Querce di Firenze, contro l’applicazione della sospensione della variante urbanistica in seguito a un’ordinanza del Consiglio di Stato.

La causa è ‘pilota’ anche rispetto a quale parte della città subisca gli effetti della sospensione della variante urbanistica: cioè, se soltanto gli edifici del centro storico, come auspica il ricorso della proprietà di villa La Querce che è situata fuori, o una fascia urbana più ampia.

“Speravamo quantomeno in una riduzione del problema, in un ridimensionamento della zona d’intervento dell’ordinanza sospensiva e quindi ovviamente che intanto i lavori potessero ripartire nelle fasce esterne al cent ro storico Unesco – ha commentato il vice-presidente dell’ordine degli architetti di Firenze, Duilio Senesi – E invece il TAR non ha ritenuto di decidere ieri rinviando al 6 di novembre. Quello che noi diciamo – continua Senesi – e che questa situazione non si risolve nelle aule giudiziarie, dobbiamo trovare soluzioni prima e fuori”.

Mentre l’assessore all’urbanistica del Comune di Firenze Cecilia Del Re spiega: “Ad oggi la situazione resta inalterata. Ovvero la variante è sospesa per tutta la città, quindi arriverà prima presumibilmente la pronuncia di merito del Tar sulla sospensiva del Consiglio di Stato, essendo l’udienza fissata al 9 ottobre. Affinché la situazione si sblocchi prima del 9 ottobre, a questo punto, l’unica strada per uscire da questo stallo resta quella del dialogo”.

Gimmy Tranquillo ha intervistato Duilio Senesi:

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Approvata la nuova legge Toscana sull’accoglienza

Approvata la nuova legge Toscana sull’accoglienza

🔈Firenze, il Consiglio regionale della Toscana ha approvato la nuova legge per la tutela dei bisogni essenziali della persona umana, che modifica la normativa regionale già in vigore per l’accoglienza, l’integrazione e la cura dei cittadini stranieri in Toscana.

Il testo della nuova legge sull’accoglienza è passato con 24 voti a favore e 10 voti contrari, a conclusione di un serrato dibattito e un acceso confronto, che ha protratto fino alle 19 la seduta iniziata in mattinata.

A votare a favore Partito democratico, Sì-Toscana a sinistra e gruppo misto, mentre contrari Lega, Movimento 5 stelle, Forza Italia e Fratelli d’Italia.

L’Aula ha respinto 16 ordini del giorno presentati dal gruppo della Lega e un ordine del giorno di Forza Italia, ed ha anche respinto altri quattro emendamenti abrogativi con i quali il gruppo Lega chiedeva la cancellazione dei singoli articoli del testo di legge in approvazione.

Sono poi stati giudicati inammissibili oltre 2.200 emendamenti presentati ancora dalla Lega e dalle altre forze di opposizione del centrodestra.

Il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani ha motivato in Aula la valutazione di inammissibilità, facendo riferimento al regolamento: “L’articolo 140 dice espressamente che gli emendamenti al testo di una proposta di legge, quando incidono sulla motivazione, devono contenere anche la relativa proposta di modifica al preambolo”, ha affermato il presidente.

I consiglieri del gruppo Lega hanno apertamente contestato l’interpretazione e la conseguente decisione assunta del presidente dell’Assemblea e preannunciato ricorso ad altre sedi, Governo e Prefettura, per chiedere, come ha spiegato il portavoce dell’opposizione Jacopo Alberti, “che la seduta del Consiglio venga invalidata”, in ragione di una “evidente forzatura del regolamento”.

Approvato infine un emendamento del Partito democratico con il quale è stato cassato il comma 3 dell’articolo 3, superando così l’iscrizione al servizio sanitario regionale degli stranieri dimoranti in Regione in possesso di idoneo titolo di soggiorno, al fine di “prevenire possibili obiezioni di legittimità – ha spiegato il capogruppo Pd, Leonardo Marras –, senza con questo sottrarre l’offerta della prestazione”.

Gimmy Tranquillo ha intervistato il consigliere Sì-Toscana a sinistra, Tommaso Fattori, mentre era ancora in corso la seduta del consiglio:

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Antonio Logli in carcere con condanna a 20 anni per omicidio della moglie Roberta Ragusa

Antonio Logli in carcere con condanna a 20 anni per omicidio della moglie Roberta Ragusa

Antonio Logli è stato condotto nel carcere Livornese delle Sughere su disposizione della procura di Pisa per evitare che il detenuto potesse essere esposto davanti alla piccola folla di curiosi che si era radunata davanti alla casa circondariale don bosco di Pisa dove ci sono anche decine di cameramen e giornalisti.

Il trasferimento in carcere arriva dopo che ieri seras era stata confermata dalla Cassazione la condanna a 20 anni di reclusione per Antonio Logli, accusato dell’omicidio e della distruzione del cadavere della moglie Roberta Ragusa, scomparsa nella notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012 dalla sua casa di Gello, nel comune di San Giuliano Terme (Pisa) e mai più ritrovata.

La Suprema Corte ieri sera aveva considerato inammissibile il ricorso della difesa dell’imputato e ha reso definitivo il verdetto emesso il 14 maggio 2018 dalla Corte d’Assise d’Appello di Firenze.

Sono disperato”. È quanto avrebbe detto in lacrime Antonio Logli, a riferire le parole di Logli non appena venuto a conoscenza della sentenza della Suprema Corte, è il suo legale, Roberto Cavani. “Antonio è comunque una persona forte, dobbiamo stargli vicino”,

Per quanto riguarda i parenti di Roberta Ragusa invece, hanno accolto in lacrime la sentenza della Cassazione, “Finalmente si smetterà di dire che mia cugina era in giro a divertirsi. Mia cugina è morta, lo ha detto anche la Cassazione. Giustizia è fatta”, dice commossa Maria Ragusa.

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