Disco della Settimana: Karen O & Danger Mouse “Lux Prima”

Disco della Settimana: Karen O & Danger Mouse “Lux Prima”

Lux Prima è il frutto della collaborazione fra le due “icone” Karen O e Danger Mouse. Cinematico, sexy e retrofuturista, il disco è stato anticipato dalla title-track e dal singolo Woman.

Karen O & Danger Mouse

 

 

Lux Prima è il primo album nato dalla collaborazione dell’iconica frontwoman degli Yeah Yeah Yeahs Karen O e del leggendario musicista e produttore Danger Mouse. I due si incontrano inizialmente nel 2007 per discuterne, ma poi le loro carriere e le loro vite private li tengono lontani per un po’. Nel 2015, sebbene Karen fosse incinta, iniziano a pianificare il lavoro. Dopo la nascita del bimbo, entrano in studio con l’idea di non imporsi alcun limite, con in mano solo qualche riferimento da cui prendere spunto. Nasce così Lux Prima.

 

Oltre ad aver realizzato quattro album con gli Yeah Yeah Yeahs e uno da solista, Crush Songs, Karen, che ha ottenuto diverse nomination ai Grammy Awards, ha anche dato il suo contributo alla colonna sonora di Where The Wild Things Are, per cui ha ottenuto una nomination agli Oscar. I progetti di Danger Mouse (mente del progetto Gnarls Barkley), vincitore di Grammy, includono Broken Bells e Danger Doom, ma ha anche lavorato con Adele, The Black Keys, i Gorillaz, ASAP Rocky e molti altri.

Lux Prima è disponibile in formato digitale, su CD e LP con dei bundle esclusivi sul sito degli artisti. Un LP esclusivo in una colorazione alternativa era disponibile solo nei negozi di dischi indipendenti il giorno dell’uscita.

L'articolo Disco della Settimana: Karen O & Danger Mouse “Lux Prima” proviene da www.controradio.it.

Disco della settimana: Benny Sings “City Pop”

Disco della settimana: Benny Sings “City Pop”

AOR e Yacht Rock, jazz, indie pop e lounge music, il curiosissimo ibrido proposto da questo talentuoso quanto misconosciuto talento olandese che si presenta col nome di “Benny Sings”.

Tim van Berkestijn è un poliedrico musicista e compositore olandese, con il nome d’arte Benny Sings dal 2003 ha pubblicato 4 album in studio e un live. Dagli esordi con la prima band, The Loveboat, , Benny ha poi suonato il basso nella band hip-hop Abstract Dialect, ha composto e prodotto con la band soul Heavenly Social e collaborato con aristi del calibro di Mayer Hawthorne, Anderson. Paak, Rex Orange County, Mocky, The Free Nationals, Goldlink, DATA, 4Hero e molti altri. Fa inoltre fa parte del collettivo hip-hop in lingua olandese, De Toffen e le sue composizioni sono state richieste per i commercial di importanti marchi come Louis Vuitton, BMW e Citroën. I suoi lavori sono usciti per Dox Records e Kindred Spirits, Stones Throw Records e sulla Sonar Kollective dei Jazzanova e hanno sonorizzato tv serial di Netflix e HBO. Eppure tutto questo è accaduto in una strana “sordina”, tanto che l’Huffington Post gli dedicò questo curioso articolo “Questo cantante di Amsterdam è il miglior artista che non conosci” .

benny sings

Per le sue produzioni con lo pseudonimo di Benny Sings sono stati spesso usati i termini AOR (adult-oriented rock) e Yacht Rock, ed è inevitabile fare riferimento a Steely Dan, 10 CC o Supertramp, ma è la sensibilità, a cavallo tra indie pop e lounge music (nel disco un cameo di Cornelius) a rendere il lavoro decisamente attuale e fruibile. City Pop è stato ispirato e scritto nelle città di tutto il mondo, tra cui New York, Los Angeles, Tokyo, Parigi e la città natale di Benny, Amsterdam.

L'articolo Disco della settimana: Benny Sings “City Pop” proviene da www.controradio.it.

Disco della Settimana: Durand Jones & The Indications

Disco della Settimana: Durand Jones & The Indications

Con American Love Call, secondo album di Durand Jones & The Indications, la band di Bloomington (Indiana), si conferma protagonista della scena soul contemporanea.

La band, formata dal cantante Durand Jones e da Aaron Frazer (batteria e voce), Blake Rhein (chitarra), Kyle Houpt (basso) e Steve Okonski (tastiere), pubblicò l’omonimo esordio per la giovane ma attivissima Colemine Records, già considerato un vero e proprio marchio di garanzia per il soul contemporaneo. L’esordio diventò velocemente un instant classic grazie alla potenza dei live della band e al passaparola generato dai commessi dei principali negozi di dischi americani, tanto da essere ristampato dopo solo un anno e distribuito nuovamente dall’attenta Dead Oceans.

Il nuovo ‘American Love Call’ è stato registrato durante l’estate del 2018 presso lo Studio G di Brooklyn, New York. Lo stile di Durand Jones & The Indications si nutre non solo di soul ma anche di R&B, gospel, folk rock, e musica classica, un esempio di come rinnovare senza snaturare un suono e uno stile immortali.

L’album è stato accolto positivamente da parte della critica americana,
che ha paragonato il loro esordio a quello di artisti del calibro di Lee Fields e del compianto Charles Bradley, ma paragoni possono essere fatti anche con classici quali Delphonics, Impressions o Gil Scott Heron.

“Semplicemente uno dei migliori album soul ascoltato negli ultimi anni” – Dusty Groove

“Jones domina le canzoni con la sua potente ed evocativa voce soul” – Spill Magazine

L'articolo Disco della Settimana: Durand Jones & The Indications proviene da www.controradio.it.

Disco della Settimana: Alexis Evans (anteprima esclusiva)

Disco della Settimana: Alexis Evans (anteprima esclusiva)

In anteprima esclusiva concessa da Record Kicks, il nostro Disco della Settimana è “I’ve Come A Long Way” di Alexis Evans, l’enfant prodige della scena soul francese.

Arriva da Bordeaux l’enfant prodige del rhythm and blues “made in France” con il nuovo album “I’ve Come A Long Way”, a tre anni di distanza dal suo album di debutto “Girl Bait”, che fu un piccolocaso discografico in patria. L’intero disco, che uscirà in tutto il mondo per l’etichetta Milanese Record Kicks il prossimo 08 Marzo, sarà in anteprima radio esclusiva sulle frequenze di Controradio.

Registrato a Bordeaux, mixato a Sidney da Nate Goldentone (Dojo Cuts, The Liberators) e masterizzato a Los Angeles, “I’ve Come a Long Way” è un disco fortemente ispirato ai maestri del genere (Otis Redding, The Meters e Sly & The Family Stone) che suona incredibilmente maturo e originale se si pensa che è stato concepito da un ragazzo di 25 anni. Undici tracce di torrido deep soul, funk in stile The Meters e rhythm and blues fuori dal tempo che offrono poche concessioni agli stili e alle mode attuali. “L’intento era quello di creare un disco approcciando la scrittura, gli arrangiamenti e i suoni come facevano i The Impressions o Bobby Womack” dice Alexis “quando ci siamo chiusi in studio a registrare ognuno di noi era sulla stessa lunghezza d’onda e siamo riusciti a trovare il nostro suono”.

Nonostante la giovane età Alexis ha la caratura di un artista navigato e si è già guadagnato sul campo il soprannome di enfant prodige del soul. Appassionato di musica Afro-Americana grazie al padre, un musicista inglese che gli insegna a suonare la chitarra, a soli 17 anni fonda il suo primo progetto solista, i “Jumping To The Westside”. Con loro vince il premio “Congnac Blue Passion” e vola a Memphis, Tennessee, dove da teenager impressiona il pubblico americano all’ “International Blues Challenge”. In Francia si è esibito nei più importanti festival e club nazionali come il Rhino Jazz St-Etienne, Club Nubia Paris e Festival Relâche ricevendo un importante supporto da emittenti come FIP, Radio France e Jazz Radio.

Consigliatissimo ai fan di James Hunter Six e dei suoni della Stax Records.

L'articolo Disco della Settimana: Alexis Evans (anteprima esclusiva) proviene da www.controradio.it.

Disco della Settimana: Alexis Evans (anteprima esclusiva)

Disco della Settimana: Alexis Evans (anteprima esclusiva)

In anteprima esclusiva concessa da Record Kicks, il nostro Disco della Settimana è “I’ve Come A Long Way” di Alexis Evans, l’enfant prodige della scena soul francese.

Arriva da Bordeaux l’enfant prodige del rhythm and blues “made in France” con il nuovo album “I’ve Come A Long Way”, a tre anni di distanza dal suo album di debutto “Girl Bait”, che fu un piccolocaso discografico in patria. L’intero disco, che uscirà in tutto il mondo per l’etichetta Milanese Record Kicks il prossimo 08 Marzo, sarà in anteprima radio esclusiva sulle frequenze di Controradio.

Registrato a Bordeaux, mixato a Sidney da Nate Goldentone (Dojo Cuts, The Liberators) e masterizzato a Los Angeles, “I’ve Come a Long Way” è un disco fortemente ispirato ai maestri del genere (Otis Redding, The Meters e Sly & The Family Stone) che suona incredibilmente maturo e originale se si pensa che è stato concepito da un ragazzo di 25 anni. Undici tracce di torrido deep soul, funk in stile The Meters e rhythm and blues fuori dal tempo che offrono poche concessioni agli stili e alle mode attuali. “L’intento era quello di creare un disco approcciando la scrittura, gli arrangiamenti e i suoni come facevano i The Impressions o Bobby Womack” dice Alexis “quando ci siamo chiusi in studio a registrare ognuno di noi era sulla stessa lunghezza d’onda e siamo riusciti a trovare il nostro suono”.

Nonostante la giovane età Alexis ha la caratura di un artista navigato e si è già guadagnato sul campo il soprannome di enfant prodige del soul. Appassionato di musica Afro-Americana grazie al padre, un musicista inglese che gli insegna a suonare la chitarra, a soli 17 anni fonda il suo primo progetto solista, i “Jumping To The Westside”. Con loro vince il premio “Congnac Blue Passion” e vola a Memphis, Tennessee, dove da teenager impressiona il pubblico americano all’ “International Blues Challenge”. In Francia si è esibito nei più importanti festival e club nazionali come il Rhino Jazz St-Etienne, Club Nubia Paris e Festival Relâche ricevendo un importante supporto da emittenti come FIP, Radio France e Jazz Radio.

Consigliatissimo ai fan di James Hunter Six e dei suoni della Stax Records.

L'articolo Disco della Settimana: Alexis Evans (anteprima esclusiva) proviene da www.controradio.it.