LaMMA cambia look, nuovo sito, stesso meteo

LaMMA cambia look, nuovo sito, stesso meteo

Firenze, il sito LaMMA cambia look dopo quasi dieci anni. Non solo si rinnova la grafica con un design più lineare ed essenziale, ma cambia anche l’architettura della navigazione che diventa più centrata sull’utente. Un rinnovamento che riguarda una pluralità di aspetti, a partire dall’esigenza di adeguarsi alla navigazione su dispositivi mobili.

Tante novità nel nuovo sito LaMMA anche per quanto riguarda il meteo, con un nuovo applicativo interattivo da cui poter accedere con un solo clic a più informazioni: previsioni del tempo ma anche i principali parametri previsti da modelli, come le temperature, i venti e lo stato del mare.

Le previsioni giornaliere per la Toscana raddoppiano, Il bollettino Toscana passa da quattro a otto uscite al giorno. Per ciascuna delle quasi 300 località toscane gli utenti potranno disporre di una previsione ogni 3 ore, per i primi tre giorni, e una ogni 12 ore per il quarto e quinto giorno. Tante informazioni in più e aggiornamenti più serrati.

Un impegno consistente per i previsori anche dal punto di vista organizzativo e gestionale. Gli aggiornamenti diventeranno più scaglionati, per consentire una pubblicazione anticipata del bollettino della mattina.

“LaMMA è una realtà affermata non solo in Toscana ma anche a livello nazionale, come conferma la partecipazione del suo amministratore unico all’interno del Comitato nazionale di Indirizzo per la meteorologia e la climatologia della neo Agenzia Italia Meteo – dice il presidente Enrico Rossi -.

Negli ultimi anni il LaMMA ha anche sviluppato fortemente il settore della meteorologia marina e oceanografica operativa realizzando, grazie ai finanziamenti derivanti da progetti europei, una rete di monitoraggio ad alta tecnologia delle condizioni dell’alto Mar Tirreno.

Il sistema di radar marini (radar HF) è recentemente entrato a far parte di importanti reti internazionali di osservazione oceanografica come EUROGOOS (European Global Ocean Observing System) e MONGOOS (Mediterranean Operational Network for the Global Ocean Observing System). La rete di osservazione oceanografica del LaMMA consente un monitoraggio in continuum delle condizioni meteo-marine, fornendo informazioni e dati utilissimi non solo per finalità scientifiche ma anche dal punto di vista operativo per migliorare i modelli di previsione, accrescere la sicurezza nella navigazione e tutelare l’ambiente in un’area marina di grande valore ecologico come quella del Santuario Pelagos”.

“Per una struttura come il LaMMA la comunicazione con i cittadini– afferma Bernardo Gozzini, amministratore unico del LaMMA – è davvero importante. Il meteo è un settore dove negli ultimi anni si è investito tantissimo con previsioni sempre più appealing e personalizzate. Come ente pubblico siamo consapevoli che i cittadini diventano più esigenti: chiedono informazioni affidabili ma vogliono che siano anche ben confezionate e costantemente aggiornate. Per questo cerchiamo di migliorare il servizio che offriamo e arricchire la nostra comunicazione. Da oggi il meteo LaMMA produrrà otto mappe di previsione giornaliera per i primi tre giorni per tutta la Toscana, più del doppio rispetto a ieri. Una scelta questa che è stata voluta fortemente dalla Regione Toscana, nell’ottica di poter offrire un servizio di sorveglianza meteorologica più dettagliato e aggiornato.  Un cambiamento che è anche una sfida, sia in termini di organizzazione che dal punto di vista scientifico”.

Si rinnova anche la comunicazione istituzionale del LaMMA dove accanto al logo compare da oggi la dicitura “Fondatore Giampiero Maracchi”. È un omaggio all’uomo che ha giocato un ruolo da protagonista nella fondazione di questo Consorzio; un omaggio alla sua visione di una ricerca al servizio del territorio e delle comunità locali per affrontare le sfide poste dai cambiamenti globali.

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Coronavirus Toscana, zero decessi, 2 nuovi casi, nessuna guarigione

Coronavirus Toscana, zero decessi, 2 nuovi casi, nessuna guarigione

Firenze, In Toscana sono 10.250 i casi di positività al Coronavirus, 2 in più rispetto a ieri. I nuovi casi sono lo 0,02% in più rispetto al totale del giorno precedente. Stabili i guariti a quota 8.817 (l’86% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 337.110, 2.912 in più rispetto a ieri. Gli attualmente positivi sono oggi 329, +0,6% rispetto a ieri. Oggi non si registrano nuovi decessi.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia di Coronavirus in regione.

Si ricorda che a partire dal 24 giugno 2020, il Ministero della Salute ha modificato il sistema di rilevazione dei dati sulla diffusione del Covid-19. I casi positivi non sono più indicati secondo la provincia di notifica, bensì in base alla provincia di residenza o domicilio.

Di seguito i casi di positività sul territorio con la variazione rispetto a ieri. Sono 3.192 i casi complessivi a oggi a Firenze (2 in più rispetto a ieri), 532 a Prato, 747 a Pistoia, 1.051 a Massa, 1.351 a Lucca, 930 a Pisa, 477 a Livorno, 676 ad Arezzo, 427 a Siena, 396 a Grosseto. Sono 471 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni. Due in più, quindi, i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 0 nella Nord Ovest, 0 nella Sud est.

La Toscana si conferma al 10° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 275 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 398 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 539 casi x100.000 abitanti, Lucca con 348, Firenze con 316, la più bassa Livorno con 142.

Complessivamente, 306 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi (meno 1 rispetto a ieri, meno 0,3%). Sono 2.025 (meno 18 rispetto a ieri, meno 0,9%) le persone, anche loro isolate, in sorveglianza attiva, perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 549, Nord Ovest 1.419, Sud Est 57).

Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 23, 3 in più di ieri (più 15%), di cui 6 in terapia intensiva (stabili rispetto a ieri).

Le persone complessivamente guarite sono 8.817 (stabili rispetto a ieri): 266 persone “clinicamente guarite” (meno 15 rispetto a ieri, meno 5,3%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 8.551 (più 15 rispetto a ieri, più 0,2%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con doppio tampone negativo.

Oggi non si registrano nuovi decessi. Restano, quindi, 1.104 i deceduti dall’inizio dell’epidemia così ripartiti: 405 a Firenze, 51 a Prato, 81 a Pistoia, 164 a Massa Carrara, 141 a Lucca, 89 a Pisa, 61 a Livorno, 47 ad Arezzo, 33 a Siena, 24 a Grosseto, 8 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 29,6 x100.000 residenti contro il 57,6 x100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (84,2 x100.000), Firenze (40,0 x100.000) e Lucca (36,4 x100.000), il più basso a Grosseto (10,8 x100.000).

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Centrodestra abbandona Consiglio Regionale per caso Giani/Ceccardi

Centrodestra abbandona Consiglio Regionale per caso Giani/Ceccardi

Firenze, il centrodestra abbandona l’aula del Consiglio regionale della Toscana in polemica con la maggioranza per aver respinto la richiesta di anticipare la discussione dell’ordine del giorno “in merito alle dichiarazioni contro l’onorevole Susanna Ceccardi”, pronunciate qualche giorno fa dal Presidente Eugenio Giani.

L’atto è stato presentato da tutte le forze del centrodestra, Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia. “Non rientriamo in aula, nemmeno al prossimo consiglio – ha detto la capogruppo leghista Elisa Montemagni – se Giani non chiede scusa“.

A inizio lavori Jacopo Alberti, portavoce dell’opposizione, ha chiesto di anticipare la discussione dell’atto che “esprime senza se e senza ma solidarietà all’onorevole Susanna Ceccardi” per i “vili attacchi” ricevuti da parte di “testate giornalistiche ed esponenti politici” tra cui l’intervista in cui il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani ha detto che la candidata governatore Ceccardi “è tenuta al guinzaglio da Matteo Salvini”.

Il presidente Giani ha spiegato che “è la stessa discussione che abbiamo fatto in conferenza dei capigruppo” dove è stato deciso di discutere gli atti “in ordine cronologico”.

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Vescovo di Pistoia, stop polemiche su pelle di Vicofaro

Vescovo di Pistoia, stop polemiche su pelle di Vicofaro

Pistoia, “Basta con le battaglie politiche sulla pelle della parrocchia. La polemica continua non ha permesso né di comprendere né di affrontare la vicenda di Vicofaro”. Così il vescovo di Pistoia, Fausto Tardelli, in merito alle polemiche sulla parrocchia di Vicofaro divenuta centro di accoglienza migranti gestito da don Massimo Biancalani.

Con una lunga nota stampa il vescovo di Pistoia, monsignor Tardelli, afferma che “forse ci si aspetta dal Vescovo una soluzione che non è però nella sua disponibilità. Sia perché supera le sue competenze, sia perché non è conforme allo stile di azione di un vescovo, chiamato com’è ad essere il più possibile simile al Buon Pastore”.

“Altre sono le autorità preposte all’ordine pubblico – aggiunge Tardelli -, alla salute pubblica, alla sicurezza sociale e a far rispettare le leggi. Queste hanno anche la forza per poter agire e hanno tutte le possibilità di muoversi. Da parte mia, più volte ho dichiarato che non mi sarei mai opposto ad alcuna azione delle pubbliche autorità volta alla tutela della sicurezza dei cittadini o al rispetto delle leggi, laddove si fosse ritenuto necessario”.

“Vorrei fosse chiaro a tutti che il problema non è Vicofaro in sè – prosegue il vescovo di Pistoia Fausto Tardelli -. Il problema sono invece tutti quei ragazzi ospitati o che gravitano attorno a Vicofaro. Probabilmente non dovevano essere accolti in una realtà così poco adatta. Va bene. Forse dovevano essere seguiti molto meglio? Forse don Massimo, col suo modo di fare, non ha favorito una qualche soluzione del problema? Possiamo concordare. Però non nascondiamoci dietro a un filo d’erba! La questione vera è che questi ragazzi ci sono. Che ne facciamo? Li mandiamo in mezzo alla strada e li lasciamo al loro destino? Li mettiamo tutti in galera? Li rimpatriamo? (Soluzione che non è certo in mano alla chiesa). Cosa facciamo di queste persone, tra le quali ci sono tanti bravi ragazzi ma anche ragazzi dalla psicologia fragile, deboli che si fanno invischiare in brutti giri, ci sono i problematici, i violenti?”.

“Ancora una volta – prosegue – torno a dire che le istituzioni dovrebbero, loro, prendersi in carico queste persone, perché il volontariato – e la Chiesa si muove su tale piano – non può farcela a gestire da sola situazioni così complesse”.

“La politica – conclude monsignor Tardelli – cessi di strumentalizzare questa vicenda una volta per tutte! Solo nell’ascolto reciproco, nell’attenzione all’altro, nel farsi carico senza ideologie dei problemi delle persone, nel venirsi incontro, si può trovare qualche soluzione”.

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Protesta dei corrieri alla sede di Amazon

Protesta dei corrieri alla sede di Amazon

Calenzano, presidio di protesta dei lavoratori con la Filt Cgil davanti alla sede Amazon, al centro dell’iniziativa, i contratti non prorogati ad alcuni lavoratori di un’azienda degli appalti, la Tre Elle, dopo che si erano rivolti alla Filt Cgil lamentando il mancato pagamento delle trasferte e un errato conteggio delle ore lavorate.

Tra i motivi della protesta, il fatto che dal momento in cui la Tre Elle ha ricevuto l’appalto per servizi di corrierato, nel novembre 2019, viene spiegato, ha sempre operato solo con personale a tempo determinato, di cui circa il 30% con un contratto part time verticale.

Attualmente nell’appalto sono presenti circa 40 lavoratori, tutti con contratto a tempo determinato, buona parte di questi in scadenza al 30 giugno. Il sindacato chiede alla Tre Elle l’assunzione a tempo indeterminato di tutti i lavoratori presenti dall’inizio dell’appalto, e ad Amazon di vigilare sul rispetto del contratto nazionale della logistica all’interno della propria filiera.

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