Poesia senza fine il nuovo film di Alejandro Jodorowsky.

Poesia senza fine il nuovo film di Alejandro Jodorowsky.

Al cinema Odeon di Firenze il nuovo lavoro di Alejandro Jodorowsky. Applauditissimo a Cannes, l’autobiografia sugli anni giovanili del grande maestro cileno. Giovedì 18 gennaio alle ore 21.00 e sabato 20, domenica 21, lunedì 22 Gennaio (ore 16, 18.30,21)

il Cinema Odeon di Firenze presenta, in esclusiva assoluta per Firenze e la Toscana, POESIA SENZA FINE (versione originale con sottotitoli in italiano), il nuovo film di Alejandro Jodorowsky. A 87 anni lo scrittore, drammaturgo, fumettista e regista di classici come “El Topo” e “La Montagna Sacra”, ci regala un film meraviglioso pieno di vita ed emozioni: POESIA SENZA FINE è il secondo capitolo autobiografico dell’artista di origini cilene e comincia proprio dove si interrompe il precedente “La danza della realtà”, cronaca dell’infanzia dell’autore.

Presentato con successo al Festival di Cannes, dove è stato applauditissimo, POESIA SENZA FINE è ambientato nel fermento della capitale cilena degli anni Quaranta e Cinquanta, dove Alejandrito Jodorowsky, ventenne, decide di diventare poeta contro la volontà della famiglia. Immerso nel mondo artistico e bohémien dell’epoca, fa la conoscenza di Enrique Lihn, Stella Diaz, Nicanor Parra e molti altri giovani scrittori che diventeranno maestri della letteratura moderna sudamericana. Circondato da quest’universo di intellettuali e di sperimentazione poetica, vivrà una vita come pochi hanno osato vivere: sensualmente, autenticamente, liberamente, follemente.

POESIA SENZA FINE è un’ode alla vita e all’amore che fa ridere e commuove Sesso, amore, amicizia, passione, famiglia, religione, morte, tutto quello che fa una vita, si ritrova raccontato da Jodorowsky con quel suo linguaggio surreale e psichedelico che da sempre ci incanta e ipnotizza. Una vena ironica e divertente serpeggia nel film che, sovraccarico di sentimento e lirica, riesce a tenere viva l’attenzione dello spettatore regalando momenti di puro cinema.

Cinema Odeon | Piazza Strozzi | Firenze Tel. 055214068 Biglietto: euro 10

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“Caro Lucio ti scrivo…” Giovedì 18 gennaio proiezione del docufilm diretto da Riccardo Marchesini

“Caro Lucio ti scrivo…” Giovedì 18 gennaio  proiezione del docufilm diretto da Riccardo Marchesini

Caro Lucio ti scrivo…” Giovedì 18 gennaio, ore 18.00, proiezione del docufilm diretto da Riccardo Marchesini. Proseguono le attività del Lyceum Club Internazionale di Firenze, con oltre settanta eventi in programma da gennaio a dicembre, tra incontri e dibattiti su temi di attualità, concerti, mostre, presentazioni di libri, con la partecipazione di personalità e Istituzioni di primo piano della cultura e delle arti.

 Proseguono le attività del Lyceum Club Internazionale di Firenze, con oltre settanta eventi in programma da gennaio a dicembre, tra incontri e dibattiti su temi di attualità, concerti, mostre, presentazioni di libri, con la partecipazione di personalità e Istituzioni di primo piano della cultura e delle arti. Filo conduttore di quest’anno è il tema dell’amicizia. Le iniziative, gratuite e aperte a tutta la cittadinanza, si svolgono nella sede di via Alfani 48.

Tra le novità della proposta 2018 del Club fiorentino che quest’anno compie 110 anni, c’è il cineforum, promosso dalla Sezione Letteratura (presidente Anna Borgia). Il primo appuntamento è per giovedì 18 gennaio alle ore 18.00 con la proiezione del film docu-fiction Caro Lucio ti scrivo…, prodotto da Giostra Film e diretto da Riccardo Marchesini, che sarà presente in sala per confrontarsi con il pubblico.

Sinossi

Egle era la postina di Lucio Dalla. La cosa curiosa è che, anche dopo la scomparsa del cantautore, il suo lavoro non pare essere finito. Egle infatti entra misteriosamente in possesso di una serie di lettere indirizzate a Lucio. I mittenti sono i protagonisti di alcune delle sue canzoni più belle che hanno deciso di prendere carta e penna per contattarlo. Che ne è stato di Anna e Marco? Chi è Futura, come mai si chiama così? Il “caro amico” a cui Lucio scrive ne L’anno che verrà che fine ha fatto? Fiction e documentario diventano una cosa sola per scoprire Lucio Dalla da un punto di vista inedito: quello dei suoi “figli”. Sullo sfondo, Bologna, com’era e com’è. E, ovviamente, le note immortali di Lucio.

Lyceum Club Internazionale di Firenze via Alfani, 48 – Firenze Tel. 055.2478264

Per ulteriori informazioni: info@lyceumclubfirenze.it

 

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Il centenario dell’indipendenza della Finlandia festeggiato al cinema

Il centenario dell’indipendenza della Finlandia festeggiato al cinema

Il centenario dell’indipendenza della Finlandia festeggiato con una mostra sulla storia del cinema finnico e due film, proposti a Firenze dal festival “Una finestra sul Nord”. Dal 18 gennaio, cinema La Compagnia (via Cavour 50/r, Firenze)

Sono trascorsi cento anni dalla dichiarazione di indipendenza della Finlandia dall’Unione Sovietica, avvenuta il 6 dicembre 1917. Le celebrazioni del centenario dell’indipendenza finlandese proseguono a Firenze dal 18 gennaio all’8 febbraio, con un programma di eventi proposti al cinema La Compagnia dal festival Una finestra sul Nord, in collaborazione con l’Ambasciata di Finlandia a Roma e Fondazione Sistema Toscana.

Si comincia giovedì 18 gennaio, alle 19.30, con l’inaugurazione mostra fotografica “Donne forti, luce tenue”, alla presenza della Coordinatrice Culturale dell’Ambasciata di Finlandia, Hilla Okkonen. La mostra si compone di 18 ritratti di figure femminili che hanno fatto la storia del cinema finlandese, iniziata nel 1907 con il film – ormai andato perduto – I distillatori clandestini, e che ha festeggiato da poco 110 anni.

Alle ore 21.00 in programma la proiezione del documentario Kuun metsän Kaisa (Kaisa’s Enchanted Forest) di Katja Gauriloff (2016, Finlandia).
Il film, con un tocco poetico, ci porta alla conoscenza dell’amicizia fra Kaisa, testimone della popolazione di Skolt Sámi, e uno scrittore svizzero Robert Crottet. Tra la verità e immaginazione, il film intreccia le antiche leggende dei Sámi alle storie reali di quel popolo, che nel 1946, in seguito alle vicende della Seconda Guerra mondiale, ha dovuto lasciare la piccola porzione di territorio finlandese nel quale abitavano, passato sotto il dominio dell’Unione Sovietica. (Biglietti, intero € 6, ridotto € 5).

Gli eventi dedicati alla Finlandia si chiudono l’8 febbraio con la proiezione del film Il bianco pastore di renne, di Erik Blomberg, film in bianco e nero del 1962, la pellicola più famosa e apprezzata della cinematografia finnica del primo dopoguerra e che torna sul grande schermo in modo del tutto eccezionale (ingresso libero).

www.cinemalacompagnia.it

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Contempo 40th Party! Sabato 20 gennaio alla Flog di Firenze

Contempo 40th Party! Sabato 20 gennaio alla Flog di Firenze

Un negozio di dischi, poi un’etichetta discografica. Contempo quest’anno festeggia i suoi primi 40 anni con una festa piena zeppa di bei nomi di artisti e amici riuniti insieme per un party musicale senza confini. Ospiti Gianni Maroccolo, Antonio Aiazzi, Andrea Chimenti, Garbo, Miro Sassolini, Sycamore Age e molti  altri..

“La Notte di Contempo”: 40 anni di Rock Wave (1977 – 2017) celebrati con un happening-concerto che vedrà avvicendarsi sul palco: GIANNI MAROCCOLO / N.E.AP., CLOCK DVA, OMAR PEDRINI, GARBO, ANDREA CHIMENTI, ANTONIO AIAZZI, JET SET ROGER, MIRO SASSOLINI,  SYCAMOR AGE e tanti ospiti a sorpresa che animeranno insieme a noi questa serata speciale ! Presentatore della serata: Bruno Casini!

Queste le parole di Bruno CasiniGiacomo Aloigi sullo storico negozio di Firenze ” E’ “qui” che torniamo sempre, anche senza volerlo, come se le strette e tortuose vie del centro fiorentino ci guidassero, seguendo un percorso obbligato. “Qui” è in via de’ Neri. “Qui” è Contempo. Una storia cominciata quarant’anni fa, quando Giampiero Barlotti apre un negozio di dischi che diventerà molto di più. Quarant’anni, che verranno festeggiati il 20 gennaio alla Flog, con un concerto-evento ricco di ospiti e sorprese. Si è mosso per il quartiere di Santa Croce, Contempo, da Via Verdi a Via de’ Neri, poi Corso dei Tintori e infine di nuovo via de’ Neri, dove ancora oggi ci racconta di musica e di storie che vorremmo non avessero mai fine. Al tramonto degli anni Settanta il negozio diventa ben presto un punto di riferimento imprescindibile per chi a Firenze cerca “altro”, suoni e fascinazioni che non si trovano nei solchi dei vinili da top ten, ma che stanno lontano, nell’Inghilterra post-punk, nella Berlino dell’elettronica più estrema, nel melting pot che già sono i Paesi Bassi, nella New York della “no wave”. C’è un altro modo di fare musica in Europa e oltre oceano, e l’unico posto in città dove quella rivoluzione arriva è proprio Contempo. Dischi che spesso non trovano neppure una recensione sulle riviste di settore ma che Giampiero capisce siano destinati ad avere un seguito. I primi anni Ottanta gli danno ragione, Firenze diventa la capitale italiana della new wave e Contempo ne è la casa, il cuore pulsante. Non si va da Contempo solo per acquistare un disco, ci si va per incontrarsi, per riconoscersi, per scambiarsi pareri, sensazioni, emozioni. E’ così che si cominciano a fare progetti, è qui che si trovano la spinta e l’entusiasmo per dar vita alle tante band che improvvisamente si formano in città. E’ qui che nasce il movimento. E vicino allo shop di Contempo si trovava il Banana Moon dove si passano tutti quei dischi comprati proprio qui come Clowboy International,Pop Group,Gary Numan,B52’s,Cabaret Voltaire,Throbbing Gristle e dove si hanno notizie di concerti da vedere e consumare.Ed è inevitabile che Contempo compia l’ulteriore passo. Diventare anche un’etichetta, produrre i lavori di quegli stessi ragazzi che passano ore nel negozio, prima di tuffarsi nelle cantine a provare, a suonare fino all’alba. E’ nel 1983 che vede la luce “Altrove” dei Diaframma, il primo disco targato “Contempo Records”. Da quel momento l’avventura discografica prende il via e coinvolge Ltfiba, Pankow, Soul Hunter e poi si estende a gruppi di tutta la penisola, Carillon del dolore, Death in Venice, Militia. Si creano sinergie con altre etichette di tendenza, come l’inglese 4AD di Ivo Watts-Russell e si comincia a guardare anche ad altri generi come il progressive (Nuova Era) o il metal (Death SS). Un decennio abbondante di produzioni che non a caso tutt’ora vengono ristampate. E’ facile allora dire che Contempo è stata la casa del rock fiorentino, facile quanto assolutamente innegabile. Ma al netto della retorica sempre in agguato, Contempo è stata ed è una casa dell’anima, un luogo amico, in certi momenti perfino un rifugio. Qui sono nate amicizie profonde e si sono consumate fratture dolorose, qui molti sogni si sono avverati e altrettanti sono evaporati, qui si sono condivisi momenti di esaltazione e trattenute lacrime di dolore o di rabbia. E  purtroppo ci sono anche gli abbandoni di amici che perdiamo per la strada,a loro questa festa è dedicata e voglio ricordare Ernesto De Pascale che ha lavorato con Contempo per molti anni e poi Ringo De Palma,Derno Ricci,Marco Lamioni,Massimo Bertolaccini.Cose della vita, cose di tutti. Ma proprio per questo Contempo è casa, perché è ed è stata vita vera, forse a volte più vera del vero, perché caricata dell’eccitazione che accompagnava ognuno di noi nel sentirsi parte di una comunità, per quanto variegata e improbabile potesse apparire. Per questo alla fine torniamo sempre “qui”. Perché c’è un legame che attraversa il tempo e forse anche la razionalità e che ci conduce davanti a questa vetrina, oltre la quale c’è ancora Giampiero sempre in forma smagliante e a cui ci lega un affetto particolare, che è quello dato dalla gratitudine. Perché se nel bene o nel male siamo quello che siamo, è anche merito (o colpa) sua. E di Contempo. Sabato 20 gennaio cercheremo di raccontare e ricordare tutto questo, insieme a coloro che ne sono stati protagonisti e interpreti e che tutt’oggi tengono alta la qualità della musica d’autore italiana.”

Apertura h.21,00 – Ingresso €15 porta (€13 in prevendita) INFO

 

 

 

 

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L’Atalante di Jean Vigo in versione restaurata al cinema Stensen

L’Atalante di Jean Vigo in versione restaurata al cinema Stensen

L’Atalante di Jean Vigo in una nuova versione restaurata. Al Cinema Stensen di Firenze, martedì 16 gennaio. Biglietto ridotto a 6,00 euro per i possessori della Carte dell’i Institut français Firenze.

Jean, giovane capitano d’un battello, l’Atalante, si sposa con Juliette, una ragazza di campagna e la porta a vivere con sé. Ben presto Juliette, comincia ad annoiarsi e suggestionata dai racconti del vecchio marinaio decide di scappare…

L’Atalante è un tuffo onirico ma anche realistico nella vita di Jean e Juliette, metaforici personaggi sospesi tra la libertà della campagna (e del mare) e i vincoli della città.

Il nuovo classico restaurato della Cineteca di Bologna è il primo grande film di Jean Vigò. 

Il film, nella storia del cinema ha dato inizio al realismo poetico e offerto la sua famosa sequenza alla sigla di “Fuori orario”.

L’opera di Vigo vive di una tensione primaverile, ‘avanguardia veggente’, cinema poetico, che anticipa le libertà linguistiche e figurative delle nouvelle vague mondiali. Non a caso è un autore perennemente citato, Bertolucci, Carax, Garrel, Akerman, Kusturica, Gondry

Autore maledetto e censurato per eccellenza, sopravvissuto grazie al lavoro delle cineteche, restaurato più volte, torna finalmente in sala grazie a un colossale lavoro di restauro, diretto scientificamente da Bernard Eisenschitz e voluto, meritoriamente, dalla Gaumont.

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