Disco della settimana: Pearl Jam “Gigaton”

Disco della settimana: Pearl Jam “Gigaton”

Non fatevi ingannare dal primo singolo, “Dance of the Clairvoyants” che faceva immaginare avventure più sperimentali, Gigaton è un corposo disco “rock” nel senso più tradizionale del termine e con chiari intenti “politiche”.

Realizzare questo disco è stato un lungo viaggio” commenta Mike McCready. “È stato emotivamente oscuro e confuso, alle volte, ma anche un cammino sperimentale ed esaltante verso la redenzione musicale. Collaborare con gli altri membri della band a Gigaton alla fine mi ha regalato grande amore, consapevolezza e coscienza di quanto sia necessaria la connessione tra le persone in questi tempi”.

Il 27 marzo è in uscito Gigaton, undicesimo disco dei Pearl Jam, il primo scritto nell’era Trump. Per la prima volta lo storico fonico della band, Josh Evans, ha assunto il ruolo di co-produttore: ‘l’unica regola era non avere regole’, questo il motto nello studio di registrazione, come ha raccontato a Claudio Todesco, Music Editor di Rolling Stone Italia, Davide Agazzi lo ha intervistato per Controradio e si è fatto raccontare alcuni aneddoti del processo di scrittura dietro al nuovo lavoro.

Nella copertina di Gigaton è utilizzata la foto “Ice Waterfall” del fotografo, regista e biologo marino canadese Paul Nicklen. Scattata alle Svalbard, in Norvegia, mostra la calotta di un ghiacciaio del Nordaustlandet durante lo scioglimento. Paul Nicklen è uno dei fotografi naturalistici più acclamati al mondo, è relatore, autore, ambientalista, collaboratore del National Geographic Magazine con all’attivo, ad oggi, ben 20 reportage, e, non meno importante, fondatore di SeaLegacy.

ll primo singolo estratto dall’album, “Dance of the Clairvoyants”, ha raggiunto oltre 4,8 milioni di stream su Spotify ed è accompagnato da un video suddiviso in tre parti (Mach I, Mach II, Mach III),  che vede come protagonista assoluta la Natura, dalle vedute della Terra dallo spazio alle forme di vita più piccole come insetti fino alle cellule, a definire quello che è un quadro completo del nostro universo per come lo conosciamo:
Dance Of The Clairvoyants (Mach I): https://youtu.be/xJwuP5wPCLQ
Dance Of The Clairvoyants (Mach II): https://youtu.be/okly4ZVkQFU
Dance Of The Clairvoyants (Mach III): https://youtu.be/ymf7DZUeVow

 

Nel 2020 la band celebra 30 anni di storia. Dopo oltre undici album in studio e centinaia di esibizioni dal vivo, i Pearl Jam continuano a essere acclamati dalla critica e a ottenere successo di pubblico – vantando oltre 85 milioni di dischi venduti in tutto il mondo e l’inserimento nella Rock and Roll Hall of Fame nel 2017.

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Disco della settimana: Colombre “Corallo”

Disco della settimana: Colombre “Corallo”

“Corallo” è il nuovo disco di Colombre uscito il 20 marzo per Bomba Dischi. Il disco, Prodotto dallo stesso Colombre, vede la collaborazione di Fabio Rondanini (Calibro 35, Afterhours) alla batteria.

“Non avevo un titolo preciso, ma c’era questa parola che, durante la scrittura, ogni tanto riaffiorava  come a volermi suggerire il senso più nascosto delle canzoni.  Il corallo lo associo ai rapporti interpersonali che racconto nel disco; misteriosi, profondi, difficili da avvicinare,  da trattare e preservare con più delicatezza possibile, data la loro complessità e bellezza.”

Quella del corallo è una crescita lenta, simile a quella di questo disco, che esce a distanza di tre anni dal precedente “Pulviscolo”, anticipato dal fortunato singolo “Blatte” (che vedeva un prestigioso, quanto raro, featuring di IOSONOUNCANE), e che aveva catalizzato l’attenzione di pubblico e addetti ai lavori per l’eleganza della scrittura e degli arrangiamenti.

In “Corallo” i riferimenti sono quelli di un certo cantautorato contemporaneo, perlopiù americano e canadese (Mac De Marco, Alex Turner, Andy Shauf), ma più oscuro e soul in stile Isaac Hayes e Billy Withers, unito ovviamente ad una sensibilità italiana per le melodie, che in alcuni casi fa pensare ad Alan Sorrenti.

Colombre, al secolo Giovanni Imparato, si è preso il tempo per scrivere e arrangiare “Corallo”, per produrre “Deluderti” di Maria Antonietta nel 2018 e fare un tour come chitarrista di Calcutta nel 2019.

Prodotto da Colombre, Fabio Grande e Pietro Paroletti, il disco è stato registrato e mixato alla Sala Tre di Roma, masterizzato da Andrea Suriani all’Alpha Depth di Bologna e vanta la collaborazione di Fabio Rondanini (Calibro 35, Afterhours) alla batteria.

BIO

Colombre è Giovanni Imparato.  Come il mostro marino del racconto di Buzzati, da cui prende il nome, ad un certo punto affiora dall’acqua pubblicando nel 2017 l’album Pulviscolo (Bravo Dischi). Il disco, preceduto dal singolo Blatte, arricchito dal prezioso featuring di IOSONOUNCANE, ha ottenuto attenzione e consensi da pubblico e critica, ed è stato candidato nella cinquina del Premio Tenco come miglior opera prima. Questa accoglienza ha permesso al cantautore di Senigallia di intraprendere un tour in tutta Italia di più di novanta concerti, tra il 2017 e 2018. Nello stesso 2018 co-produce e arrangia il disco “Deluderti” (La Tempesta Dischi, 2018) della cantautrice Maria Antonietta, con la quale aveva già collaborato nella produzione del suo disco precedente “Sassi” (La Tempesta Dischi, 2014). Nel 2019 Calcutta lo invita a prendere parte al fortunato tour di Evergreen come chitarrista. “Non ti prendo la mano” e “Arcobaleno” sono i due brani che anticipano il nuovo album “Corallo” la cui uscita è prevista per il 20 marzo 2020.

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Disco della settimana: Nadia Reid “Out Of My Province”

Disco della settimana: Nadia Reid “Out Of My Province”

Ventinovenne cantautrice neozelandese, con “Out Of My Province” arriva al terzo album, pubblicato da Spacebomb, l’etichetta di Matthew E. White con la co-produzione di Trey Pollard (già all’opera con i Waterboys). Per la stampa specializzata già uno dei migliori lavori del 2020 in ambito cantautorale.

Le registrazioni sono avvenute in America, in seguito a un periodo di frequenti viaggi e spostamenti, tanto che la diretta interessa ha definito le nuove canzoni delle vere e proprie “road songs”.

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La Classifica di Controradio (29 Febbraio 2020)

La Classifica di Controradio (29 Febbraio 2020)

Tra album e singoli questi sono i dischi che abbiamo ascoltato di più la scorsa settimana e che ancora suonano nella nostra programmazione, scoprili attraverso i link ai video ufficiali o ascoltala, presentata da Giustina Terenzi, QUI!

  1. Instant Destiny / Tame Impala  (da The Slow Rush, Disco della Settimana)
  2. Sugar Youth / Green Day
  3. Thunder Clap / Flame Parade
  4. Oh Girl / Jonathan Wilson
  5. Secrets in the House / Dust & the Dukes
  6. Out of the Woods / Smoke Fairies
  7. Bum-Rush / Body Count
  8. Dance of the clairvoyants / Pearl Jam
  9. Bad Decisions / The Strokes
  10. Knockabout World / Morrissey
  11. Initiative / Shopping
  12. Icarus / Gengahr
  13. Eugene / Arlo Parks
  14. Motorcade / Peggy Sue
  15. Tell Me / The Devonns

La classifica musicale a cura della redazione di Controradio va in onda ogni sabato alle 21:00 ed in replica la domenica alle 11:00. Conduce Giustina Terenzi.

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Disco della settimana: Calibro 35 “Momentum”

Disco della settimana: Calibro 35 “Momentum”

Il passato sposa il futuro mentre le classiche atmosfere da soundtrack italiane abracciano la bleck music. Momentum, il nuovo album dei Calibro 35 per Record Kicks, è un nuovo punto di partenza.

“La vera generosità verso il futuro consiste nel donare tutto al presente”. Nel 1951 il Premio Nobel per la Letteratura Albert Camus scriveva questa frase facendo tesoro del concetto più antico del pensiero umano da Oriente ad Occidente, lo stesso declamato dai Latini con l’espressione “Hic et Nunc” che è anche fondamento dello Zen, l’arte di camminare sul sottile filo dell’Adesso. A vent’anni dall’inizio del Terzo Millennio, in un’epoca quanto mai sospesa tra nostalgia del passato e ansia per gli scenari apocalittici prospettati quotidianamente dai media, Calibro 35 ferma il tempo realizzando un’opera che fotografa perfettamente il momento e il suo contesto.

“MOMENTUM” – in uscita il 24 gennaio per la milanese Record Kicks – rappresenta un nuovo punto di partenza per una delle formazioni contemporanee che più è riuscita a superare declinazioni di genere e forme espressive, mantenendo una personalità totalmente riconoscibile e apprezzata a livello internazionale. Se dal 2007, anno in cui prende il via l’avventura, il sound espresso dalla band si sviluppa indagando in special modo i suoni di un’epoca passata, “MOMENTUM” rappresenta la necessaria svolta per sondare come si possa fare musica al giorno d’oggi: una riflessione sull’attualità, capace di far tesoro di ciò che c’è stato per andare oltre, col fermo intento di realizzare un’opera destinata a rimanere, senza correre il rischio di trasformarsi in una bella foto sbiadita sul fondo di un baule.
Una scelta tutt’altro che scontata per la creatura a cinque teste di Cavina, Colliva, Gabrielli, Martellotta e Rondanini, cinque personalità cardine dell’attuale scena musicale nostrana (e non solo) intenzionate a rimettersi in gioco proprio nel momento in cui si affermano su scala globale, raccogliendo attestati di stima tangibili come i campionamenti ad opera di Jay-Z e Dr. Dre e, ancora, firmando colonne sonore per produzioni cinematografiche da Hollywood al Vecchio Continente, sino alla consacrazione sui principali palchi mondiali accanto a mostri sacri come Muse, Sharon Jones, Sun Ra Arkestra e Thundercat.

Per marcare il nuovo inizio le registrazioni sono avvenute nello stesso studio dove Calibro ha realizzato il primo omonimo disco dodici anni fa. La novità è che i suoni scelti oggi per “MOMENTUM” sono aumentati come la realtà che ci circonda: la paletta di strumenti si amplia ulteriormente incorporando ancora più synth e suoni elettronici ma TUTTO è VERO e reale al 100%. In un mondo dominato da musica programmata, in questo disco tutti gli strumenti sono suonati da esseri umani e i suoni scolpiti da persone in carne ed ossa. In “MOMENTUM”, infatti, non sono stati utilizzati preset o programmazioni e, se “musica concreta” non fosse per definizione ascrivibile all’elettronica del passato, sarebbe probabilmente l’espressione più azzeccata per questo lavoro.

Il risultato è un disco di rara intensità in cui gli scenari disegnati dai Calibro sono più che mai variopinti, talvolta rarefatti e sognanti ma sempre carichi di energia, grazie ad una sezione ritmica mai doma, che supporta il raffinato lavoro armonico ulteriormente arricchito da nuovi timbri e colori. Come se i Comet is Coming fossero diretti da Morricone, Tortoise e JPEGMafia unissero le forze con DJ Signify e Stelvio Cipriani, producendo un suono senza tempo nè punti cardinali in cui black music e suoni algidi del Nuovo Millennio si fondono offrendo un punto di vista incredibilmente originale sulla contemporaneità.

Tutto questo è il frutto di un lavoro collettivo che vede tutti i Calibro tornare alla base dopo due anni carichi di esperienze individuali in cui sono stati protagonisti di alcuni dei progetti più quotati del momento: I Hate My Village, Arto, The Winstons, alle produzioni di Fatoumata Diawara, C’Mon Tigre e degli Africa Expres Di Damon Albarn, sino ai dischi solisti di Massimo Martellotta e ai tour di 19’40’’ e Mike Patton. Un collettivo di esploratori sonici, liberi per attitudine e al contempo fedeli ad un percorso che li vede ancora una volta uniti nel creare un suono, per sua natura, diverso da tutto il resto che li circonda e, oggi più che mai, attuale.

Se il precedente “DECADE” era la summa di tutto ciò che avevate sentito nei dieci anni precedenti, “MOMENTUM” è il prequel di quello che potrete sentire nei prossimi dieci. Calibro 35 stavolta non è né un orologio che va in ritardo né uno che va in anticipo: questa volta è un orologio fermo che, come dice Lewis Carroll, è più in orario di tutti perché almeno due volte al giorno segna l’ora perfetta.

 Il primo singolo estratto dal nuovo album è “Stan Lee” con alla voce il rapper americano Illa J, fratello di J Dilla e già membro degli Slum Village. I Calibro 35 saranno inoltre in tour a partire da febbraio 2020. Qui sotto tutte le date annunciate, sopra invece il video teaser dell’album, realizzato da Sugo Design e Francesco Imperato e disponibile su YouTube e sui social della band.

CALIBRO 35 TOUR

07.02 IT Brescia – Latteria Molloy
08.02 IT Parma – Campus Industry
14.02 IT Bologna – Locomotiv
15.02 IT Padova – Pedro
19.02 IT Milano – Fabrique
20.02 IT Torino – Hiroshima Mon Amour
28.02 IT Roma – Monk
29.02 IT Firenze – Auditorium Flog
27.03 IT Cagliari – Fabrik
28.03 IT Livorno – Cage
09.04 IT Foligno (PG) – Spazio Astra
10.04 IT S. M. a Vico (CE) – Smav
15.04 UK London – Islington Assembly Hall
16.04 UK Manchester – The Deaf Institute
17.04 UK Edinburgh – Voodoo Rooms

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