Premio Ciampi. Serata finale con concerti alla Goldonetta e premiazioni

Premio Ciampi. Serata finale con concerti alla Goldonetta e premiazioni

“Piero lo straniero” è il tema della 23a edizione del premio “Piero Ciampi-Città di Livorno” dedicato alla canzone d’autore. Al teatro La Goldonetta gran finale sabato 18 novembre con l’omaggio da musicisti italiani (Gang, Tommaso Novi, Francesco Bottai, Pase, Alessandra Falca) e provenienti dall’estero (Jono Manson vincitore del Premio Ciampi 2003, June Caravel, Pez Mago, Mauvais, Tenedle, Emma Morton, Marina Mulopulos, Ruth Angell & Sid Peacok)

Torna l’appuntamento con il Premio Ciampi – Città di Livorno, ponendo al centro della sua XXIII edizione l’interesse dei musicisti internazionali nei confronti del repertorio del genio livornese. L’edizione si intitola “Piero lo straniero” e, con l’intento di valorizzare i brani di Piero anche oltre i confini nazionali, vede in primissimo piano artisti stranieri che interpreteranno, tradotte nella loro lingua, alcune delle pagine più significative dell’opera ciampiana. Come si può capire si tratta di un’iniziativa probabilmente senza precedenti nella storia delle musiche popolari italiane che è stata resa possibile dal contributo di una comunità di artisti stranieri che in numero sempre crescente si stanno avvicinando all’opera di Piero Ciampi, rimanendone come spesso accade, affascinati. La serata finale in programma presso ilTeatro La Goldonetta di Livorno sabato 18 novembre, presentata dal giornalista Paolo Pasi, vedrà proprio l’esibizione di artisti stranieri che eseguiranno, oltre ad alcuni brani del proprio repertorio, le canzoni di Piero Ciampi nella propria lingua di origine, accompagnati da artisti o gruppi italiani. Tra questi l’americano Jono Manson già vincitore nel 2003 di un premio speciale che tornerà a Livorno proponendo, assieme ai Gang una propria versione de “Il Vino”; lo spagnolo Pez Mago che intepreterà “Fino all’ultimo minuto”, la francese June Caravel che eseguirà “Tu no” accompagnata da Francesco Bottai che presenterà il proprio album di debutto “Vite semiserie”. Ed ancora dal Belgio i Mauvais presenteranno una propria, sorprendente, versione di “Sobborghi”, l’italo scozzese Emma Morton proporrà “Autunno a Milano” assieme a Tommaso Novi, che, a sua volta, presenterà il suo album di debutto “Se mi copri rollo al volo”, l’italo olandese Tenedle, assieme ad i Piccoli animali senza espressione presenterà “Ha tutte le carte in regola” ed, infine, l’italo greca Marina Mulopulos proprorrà una particolarissima versione de “L’amore è tutto qui” assieme ad Alessandra Falca che presenterà il proprio album di debutto. Ovviamente nella serata si esibiranno i vincitori del concorso nazionale: i Sonambula per i migliori brani inediti, ed Il ritorno di Carla per la migliore cover. Il concertone sarà preceduto (ore 18.00 Sala Mascagni Teatro Goldoni) dalla presentazione dei libri “La testa nel secchio”di Gianfranco Reverberi (iacobellieditore), “La canzone dell’immortale” (ed.Spartaco) di Paolo Pasi e “Mont Blanc” di Fabio Viscogliosi (ed. Valigie Rosse) , dalla premiazione dei vincitori del concorso e, soprattutto, dalla consegna, da parte del Comune di Livorno del premio La Canaviglia 2017 a Gianfranco Reverberi.

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Torna al cinema Odeon: Loving Vincent. In replica straordinaria il film che è stato definito come “il caso nazionale della stagione

Torna al cinema Odeon: Loving Vincent. In replica straordinaria il film che è stato definito come “il caso nazionale della stagione

Dopo lo straordinario successo dei primi 3 giorni di programmazione, al Cinema Odeon di Firenze torna Lunedì 20 Novembre il film Loving Vincent (versione italiana). La storica sala di Piazza Strozzi, forte della cifra record di 3.500 presenze registrate dal film (prima media copia nazionale), riproporrà in replica straordinaria il film che è stato definito come “il caso nazionale della stagione”: un appuntamento nato dal connubio tra arte e tecnologia che ci offrirà l’opportunità di conoscere in modo nuovo uno degli artisti più amati di sempre: Vincent Van Gogh.

Definito come un martire, un satiro lussurioso, un folle, un genio e un fannullone, e spesso anche travisato e oscurato dal mito e dal tempo, il vero Vincent viene improvvisamente svelato dalle sue lettere. Ispirandosi al suo ultimo scritto, quello in cui annotava “Non possiamo che parlare con i nostri dipinti”, LOVING VINCENT ha scelto di partire dalle parole dell’artista, lasciando che fossero proprio i dipinti a raccontare la storia e l’opera del pittore olandese esposto nei più importanti musei del mondo, da Amsterdam a New York, da Londra a Mosca, da Parigi a Dallas.

Scritto e diretto da Dorota Kobiela & Hugh Welchman, LOVING VINCENT è infatti il primo lungometraggio interamente dipinto su tela. Realizzato elaborando i quadri dipinti del pittore, il film è composto da migliaia di immagini create nello stile di Vincent van Gogh realizzate da un team di 125 artisti che hanno lavorato anni per arrivare a un risultato originale e di enorme impatto. Un lungometraggio poetico e seducente che mescola arte, tecnologia e pittura e si è aggiudicato il Premio del Pubblico all’ultimo Festival d’Annecy.

Del resto la forma d’arte di questo film è differente dalla pittura. Se la pittura fissa uno specifico momento della realtà, il film appare fluido, sembra muoversi tra lo spazio e il tempo. Per questo il Painting Design Team ha impiegato un anno per re-immaginare i quadri di van Gogh come se fossero un film. In Loving Vicent 94 quadri di van Gogh sono riprodotti in una forma simile a quella originale e più di 31 dipinti sono rappresentati parzialmente.

La narrazione – che riporta in vita opere come Caffè di notte, Campo di grano con volo di corvi, Notte stellata, ma anche ritratti e autoritratti di van Gogh- si apre in Francia, nell’estate del 1891. Armand Roulin, un giovane inconcludente e privo di aspirazioni, riceve da suo padre, il postino Joseph Roulin, una lettera da consegnare a mano a Parigi. Il destinatario è Théo van Gogh, fratello del pittore che si è da poco tolto la vita. Armand non è per nulla felice della missione affidatagli: è imbarazzato dall’amicizia che legava suo padre e Vincent, un pittore straniero che si è tagliato l’orecchio ed è stato internato in un manicomio locale. Ma a Parigi non c’è alcuna traccia di Théo. La ricerca condurrà Armand da Père Tanguy, commerciante di colori, e quindi nel tranquillo villaggio di Auvers-sur-Oise, a un’ora da Parigi, dal medico che si occupò di Vincent nelle sue ultime settimane di vita, il Dottor Paul Gachet. Conosceremo così la locanda dei Ravoux, dove Vincent soggiornò per le ultime dieci settimane e dove il 29 luglio 1890 morì per un proiettile nell’addome. Qui Armand incontrerà anche la figlia del proprietario, Adeline Ravoux, la domestica e la figlia del dottore e -presso il fiume dove Vincent trascorse i suoi giorni- anche il Barcaiolo che lo conobbe. Un viaggio attraverso strazianti rivelazioni per capire e apprezzare l’appassionante vita e la straordinaria opera di Vincent van Gogh.

Cinema Odeon | Piazza Strozzi | Firenze Biglietto: euro 10 Tel. 055-214068

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Paolo Benvegnu’ a teatro. “H3+, Dai primordi della Terra al mondo vegetale”

Paolo Benvegnu’ a teatro. “H3+, Dai primordi della Terra al mondo vegetale”

Nello spettacolo “H3+”, accanto al teatrino di marionette, una autentica stanza delle meraviglie, le canzoni del disco omonimo, i brani degli altri due album della trilogia “con l’H” di Benvegnù, “Earth Hotel” ed “Hermann”, e un registratore, con il racconto di quello che è stato, quello che è e quello che sarà. Il tour a partire da sabato 18 novembre

Paolo Benvegnù è uno degli autori più importanti del panorama italiano, fondatore degli Scisma, vanta una lunga e fortunata carriera da solista: i suoi pezzi, che hanno lasciato il segno nella storia della canzone italiana, sono stati reinterpretati da artisti come Mina, Irene Grandi, Giusy Ferreri e Marina Rei. A teatro aveva già lavorato con David Riondino e Stefano Bollani, per lo spettacolo “Presepe vivente e cantante”, e con Gianni Micheli, per lo spettacolo in Rosa Lullaby: oggi torna con “H3+”, il primo spettacolo nato da un suo disco, che andrà in scena da novembre nei teatri. 

Lo spettacolo-concerto “H3+” è un viaggio ai primordi del mondo, alla scoperta di una terra distrutta e rinata sotto forma di pioggia, riossigenata dalla comparsa del mondo vegetale. A restituire la memoria di tutto questo, la coscienza e la visione dell’uomo che ne è stato testimone, le cassette di un vecchio registratore. La voce narrante è quella dell’ “Homo Selvaticus”, un ipotetico essere senza volto, capace di comparire e scomparire, esistere e morire al tempo stesso, attraversare epoche intere in una sola vita.
 
La musica e i testi sono quelle del collettivo Benvegnù e accompagnano il pubblico in quello che è in tutto e per tutto un  viaggio dalla Terra allo spazio interstellare, dal reale all’immaginato. In conclusione, un atterraggio dolce, sempre guidato dal filo rosso della narrazione teatrale.

Musiche: Collettivo Paolo Benvegnù
Luca Roccia Baldini // Marco Lazzeri // Andrea Franchi // Ciro Fiorucci
Ingegnere de suono: Michele Pazzaglia
Testi: Paolo Benvegnù
Regia: Luca Roccia Baldini – Luca Ronga
Scenografia, figure e oggetti: Lucia Baricci – Maurizio Giornelli
Luci: Luca Roccia Baldini – Paolo Bracciali
Ideazione teatrale: Luca Ronga
Video: Ilaria Costanzo

Calendario degli spettacoli:

18 Novembre Teatro Mario Spina Castiglion Fiorentino (Ar)

19 Novembre Auditorium Le Fornaci Terranuova Bracciolini (Ar)

24 Novembre Nuovo Teatro delle Commedie Livorno

25 Novembre Teatro Estense Ferrara

2 Dicembre Teatro dei Rozzi Siena

7 Dicembre Teatro degli Illuminati Città di Castello (Pg)

9 Dicembre Teatro Ambra Albenga (Sv)

10 Dicembre Latteria Molloy Brescia

14 Dicembre Teatro 89 Milano

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Buh! Circolo Urbano: Handlogic in concerto, sabato 18 novembre

Buh! Circolo Urbano: Handlogic in concerto, sabato 18 novembre

Buh! Circolo Urbano: concerti, dj set, tavoloni, cene in famiglia, incontri, presentazioni. A partire dalle 20.30. Sabato 18 novembre  il pop elettronico degli ⁄handlogic, le sonorità electro degli Am I Right,   e il dj set, tra black music e electro-indie, di IMDavis.

L’apertura della serata spetta agli Am I Right, duo italiano di musica indie dance /electro pop nato nel 2016 e composto da Sasha Polita, voce principale e sintetizzatore, e Claudio Zappi, basso elettrico e sequenze. A seguire quello che è forse il live più atteso del weekend, quello degli ⁄handlogic, un progetto di alternative pop/electronica nato a Firenze. L’EP d’esordio, uscito il 6 dicembre 2016, riscuote ampi consensi e ottime recensioni: tra gli altri, Carlo Pastore a Babylon Radio2 e Giulio Bartolomei su Mucchio Selvaggio lo definiscono rispettivamente “un EP pazzesco” e “sorprendente”, paragonando il sound della band a quello di nomi ingombranti (Radiohead, James Blake, alt-J). Repubblica li nomina “Rivelazione dell’anno” e parla di “un’ispirazione multipla, che ha l’acchito sperimentale del trip hop, la raffinatezza di suoni di quel R&B che rifiuta i consolidati schemi di mercato […] il tutto orchestrato da una sensibilità per gli incastri sonori e il dialogo tra strumenti che è molto jazz”. Proclamati vincitori del Controradio Rock Contest 2016 da una giura composta tra gli altri da Verdena, Iosonouncane e Colapesce, nel 2017 si esibiscono negli studi di Rai Radio1 (Stereonotte) e Radio2 (Babylon) e partono per il primo tour, a firma Rocketta Booking, che attraversa tutta la penisola, da Trento a Siracusa. Gli ⁄handlogic hanno fanno parte della lineup del main stage del MI AMI Festival 2017 a Milano e hanno aperto la data romana dei Primal Scream a luglio 2017.

INFO: inizio concerti ore 22:30 –ingresso libero per i soci Arci – Preadesione sul sito ->https://portale.arci.it/preadesione/lascenamuta).

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Fuzztones in Italia! In concerto sabato 18 novembre alla Flog di Firenze

Fuzztones in Italia! In concerto sabato 18 novembre alla Flog di Firenze

Dopo un triennio di pausa, la più indistruttibile garage band del mondo, i leggendari Fuzztones, tornano in Italia! Oltre ad una nuova line-up, al veterano Rudi Protrudi si ri-unirà l’ex organista dei Music Machine Lana Loveland. In apertura la band tutta al femminile delle Cleopatras e i toscani Mondo Boia. Sabato 18 novembre Auditorium Flog.

In giro dalla seconda metà degli anni 70 i Fuzztones di Rudi Protrudi  pubblicano il loro primo album dal titolo Lysergic Emanationssolo nel 1985, dopo numerosi cambi di formazione. Per il nuovo tour italiano che toccherà anche Firenze questa è la formazione assemblata dall’immarcescibile Rudi: Lana Loveland (Cox Orange, Bonniwell Music Machine), David Gabriel Thorpe (Beach Party, Gatewaydrugs, The Dollfins) e Marco Rivagli (Sigue Sigue Sputnik, Philipp Gorbachev, PLeaSureDomE, Kris & Lou).

Queste le date del loro atteso tour in Italia:

13 novembre @ Raindogs House/Savona
14 novembre @ Blah Blah/Torino
15 novembre @ Santeria/Milano
16 novembre @ Rock Town/Cordenons-PN
17 novembre @ Barrumba/Pinarella di Cervia-RA
18 novembre @ Auditorium Flog/Firenze

Il concerto fiorentino sarà aperto dalle Cleopatras storica formazione garage rock nostrana e i Mondo Boia che dopo aver passato anni burrascosi a spasso tra New York e Milano, hanno appena fatto uscire il loro album d’esordio. Segue turbodance con Lucille dj e DrLorenz dj. Ingresso € 12 ridotto € 10

Qui in concerto nel 1985

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