Il grande pianista Ramin Bahrami al Teatro della Pergola per Amici della Musica

Il grande pianista Ramin Bahrami al Teatro della Pergola per Amici della Musica

Ramin Bahrami, uno dei più interessanti e quotati interpreti di Bach, si esibirà sabato 17 novembre, ore 16 al Teatro della Pergola ospite della Stagione Concertistica degli Amici della Musica di Firenze, in un programma dedicato a Preludi, Fughe e Partite del compositore tedesco, padre della musica occidentale.

 

BACH: Dal primo volume del Clavicembalo Ben Temperato: Preludio e fuga n. 1 in do maggiore, Preludio e fuga n. 2 in do minore; Preludio e fuga n. 4 in do diesis minore.

BACH: Partita n.1 in si bemolle maggiore BWV 825.

BACH: Partita n. 3 in la minore BWV 827.

BACH: Dal primo volume del Clavicembalo Ben Temperato: Preludio e fuga n. 5 in re maggiore; Preludio e fuga in mi maggiore n. 9; Preludio e fuga n. 3 in do diesis maggiore.

BACH: Capriccio sopra la lontananza del fratello dilettissimo BWV 992.

BACH: Partita in mi minore BWV 830.

Ramin Bahrami, reputato un vero “poeta della tastiera”, si è diplomato a Milano con Piero Rattalino, il quale ha speso per l’allievo sempre parole di lode: “Ramin Bahrami scompone la musica di Bach e la ricompone in modi che risentono di un modello, Glenn Gould, senza veramente assomigliare al modello. Io gli ho insegnato a sopportare il morso, ma non l’ho domato; e spero che continui ad essere com’è.” Nato con un’anima cosmopolita, scaturita da influenze tedesche, russe, turche e naturalmente persiane, Ramin Bahrami ha portato la propria visione di Bach in tutto il mondo. Ramin Bahrami è considerato uno tra i più importanti interpreti bachiani viventi a livello internazionale. Dopo l’esecuzione dei Concerti di J.S. Bach a Lipsia nel 2009 con la Gewandhausorchester diretta da Riccardo Chailly, la critica tedesca lo considererà: “un mago del suono, un poeta della tastiera… artista straordinario che ha il coraggio di affrontare Bach su una via veramente personale…”(leipziger volkszeitung). La ricerca interpretativa del pianista iraniano è attualmente rivolta alla monumentale produzione tastieristica di Johann Sebastian Bach, che Bahrami affronta con il rispetto e la sensibilità cosmopolita della quale è intrisa la sua cultura e la sua formazione. Le influenze tedesche, russe, turche e naturalmente persiane che hanno caratterizzato la sua infanzia, gli permettono di accostarsi alla musica di Bach esaltandone il senso di universalità che la caratterizza. Bahrami si è esibito in importanti festival pianistici tra cui “La Roque d’Anthéron”, Festival di Uzés, il Festival “Piano aux Jacobins” di Toulose, il Tallin Baroque Music Festival in Estonia e il Beijing Piano Festival in Cina, Festival di Brescia e Bergamo, Ravello Festival ed in prestigiose sedi italiane come La Scala di Milano, la Fenice di Venezia, l’Accademia di Santa Cecilia a Roma.

Nato a Teheran si diploma con Piero Rattalino al Conservatorio “G. Verdi” di Milano,approfondisce gli studi all’Accademia Pianistica di Imola e con Wolfgang Bloser alla Hochschule für Musik di Stoccarda. Si perfeziona con Alexis Weissenberg, Charles Rosen, András Schiff, Robert Levin e in particolare con Rosalyn Tureck. Ramin Bahrami incide esclusivamente per Decca-Universal, i sui CD sono dei best seller e riscuotono sempre molto successo di pubblico e di critica tanto da indurre il Corriere della Sera a dedicargli una collana apposita per 13 settimane consecutive. Ramin Bahrami ha scritto due libri per la Mondadori e il terzo edito Bompiani dal titolo “Nonno Bach”. Recentemente ha avuto il privilegio di inaugurare la stagione di musica da camera di Santa Cecilia a Roma e al Beethoven Festival di Varsavia in collaborazione con il flautista Massimo Mercelli, con cui ha registrato le sonate per flauto e piano per Decca. Reduce da un concerto trionfale nella sala grande dell’Accademia Liszt a Budapest e alla Tonhalle di Zurigo, recentemente si è esibito con Yuri Bashmet e I Solisti di Mosca, ha avuto anche il privilegio di suonare in una gala di beneficenza con la clarinettista Sabine Meyer, clarinettista preferita di Karajan. Ha inciso l’Offerta Musicale di J.S. Bach con le prime parti di Santa Cecilia. È stato insignito del premio Mozart Box per l’appassionata e coinvolgente opera di divulgazione della musica, bachiana e non solo, inoltre è stato insignito del Premio “Città di Piacenza–Giuseppe Verdi” dedicato ai grandi protagonisti della scena musicale, riconoscimento assegnato prima di lui a Riccardo Muti, Josè Cura, Leo Nucci e Pier Luigi Pizzi.

Biglietti concerti al Teatro della Pergola da 20 a 28 euro. Tutte le info e il programma completo della stagione su www.amicimusicafirenze.it.

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Giorgio Canali in concerto al Glue di Firenze

Giorgio Canali in concerto al Glue di Firenze

Sabato 17 novembre il rock “maledetto” di Giorgio Canali & Rossofuoco salirà sul palco del Glue di Firenze

Giorgio Canali è uno degli ultimi romantici maledetti della scena musicale italiana. Ex chitarrista di CCCP Fedeli alla linea, CSI e Pgr. Con i Rossofuoco, di cui è voce e chitarra, ha già all’attivo 6 album. Considerato una delle maggiori realtà del rock alternativo italiano, per qualità e carisma, testi lucidi e potenti, impatto sonoro.

Ha collaborato con molti gruppi italiani e stranieri, tra cui PFM, Litfiba, Marlene Kuntz, Afterhours, Noir Désir, Tre Allegri Ragazzi Morti, Frigidaire Tango, Virginiana Miller, Santo Niente, The Zen Circus, Nobraino, Timoria, Lo Stato Sociale.

Sabato 17 novembre per la prima volta in concerto al Glue per presentare “UNDICI CANZONI DI MERDA CON LA PIOGGIA DENTRO”, in uscita ad Ottobre per La Tempesta.”

5 € >>> biglietto singolo al concerto
15€ >>> quota associativa (tessera socio) + biglietto singolo

Glue Alternative Concept Space – Viale Manfredo Fanti, 20 – Firenze

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Come sarà il nostro futuro? Film e convegni allo Stensen

Come sarà il nostro futuro? Film e convegni allo Stensen

Incontri e dibattiti per riflettere sulle nuove frontiere della scienza e il futuro dell’umanità. In esclusiva da domani il documentario ‘Almost nothing’, viaggio dentro al Cern. Sabato 17 novembre, alle 15.30.

Un viaggio straordinario dentro il futuro dell’umanità, nel cuore del Cern, al confine tra Francia e Svizzera, non solo il più grande laboratorio al mondo di fisica delle particelle, ma una vera e propria cittadella, dove menti brillanti da tutto il mondo si confrontano ogni giorno per cambiare, letteralmente, le sorti dell’umanità. Una città ideale, profondamente democratica, dove il lavoro di gruppo è dedicato alla conoscenza dell’intera umanità, senza etichette, nazionalità, religione.

E’ il film Almost Nothing – Cern: La scoperta del futuro di Anna de Manincor – collettivo ZimmerFrei, che sarà proiettato, in anteprima nazionale, al Cinema Stensen di Firenze domani, sabato 17 novembre, alle 15.30. Al termine del documentario, si parlerà della ricerca tra scommesse, scoperte e futuro con Vitaliano Ciulli, professore al Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Firenze, e Stefania De Curtis dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), sezione di Firenze.

La giornata di sabato è l’evento inaugurale della rassegna dedicata alla scienza dal titolo ‘L’immaginazione in laboratorio. Il futuro dell’universo raccontato dalla fisica’. Tre appuntamenti sulla fisica contemporanea: di cosa si stanno occupando gli scienziati ora? Quali esperienze ci raccontano dall’interno di questo affascinante mondo? Quali sono le ultimissime scoperte e quali le visioni future?

L’appuntamento successivo è lunedì 19 novembre. Alle 21 nuova proiezione del film Almost Nothing – Cern: La scoperta del futuro, stavolta alla presenza della regista.

Sabato 24 novembre, alle 15.30, convegno su ‘Strane correlazioni: un viaggio nel mondo quantistico’. Intervengono Nino Zanghì, professore al Dipartimento di Fisica dell’Università di Genova, e Angelo Bassi, Dipartimento di Fisica, Università di Trieste.

Conclusione sabato 1 dicembre, alle 15.30, con il convegno ‘Come nascono le coppie di buchi neri? Dalle stelle massicce alle sorgenti di onde gravitazionali’. Interviene Michela Mapelli dell’Istituto Nazionale di Astrofisica e dell’Osservatorio Astronomico di Padova all’Università di Padova.

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Come sarà il nostro futuro? Film e convegni allo Stensen

Come sarà il nostro futuro? Film e convegni allo Stensen

Incontri e dibattiti per riflettere sulle nuove frontiere della scienza e il futuro dell’umanità. In esclusiva da domani il documentario ‘Almost nothing’, viaggio dentro al Cern. Sabato 17 novembre, alle 15.30.

Un viaggio straordinario dentro il futuro dell’umanità, nel cuore del Cern, al confine tra Francia e Svizzera, non solo il più grande laboratorio al mondo di fisica delle particelle, ma una vera e propria cittadella, dove menti brillanti da tutto il mondo si confrontano ogni giorno per cambiare, letteralmente, le sorti dell’umanità. Una città ideale, profondamente democratica, dove il lavoro di gruppo è dedicato alla conoscenza dell’intera umanità, senza etichette, nazionalità, religione.

E’ il film Almost Nothing – Cern: La scoperta del futuro di Anna de Manincor – collettivo ZimmerFrei, che sarà proiettato, in anteprima nazionale, al Cinema Stensen di Firenze domani, sabato 17 novembre, alle 15.30. Al termine del documentario, si parlerà della ricerca tra scommesse, scoperte e futuro con Vitaliano Ciulli, professore al Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Firenze, e Stefania De Curtis dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), sezione di Firenze.

La giornata di sabato è l’evento inaugurale della rassegna dedicata alla scienza dal titolo ‘L’immaginazione in laboratorio. Il futuro dell’universo raccontato dalla fisica’. Tre appuntamenti sulla fisica contemporanea: di cosa si stanno occupando gli scienziati ora? Quali esperienze ci raccontano dall’interno di questo affascinante mondo? Quali sono le ultimissime scoperte e quali le visioni future?

L’appuntamento successivo è lunedì 19 novembre. Alle 21 nuova proiezione del film Almost Nothing – Cern: La scoperta del futuro, stavolta alla presenza della regista.

Sabato 24 novembre, alle 15.30, convegno su ‘Strane correlazioni: un viaggio nel mondo quantistico’. Intervengono Nino Zanghì, professore al Dipartimento di Fisica dell’Università di Genova, e Angelo Bassi, Dipartimento di Fisica, Università di Trieste.

Conclusione sabato 1 dicembre, alle 15.30, con il convegno ‘Come nascono le coppie di buchi neri? Dalle stelle massicce alle sorgenti di onde gravitazionali’. Interviene Michela Mapelli dell’Istituto Nazionale di Astrofisica e dell’Osservatorio Astronomico di Padova all’Università di Padova.

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1° Dicembre Rock Contest 2018, la grande finale!

1° Dicembre Rock Contest 2018, la grande finale!

Il primo dicembre la finalissima del 30° Rock Contest all’Auditorium Flog. Con Max Collini e Daniele Carretti rivive la storia degli Offlaga Disco Pax. Sul palco insieme a loro  Brunori, Tre Allegri Ragazzi Morti, Colapesce, Bologna Violenta,  Alessandro Baronciani e Thomas Koppen di Tante Anna, Tra i giurati Divi e Dragogna de I Ministri e Maria Antonietta.

Dario Brunori, Tre Allegri Ragazzi Morti, Colapesce, Bologna Violenta, Alessandro Baronciani e Thomas Koppen di Tante Anna sono solo i primi ospiti annunciati per la finalissima del 30° Rock Contest in programma sabato 1 dicembre all’Auditorium Flog (via Mercati, 24/b). Una serata speciale per celebrare la storia degli Offlaga Disco Pax, vincitori del concorso fiorentino nel 2004, la cui carriera si è prematuramente interrotta per la morte di Enrico Fontanelli, al quale è dedicata l’intera edizione del contest. Sul palco con Max Collini e Daniele Carretti, un parterre incredibile di musicisti per rivivere la storia del gruppo, dai brani presentati al Rock Contest nel 2004 al fulminante esordio “Socialismo Tascabile” e altri brani significativi del loro repertorio. I biglietti saranno disponibili in prevendita a partire da venerdì 16 novembre sul sito eventbrite.it.

La rosa dei sei finalisti in gara, invece, sarà valutata da una giuria composta da nomi illustri del giornalismo musicale italiano e da affermati musicisti, tra cui Divi e Dragogna de I Ministri, Maria Antonietta, i talent scout di Woodworm, Picicca e Audioglobe.

Nel frattempo, la sfida tra le band più promettenti d’Italia si fa sempre più avvincente: venerdì 16 e venerdì 23 novembre alle 21.30 al Glue Alternative Concept Space (viale Fanti, 20 – ingresso libero, votazione di pubblico e giuria) appuntamento con le semifinali del concorso per gruppi musicali emergenti, organizzato da Controradio e Controradio Club in collaborazione con Comune di Firenze, Regione Toscana e SIAE. In palio ci sono 10.000 euro da investire in produzioni musicali.

Banana Joe, L’Opera Di Amanda, Rooms By The Sea, Dark V Project, The Floating Ensemble, Di Noi Stessi E Altri Mondi, Giunto di Cardano, Gabriele Bernabò, B.T.K & Tyler, Vieri, Gli Occhi Degli Altri e Bonsai Bonsai: queste le dodici le band, selezionate tra le ottocento iscritte da tutto lo stivale, che si contenderanno l’ambito accesso in finale.

Si parte venerdì 16 novembre con i genovesi Banana Joe, elettrici e diretti, seguiti dalll’indie sofisticato e cinematico dei trentini L’Opera di Amanda. Poi, i giovanissimi fiorentini Rooms By The Sea, guidati dalla voce incredibilmente matura della cantante, le oscure atmosfere “new-new-wave” dei Dark V Project, lo psych folk degli imolesi The Floating Ensemble e il post rock “raccontato” dei bresciani Di Noi Stessi E Altri Mondi.

Venerdì 23 novembre riflettori puntati, invece, sui foggiani Giunto di Cardano con il loro suono alternativo sporcato da venature “hard rock” e psichedeliche, sull’indie pop sintetico e psichedelico del grossetano Gabriele Bernabò, sulla trap dei giovanissimi toscani B.T.K & Tyler e sulla sperimentazione tra jazz ed elettronica dell’ex /handlogic Vieri. E ancora, Gli Occhi Degli Altri, da Lecco, con un sound intenso ed emozionale e la psichedelia dal sapore internazionale dei livornesi Bonsai Bonsai.

Dagli inizi, sono stati più di 5.000 i musicisti che si sono esibiti sui palchi della manifestazione, palchi che hanno visto gli esordi di artisti come Roy Paci, Irene Grandi, Bandabardò, Stefano Bollani, Benvegnù, per citarne solo alcuni. Per festeggiare il trentesimo anniversario anche la realizzazione di un grande documentario che racconta la storia del concorso, con la regia di Giangiacomo De Stefano, già autore di numerosi filmati a tema musicale per Sky e Rai 5, e le voci dei protagonisti della musica italiana tra cui Manuel Agnelli.

Tutti i brani e le schede dei gruppi sono consultabili online su: www.rockcontest.it/edizione-2018/  

Rock Contest 2018 Infoline: 055.73.999.46 – contest@controradio.it  

Su Facebook: Rock Contest Controradio

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