Disco della settimana: The Dream Syndicate “These Times”

Disco della settimana: The Dream Syndicate “These Times”
These Times è il secondo album dalla reunion del 2012 dei losangelini The Dream Syndicate, band fondamentale dei quel revival psichedelico denominato “Paisely Underground”.

Alfieri del revival psichedelico che venne etichettato come Paisley Underground (movimento nato negli States che pescava nelle suggestioni dei Sixties) entrarono nella storia della musica grazie ad album decisivi come Medicine Show del 1984. La band guidata dal cantante, chitarrista e compositore Steve Wynn si è riunita nel 2012 per celebrare il trentesimo anniversario dell’uscita del disco The Days Of Wine And Roses.

Se il ritorno in studio con “How Did I Find Myself Here” era una convincente riproposizione delle atmosfere classiche della band, “These Times” è un vero salto nel futuro, con incursioni nell’elettronica di matrice “kraut”. A proposito dell’album il frontman Steve Wynn racconta: “Mentre scrivevo le canzoni per il nuovo album ero piuttosto ossessionato da Donuts di J-Dilla. Adoravo il modo in cui si era avvicinato alla produzione di dischi, come un DJ, un collezionista di dischi, un appassionato di musica che vuole  mostrare tutta la sua musica preferita, distorcendola e cambiandola fino a farla sua. Stavo trafficando con sequencer, drum machine, loop – qualsiasi cosa mi conducesse fuori dal mio modo abituale di scrivere facendomi sentire come se stessi lavorando ad una compilation piuttosto che “sempre alla stessa cosa”. Può risultare non proprio automatico mettere The Dream Syndicate e J-Dilla nella stessa frase ma io sento quell’album quando sento il nostro nuovo album.”

Ci sono due fasi dei The Dream Syndicate. C’era la band con la lineup in continuo cambiamento, in attività tra il 1982 e il 1988 e che pubblicò quattro album tra cui The Days of Wine and Roses e Medicine Show, entrambi i quali hanno influenzato band e affascinato fan da allora. Poi c’è la band che si è riunita nel 2012, quella che è in giro da sette anni e che non ha subito nemmeno un cambio di lineup. La versione del ventunesimo secolo dei The Dream Syndicate ha pubblicato How Did I Find Myself Here nel 2017, album celebrato in tutto il mondo.

“Fare riferimento a chi eravamo e a cosa abbiamo fatto la prima volta, ma con un tocco di freschezza e innovazione: è un equilibrio difficile,” spiega Wynn. “Ignora il passato e stai usando il nome della band per convenienza, rimani troppo aggrappato ad esso e diventi una parodia – abbiamo evitato entrambe.”

Co-prodotto da John Agnello (Phosphorescent, Sonic Youth, Dinosaur Jr., Okkervil River, Kurt Vile…), These Times è stato registrato ai Montrose Studio di Richmond in Virginia. Wynn ha scritto instudio i testi dei brani, dopo che la band aveva finito di registrarli, in questo modo le parole sono dettate più dai suoni che da altro. Questo processo ha contribuito all’urgenza del titolo dell’album.

“These Times. Questo è tutto. È tutto ciò di cui stiamo parlando, tutto ciò a cui stiamo pensando. Non si può evitare il panico esistenziale di un mondo che sta rapidamente precipitando, evolvendosi e cambiando corso di ora in ora. Sembra falso non affrontare e riflettere le cose a cui non possiamo smettere di pensare: l’intero mondo sta proprio guardando. I testi dell’album sono solo uno specchio del terrore, del panico, della mania, della speculazione, della malinconia, alla fine ignorando l’abbandono che potrebbe seguire. È tutta questione di dove siamo. “

Il singolo “The Way In”accompagnato da un lyric video girato tra le vibranti strade dell’isola di Madeira, in Portogallo. “Si tratta del brano in apertura all’album, una sorta di Stele di Rosetta, un manuale di istruzioni che illumina il cammino,” afferma Steve Wynn riguardo a “The Way In”. “è tutta una questione di cancellare il passato, togliersi la polvere di dosso, allacciare le cinture e prepararsi a cosa potrebbe succedere. Suona come qualcosa che avremmo potuto ascoltare in radio nel 1981 quando stavamo formando la band e pensavamo ‘Forse dovremmo suonare così.’”
 
 

Il titolo del secondo singolo “Put Some Miles On” ha un doppio significato, dato che si riferisce sia a viaggiare in auto, sia ad ascoltare con stima il trombettista jazz Miles Davis. “Si tratta del terzo video diretto per noi da David Dalglish, uno scozzese che sta pian piano diventando l’interprete visuale ufficiale della nostra musica,” spiega Wynn. “E amo il modo in cui ha catturato il triplo significato di “Put Some Miles On” – macinare km in auto, l’esperienza e la saggezza nel girare le pagine del calendario, e ovviamente il nostro amore per Miles Davis. È veramente una maratona a zig zag!”

The Dream Syndicate passeranno per il nostro paese per quattro imperdibili date: il 18 giugno presso la Mole Vanvitelliana di Ancona, il 19 giugno al Magnolia di Milano, il 20 giugno all’Arena Cappuccini di Cesenatico e il 21 giugno al teatro Astoria di Fiorano Modenese. Per maggiori informazioni sul tour visita: http://www.thedreamsyndicate.com/these-times.html

This band shows it can look back without being beholden to the past” – All Music
“There’s a muscle and rigor to the songwriting that you don’t often hear from psych-rock bands today.” – Stereogum
“Atmospheric rock music veering between noise and subtlety — so compelling  a hopeful new chapter.” – Pitchfork

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“Vietato Al Maggiore”, la concept-compilation del Matarock

“Vietato Al Maggiore”, la concept-compilation del Matarock

Vietato al maggiore è una compilation prodotta dall’etichetta Arroyo Metarock che contiene tredici brani estrapolati dal loro catalogo, selezionati dal direttore artistico Nicola Zaccardi.

La compilation si compone di brani che sono interpretati da artisti non solo italiani ma anche internazionali che sono stati sul palco del Metarock: tra gli altri, Peppe Barra, Bobo Rondelli e Giovanni Lindo Ferretti.

Il titolo, Vietato al maggiore, è il fil rouge che lega i brani, accumunati da una parte tecnica, cioè la loro composizione in chiave minore, e dal messaggio, una narrazione attraverso la musica di storie di emarginati, disadatti, “riciclati male e dispersi nell’ambiente”.

La copertina è stata affidata a un’artista poliedrico, Massimo Pasca, in arte Papa Massi, MC della band pisana, Working Vibes, ha reso al meglio il messaggio che accumuna i brani e interpretato il titolo.

L’album sarà presto disponibile su Youtube e Spotify come playlist e su tutte le altre piattaforme musicali come Itunes.

Tracklist:

 

  • A non so dove – Bobo Rondelli
  • Politik Kills- Manu Chau powered by Dennis Bovell & Papa Massi
  • Chi è sfruttato – BiscaZulù
  • Ogni raggio di sole (Lucy)- Working Vibes
  • Pum Pum – Dos Dos
  • Se dimane je muresse – Peppe Barra
  • Aitano – Peppe Barra
  • Guns of Brixton (Dove te ne vai) – Ottavo Padiglione
  • Lo sguardo sopra il mare – Papa Massi powered by Dennis Bovell
  • And the radio plays – Marina Mulopulos
  • Mad Woman – Jean Binta Breeze
  • Giulio – Ottavo Padiglione

 

La copertina è di Massimo Pasca.

Così il disco nelle parole dei curatori: “Dalla predisposizione a preferire i brani suonati in chiave minore, ci è venuta l’idea di saccheggiare il nostro catalogo di produzioni Metarock e vedere quanti brani avessero questa particolarità. Nel metterli insieme, ci siamo accorti di aver selezionato canzoni che presentavano storie di disagio e di emarginazione sociale, con per protagonisti i più deboli fra gli esseri umani, fantasmi, buffoni e cuori fuorilegge spesso al di fuori della cronaca comune di certo lontanI dalla logica “comune”
Il metarock ha sempre avuto fra le sue fila questa squisita categoria umana che comunemente è definita (dagli altri) dei “perdenti” a partire da molti artisti arrivando ai barman , al roadies o chi ha lavorato davanti ad un pc in ufficio.
Per questo motivo forse le affinità elettive per questa categoria imperversano, perchè in un modo o nell’altro ne facciamo parte o ne abbiamo fatto parte in passato.Questa categoria di perdenti è quella che non si arrende perchè semplicemente rifiuta la lotta e le regole che questa impone , cani sciolti e senza museruola disponibili ad una carezza oppure a mordere a seconda della situazione . Figli di nessuno di chi non conta niente , riciclato male disperso nell’ambienteDa qui l’idea del nome “VIETATO AL MINORE” suggerita da Massimo Pasca, componente dei Working Vibes nonché pittore e disegnatore, e come sempre , art director dei pensieri legati a come trasformare in colori e forme la musica di Metarock.
Abbiamo pensato di offrire una compilation varia e vasta, nella quale trovano posto artisti come Peppe Barra, Bobo Rondelli, Manu Chao e Giovanni Lindo Ferretti.

Per chi cerca di andare sempre oltre l’approssimazione le coincidenze non esistono, ed è forse per questo che abbiamo avuto la fortuna di leggere e conoscere lo scrittore Roberto Farina, che è stato così gentile da prestarci questo suo pezzo, a parer nostro adatto alla introduzione della compilation. Le righe che seguiranno, non a caso, sono state scritte per ricordare il lavoro di Andrea Pazienza, altro artista che ha spesso focalizzato il suo mondo narrativo sugli ultimi e i vinti. Come nel Pompeo di Pazienza, i personaggi descritti nelle canzoni sembrano giocatori di dadi che hanno perso tutto, perché tutto hanno puntato, suscitando la nostra attenzione e solidarietà.

«La risposta l’andavo a cercare nell’arte. E la trovavo. Gli artisti sono segugi vagabondi sulle tracce dei perdenti. Individuano il torto e raccontandolo, lo raddrizzano. L’arte, se è arte, fa giustizia. Quando Oscar Wilde nel carcere di Reading descrive lo sguardo del condannato a morte, fisso sulle nuvole alla deriva, fa in mille pezzi il patibolo. L’arte disprezza il patibolo, tanto quanto il podio.
Solo l’arte mercantile e l’arte di regime cantano il podio o il patibolo.
L’arte ama i perdenti. I vincenti non hanno bisogno dell’arte. I vincenti hanno la vittoria. Da giovane, quando con mio papà guardavo la gara dei cento metri, seguivo sempre l’ultimo. Le telecamere servili inquadravano il vincitore mentre io, appiccicato al teleschermo, cercavo l’ultimo. Mi interessava lui, il perdente, la cui faccia seria mi ricordava ogni volta quella di Domenico de Angeli, il pittore di casette, sulle Alpi Apuane. […] Lo rispettavano tutti, ma il giudizio sotterraneo era che fosse il matto del paese. Dipingeva perchè non era riuscito a fare altro, si diceva. Era emigrato in Germania ed era tornato senza un centesimo, allora gli aveva dato di volta il cervello, si diceva. […] Quando alzava il volto al cielo ne ammiravo i tratti scavati sotto la barba lunga. “Mi nutro della luce del sole e di poco altro”, diceva. “Vivo dall’alba al tramonto, poi crollo. Ma prima di andare a letto bevo una tazzona d’acqua, così sono sicuro di vederle”, “Vedere cosa?”, chiedevo, “Le stelle. Grazie alla tazzona mi alzo nel cuore della notte per pisciare all’aperto. Solo nella notte brillano le stelle”».

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Disco della settimana: ⁄handlogic “Nobodypanic”

Disco della settimana:  ⁄handlogic  “Nobodypanic”

Scoperti e lanciati da Toscana100band e dall’edizione 2016 del Rock Contest di Controradio gli ⁄handlogic giungono al traguardo del primo album per la prestigiosissima Woodworm Label.

Esce per Woodworm Label (Motta, Zen Circus, Nada etc.) “Nobodypanic” il primo album degli ⁄handlogic, una delle punte di diamante delle nuove produzioni italiane, destinata a ricevere attenzione fuori dai confini nazionali.

Scritto e prodotto da Lorenzo Pellegrini e mixato da Francesco Felcini al The Garage Studio di Arezzo, è, nelle parole della band, “un collage eclettico di canzoni agrodolci in cui lottano pulsioni opposte: un’anima melodica pop immersa nella black music, l’urgenza del rock espressa con gli strumenti del jazz, ritmi downtempo e schizofrenia elettronica. “Nobodypanic” è uno sguardo malinconico sul conflitto tra il lato oscuro e quello luminoso della personalità. I racconti di un corpo assente, guidato da una mente iper-razionale e da un ego oppressivo. Ma è anche uno sguardo dolce, che sa cogliere la bellezza che le piccole cose della vita sono in grado di regalare. Lo show live è la rappresentazione di questo teatro di luci e ombre, dove il lavoro solitario e perfezionista della logica in studio lascia il posto alla potenza vitale della band. L’estetica del disco viene trasformata in un’esperienza collettiva, improvvisa e passionale che esplode dalle mani del quartetto.”

Il disco è stato anticipato dal videoclip curato da Erika Errante del singolo “Communicate”

⁄handlogic è un progetto experimental pop nato a Firenze nel 2016. Si è fatto notare sin dai primi passi nell’underground nazionale grazie alla vittoria del Toscana100band e del Rock Contest di Controradio (edizione 2016: in giuria, tra gli altri Alberto Ferrari dei Verdena, Iosonouncane, Colapesce, Giulio Favero de Il Teatro degli Orrori, Max Collini). L’EP di esordio riceve ottimi feedback dalla stampa musicale (Mucchio Selvaggio, Rumore, Blowup), viene nominato Disco della settimana su Rockit e Rivelazione dell’anno per Repubblica, che descrive così le canzoni del disco: “[…]Un’ispirazione multipla, che ha l’acchito sperimentale del trip hop, la raffinatezza di suoni di quell’ R&B che rifiuta i consolidati schemi di mercato […] il tutto orchestrato da una sensibilità per gli incastri sonori e il dialogo tra strumenti che è molto jazz”. Nei due anni seguenti la band intraprende un lungo tour di più di cento date in lungo e largo per lo stivale fino ad arrivare in Germania, Repubblica Ceca e Svizzera. Gli ⁄handlogic hanno calcato palchi di festival importanti come il MI AMI Festival, hanno suonato negli studi di Rai Radio 1 e Radio 2, e aperto concerti di artisti quali i Primal Scream all’Ex Dogana a Roma e Paolo Fresu al Teatro Verdi di Firenze. Nel 2018 prende vita l’idea di una serie di rivisitazioni del materiale della band in collaborazione con undici artisti del panorama italiano, tra i quali Alberto Ferrari (Verdena), Andrea Appino (Zen Circus) e Giulio Ragno Favero (Teatro degli Orrori), che sfocia in una visionaria e multiforme raccolta di remix. L’album di esordio uscirà a Maggio 2019 perWoodworm Label, ed è stato registrato e mixato al The Garage Studio (AR) grazie anche alla vittoria del Premio Musicafutura. Il disco sarà anticipato dal videoclip del singolo “Communicate”
NOBODYPANIC TRACK BY TRACK
Supernatural
Vibrazioni acustiche in un’atmosfera elettrica, chitarre rock si fondono con ottoni soul in un epico e continuo crescendo emotivo. Sono egoista o semplicemente troppo razionale? La soluzione: voglio essere perfetto, senza difetti, sovrannaturale.
Ego
Una piccola melodia semplice e ossessiva ci accompagna come il nostro più fedele compagno, amante e nemico, ora esaltato, ora ripudiato: l’ego. Siamo schiavi, ma in fondo ci piace. Siamo tristi, ma il groove ci attira.
Communicate
Uno schiaffo in faccia soul-rock, rabbioso e nevrotico come l’assolo di chitarra suonato dal computer che modella a suo piacimento la calda materia pulsante. Urlo in faccia a tutti che ho bisogno di entrare in contatto ma non ho una lingua, delle mani e il tempo per farlo. Ho già perso tutto e tutti, ma continuerò a provarci.
Long Distance Relationship
Un piccolo inno all’amore e all’incertezza: il ritmo è dilatato, il timbro è caldo e si diffonde come in una ballad jazz ascoltata in macchina.Il viaggio è verso l’aeroporto dove vedremo volare via una parte di noi, e lungo il cammino ci fermeremo a canticchiare una melodia dolce, forse a piangere, ma con la speranza che la luce continui a brillare.
Scribbles
Scarabocchi folk si fondono nel calore del soul, espresso da cori mormorati e frequenze profonde, in una canzone sulle canzoni. Cos’è il processo creativo e cosa voglio dalle cose che scrivo? Ancora non l’ho scoperto, ma spero comunque che alla gente piacciano.
Gratitude
Dall’utero materno alla nostra casa d’infanzia, il filo conduttore è la musica. Ci accompagna col suo ritmo rotolante, ci permette di vivere nel mondo e la ringraziamo con questa piccola e luminosa gemma pop condita da campioni elettronici e un quintetto d’archi.
Perched
Siamo nella penombra. Nel nostro letto, al sicuro tra gli oggetti che ci sono più vicini, proviamo a trovare un rifugio dal panico che si è appoggiato sul nostro respiro. Voci manipolate, un’atmosfera tetra e dolce allo stesso tempo, quattro minuti sospesi per chiedere aiuto a tutto ciò che c’è di bello là fuori.
A Little Life
Il romanzo omonimo di Hanya Yanagihara è la triste storia di Jude, uomo straordinario e dannato che lotta con bellezza contro la vita e la morte. La sua canzone va in loop, piano, voce e drum machine. Non c’è lieto fine, ma ciò che conta è l’emozione del viaggio.
Paranoid Android
C’era una volta il mostro sacro dei Radiohead, folle e sottilmente ironico. Più che una cover, uno stravolgimento sonoro e concettuale che mina alle fondamenta di un classico: preserva e rispetta l’essenza melodica, ma porta all’esasperazione la sua anima progressive rock. L’epilogo massimalista di Nobodypanic.
Queste le prime date del Tour, organizzato da Vertigo Concerti:
28.04 | BUH! – Release Party | Firenze
09.05 | La Centralissima | Casalmaggiore
10.05 | Caracol | Pisa
12.05 | Elastico | Bologna
17.05 | Latteria Molloy | Brescia
23.05 | Wishlist Club | Roma
10.07 | Men/Go Music Fest | Arezzo
25.07 | Rive di Traiano | Terracina
26.07 | Reset Festival | Fener
07.08 | Melody Box | Marina di Ravenna
08.08 | Festa dell’Unità | Portomaggore
12.08 | Farm Festival | Castellana Grotte
17.08 | Surfer Joe | Livorno
20.08 | Girfalco Beat Fest | Fermo
21.08 | Dalla Cira | Pesaro
22.08 | Disorder Festival | Eboli
17.09 | Fortezza Medicea | Siena

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Torna la Notte Blu. Ospiti speciali Loren.

Torna la Notte Blu. Ospiti speciali Loren.

La Notte Blu giunge quest’anno alla sua X edizione e torna alle Murate giovedì 9 e 10 maggio per la Festa dell’Europa e in occasione anche del Festival d’Europa che si terrà a Firenze dal 1 al 10 maggio. In concerto uno dei gruppi più in vista della nuova musica che nasce da firenze: Loren.

loren

In vista dell’importante appuntamento delle elezioni del Parlamento europeo, fondamentale passaggio democratico che avrà luogo il 26 maggio prossimo, La Notte Blu ricca di eventi, laboratori e musica si svolgerà come ogni anno in parternship con i soggetti presenti nel distretto culturale de Le Murate e sarà dedicata ai valori fondamentali dell’Europa, frutto del lungo processo di integrazione che ha coinvolto i paesi partecipanti.


09 maggio

17.00-19.00 Caffè Letterario Le Murate
La Street Art racconta l’Europa ai Bambini
L’Europa come portatrice di unione e di condivisione: valori che conosceremo attraverso le opere di street artist come Carla Bru, Exit Enter, Blub, Ache 77 e Clet. Dalla lettura delle immagini passeremo alla realizzazione, con i ragazzi, di opere loro, ispirate a quanto prodotto ma libere nella loro espressione, utilizzando collage, colori e parole.
Laboratorio artistico rivolto a bambine e bambini dai 6 ai 13 anni  a cura di Lucia Montuschi di Exclusive Connection T.O. e da Barbara Lo Giudice di VIK Adventure.
Richiesta l’iscrizione a info@exclusiveflorencetours.com o 055 2001586

15.30– 17.30 Sala Ketty la Rocca, Le Murate. Progetti Arte Contemporanea
Video mapping: tecnologie e tecniche
Metteremo in pratica varie tecniche di proiezione (su superfici urbane, oggetti, all’interno di teatri, durante gli eventi) utilizzando MadMapper, il principale software per PC e MAC, con degli accenni su Millumin e Resolume. Mostreremo la gestione di elementi video per performance teatrali, stage design, installazioni video e vjing connettendo lo spazio alla musica e al video.
Workshop a cura di Bright Events con Stefano FAKE.
Richiesta l’iscrizione a europedirect@comune.fi.it

17.00-19.00 Piazza delle Murate
Language exchange English-Italian
Lo Sportello Informagiovani del Comune di Firenze propone un Tandem linguistico Inglese-Italiano in collaborazione con l’associazione AEGEE Firenze: un’occasione da non perdere per mettersi alla prova e praticare la lingua grazie ad uno scambio di conversazione in un contesto giovane e dinamico.
Tandem linguistico Inglese-Italiano a cura di Sportello Informagiovani e AEGEE Firenze.
Partecipazione libera con posti limitati, per info: email infogiov@comune.fi.it tel. 055 218310

17.00-22.00 Robert F. Kennedy International House for Human Rights, Sala Elizabeth Chaplin
(Via Ghibellina 12, Firenze)
Mostra fotografica “Immigrazione ed integrazione”
Contro ogni forma di odio e discriminazione, contro ogni tipo di abuso ed emarginazione. Per un futuro migliore, per un futuro insieme, restare umani è l’unica soluzione possibile.
Lavori sviluppati durante il Corso di Progettazione Fotografica (anno 2015/2016) organizzato dall’Associazione Fotografica Diaframma Aperto.

18.00 – 20.00 Sala Ketty la Rocca, Le Murate. Progetti Arte Contemporanea
Europa: falsi miti e prospettive
Talk show sul futuro dell’Europa, in collaborazione con TuinEuropa – YouinEU
Intervengono:
Carlo Stagnaro, direttore dell’Osservatorio sull’economia digitale dell’Istituto Bruno Leoni e autore del libro “Cosa succede se usciamo dall’euro?”
Chiara Favilli, docente di Diritto dell’Unione Europea presso l’Università degli Studi di Firenze
Roberto Santaniello, consigliere speciale DG COMM Media e Comunicazione presso la Rappresentanza della Commissione europea
Andi Shehu, ricercatore in Storia economica contemporanea presso l’istituto Universitario Europeo
Coordina Raffaele Palumbo, Controradio

20.00 Piazza delle Murate
Immerse yourself in the blue
Esperienza immersiva visuale nello spirito europeo.
Tanto blu e tante stelle per ricordarci quanto l’Unione Europea sia presente nelle nostre vite quotidiane. E per riflettere su quanto sia necessario impegnarsi per questa.

21.00 Piazza delle Murate
Presentazione del progetto TuinEuropa-YouinEU
30 flash mob in tutta la Toscana per raccontare l’Europa e le sue istituzioni

21.15 Piazza delle Murate
Loren in concerto

Fiorentini. Fiorentinissimi. Ma giovani e con lo sguardo aperto sul mondo. Di sicuro, una del band del momento in città. Nati come “Amarcord”, vincono nel prestigioso Rock Contest di Controradio edizione 2015 il “Premio Ernesto de Pascale” per la miglior canzone in italiano con il brano “Psicosi” (dall’album d’esordio “Vittoria”). Grazie a quella vittoria entrano nello studio personale di Luciano Ligabue (unica band ad aver avuto questo privilegio) e con i suoi consigli iniziano le registrazioni del nuovo materiale. Nel 2017 vengono scelti per il palco del Primo Maggio di Piazza San Giovanni a Roma. Nel 2018 il nome si tramuta in LOREN per il secondo disco, il primo del nuovo percorso uscito per Garrincha Dischi (l’etichetta di Lo Stato Sociale, Ex-Otago, La Rappresentante di Lista). Il disco, realizzato con la collaborazione di Enrico Roberto Carota de Lo Stato Sociale e accompagnato da ottimi video, ottiene un immediato successo portando la band in una lunga serie di concerti in tutta Italia.

10 maggio

18.30 Libreria Nardini
Esilio e diritto d’asilo
Una riflessione a partire dal volume di Testimonianze “Figure dell’esilio”
Intervengono
Vittoria Franco,; filosofa, già senatrice della Repubblica
Valentina Pagliai, collaboratrice del Robert F. Kennedy Human Rights Italia
Severino Saccardi, direttore di Testimonianze
Simone Siliani, direttore della Fondazione culturale Responsabilità Etica e codirettore di Testimonianze
Jacopo Storni, giornalista del Corriere fiorentino e scrittore
Introduce e coordina Ennio Bazzoni, direttore editoriale della Nardini Editore
Con la partecipazione straordinaria in musica e parole di Angela Batoni e Matteo Ceramelli

Tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito

Qui il link all’evento Facebook

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Disco della settimana: Sick Tamburo “Paura e l’amore”

Disco della settimana: Sick Tamburo “Paura e l’amore”

Tornano i Sick Ramburo, già nei Prozac+, con un nuovo disco di inediti intitolato “Paura e l’amore”. Ritmi incalzanti e una stilosa attitudine vintage-punk per affrontare i temi della contemporaneità.

Quinto disco della formazione nata dall’incontro tra Elisabetta Imelio e Gian Maria Accusani, “Paura e l’amore” uscirà il 5 aprile per La Tempesta dischi.
Nati dall’esperienza Prozac +, i Sick Tamburo sono uno dei gruppi alternative rock più interessanti del panorama italiano: testi concisi, ritmi incalzanti e un’affascinante attitudine punk.

A due anni dal precedente lavoro “Un giorno nuovo”, i Sick Tamburo intessono 9 nuovi brani, racchiusi sotto il titolo emblematico di “Paura e l’amore” che, nell’unione simbolica di due sentimenti opposti, ne sviscera l’intrinseca connessione. Un album breve (bene così!) di 33 minuti, composto tracce quasi tutte sotto i 4 minuti di durata, che tiene alta la testimonianza di quella che era la scena “alternative” italiana degli anni ’90.

Il disco è stato anticipato dal singolo “Puoi ancora”.

Così la band stessa parla del nuovo lavoro: “Ognuno di noi, durante il corso della vita, deve inevitabilmente fare i conti con la paura. La paura che si presenta sotto mille e mille forme ma che crea sempre e comunque uno stato di disagio che ci mette spesso in grande difficoltà.
L’amore è l’unico vero antidoto per questo disagio. L’amore è l’altra faccia della paura. In fin dei conti, lo stesso immaginario dei Sick Tamburo ruota attorno a questa cosa. Sotto al passamontagna, che in qualche modo è proprio l’immagine della paura, c’è sicuramente l’amore. Questo è il nostro disco. È la storia di come si possano affrontare le paure riducendole notevolmente, con un’arma che abbiamo tutti a disposizione. L’amore.”

I Sick Tamburo nascono da un’idea di Elisabetta Imelio e Gian Maria Accusani, già precedentemente uniti nell’avventura Prozac+. Elisabetta e Gian Maria scelgono il nome Sick Tamburo, inizialmente pensato per il progetto di percussioni noise di Gian Maria ora conosciuto come Hardcore Tamburo.

I Sick Tamburo iniziano pubblicando su MySpace alcuni brani (Intossicata, Finché tu sei qua, Topoallucinazione e Quel paese) e su YouTube il video di Tocca 24/7 dove appaiono con maschere bianche per celare i volti. Decidono di avvalersi di nicknames: Gian Maria sceglie Mr Man, mentre Elisabetta opta per Boom Girl. Vengono tuttavia riconosciuti ed abbandonano le maschere decidendo però di utilizzare dei passamontagna per motivi estetici. Si affidano fin da subito a La Tempesta Dischi, collettivo d’artisti indipendente capitanato da Tre allegri ragazzi morti, anch’essi pordenonesi.

Il 10 aprile del 2009 viene pubblicato il primo album dei Sick Tamburo, dal titolo omonimo e contenente dodici pezzi, per una durata totale di circa 39 minuti. I brani, scritti e composti da Gian Maria, hanno ritmi ripetitivi accompagnati da testi minimalisti. La grafica è di Alessandro Baronciani. Il 20 aprile 2009 esce il primo singolo ufficiale Il mio cane con tre zampe e inizia la collaborazione con Stefano Poletti che cura la regia anche dei loro successivi videoclip. Vengono premiati al Meeting delle Etichette Indipendenti (MEI) nella sua classifica indipendente. Iniziano un tour dal vivo anche in festival tra cui La Tempesta sotto le stelle, il Rivolution Fest e la Festa di Radio Onda d’Urto. Nel novembre del 2009 esce il secondo singolo Parlami per sempre, girato a Parma nella discarica della carta.

Nell’ottobre del 2011 il singolo “E so che sai che un giorno” preannuncia l’uscita del secondo album “A.I.U.T.O.” che esce il 4 novembre 2011. I suoi temi sono riassunti nell’acronimo “Altamente Irritanti Umani Tecniche Ossessive”. L’album contiene 12 brani per una durata di circa 42 minuti, la grafica è di Jacopo Lietti per Legno. L’”A.I.U.T.O. Tour”, iniziato da Milano il 25 novembre, porta la band in giro per tutta l’Italia.

Il 28 aprile 2014 esce in anteprima il video della canzone “Il fiore per te” che anticipa l’album annunciato “Senza vergogna”; nel video e nella canzone fa apparizione Davide Toffolo dei Tre allegri ragazzi morti, autore anche della copertina dell’album. “Senza vergogna” esce il 3 giugno del 2014, contiene dieci tracce e dura circa 36 minuti. Le dieci canzoni girano attorno a manie, stranezze e fissazioni che accadono quotidianamente a tutti noi. Cose che ci hanno insegnato a tenere nascoste, cose che però sono parte di noi e di cui quindi non si deve provare vergogna. Alla formazione si aggiunge Miss Understanding al basso e alla voce.
sick tamburo
Nel 2017 esce “Un giorno nuovo”, il quarto disco dei Sick Tamburo, per La Tempesta Dischi. Prodotto da Gian Maria Accusani nel suo home studio per Discgust Music Production, contiene nove tracce originali e prosegue il discorso musicale intrapreso dalla band nel 2007 portandolo ad un nuovo livello grazie al rinnovato intreccio di chitarre elettriche e sintetizzatori, ritmi incalzanti e melodie wave.
L’album è stato anticipato dalla title-track Un giorno nuovo. La canzone Meno male che ci sei tu vede la partecipazione speciale di Motta (primo fan dei Sick Tamburo) alla voce e alla darabouka.

Del brano La fine della chemio, contenuto nell’album precedente “Un giorno nuovo”, è uscita nel Maggio del 2018 una versione con ospiti le migliori voci della musica italiana: Jovanotti, Tre Allegri Ragazzi Morti, Manuel Agnelli, Samuel, Elisa, Meg, Lo Stato Sociale, Pierpaolo Capovilla e Prozac+.

Gli artisti, infatti, hanno interpretato il brano insieme a Elisabetta Imelio e Gian Maria Accusani ex membri dei Prozac+ e tuttora parte dei Sick Tamburo, per un progetto charity, i cui proventi sono stati poi devoluti in parte all’A.N.D.O.S. di Pordenone, associazione donne operate al seno, un gruppo di volontarie molto attive sul campo; in parte alla squadra di canoa “Donne in Rosa Lago Burida”, donne operate che attraverso lo sport divulgano il loro motto: “Insieme si vince sempre”.

Esce il 5 aprile 2019 “Paura e l’amore”, il nuovo disco di inediti pubblicato da La Tempesta dischi.

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